il mio primo ubuntu
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stancodimicrosoft
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il mio primo ubuntu
giorno a tutti,
dopo aver finalmente installato con successo il nuovo hard disk interno (sigh, solo 128 giga purtroppo), e come da nick strastanco di microsoft, mi accingo ad entrare nel mondo open source.
Dispongo di un portatile Toshiba L670 con processore 2.0 ghz, memoria RAM 4 giga...nulla di straordinario ma appena ottimizzato e partizionato. Dispongo quindi per l'open source di 40 giga.
Ciò di cui ho bisogno è un sistema poco complesso ed il meno bucabile possibile, dato che leggiucchiando qua' e la' ho visto che ubuntu è molto bucabile mentre altre distro sono molto complesse.
Come effettuare la scelta giusta? Quali sono i criteri di base di cui tenere conto? Non uso il pc per giocare (salvo agli scacchi) bensì per navigare e scrivere lettere e corrispondenza.
Grazie per le vostre info e a presto
dopo aver finalmente installato con successo il nuovo hard disk interno (sigh, solo 128 giga purtroppo), e come da nick strastanco di microsoft, mi accingo ad entrare nel mondo open source.
Dispongo di un portatile Toshiba L670 con processore 2.0 ghz, memoria RAM 4 giga...nulla di straordinario ma appena ottimizzato e partizionato. Dispongo quindi per l'open source di 40 giga.
Ciò di cui ho bisogno è un sistema poco complesso ed il meno bucabile possibile, dato che leggiucchiando qua' e la' ho visto che ubuntu è molto bucabile mentre altre distro sono molto complesse.
Come effettuare la scelta giusta? Quali sono i criteri di base di cui tenere conto? Non uso il pc per giocare (salvo agli scacchi) bensì per navigare e scrivere lettere e corrispondenza.
Grazie per le vostre info e a presto
- milazzo87
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Re: il mio primo ubuntu
Che Ubuntu sia bucabile credo sia una bufala, derivando da Debian che e' una delle distribuzioni piu' attente alla sicurezza. Naturalmente ogni sistema e' vulnerabile se non viene tenuto aggiornato.
Scegli una delle derivate ufficiali Ubuntu (ti consiglio di provarle in questo ordine: Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu) e poi decidi quella che ti piace di piu'. Il vantaggio di Ubuntu e' quello di avere un sistema a prova di principiante e con tanta, tanta documentazione online.
Divertiti!
Scegli una delle derivate ufficiali Ubuntu (ti consiglio di provarle in questo ordine: Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu) e poi decidi quella che ti piace di piu'. Il vantaggio di Ubuntu e' quello di avere un sistema a prova di principiante e con tanta, tanta documentazione online.
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La pisciata in compagnia è di sinistra, il cesso è sempre in fondo a destra. [cit. G. Gaber]
- iononsbalgiomai
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Re: il mio primo ubuntu
Ci sono diversi aspetti da considerare:
- La sicurezza di un sistema dipende molto da chi lo usa. Dato che i novizi del mondo linux spesso scelgono Ubuntu come prima tappa, l'inesperienza degli utenti può costituire la prima falla di Ubuntu.
- Per il principio "quello che non c'è non si rompe", più un sistema è "ricco" più alto è il rischi di falle di sicurezza. Ubuntu è un sistema che ha l'obbiettivo di essere "per tutti", dunque è ricco di molti software che, se da una lato fanno comodo, dall'altro sono "posti" in cui un cracker può trovare una falla. Da questo punto di vista i sistemi più sicuri sono quelli minimali, senza interfaccia grafica (solo riga di comando) e con solo lo stretto necessario per svolgere le funzioni a cui sono preposti.
- Quando si installa Ubuntu (e non solo) è importante ricordare di configurare Iptables: Sicurezza/Iptables#Impostare_le_policy_di_base
Un sistema con Iptables non configurato è completamente aperto verso l'esterno.
Sul tuo Toshiba può girare un po' tutto, quindi installa quello che ti piace di più.
- La sicurezza di un sistema dipende molto da chi lo usa. Dato che i novizi del mondo linux spesso scelgono Ubuntu come prima tappa, l'inesperienza degli utenti può costituire la prima falla di Ubuntu.
- Per il principio "quello che non c'è non si rompe", più un sistema è "ricco" più alto è il rischi di falle di sicurezza. Ubuntu è un sistema che ha l'obbiettivo di essere "per tutti", dunque è ricco di molti software che, se da una lato fanno comodo, dall'altro sono "posti" in cui un cracker può trovare una falla. Da questo punto di vista i sistemi più sicuri sono quelli minimali, senza interfaccia grafica (solo riga di comando) e con solo lo stretto necessario per svolgere le funzioni a cui sono preposti.
