La fine di Unity

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Re: La fine di Unity

Messaggioda Janvitus » mercoledì 12 aprile 2017, 12:51

jeremie2 Immagine ha scritto:Per tutti quelli che volessero fare un giretto su GNOME ma sono particolarmente abituati a Unity è ultra consigliato l'utilizzo delle estensioni Dash to Dock oppure Dash to Panel. Questo in buona parte riappacifica con l'ambiente.
Sono fatte piuttosto bene e ho notato che tendono a essere aggiornate rapidamente con l'arrivo di nuove versioni di GNOME. Spesso la maggior parte delle estensioni non funzionano perché non aggiornate. Poi non so, può essere che sia il supporto su Ubuntu a essere problematico.. non ho idea.



Ma provarla a usare "liscia" per qualche settimana? Prima si capiscono le potenzialità, poi si adatta alle proprie esigenze, ma se non ci conosce qualcosa per come è nata è un po' difficile capire le proprie esigenze... A volte gli utenti Linux, dico in generale, mi sembrano quelli Windows e Mac, se gli cambi minimamente il giochino escono pazzi, invece di adattarsi e capire :)

Comunque, per la Shell e le estensioni, usate la discussione già avviata, non qui, grazie.

woddy68 Immagine ha scritto:
caturen Immagine ha scritto:sto cavolo che c'è gnome-shell
. GNOME Classic is the default GNOME session and GNOME Shell mode in Red Hat Enterprise Linux 7.

https://access.redhat.com/documentation ... sktop.html

cioè gnome-classic è sempre una gnome-shell con metacity al posto di mutter e con delle estensioni per farla sembrare una bruttissima copia del vecchio gnome2

....è quello che sto tentando di spiegare, scelta motivata ai tempi dell'introduzione di Gnome3 dal fatto che si erano resi conto che Gnome shell non era adatta in ambito di produzione aziendale. Le Lts di Ubuntu sono destinate anche in ambito aziendale, da qui la mia critica...al di la del fatto che piaccia o meno Gnome shell che è soggettivo.


No.

gnome-classic di Fedora e Red Hat è la Shell con un'estensione che cambia la barra superiore in stile gnome2, ma basta pigiare il tasto Super e ritrovarsi la Shell normale.

La "vera" sessione stile gnome2, è gnome-flashback, che usa metacity e gnome-panel portati su GTK3, non è mantenuta ufficialmente da GNOME, ma da alcuni sui sviluppatori.

Tutto il resto sono chiacchiere.

telperion Immagine ha scritto:
woddy68 Immagine ha scritto:Si ma non era solo quello il problema, era il momento giusto per passare alle Q5 in modo da portarlo in Wayland e non dovere fare un doppio lavoro.
Edit. chiedo scusa per il doppio post.


Wayland? Seriamente? L'ennesimo accrocchio per spaccare tutto? AGAIN? WHY?
Come mi aumenta la produttività wayland piuttosto che X11?
Gimp Firefox o blender vanno 2 volte più veloci?
La codifica x265 con ffmpeg ci mette la metà?
No e allora a che c***o serve l'ennesima ruota più rotonda di quella precedente ma con gli attacchi diversi che per usarla devi cambiare macchina?
Ma basta, fate distro sperimentali piene di cazzate visionarie e futuristiche, E distro con cui lavorare, possibilmente senza doversi compilare un tot di lib recenti in /opt per compilarsi gimp 2.9.5 con relativo wrapper ...


Comprese queste... Dovresti informarti quali migliorie portava Mir prima, e Wayland ora. Magari prue provare una distro con Wayland... Soprattutto su un portatile/combo con schermo a tocco, giusto per dirne una.

Gius71.71 Immagine ha scritto:
caturen Immagine ha scritto:sto cavolo che c'è gnome-shell
. GNOME Classic is the default GNOME session and GNOME Shell mode in Red Hat Enterprise Linux 7.

https://access.redhat.com/documentation ... sktop.html

cioè gnome-classic è sempre una gnome-shell con metacity al posto di mutter e con delle estensioni per farla sembrare una bruttissima copia del vecchio gnome2


Ma che cavolo di gastronerie ti inventi ? Gnome Classic che fornisce Red Hat è esattamente Gnome Shell con 5 - 6 estensioni applicate di default per farlo apparire con i 2 pannelli e il menu, ma dal menu si accede alla Shell con tutte le sue funzioni ................ Red Hat da Gnome con metacity ma come si fa a solo a pensarle certe cazzate.
Chi ha problemi ad adattarsi alla Shell ha appunto Gnome Classic che, come ho detto sopra, è la Shell con qualche estensione preconfezionata da quelli Gnome che conferisce un aspetto classico con pannelli e menu ma fatto e curato molto bene anche nell'estetica.

