software opensource, a pagamento e pubblico

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da noi3 » martedì 18 febbraio 2014, 19:59

Ma ancora retta gli date? ImmagineImmagine
Ultima modifica di noi3 il martedì 18 febbraio 2014, 20:47, modificato 1 volta in totale.

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » martedì 18 febbraio 2014, 20:07

Scaricare UNA copia di Firefox = aggratise
Sessanta milioni (SESSANTA MILIONI) di copie aggratise fanno sempre aggratise.
Quindi sì. È aggratise.
E se prendiamo in considerazione tutti gli europei? Sempre aggratise resta.
E se prendiamo l'Eurasia? UGGGGGGUALE!
E se ritenendo il gioco interessante andiamo a chiamare pure un elefante? Cambia na sega, l'elefante non usa il pc.
Allora chiamiamo l'Oceania e la Kamchatka? Zero euri per (sessanta milioni di italiani più non so quanti euroasiatici più un pizzico di oceanici e tutta la Kamchatka unita) = ZERO EURI.
... al che al più scaltro viene in mente... e se usciamo dal sistema solare? Eh!? Pensi sempre che sia aggratise?! SÌ, in tutto fa precisamente zero euri col resto di zero centesimi.

Zero zero zero zero zero zero zero zero zero euri pangalattici smarmittati, che in dobloni pure fa zero dobloni.
A qualsiasi cambio, fa sempre zero.
È una ficata assurda.
Tutti zero.
Bello proprio!
Te lo raccomando!

Tutto questo cosa ci insegna?
storpiare il nome di un sistema operativo proprietario = Male
diffamare la FSF = chissenefrega, c'è la libbertà di espressione! (sempre a zero euri ovviamente)
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da Buntolo » martedì 18 febbraio 2014, 20:46

Immagine
Ma sì dai! Nutriamo il troll! Immagine Immagine Immagine

Segnalo così fanno chiudere? Immagine

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » martedì 18 febbraio 2014, 20:53

Io opterei per un tentativo di conversione, prima di chiamare il vescovo con l'incenso!
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da noi3 » martedì 18 febbraio 2014, 20:56

Bisogna dire arcobaleno segna potenza falafaful. Shazzan

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websources
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da websources » martedì 18 febbraio 2014, 22:20

gara1 [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535654#p4535654][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:hai detto una cosa molto interessante
Usare ubuntu, firefox, openoffice equivale a usare un qualcosa che non mi costa un centesimo, e ripeto che se chi li produce guadagna non mi interessa e non mi compete, mentre in un ospedale (che dovrebbe essere pubblico) un ticket lo devo sempre pagare oltre a dover aspettare mesi e mesi anche per le cose più semplici.
ma sei sicuro che sia gratis? Forse è gratis dal tuo punto di vista, ma guarda dal punto di vista della collettività, 60 milioni di italiani: sicuro che sia ancora gratis? O ci sono quelli che ci mettono dei soldi?
Dici che uno stato si dovrebbe mettere a produrre software ... ma dove ? In che galassia ? Forse una molto ma molto lontana. Ce lo vedi tu uno stato a far scrivere un sistema operativo ? Ma dai .......
io ce lo vedo Un bel word pubblico con con dipendenti statali che ricevono cittadini per informazioni e reclami Ma hai idea di quali porcate finanzi lo Stato? Di quanti progetti che non stanno nè in cielo nè in terra che prendono finanziamenti pubblici?
Poi tra l'altro word è uno strumento di lavoro, meritevole di incentivi per uso e diffusione
Non capisco che vuoi dire e neanche dove vuoi arrivare.

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da websources » martedì 18 febbraio 2014, 22:22

vaeVictis [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535674#p4535674][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto: ... al che al più scaltro viene in mente... e se usciamo dal sistema solare? Eh!? Pensi sempre che sia aggratise?! SÌ, in tutto fa precisamente zero euri col resto di zero centesimi.
mi sono piegato dal ridere

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da gara1 » mercoledì 19 febbraio 2014, 6:52

Scaricare UNA copia di Firefox = aggratise
Sessanta milioni (SESSANTA MILIONI) di copie aggratise fanno sempre aggratise.
Quindi sì. È aggratise.
E se prendiamo in considerazione tutti gli europei? Sempre aggratise resta.
E se prendiamo l'Eurasia? UGGGGGGUALE!
E se ritenendo il gioco interessante andiamo a chiamare pure un elefante? Cambia na sega, l'elefante non usa il pc.
Allora chiamiamo l'Oceania e la Kamchatka? Zero euri per (sessanta milioni di italiani più non so quanti euroasiatici più un pizzico di oceanici e tutta la Kamchatka unita) = ZERO EURI.
... al che al più scaltro viene in mente... e se usciamo dal sistema solare? Eh!? Pensi sempre che sia aggratise?! SÌ, in tutto fa precisamente zero euri col resto di zero centesimi.