- Quando si installa Ubuntu (e non solo) è importante ricordare di configurare Iptables: Sicurezza/Iptables#Impostare_le_policy_di_base
Un sistema con Iptables non configurato è completamente aperto verso l'esterno.
Sul tuo Toshiba può girare un po' tutto, quindi installa quello che ti piace di più.
Non aprire una discussione se prima non hai cercato una soluzione nel Wiki né fatto una ricerca nel forum 
- Claudio_F
- Entusiasta Emergente

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Re: il mio primo ubuntu
Grazie, non lo conoscevosbalgio senpre ha scritto: - Quando si installa Ubuntu (e non solo) è importante ricordare di configurare Iptables: Sicurezza/Iptables#Impostare_le_policy_di_base
Un sistema con Iptables non configurato è completamente aperto verso l'esterno.
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stancodimicrosoft
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Re: il mio primo ubuntu
al pc non arriva nulla? Ragazzi, hai detto niente......!!! Dipende anche dal provider e dalla connessione. Qui in Svizzera ci sono hackers che fanno capo al provider stesso, quindi conoscono passwords, dati di accesso e quant'altro....Non ti fare troppe illusioni
- iononsbalgiomai
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Re: il mio primo ubuntu
stancodimicrosoft se hai ottenuto le informazioni che volevi aggiungi [Risolto] al titolo del primo messaggio.
Non aprire una discussione se prima non hai cercato una soluzione nel Wiki né fatto una ricerca nel forum 
- streetcross
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Re: il mio primo ubuntu
qua in italia invece c'é gente che il computer te lo porta via dalla macchina, contro certe cose nemmeno il migliore so può nulla 
battute a parte il provider mica ha la tua pw root...
p.s. Crackers, non hackers
tornando alla tua domanda, windows é molto bucabile (ma 8 non ha così tanti buchi scoperti come xp, per ora) ubuntu non lo é affatto. Ricorda, nel mondo open, proprio perché open, le eventuali falle scoperte vengono corrette prima che esca un malware che le sfrutti, quindi ricorda solo di fare gli aggiornamenti di sicurezza. Se poi usi anche il cervello (ad esempio non scaricando porcherie a caso, molto facile su ubuntu dato che ci sono i repo, o non dando i dati di accesso al tuo conto corrente all'avvocato congolese che deve trasferirti l'eredità del re del congo, tuo lontano parente che non ha altri in linea di successione) sei un una botte di ferro
battute a parte il provider mica ha la tua pw root...
p.s. Crackers, non hackers
tornando alla tua domanda, windows é molto bucabile (ma 8 non ha così tanti buchi scoperti come xp, per ora) ubuntu non lo é affatto. Ricorda, nel mondo open, proprio perché open, le eventuali falle scoperte vengono corrette prima che esca un malware che le sfrutti, quindi ricorda solo di fare gli aggiornamenti di sicurezza. Se poi usi anche il cervello (ad esempio non scaricando porcherie a caso, molto facile su ubuntu dato che ci sono i repo, o non dando i dati di accesso al tuo conto corrente all'avvocato congolese che deve trasferirti l'eredità del re del congo, tuo lontano parente che non ha altri in linea di successione) sei un una botte di ferro
Ubuntu user #22995 Linux user #474679 Stacy can't you see, you're just not the girl for me, I know it might be wrong, but I'm in love with Stacy's Mom. ﺕ In molti credono di essere degli alternativi. In realtà la maggior parte di loro lascia la strada principale per seguire la seconda strada più battuta; in pochi si creano il proprio sentiero.
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stancodimicrosoft
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Re: il mio primo ubuntu
si, Crackers non hackers, giustissimo!
Comunque cosa sono i repo?
Inoltre per quanto riguarda il providers le satellitari svizzere hanno evieenti limiti perciò anche se il limite massimo mensile è 10 giga e quindi non si possono superare i 300 mega al giono (fino alle 10.00 di sera poi li il limite non c'è più fino alle 08.00 del mattino) il provider stesso sgunzaglia durante il giorno i propri crackers che si occupano di tarpare le ali dei navigatori assidui, anche se gli stessi rimangono nei limiti. Ad esempio...oggi è successo che da softonic durante il giorno volevo scaricare un file di 50 mega. Ebbene, ho fatto partire il download e dopo pochi secondi ha terminato ed ha scaricato solo 900 kbites, però li ha fatti passare come 50 mega. Ho riprovato ...stessa cosa.....dopo 5 minuti è entrata in funzione la fair use policy e mi sono ritrovato a navigazione limitata interrotta per un'ora circa.....E questo è successo piuttosto spesso mentre all'inizio non succedeva mai.
