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Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 15:39
da GG_A
F▲∩KY » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215395#p4215395]21 minuti fa[/url] ha scritto: Cominciamo a mettere i puntini sulle "i": è Office che non legge e scrive correttamente ed in modo pulito in formato standard, nemmeno quello promosso da Microsoft ed approvato (con procedimento non limpidissimo) da ISO, dato che usa ancora delle specifiche transitorie e deprecate.
E allora? Bisogna adeguarsi all'errore per convenienza o perchè chi sbaglia è grande e grosso?
Io credo di no, non ne vale la pena.
Quel che ho detto un po' di tempo fa anche io (e che è stato confermato da tanti).

Comunque le ultime versioni di LibreOffice spaccano davvero, The Document Foundation è una superpotenza del software libero e marcia alla grande rilasciando versioni sempre migliori.
Oramai a lavoro utilizzo esclusivamente LibreOffice; è un ottimo software e merita la grande diffusione che sta avendo in campo proffessionale e privato.

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 16:02
da cristian_c
demic78 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215334#p4215334]oggi, 14:03[/url] ha scritto:Comunque il fatto che un sistema gratuito come Linux in un momento di crisi economica mondiale non riesca ad emergere la dice lunga. Qualche riflessione in più e qualche autocritica andrebbero fatte. A me piace Ubuntu, ma mi dispiace non poterlo consigliare ad utenti medi stufi di Windows. Mi rendo conto che davanti alle prime difficoltà mi maledirebbero!
Prima di ricominciare la discussione, domando: quali sono stati i tuoi contributi alla comunità open e al software libero in generale fino ad ora? ;)

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 16:56
da demic78
cristian_c » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215448#p4215448]48 minuti fa[/url] ha scritto:
demic78 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215334#p4215334]oggi, 14:03[/url] ha scritto:Comunque il fatto che un sistema gratuito come Linux in un momento di crisi economica mondiale non riesca ad emergere la dice lunga. Qualche riflessione in più e qualche autocritica andrebbero fatte. A me piace Ubuntu, ma mi dispiace non poterlo consigliare ad utenti medi stufi di Windows. Mi rendo conto che davanti alle prime difficoltà mi maledirebbero!
Prima di ricominciare la discussione, domando: quali sono stati i tuoi contributi alla comunità open e al software libero in generale fino ad ora? ;)
Io sono un utilizzatore. Mi sono avvicinato a Ubuntu per curiosità e sotto molti aspetti mi piace. Vorrei semplicemente arrivare al punto di utilizzare solo Linux!!! Ma perché le critiche vengono viste così male??? Non ho detto che Ubuntu è una me*da! Anzi io lo preferisco a Windows! Dico solo che proprio perché mi piace questo sistema, mi piacerebbe che lo utilizzassero i più. Dico solo che per arrivare a questo bisognerebbe ammorbidirlo un pochinno, tutto qua!
Sono un utilizzatore di software open, non ho le capacità per svilupparlo. Ma non mi pare un problema. O volete dire che per parlare liberamente di software libero è necessario essere degli smanettoni!? Mi sembra un tantino "fascista" la tua presa di posizione, decisamente poco "open"...

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 17:04
da Debianizzato
@Demic78 in questo caso cristian_c intendeva dire che dovremmo contribuire tutti un pochino di più anche donando uno due euro al progetto. Non prendertela ,è facile interpretare male i toni.

Ubuntu non è più difficile di windows in se ,è diverso e meno complesso (windows ha molte più funzionalità preinstallate ed attivate). Se vuoi è come passare a mac da un certo punto di vista.

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 17:11
da Ikitt
demic78 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215494#p4215494]4 minuti fa[/url] ha scritto:
cristian_c » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215448#p4215448]48 minuti fa[/url] ha scritto:
demic78 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215334#p4215334]oggi, 14:03[/url] ha scritto:Comunque il fatto che un sistema gratuito come Linux in un momento di crisi economica mondiale non riesca ad emergere la dice lunga. Qualche riflessione in più e qualche autocritica andrebbero fatte. A me piace Ubuntu, ma mi dispiace non poterlo consigliare ad utenti medi stufi di Windows. Mi rendo conto che davanti alle prime difficoltà mi maledirebbero!
Prima di ricominciare la discussione, domando: quali sono stati i tuoi contributi alla comunità open e al software libero in generale fino ad ora? ;)
Io sono un utilizzatore. Mi sono avvicinato a Ubuntu per curiosità e sotto molti aspetti mi piace. Vorrei semplicemente arrivare al punto di utilizzare solo Linux!!! Ma perché le critiche vengono viste così male??? Non ho detto che Ubuntu è una me*da! Anzi io lo preferisco a Windows! Dico solo che proprio perché mi piace questo sistema, mi piacerebbe che lo utilizzassero i più. Dico solo che per arrivare a questo bisognerebbe ammorbidirlo un pochinno, tutto qua!
Vedo che nonostante tutto la giostra e` ripartita. Del resto, e` il cammino piu` facile dopo tutto. Vabbeh.