Zero zero zero zero zero zero zero zero zero euri pangalattici smarmittati, che in dobloni pure fa zero dobloni.
A qualsiasi cambio, fa sempre zero.
È una ficata assurda.
Tutti zero.
Bello proprio!
Te lo raccomando!
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nello stabilire se un qualcosa è gratis o meno noi facciamo la domanda sbagliata, chiedendoci se la bambina, ricevuto il libro, paga qualcosa
la bambina paga qualcosa? No. E’ gratis
Immagine
questa è la domanda corretta: il tizio che dà il libro, riceve per questa azione una paga? In caso affermativo non si potrà mai parlare di gratis. In questa maniera si tiene conto delle innumerevoli volte che il tizio, pur non avendo una paga diretta dalla bambina, riesce a guadagnarci sopra, come nell’esempio dei giorni nostri delle pubblicità sui siti, come il ricevere paga da persone terze, eccetera
il tizio riceve qualcosa? Si. Non è gratis

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da milazzo87 » mercoledì 19 febbraio 2014, 7:25

Sei meglio di uno Zanichelli. Alla scoperta dei nuovi orizzonti della lingua italiana. Potresti farti pagare (tanto per rimanere in tema).
La pisciata in compagnia è di sinistra, il cesso è sempre in fondo a destra. [cit. G. Gaber]

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da zeek » mercoledì 19 febbraio 2014, 8:28

in pratica o i dipendenti di una ONLUS muoiono di fame, oppure sono contaballe... no ma è una bella prospettiva, mi piace :asd:
Imagine all the people sharing all the world!
... I wonder if you can.

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da tonywhite » mercoledì 19 febbraio 2014, 8:43

HO CAPITO! Ci stai dicendo che è meglio MS Office che è gratis per le persone che non lo pagano Immagine
Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le [ rimosso dallo staff ]

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » mercoledì 19 febbraio 2014, 8:52

milazzo87 [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535860#p4535860][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Sei meglio di uno Zanichelli. Alla scoperta dei nuovi orizzonti della lingua italiana. Potresti farti pagare (tanto per rimanere in tema).
Pagare, sì.
Ma da uno bravo, eh!
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da AlexDiste » mercoledì 19 febbraio 2014, 9:58

La tua ignornanza non ha veramente confini gara.

Dimostri di non sapere nulla di vari campi: economia, legge (o diritto privato), letteratura italiana e latino.

In economia le parole costo e prezzo sono ben diverse da loro e vogliono dire due cose diverse. Il costo è un fatto, il prezzo è una politica di mercato e un artificio creato a tavolino in cui partendo dal costo, si decide un magine di guadagno (CM), si tiene conto di inflazione/deflazione e in base a per quanti anni e in quali mercati si venderà il nostro prodotto o servizio si decide un prezzo che contiene sicuramente il costo ma è anche più alto.

Gratis è una parola latina diventata italiana la cui etimologia vuol dire grazia, favore , benevolenza in senso astratto. Con la parola gratis ci si riferisce al prezzo finale per il consumatore finale, in questi casi.
Sebbene ci siano dei costi (perché sono un fatto) questo tipo di associazioni decidono che il prezzo finale sia zero, quindi a dire il vero nemmeno recuperebbero le spese (se non ci fossero altri modi) e quindi ci perderebbero, altro che guadagno.

I soldi in queste associazioni (o fondazioni) girano? Sicuramente si! Ci sono soldi che entrano e soldi che escono, spese da affrontare e qualche forma di recupero parte delle spese. E' plausibile che per alcune ci siano anche guadagni ma qui interviene la legge italiana o il diritto civile che per associazioni culturati, onlus e fondazioni recita chiaramente che qualsiasi guadagno ci sia va reinvestito nel progetto stesso. Pagare eventuali sviluppatori è reinvestire nel progetto stesso (perchè grazie al loro tempo e lavoro il progetto migliora) quindi si sta seguendo la legge.