Comunque sta discussione è "la fine di Unity" no "quale estensione usare per far sembrare Gnome questo o quello". :sisi:


Calma, si discute senza aggredire e senza offendere.

xavier77 Immagine ha scritto:
Gius71.71 Immagine ha scritto:
Ubuntu software center che era ciò che rendeva Ubuntu alla portata di tutti, la chicca di Ubuntu e che ha dovuto cedere a Gnome Software dove trovare un'applicazione è un terno all'otto

Giudicate partendo da basi sbagliate, Gnome Software non funziona su Ubuntu, a me funziona, non è che mi serve per come uso il computer ma se lo provo trova quello che deve trovare, disinstalla, installa, aggiorna e soprattutto di recente avanza pure di versione, tutto in un software non mi pare per niente poco.
Poi come ho detto di sicuro c'è a chi non serve comunque ma se un DE nel 2017 ha della sostanza dietro si vede anche da come porta avanti questi progetti.

:ot: mi hai fatto ricordare che non ho mai usato Software. Avevo addirittura pensato di disinstallarlo.
Funziona benissimo, devo dire. Ma anche per me non è un programma utile per come uso io il sistema.
Per dire, adesso mi ha aggiornato Telegram, ma l'unico dettaglio fornito è stato un vago «Aggiornamenti sistema operativo».
Benissimo per mia zia, ma non per chi un minimo vuole monitorare il sistema. :sisi:


GNOME-Software basta usarla su una distro con RPM per vedere tutto un altro mondo... Su APT è ancora un po' indietro, ma non è questa applicazione il problema, ma il cuore, PackageKit e il plugin per APT, gli sviluppatori del secondo non aiutano molto quelli del primo.

Wilson Immagine ha scritto:
Wayland viene rilasciato direttamente con una licenza che permette di usarlo all'interno di progetti non liberi, Canonical decide che MIR viene distribuito con una licenza davvero libera, ma non esclude la possibilità di fare anche rilasci meno ideologicamente puri in futuro (normalmente chiunque abbia contribuito, avendo il diritto d'autore sul proprio contributo, potrebbe opporsi; perché il proprio contributo venga inserito nel sistema bisogna rinunciare a questo diritto di opporsi, pur restando padroni del resto del diritto d'autore).


Non scordiamoci che dietro wayland ci son grandi case al lavoro, come Samsung, non a caso...
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Re: La fine di Unity

Messaggioda woddy68 » mercoledì 12 aprile 2017, 13:17

gnome-classic di Fedora e Red Hat è la Shell con un'estensione che cambia la barra superiore in stile gnome2, ma basta pigiare il tasto Super e ritrovarsi la Shell normale.

La "vera" sessione stile gnome2, è gnome-flashback, che usa metacity e gnome-panel portati su GTK3, non è mantenuta ufficialmente da GNOME, ma da alcuni sui sviluppatori.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Ma è un'esperienza utente completamente diversa, alcune postazioni di dove lavoro ora montano RHE e l'esperienza utente di default è simile a quella di Gnome 2, non c'entra niente con la Shell che conosciamo. Che poi sia un'insieme di estensioni di Gnome Shell come recita il sito di RH è relativo, è il risultato quello che conta e il risultato è una user experience completamente diversa, proprio perché Gnome Shell come la conosciamo noi e come viene fornita di default in tante distro è poco adatta a postazioni di lavoro. Mi sembra tra l'altro che la prima versione di Gnome 3 su RHE fu proprio con la flashback, in quanto non avevano ancora sviluppato le estensioni necessarie per GS.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Janvitus » mercoledì 12 aprile 2017, 13:45

woddy68 Immagine ha scritto:
gnome-classic di Fedora e Red Hat è la Shell con un'estensione che cambia la barra superiore in stile gnome2, ma basta pigiare il tasto Super e ritrovarsi la Shell normale.

La "vera" sessione stile gnome2, è gnome-flashback, che usa metacity e gnome-panel portati su GTK3, non è mantenuta ufficialmente da GNOME, ma da alcuni sui sviluppatori.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Ma è un'esperienza utente completamente diversa, alcune postazioni di dove lavoro ora montano RHE e l'esperienza utente di default è simile a quella di Gnome 2, non c'entra niente con la Shell che conosciamo. Che poi sia un'insieme di estensioni di Gnome Shell come recita il sito di RH è relativo, è il risultato quello che conta e il risultato è una user experience completamente diversa, proprio perché Gnome Shell come la conosciamo noi e come viene fornita di default in tante distro è poco adatta a postazioni di lavoro. Mi sembra tra l'altro che la prima versione di Gnome 3 su RHE fu proprio con la flashback, in quanto non avevano ancora sviluppato le estensioni necessarie per GS.