Ti tengono d'occhio va
....e lo sappiamo bene, ma al momento non si può fare diversamente
Comunque cosa sono i repo?
Inoltre per quanto riguarda il providers le satellitari svizzere hanno evieenti limiti perciò anche se il limite massimo mensile è 10 giga e quindi non si possono superare i 300 mega al giono (fino alle 10.00 di sera poi li il limite non c'è più fino alle 08.00 del mattino) il provider stesso sgunzaglia durante il giorno i propri crackers che si occupano di tarpare le ali dei navigatori assidui, anche se gli stessi rimangono nei limiti. Ad esempio...oggi è successo che da softonic durante il giorno volevo scaricare un file di 50 mega. Ebbene, ho fatto partire il download e dopo pochi secondi ha terminato ed ha scaricato solo 900 kbites, però li ha fatti passare come 50 mega. Ho riprovato ...stessa cosa.....dopo 5 minuti è entrata in funzione la fair use policy e mi sono ritrovato a navigazione limitata interrotta per un'ora circa.....E questo è successo piuttosto spesso mentre all'inizio non succedeva mai.
Ti tengono d'occhio va
- Claudio_F
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Re: il mio primo ubuntu
Non sto parlando di basisti all'interno di qualche azienda, ma solo di pacchetti in arrivo originati dall'esterno. Un router (se non dversamente istruito) li sega, un modem no. Ma al PC stesso non fanno nulla se non vi sono servizi/applicazioni in listening su quelle porte (malware, backdoor, applicativi buggati, stack TCP/IP buggato).stancodimicrosoft ha scritto:al pc non arriva nulla? Ragazzi, hai detto niente......!!! Dipende anche dal provider e dalla connessione. Qui in Svizzera ci sono hackers che fanno capo al provider stesso
- robytrevi
- Tenace Tecnocrate

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- Iscrizione: lunedì 10 marzo 2008, 14:12
- Desktop: mate
- Distribuzione: Xenial 32 bit
- Località: Modena(provincia)
Re: il mio primo ubuntu
Un paio di letture interessanti per l'ambiente desktop:
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=34&t=223772
http://wiki.ubuntu-it.org/Sicurezza/Firewall
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=34&t=223772
http://wiki.ubuntu-it.org/Sicurezza/Firewall
Ubuntu 16.04 (Mate), Arch (Gnome-shell), Fedora21(gnome-shell), Debian Jessie(openbox), Windows 7 ; Dell Inspiron 1501; AMD Turion 64x2; ATI XPress 1100 (vista come Radeon Xpress 200M)
Quando si richiede supporto postare il comando "lsb_release -ds && echo $DESKTOP_SESSION && uname -m"
Quando si richiede supporto postare il comando "lsb_release -ds && echo $DESKTOP_SESSION && uname -m"
- Mdfalcubo
- Moderatore Globale

- Messaggi: 20420
- Iscrizione: venerdì 26 dicembre 2008, 11:17
- Desktop: Solo XFCE
- Distribuzione: Xubuntu 64 bit
- Sesso: Maschile
Re: il mio primo ubuntu
Visto il processore che hai ti sconsiglio ubuntu, meglio xubuntu. Se fai un uso normale del pc non devi sbatterti troppo con firewall e sicurezza a tutti i costi. É l'uso che ne fai a determinarne la sicurezza.
"Il genere umano è stimolante, è la gente che non sopporto,, (Linus - Peanuts)
- Gius71.71
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 671
- Iscrizione: martedì 24 maggio 2011, 17:23
- Desktop: Gnome
- Distribuzione: Fedora
Re: il mio primo ubuntu
Io agli inizi ero letteralmente impaurito quando usando Ubuntu non vedevo in basso a destra l'antivirus che mi rassicurava che tutto era ok allora misi un inutile firewall.
Il primo consiglio è vai tranquillo e lascia stare la "mentalità Windows", con Ubuntu non ti si buca nulla.
Il secondo è di mettere Ubuntu 12.04 LTS, stabile ed a lungo supporto, se dovessi notare che appesantisce troppo il tuo computer (ne dubito) allora Xubuntu sempre 12.04.