Detto questo ti consiglio di non scrivere pi. In questo modo mostreresti meno la tua ignoranza su tutti i campi e forse passeresti da sciocco ma se apri bocca togli ogni dubbio e diventa certezza (noto proverbio)

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:02

A me invece le considerazioni di gara aprono tutta una serie di profonde ultraconsiderazioni.
Mettiamo che riusciamo a trovare questo sviluppatore che sviluppa gratise... e se paga la bolletta della corrente?
È ancora gratis?
Io non penso.

Quindi propongo la clausola numero due per la reinterpretazione 2.0 del concetto di gratis.
Non solo lo sviluppatore non deve percepire stipendio (e neanche un biscotto... sennò è troppo facile)
Non deve neanche pagare la bolletta della corrente. Capite bene che se paga la bolletta i soldi girano comunque e quindi non si può dire che è gratis.

Si fa presto a dire gratis.
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da gara1 » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:08

A me invece le considerazioni di gara aprono tutta una serie di profonde ultraconsiderazioni.
Mettiamo che riusciamo a trovare questo sviluppatore che sviluppa gratise... e se paga la bolletta della corrente?
È ancora gratis?
Io non penso.

Quindi propongo la clausola numero due per la reinterpretazione 2.0 del concetto di gratis.
Non solo lo sviluppatore non deve percepire stipendio (e neanche un biscotto... sennò è troppo facile)
Non deve neanche pagare la bolletta della corrente. Capite bene che se paga la bolletta i soldi girano comunque e quindi non si può dire che è gratis.

Si fa presto a dire gratis.
giusto quindi gratis non esiste O ci guadagna o ci rimette

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da noi3 » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:37

È tutta fuffa, si nascondono dietro un nome per far soldi, onlus cacca, no profit cacca. Il fatto é che fai tutto un mucchio senza distinzioni. Atteggiamento quanto meno infantile

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:42

Io ora ho la visita giornaliera dallo psichiatra.
Spero di ritrovare ancora questa discussione al mio ritorno.
Ho praticamente teorizzato i punti cardine della gratuità 2.0, prima, mentre ero sulla tazza in bagno.
Ve ne vorrei parlare.
Spero di ritrovarvi ancora qui al mio ritorno.
Tutti, eh! Mica solo gli utenti immaginari cui nessuno si prende la briga di rispondere.
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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da tonywhite » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:43

noi3 [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535918#p4535918][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:È tutta fuffa, si nascondono dietro un nome per far soldi, onlus cacca, no profit cacca. Il fatto é che fai tutto un mucchio senza distinzioni. Atteggiamento quanto meno infantile
Non posso credere a quello che dici. Infondo quando siamo concordi su un'opinione ti senti appagato, quindi anche se io non spendo soldi, tu ne ricavi qualcosa a livello emotivo. Sei una m***a! Immagine
Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le [ rimosso dallo staff ]

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da noi3 » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:45

tonywhite [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535923#p4535923][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
noi3 [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535918#p4535918][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:È tutta fuffa, si nascondono dietro un nome per far soldi, onlus cacca, no profit cacca. Il fatto é che fai tutto un mucchio senza distinzioni. Atteggiamento quanto meno infantile
Non posso credere a quello che dici. Infondo quando siamo concordi su un'opinione ti senti appagato, quindi anche se io non spendo soldi, tu ne ricavi qualcosa a livello emotivo. Sei una m***a! Immagine
Sbagli, mi sono appagato da solo, tu sei solo il mezzo del mio appagamento, io mi sono appagato soddisfacendomi di appagamento gratificante e appagantemente confortante. Vedi quanto lavoro ho fatto? È giusto che mi sia appagato

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Re: software opensource, a pagamento e pubblico

Messaggio da vaeVictis » mercoledì 19 febbraio 2014, 10:47

tonywhite [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535923#p4535923][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
noi3 [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4535918#p4535918][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:È tutta fuffa, si nascondono dietro un nome per far soldi, onlus cacca, no profit cacca. Il fatto é che fai tutto un mucchio senza distinzioni. Atteggiamento quanto meno infantile
Non posso credere a quello che dici. Infondo quando siamo concordi su un'opinione ti senti appagato, quindi anche se io non spendo soldi, tu ne ricavi qualcosa a livello emotivo. Sei una m***a! Immagine
Nella mia teorizzazione della gratuità 2.0 rientra anche questo aspetto.
A fra poco.
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