Sicurezza volumi criptati TrueCrypt e simili
Inviato: martedì 14 luglio 2015, 0:39
Salve, questa non è una richiesta di supporto quindi l'ho aperta al bar, casomai verrà spostata, ma è un modo per sapere di più sulla reale sicurezza di certi sistemi di protezione di documenti personali.
Vi spiego il mio dubbio che nasce da una non approfondita conoscenza delle modalità di funzionamento di certe cose.
Comunque, supponete di creare un volume criptato ( non nascosto) su una chiavetta usb (per esempio i famosi 4 gb su un totale di 10 massimi del FAT32 così che si possa aprire su più sistemi) e di metterci dentro un file "A" di testo (il formato che vi pare) magari contenente delle password, delle foto e altro. Magari ci caricate pure il traveler disk.
Ora i miei dubbi sono: se inserisco questa chiavetta nella porta usb di un qualunque computer, su cui stia girando un sistema Linux, Windows, o Mac, e carico il volume criptato, ma non apro i file che ci stanno dentro (perché per esempio ci voglio solo salvare altri documenti dal computer dell'ufficio), di questi documenti criptati resta qualche traccia sul computer in questione? E se invece li vado proprio a modificare (quindi li apro, ma non li copio sul computer) salvando (sulla chiavetta ovviamente) il contenuto da me visualizzzato a schermo, rimane in qualche modo presente non criptato sul sistema in uso?
Riformulando la questione la cosa può essere forse ristretta a: come gestiscono i sistemi operativi (non mi riferisco solo a quelli Linux perché un chiavetta USB è una cosa che si passa necessariamente da una macchina all'altra più volte) i file nelle chiavette e nei volumi criptati? Per aprirli ne fanno copie temporaee sulla memoria (quale RAM o disco fisso) e se si, quelli criptati risultano quindi in chiaro?
Grazie a tutti.
Ciao.
Vi spiego il mio dubbio che nasce da una non approfondita conoscenza delle modalità di funzionamento di certe cose.
Comunque, supponete di creare un volume criptato ( non nascosto) su una chiavetta usb (per esempio i famosi 4 gb su un totale di 10 massimi del FAT32 così che si possa aprire su più sistemi) e di metterci dentro un file "A" di testo (il formato che vi pare) magari contenente delle password, delle foto e altro. Magari ci caricate pure il traveler disk.
Ora i miei dubbi sono: se inserisco questa chiavetta nella porta usb di un qualunque computer, su cui stia girando un sistema Linux, Windows, o Mac, e carico il volume criptato, ma non apro i file che ci stanno dentro (perché per esempio ci voglio solo salvare altri documenti dal computer dell'ufficio), di questi documenti criptati resta qualche traccia sul computer in questione? E se invece li vado proprio a modificare (quindi li apro, ma non li copio sul computer) salvando (sulla chiavetta ovviamente) il contenuto da me visualizzzato a schermo, rimane in qualche modo presente non criptato sul sistema in uso?
Riformulando la questione la cosa può essere forse ristretta a: come gestiscono i sistemi operativi (non mi riferisco solo a quelli Linux perché un chiavetta USB è una cosa che si passa necessariamente da una macchina all'altra più volte) i file nelle chiavette e nei volumi criptati? Per aprirli ne fanno copie temporaee sulla memoria (quale RAM o disco fisso) e se si, quelli criptati risultano quindi in chiaro?
Grazie a tutti.
Ciao.