(facendo finta con un balzo di fede degno di Indy Jones ne l'ultima crociata che questa discussione possa ancora essere in qualche modo costruttiva[1])
Naturalmente, il problema non e` che le critiche vengono viste cosi` male. Il problema e` che le "critiche" sono le solite osservazioni superficiali che non tengono conto del perche` le cose sono in un certo modo. Naturalmente, siamo BEN OLTRE la puerilissima constatazione che chi critica sta dicendo che ubuntu e` una me*da. Ovviamente c'e` piu` discernimento di cosi`.

Naturalmente se le "critiche" sono contestate, forse, ma dico forse, ma che dico! forse! non e` perche` qui c'e` tutta e sola gente con tre kg di prosciutto sugli occhi che pensa che sia tutto perfettissimo.
ma viceversa c'e` gente che pensa, pensa, e sa che la situazione e` giusto un filino ino ino piu` complessa e articolata di come la si dipinge.

Quindi, sarebbe non dico saggio, non dico opportuno, non dico furbo, non dico costruttivo (ma veramente costruttivo, non solo a parole) ma elementare che chi viene a "criticare" si informasse.
E` logica elementare: come si puo` cambiare qualcosa che non si sa come e perche` e` in un dato modo?
Come dicevo qualche post fa, ovviamente ignorato nella maniera piu` totale, sono discussioni e "critiche" affrontate miliardi di volte che ritornano ciclicamente.
Vogliamo essere costruttivi, ma costruttivi veramente? Benissimo, leggiamo lo stato dell'arte della discussione e andiamo avanti da li, invece che ripartire ogni volta da zero e ciclare come criceti nella ruota.

Ovviamente, e` "difficile" e "faticoso", per quanto possa essere difficile e faticoso leggere dei post su un forum e pensarci su. Piu` facile e` aprire il browser e iniziare a scrivere al mondo.
Ma naturalmente, cattivo e` sempre qualcun altro. Sbaglia sempre qualcun altro. Vabbeh.
Sono un utilizzatore di software open, non ho le capacità per svilupparlo. Ma non mi pare un problema. O volete dire che per parlare liberamente di software libero è necessario essere degli smanettoni!? Mi sembra un tantino "fascista" la tua presa di posizione, decisamente poco "open"...
Appunto, il copione e` perfettamente noto. "Fascista" era un po' che non veniva fuori, vale 10 punti. "Settario" vale 3 punti, "Elitario" 5 "Snob" 4. Il catalogo completo sta nelle FAQ del forum.
Chi totalizza piu` punti vince uno scatto di livello sul forum e 100 post gratis.
Avanti signori, fatevi sotto: la gara e` aperta.

+++

[1] E date le premesse e gli sviluppi, ce ne vuole veramente tanta.

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 18:02
da crx
Ikitt, nonostante tu sia un notorio fascista settario, snobbando elitariamente gli altri non fai altro che arroccarti sulla tua torre d'avorio ignorando i suggerimenti di chi tiene veramente all'opensource con mentalità aperta e progressista, ed elogiando in modo inutilmente fazioso e sedizioso le magnifiche sorti e progressive di ubuntu linux, non fai che confermarti nella tua parte di fanatico e intransigente sobillatore.

...Cattivo!...