Dimenticavo, non ti preoccupare che se la Ubuntu non ti va bene e ti tocca reinstallare la Xubuntu non ci sono problemi, anzi è tutto di guadagnato (in pratica) visto che la seconda cosa a cui devi abituarti (dopo il dimenticare i virus) è "installare Distribuzioni", da un minimo sindacale di una ogni 6 mesi ad un massimo tipo Borgio3:
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.ph ... ead#unread

Il primo consiglio è vai tranquillo e lascia stare la "mentalità Windows", con Ubuntu non ti si buca nulla.
Il secondo è di mettere Ubuntu 12.04 LTS, stabile ed a lungo supporto, se dovessi notare che appesantisce troppo il tuo computer (ne dubito) allora Xubuntu sempre 12.04.
Dimenticavo, non ti preoccupare che se la Ubuntu non ti va bene e ti tocca reinstallare la Xubuntu non ci sono problemi, anzi è tutto di guadagnato (in pratica) visto che la seconda cosa a cui devi abituarti (dopo il dimenticare i virus) è "installare Distribuzioni", da un minimo sindacale di una ogni 6 mesi ad un massimo tipo Borgio3:
http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.ph ... ead#unread
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stancodimicrosoft
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- Iscrizione: giovedì 28 novembre 2013, 15:42
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Re: il mio primo ubuntu
ma spiegatemi una cosa...Oggi ad esempio ho richiesto un cd d'installazione w7 a toshiba spiegando che avevo reinstallato e perso le notizie originali. Costa 35 euro.
Il passaggio ad Ubuntu ê comunque per combattere lo strapotere di Microsoft, fermo restando che hai la possibilità in caso di problemi di usare sia uno che l'altro. Anche se non vedo bene l'Ubuntu sullo stesso computer con windows perche comunque windows è sul sistema C, cioè il principale e se qualcosa va storto non ti carica ne il C ne il sistema sul quale monti ubuntu...
Non è meglio avere un secondo computer?
Il passaggio ad Ubuntu ê comunque per combattere lo strapotere di Microsoft, fermo restando che hai la possibilità in caso di problemi di usare sia uno che l'altro. Anche se non vedo bene l'Ubuntu sullo stesso computer con windows perche comunque windows è sul sistema C, cioè il principale e se qualcosa va storto non ti carica ne il C ne il sistema sul quale monti ubuntu...
Non è meglio avere un secondo computer?
- Claudio_F
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Re: il mio primo ubuntu
Ma con Ubuntu non resti a piedi, avvii da chiavetta, ricrei il boot sector, salvi tutti i dati che hai in win ecc.
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caturen
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Re: il mio primo ubuntu
l'antivirus assicura ben pocol'antivirus che mi rassicurava che tutto era ok
mi sa che hai le idee un poco confuse. Però nessuno nasce "imparato".Anche se non vedo bene l'Ubuntu sullo stesso computer con windows perche comunque windows è sul sistema C, cioè il principale
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Re: il mio primo ubuntu
Sì, dovrai rivedere la tua concezione di "sistema principale" (detto in altre parole "il sistema con cui Toshiba m'ha venduto il pc"caturen [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4497186#p4497186][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:l'antivirus assicura ben pocol'antivirus che mi rassicurava che tutto era okmi sa che hai le idee un poco confuse. .Anche se non vedo bene l'Ubuntu sullo stesso computer con windows perche comunque windows è sul sistema C, cioè il principale
Su Linux non c'è il disco C!
Ma se qualcosa va in malora mentre installi (c'è sempre l'1% di possibilità) hanno inventato per questo il backup
Da' un occhiata qui (sintetico e interessante per i beginner)
E soprattutto non ti preoccupare, come diceva caturen "nessuno nasce imparato"
Ultima modifica di xavier77 il mercoledì 4 dicembre 2013, 18:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: il mio primo ubuntu
Per "combattere" ms sarebbe il caso prima di documentarsi un po' C: è solo una ridicola etichetta che usa MS, e non decreta un bel niente, oltre a non fornire indicazioni: C: è una partizione, un disco, in che ordine? I sistemi unix utilizzano nomenclature logiche, ad esempio sda indica il primo hd, sda1 la prima partizione del primo hd, sdb2 la seconda partizione del secondo hd etc... 
ma qua stiamo andando sulle chiacchere da bar...
ma qua stiamo andando sulle chiacchere da bar...
Ubuntu user #22995 Linux user #474679 Stacy can't you see, you're just not the girl for me, I know it might be wrong, but I'm in love with Stacy's Mom. ﺕ In molti credono di essere degli alternativi. In realtà la maggior parte di loro lascia la strada principale per seguire la seconda strada più battuta; in pochi si creano il proprio sentiero.
Chi c’è in linea
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