Esperienza utente diversa su cosa? Ma che stai a di? È la Shell con un'estensione... Dietro è sempre la Shell, con le applicazioni di GNOME e tutto il resto... Eri partito dicendo che Red Hat usava ancora gnome 2 lol



Ma che poi stiamo discutendo della distribuzione per aziende più usata, ma ci scordiamo che è a pagamento...
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Re: La fine di Unity

Messaggioda gyanny » mercoledì 12 aprile 2017, 13:45

woddy68 ha scritto:Gnome Shell come la conosciamo noi e come viene fornita di default in tante distro è poco adatta a postazioni di lavoro.

noi chi? tu forse.
per come la conosco io, è adatta tanto quanto lo è windows, kde, unity, o qualsiasi altro desktop fornito in dotazione a uomini e donne con la capacità di intendere.
ti viene fornito uno strumento di lavoro e, usando la tua capacità di apprendimento, impari ad usarlo e riesci ad essere produttivo.
io ho l'impressione che tu parli più come amante tradito che non con la cognizione di causa che certamente hai.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda JackPulde » mercoledì 12 aprile 2017, 14:03

Janvitus Immagine ha scritto:
jeremie2 Immagine ha scritto:Per tutti quelli che volessero fare un giretto su GNOME ma sono particolarmente abituati a Unity è ultra consigliato l'utilizzo delle estensioni Dash to Dock oppure Dash to Panel. Questo in buona parte riappacifica con l'ambiente.
Sono fatte piuttosto bene e ho notato che tendono a essere aggiornate rapidamente con l'arrivo di nuove versioni di GNOME. Spesso la maggior parte delle estensioni non funzionano perché non aggiornate. Poi non so, può essere che sia il supporto su Ubuntu a essere problematico.. non ho idea.



Ma provarla a usare "liscia" per qualche settimana? Prima si capiscono le potenzialità, poi si adatta alle proprie esigenze, ma se non ci conosce qualcosa per come è nata è un po' difficile capire le proprie esigenze... A volte gli utenti Linux, dico in generale, mi sembrano quelli Windows e Mac, se gli cambi minimamente il giochino escono pazzi, invece di adattarsi e capire :)

Comunque, per la Shell e le estensioni, usate la discussione già avviata, non qui, grazie.


Toglimi una curiosità... Ma te hai GNOME "liscio" come viene rilasciato? Se si, sei riuscito ad abituarti a non avere il minimize, maximize e (per esempio) avere le icon tray in basso a sinistra :??
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Re: La fine di Unity

Messaggioda enziosavio » mercoledì 12 aprile 2017, 14:03

@Janvitus quoto tutto Questo, meno quello che riguarda Gnome-Software del quale non vedo l' utilità , anzi è un software parassita
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Re: La fine di Unity

Messaggioda woddy68 » mercoledì 12 aprile 2017, 14:22

...va bene OK ! Non volevo rompervi il giocattolino...Auguri.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda cialu » mercoledì 12 aprile 2017, 14:24

Janvitus Immagine ha scritto:
gnome-classic di Fedora e Red Hat è la Shell con un'estensione che cambia la barra superiore in stile gnome2, ma basta pigiare il tasto Super e ritrovarsi la Shell normale.

La "vera" sessione stile gnome2, è gnome-flashback, che usa metacity e gnome-panel portati su GTK3, non è mantenuta ufficialmente da GNOME, ma da alcuni sui sviluppatori.

Tutto il resto sono chiacchiere.



Alleluia, stavo quasi pensando di aver capito male tutte le sheet di Red Hat.
:birra:
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Re: La fine di Unity

Messaggioda taxidriver » mercoledì 12 aprile 2017, 14:35

woddy68 Immagine ha scritto:...va bene OK ! Non volevo rompervi il giocattolino...Auguri.

Ma guarda che è Unity il giocattolino che si è rotto nelle mani un bambino cattivo che voleva giocare tutto da solo :lol:
Buon opensuse kde. Auguri anche a te...
Spero avrai modo di ricrederti... magari la 18.4 mette tutti d'accordo ;)
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Re: La fine di Unity

Messaggioda SiO2 » mercoledì 12 aprile 2017, 14:50

enziosavio Immagine ha scritto:@Janvitus quoto tutto Questo, meno quello che riguarda Gnome-Software del quale non vedo l' utilità , anzi è un software parassita

Sto vedendo Gnome-Software per la prima volta su Fedora 25 che ho installato 3 giorni fa e non mi sono ancora fatto un'opinione. In che senso è un software parassita?
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Gius71.71 » mercoledì 12 aprile 2017, 15:33

Toglimi una curiosità... Ma te hai GNOME "liscio" come viene rilasciato? Se si, sei riuscito ad abituarti a non avere il minimize, maximize e (per esempio) avere le icon tray in basso a sinistra :??