:p

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 20:11
da streetcross
Ikitt «forse» si esprime in maniera meno speranzosa e più disullusa di altri, ma fondamentalmente è l'unico che ha detto almeno un paio di cose sensate e che voglio quotare.
In primo luogo, la discussione ricomincia a circo ciclico e di lì non si muove, arriva qualcuno pronto a rivelare le somme verità e in compenso non ha idee su come si possano cambiare le cose.
In secondo luogo, prima di parlare, e non si tratta di fascismo e elitarismo ma solo di realismo, informarsi un minimo, almeno le basi, perchè anche se, ammesso e non concesso, ci fosse un problema oggettivo (in qualsiasi situazione della vita/cose del mondo) questo deve essere valutato con profonda cognizione di causa, altrimenti si finisce col sparare @@@@ e far girare gli zebedei a tutti, soprattutto a quelli che le conoscenze le hanno e poi sono costretti ad apparire elitari. Un esempio è il solito discorso office, se MS non rispetta gli standard (così come nel suo scatafascio di browser) che cosa diamine deve fare il mondo, cambiare gli standard a quelli di MS? E l'anno successivo, quando MS avrà cambiato di nuovo tutto per fregare tutti gli altri grazie al ragionamento «tutti dietro MS»?Invece di innovare seguiamo i bug di applicazioni closed? Il comportamento MS è scorretto e non prevede soluzion, se non abbandonare gli strumenti MS (ripeto, non è che tutti devono seguire uno quando gli standard ci sono e valgono per tutti) perchè rincorrere i formati proprietari sbagliati è improponibile.
Come può essere una "critica" essere costruttiva (ma anche solo vagamente utile) se non è corredata di suggerimenti adatti e mossa da chi dimostra di non conoscere nemmeno le BASI del sistema di cui si sta parlando, cioè scusate ma credere che i .deb non vengano scaricati in una cartella (e dove stanno in cielo?) e sbattere in faccia a tutti che ANDROID ha successo quando è palese che il mercato smartphone è partito ora e con MS pure in abbondante svantaggio mentre i PC ormai sono diventati (aihmè) per antonomasia sinonimo di MS Windows... mi semba per lo meno ridicolo, e non è per essere offensivi, sarei ridicolo anche io se cercassi di andare a spiegare come migliorare le ferrari a Maranello (sì secondo me i prezzi sono alti, le macchine piccole che non ci sta nemmeno la spesa... ovvio che non hanno la maggioranza del mercato :rotfl: perdonami ma le tue considerazioni sono più o meno a questo livello)anche perchè considerazioni tecniche come "ammorbidire ubuntu", molto molto utili tra l'altro, dimostrano il fatto che si è appena arrivati nel mondo GNU/Linux (avrei voluto vedere le critiche 8 anni fa, almeno si dava per scontato che GNU/Linux era per "geni" e nessuno sparava a zero senza cognizione di causa.) e che non si ha la più pallida idea di che evoluzione abbia avuto. Non so, per me ubuntu è a prova di babbuino, forse smettere di considerare un difetto una peculiarità (già, diverso da windows non vuol dire sbagliato, ed è grazie a questo pensiero diffuso in molti utenti GNU/Linux che invece di fare cose nuove si perde tempo a criticare/modificare cose che invece vanno benissimo così come sono) aiuterebbe, mia madre non ha mai toccato un PC moderno in vita sua (anni fa usava un programma di gestione magazzino per DOS, 1 comando a memoria per trovare lo scaffale con l'articolo X non credo conti come conoscenze informatiche) ma una settimana fa le ho installato Lubuntu (e dico lubuntu, che in confronto ad ubuntu potrebbe richiedere un corso avanzato di informatica :lol: ) e ora naviga in rete senza che le abbia spiegato niente, se non che "browser" è il programma che va in internet e lo trova nel menù alla voce... internet!! Forse è più vero che chi arriva da windows e ha "imparato" 4 cose messe in croce si sente offeso dal fatto che non conosce niente di GNU/Linux e aprire un manuale (o semplicemente smetterla di pensare come su windows) è troppo faticoso, perchè gli ignoranti informatici coscienti (quelli che dicono sì, non ci capisco niente) non si sono mai lamentati con me delle distro che gli ho installato, mentre gli ignoranti informatici incoscienti (Quelli che si sentono hacker perchè sanno che su su windows devi fare una deframmentazione di tanto in tanto, senza sapere cosa sia ovviamente) hanno sempre avuto da ridire qualcosa. Io quando sono sbarcato su GNU/Linux mi sono sentito un ignorante totale, ma non mi ha offeso la cosa, anzi, ho cercato di apprendere più cose che potevo, quando non riuscivo a fare qualcosa non pensavo «GNU/Linux non funziona» ma «azz non so fare questa cosa, devo leggermi un manuale». La morale è sempre quella, la gente vuole che sia tutto accessibile a tutti (cosa che non avviene nemmeno su windows per onore di cronaca, altrimenti i negozi che formattano hd per 50€ avrebbero chiuso da un pezzo) senza sforzo, il giorno in cui ci sarà il controllo vocale senza sintassi prestabilita la gente si lamenterà che il PC non riconosce l'accento X o il dialetto Y perchè studiare l'italiano sarebbe troppo complesso :lol:

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 22:56
da dring
@streetcross
per quanto possa valere, sono d'accordo con te dalla prima all'ultima parola.

