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L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: giovedì 28 maggio 2015, 9:56
da milazzo87
Re: L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: lunedì 1 giugno 2015, 13:21
da steff
Vedo che ha spostato il suo blog, ne ha scritto qualcosa:
http://jriddell.org/
Re: L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: lunedì 1 giugno 2015, 14:12
da Wilson
Re: L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: lunedì 1 giugno 2015, 14:28
da woddy68
Da quel che ho capito (correggetemi se sbaglio) il consiglio della comunità di Ubuntu ha chiesto Riddell leader del progetto di kubuntu. a fare un passo indietro dalla sua posizione di riferimento all'interno della comunità di kubuntu, le motivazioni sono il suo comportamento ostile e poco rispettoso nei confronti della comunità di ubuntu e canonical.
Dal momento che credo che per avere un'opinione occorra ascoltare entrambe le campane, non mi esprimo sul fatto specifico, ma credo che queste cose dovrebbero essere risolte al loro interno e possibilmente in privato. Credo anche che se vogliono costruire un progetto, tutti devono remare nella stessa direzione, questo non significa, non potere essere in disaccordo o criticare certe decisioni, ma sicuramente sarebbe opportuno farlo nelle sedi opportune, altrimenti viene il sospetto che non si vuole remare nella stessa direzione e allora sarebbe meglio occuparsi d'altro.
Re: L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: lunedì 1 giugno 2015, 14:41
da Wilson
Credo che più delle campane, per avere un'opinione bisognerebbe aver partecipato alle discussioni di cui si parla (il massimo che posso fare è usare Bacon come proxy, avendo cambiato lavoro non dovrebbe avere interessi personali in ballo e ha certamente vissuto direttamente tutta la faccenda; per chi non leggesse l'inglese, più o meno dice che il problema è un atteggiamento di continue insinuazioni che alla fine rischiano solo di sfaldare la comunità).
Onestamente una comunità come quella di Ubuntu credo non possa permettersi di non gestire queste cose in pubblico e con la maggior possibile trasparenza, non si tratta di un'azienda o di una loggia segreta, ma di una comunità che vive del contributo volontario e della motivazione di persone molto diverse da tutto il mondo; già il ruolo di Canonical è inevitabilmente portatore di attriti, ci manca solo che si crei un oligarchia opaca di capi della comunità (anzi, servirebbe maggiore pubblicità a tutto ciò, così magari la si pianterebbe di leggere scemate come "il sistema operativo di Canonical", ché si rischia pure che prima o poi si realizzino).
Re: L'UCC chiede al leader di Kubuntu di dimettersi
Inviato: lunedì 1 giugno 2015, 15:40
da woddy68
Wilson [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4764430#p4764430][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Credo che più delle campane, per avere un'opinione bisognerebbe aver partecipato alle discussioni di cui si parla (il massimo che posso fare è usare Bacon come proxy, avendo cambiato lavoro non dovrebbe avere interessi personali in ballo e ha certamente vissuto direttamente tutta la faccenda; per chi non leggesse l'inglese, più o meno dice che il problema è un atteggiamento di continue insinuazioni che alla fine rischiano solo di sfaldare la comunità).
Onestamente una comunità come quella di Ubuntu credo non possa permettersi di non gestire queste cose in pubblico e con la maggior possibile trasparenza, non si tratta di un'azienda o di una loggia segreta, ma di una comunità che vive del contributo volontario e della motivazione di persone molto diverse da tutto il mondo; già il ruolo di Canonical è inevitabilmente portatore di attriti, ci manca solo che si crei un oligarchia opaca di capi della comunità (anzi, servirebbe maggiore pubblicità a tutto ciò, così magari la si pianterebbe di leggere scemate come "il sistema operativo di Canonical", ché si rischia pure che prima o poi si realizzino).
...molto probabilmente sono stato frainteso, non intendevo dire che queste cose dovrebbero essere risolte in segretezza, ma che il chiarimento tra le due parti sarebbe potuto tranquillamente essere fatto tra le parti, che poi è quello che è stato tentato di fare purtroppo senza successo.
Che poi la decisione del consiglio e le motivazioni siano pubbliche mi sembra ovvio....