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 23:02
da Tarkov
Basta !
ve lo dico io cosa manca a Linux...

http://www.youtube.com/watch?v=2nGmbSA2H_A

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 23:19
da streetcross
dring » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215877#p4215877]10 minuti fa[/url] ha scritto:@streetcross
per quanto possa valere, sono d'accordo con te dalla prima all'ultima parola.
;) grazie, forse sono stato un tantino indelicato ma è stancante ripetere quello e sempre quello, quello e sempre quello ...quello e sempre quello, quando l'interlocutore di turno palesemente non ha mai fatto una ricerca sull'argomento (altrimenti avrebbe un sacco di risposte e avrebbe posto il """""""""""""""suo"""""""""""""" (che è solo un agglomerato di frasi fatte e visioni superficiali) parere il maniera diversa) non ha conoscenze adeguate per capire di cosa si sta parlando e soprattutto non si interessa di averle, io la vedo semplice, criticare un browser senza saper scrivere in html è ridicolo (chiaro che giudicare l'usabilità del programma è un'altra cosa e chiunque può parlo, parlo di chi si pasce di paroloni come "compatibile" e poi non sa cosa sia uno "standard" e una volta afferrato che esiste uno standard non si interroga nemmeno su quanto sia difficile riscrivere tutto per qualcuno che lo standard non lo segue, non è che si programma con programmini grafici e basta un click in questi casi) così come criticare l'assenza di driver quando non ci si rende conto che i driver non spuntano sugli alberi, e se le specifiche delle periferiche sono chiuse e bisogna ricorrere al retro enginering per sconfiggere i blocchi imposti VOLUTAMENTE da taluni produttori, che andrebbero penalizzati dall'acquirente intelligente e non premiati, è ancora peggio perchè è come procedere a occhi chiusi in un campo di rastrelli dove oltre che non arrivare da nessuna parte puoi anche farti un sacco male :sisi:

@Tarkov tu lo metti in tono ironico, ma io lo dico da sempre, se in tv ci fossero spot con un sacco di tettone e geek che rimorchiano perchè montano.. linux ( :p ) sul proprio PC le cose andrebbero meglio, in fondo la Apple è Apple solo per il marketing, tutte le presunte superiorità di cui si vanta e di cui si vantano i fan sono mere millantazioni, l'importante è esserne convinti, essere i migliori per davvero non serve, altrimenti le distro GNU/Linux e GNU/BSD controllerebbero il mondo desktop (i server sono già nostri :devilmad: il che è esemplificante, chi conosce l'informatica usa GNU/Linux/BSD&co. chi non è capace di usare il computer invece usa Windows o Mac e si lamenta del resto ^_^ )

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: giovedì 18 ottobre 2012, 23:48
da fortran77
Quoto tutto, tuttavia GNU/BSD è la prima volta che la sento... Da quando in qua gnu è bsd vanno a braccetto? :lol:

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: venerdì 19 ottobre 2012, 0:24
da cristian_c
fortran77 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215954#p4215954]34 minuti fa[/url] ha scritto:Quoto tutto, tuttavia GNU/BSD è la prima volta che la sento... Da quando in qua gnu è bsd vanno a braccetto? :lol:
È vero, le licenze sono diverse, ma... http://guiodic.wordpress.com/2009/04/09 ... i-freebsd/ :)

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: venerdì 19 ottobre 2012, 8:36
da fortran77
cristian_c » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215986#p4215986]oggi, 0:24[/url] ha scritto:
fortran77 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4215954#p4215954]34 minuti fa[/url] ha scritto:Quoto tutto, tuttavia GNU/BSD è la prima volta che la sento... Da quando in qua gnu è bsd vanno a braccetto? :lol:
È vero, le licenze sono diverse, ma... http://guiodic.wordpress.com/2009/04/09 ... i-freebsd/ :)
Vabbé se per questo esistono anche progetti gentoo/freebsd, gentoo/netbsd, gento/openbsd etc... direi che però si tratta di roba sperimentale e poco diffusa. Il progetto BSD gode di una anzianità ben superiore a quello GNU, nonché di una propria e ben difesa indipendenza. ;)
Comunque chissene, sono nomi. Scusate l'OT

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: venerdì 19 ottobre 2012, 9:25
da zeek
Allora un quotone a Ikitt, street e tutti gli altri.

Vorrei dire solo una cosa.
È chiaro a tutti quelli che vengono sostenendo di aver letto ogni messaggio con attenzione che la dicitura "MS" in "MS Office" significa che è la MicroSoft a produrre tale software? Perchè diavolo non andate a spaccare i maroni nel forum di Microsoft (non che possa servire a qualcosa) per farglielo sviluppare anche per linux invece di venire qui a lamentarvi di non si sa cosa?

È una questione di priorità... Se non vi va il telefono in casa chi chiamate? Il dottore? Un esorcista? David Copperfield? Mia nonna? Ah forse venite a lamentarvi sul forum di ubuntu...

Non ho capito se il vostro scopo è far girare le balle o se proprio siete convinti.

*tale discorso è applicabile ai driver per ogni sorta di hardware, e ad ogni tipo di compatibilità con software proprietari che vengono (tra le altre cose) modificati non appena un prodotto open riesce a raggiungere un buon livello di compatibilità con essi, solo per non perdere la propria egemonia.

Non volevo scrivere troppo perchè i messaggi lunghi rischiano di non essere incisivi.... Mi sa che andrò sul forum dell'accademia della Crusca a lamentarmi della poca incisività dei messaggi lunghi. :sisi:

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: venerdì 19 ottobre 2012, 10:26
da gz
@GG_A
grazie per la precisazione; mi hai aperto un mondo; ammetto la mia ignoranza; sono favorevolmente sorpreso;
permettimi però di precisare che ho scritto, in grassetto, "mi pare che a Ubuntu non manchi niente";
non mi sembrava di essere intervenuto per lagnarmi;
PS: non rispondermi, non era polemica la tua né la mia
ciao

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: venerdì 19 ottobre 2012, 18:54
da streetcross
@fortran77 infatti ho messo assieme le GNU/BSD per definire distro ogni sistema GNU, o prescindere dal kernel (si possono elencare anche le GNU/Hurd) è solo questione di definizioni, volendo in distro c'è anche chi include l'OS BSD e Solaris, personalmente poco mi importa se si vogliono definire distro o OS, ognuno scelga il lemma che preferisce, quando due OS condividono molto è logico associarle, poi ogni distinzione viene rimandata ad alteriori approfondimenti :)
(p.s. pensa che nel mondo underground c'è chi chiama distro le varie release pataccate di MacOSX, quello sì che è blasfemo :D )

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: sabato 20 ottobre 2012, 10:18
da adenicola
Sono nuovo del forum ma son un utilizzatore di ubuntu da parecchio tempo. Quello che ho potuto riscontrare, nel mio lavoro, è la difficoltà nel comunicare con il mondo Windows. Quello che manca a Linux è la totale compatibilità, quel quid che deve facilitarti la vita e non complicartela. Qui per compatibilità non si intende solo il pessimo MSOffice ma tutta una serie di programmi correlati. Provate ad aprire con LO un documento word in cui ci sono riferimenti gestiti con EndNote e formule con EquationEditor. Tutto diventa un incubo tanto che conviene avviare una macchina virtuale. Questo non è un problema che affligge solo Linux ma anche il mondo Apple che da questo punto di vista è messo leggermente meglio ma comunque non benissimo.
Se uno resta nel proprio micromondo tutto funziona coerentemente con Linux, Ubuntu o altra distribuzione che sia. Il problema sorge quando devi comunicare con il mondo esterno. Questa è solo la mia limitatissima esperienza, ma credo significativa come quella di tutti gli utenti che ogni giorno usano linux.
Spingiamo per un mondo con più standard open!

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: sabato 20 ottobre 2012, 10:44
da streetcross
Ok dopo l'ennesimo reset credo che la discussione sia diventata una barzelletta, ora non so se piangere o ridere...
Sono giorni che si ripete la stessa solfa, se Windows NON è compatibile con gli standard open che ESISTONO bisogna andare a dire a MS che si adegui, non continuare a dire che a Linux manca la compatibilità, la compatibilità a cosa, agli errori MS?!?!?! :muro:

questo è quello che dovevi dire:
«Sono nuovo del forum ma son un utilizzatore di ubuntu da parecchio tempo. Quello che ho potuto riscontrare, nel mio lavoro, è la difficoltà nel comunicare con il mondo Windows. Quello che manca a Windows è la totale compatibilità, quel quid che deve facilitarti la vita e non complicartela. Qui per compatibilità non si intende solo il pessimo MSOffice ma tutta una serie di programmi correlati. Provate ad aprire con LO un documento word in cui ci sono riferimenti gestiti con EndNote e formule con EquationEditor. Tutto diventa un incubo tanto che conviene avviare una macchina virtuale. Questo non è un problema che affligge solo la compatibilità con Linux ma anche con il mondo Apple che da questo punto di vista è messo leggermente meglio ma comunque non benissimo.
Se uno resta nel proprio micromondo tutto funziona coerentemente con Linux, Ubuntu o altra distribuzione che sia. Il problema sorge quando devi comunicare con il mondo esterno. Questa è solo la mia limitatissima esperienza, ma credo significativa come quella di tutti gli utenti che ogni giorno usano linux.
Spingiamo per un mondo con più standard open!»

Come vedi ora la frase finale «Spingiamo per un mondo con più standard open» non è più in contrasto con tutto il resto delle tue affermazioni, dato che Ubuntu è già open e già adattato agli standard open, quello che ha problemi ad adattarsi è Windows e dire che ubuntu non è compatibile sicuramente non renderà Windows compatibile agli standard (ma nemmeno se lo scrivessi alla MS servirebbe a qualcosa, loro mantengono l'incompatbilità di proposito così ci sono tutti quelli che pensano che la colpa è degli altri)

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: sabato 20 ottobre 2012, 10:57
da AlexDiste
Il trucco sta nell' usare software open source (che in genere sono coloro che meglio si adattano agli standard, e li usano, anche su windows). Ad esempio sul mio windows ho : 7zip, notepad++, vlc, libreoffice,etc..

Se creo un file di testo lo creo con LibreOffice (o open office) e mi viene quindi salvato in odt e una volta salvato in odt non solo me lo apre OpenOffice per windows, ma posso aprirlo anche con LibreOffice per windows, con Microsoft Office 2010, con Lotus Office, e con LibreOffice/OpenOffice per linux ma anche con Kalligra (per KDE) e il file è esattamente uguale in tutti i software e tutti i sistemi operativi appunto perché standard.

Se usassi DocX invece lo aprire solo Microsoft Office e se lo aprissi con altri software (o su altri so) la formattazione del documento non sarebbe uguale proprio perché Microsoft vuole che i suoi DocX siano aperti solo dal suo office, così se lo passi ad un tuo amico sprovvisto di MS Office lo deve comprare e Microsoft incassa. Anzi ringrazia che grazie al reverse engineering programmi che usano lo standard riescono a leggere anche il non standard.

Re: Cosa manca a Linux per competere?

Inviato: sabato 20 ottobre 2012, 14:24
da adenicola
AlexDiste » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4217134#p4217134]oggi, 10:57[/url] ha scritto:Il trucco sta nell' usare software open source (che in genere sono coloro che meglio si adattano agli standard, e li usano, anche su windows). Ad esempio sul mio windows ho : 7zip, notepad++, vlc, libreoffice,etc..

Se creo un file di testo lo creo con LibreOffice (o open office) e mi viene quindi salvato in odt e una volta salvato in odt non solo me lo apre OpenOffice per windows, ma posso aprirlo anche con LibreOffice per windows, con Microsoft Office 2010, con Lotus Office, e con LibreOffice/OpenOffice per linux ma anche con Kalligra (per KDE) e il file è esattamente uguale in tutti i software e tutti i sistemi operativi appunto perché standard.

Se usassi DocX invece lo aprire solo Microsoft Office e se lo aprissi con altri software (o su altri so) la formattazione del documento non sarebbe uguale proprio perché Microsoft vuole che i suoi DocX siano aperti solo dal suo office, così se lo passi ad un tuo amico sprovvisto di MS Office lo deve comprare e Microsoft incassa. Anzi ringrazia che grazie al reverse engineering programmi che usano lo standard riescono a leggere anche il non standard.
Il problema sorge proprio quando qualcuno, non strettamente un amico, ti passa un file che non proviene da software opensource. Concordo con te circa il tuo esempio ma come ho riportato precedentemente le cose si complicano molto quando devi lavorare con un mondo esterno non open. Il punto é che il grosso degli utenti con cui normalmente ci si interfaccia, con cui si scambiano file e documenti non sono affatto attenti a questo tipo di problematica e non ritengono "necessario" fornire versioni standard dei propri files.
Quello che volevo sottolineare é che il più delle volte ci si complica la vita nel voler usare versioni open dei software tanto che si é costretti più volte, almeno per quanto mi riguarda, ad avviare una macchina virtuale pur di non dover rieditare interi documenti. Non parlo solo di MSOffice.