Provai a mettere qulla roba le prime volte, poi lo provai liscio per capire veramente com'era e ti garantisco che basta veramente poco per abituarcisi.
Poi se lo usi per parecchio il problema è tornare indietro, quando ti ritrovi con il "minimize" e non hai più tutte le anteprime in vista con un movimento o un click ......... è li che son c***i a riabituarsi, ma si fa pure quello, io per lavoro sono tornato principalmente su Windows 10 dove hanno messo anteprime e multidesktop in stile Gnome ma non è la stessa cosa, su Gnome è tutto più immediato.
Gnome è meglio proprio per lavorare, per tenere tanta roba aperta e se è roba simile ancora meglio con le anteprime è un attimo non c'è barra o pannello che regge il confronto.
Un esempio pratico: se hai 10 documenti di Word aperti per prendere spunti qua e la e tirar fuori una relazione allora la vedi in un attimo la marcia in più che ha Gnome, te ne metti 3 per desktop e hai tutto a portata di mano,
se invece clicchi su firefox e vieni a divagarti 10 minuti qua sul forum allora Gnome ti sembrerà difficile, macchinoso ..............diverso. :ciao:
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Wilson » mercoledì 12 aprile 2017, 15:49

Beh, capisco perfettamente: lo stesso lo facevi su Unity con un clic o una combinazione di tasti.

Da quel che ho capito la vera funzionalità mancante (e lo capisco, perché è una spina nel fianco da implementare) è HUD, anche quella difficile da abbandonare quando sei abituato (meno male che la uso soprattutto nelle cose che faccio per svago e non per lavoro), già quando hanno segato la metà più produttiva è stata una mazzata dolorosa.

Quando le funzionalità sono ben fatte i pannelli sono secondariari, nascondere il pannello laterale e i menu è stato disorientante per un paio di giorni, ma passati quelli mi sono accorto di quanto sia più pratico andare a chiamare direttamente quello che vuoi e non avere informazioni inutili nel campo visivo quando non le stai cercando attivamente (Unity in questo aveva bisogno di essere parecchio raffinata, ormai non succederà).

ps: anche il desktop non è questa grande idea, si viveva bene senza prima di Win95 e lo si può fare anche adesso, purché certi servizi funzionino bene (quelli di Unity non lo fanno benissimo se hai la home cifrata, quindi ho dovuto tornare a tenerci un paio di cartelle).
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Re: La fine di Unity

Messaggioda telperion » mercoledì 12 aprile 2017, 16:18

Janvitus Immagine ha scritto:
telperion Immagine ha scritto:
woddy68 Immagine ha scritto:Si ma non era solo quello il problema, era il momento giusto per passare alle Q5 in modo da portarlo in Wayland e non dovere fare un doppio lavoro.
Edit. chiedo scusa per il doppio post.


Wayland? Seriamente? L'ennesimo accrocchio per spaccare tutto? AGAIN? WHY?
Come mi aumenta la produttività wayland piuttosto che X11?
Gimp Firefox o blender vanno 2 volte più veloci?
La codifica x265 con ffmpeg ci mette la metà?
No e allora a che c***o serve l'ennesima ruota più rotonda di quella precedente ma con gli attacchi diversi che per usarla devi cambiare macchina?
Ma basta, fate distro sperimentali piene di cazzate visionarie e futuristiche, E distro con cui lavorare, possibilmente senza doversi compilare un tot di lib recenti in /opt per compilarsi gimp 2.9.5 con relativo wrapper ...


Comprese queste... Dovresti informarti quali migliorie portava Mir prima, e Wayland ora. Magari prue provare una distro con Wayland... Soprattutto su un portatile/combo con schermo a tocco, giusto per dirne una.



Onestamente non ho tempo (e voglia) di provare nuove distro, di wayland non mi importa nulla, ne dei portatili/combo con schermo a tocco.
Quando uso il pc, desktop classico con mouse tastiera doppio monitor 24" + 32", voglio lavorare spedito e senza intoppi.
Posso usare il mio tempo per compilarmi FFmpeg x265 Gimp-git eccetera, perchè magari i PROGRAMMI possono fare un po la differenza (meno tempo più opzioni).
Posso anche compilarmi kernel recenti in caso di hardware nuovo, ma di tutte le altre "mirabolanti" cavolate non mi interessa più nulla.
Per questo uso Debian stabile. Uso Debian perchè so fare i pacchetti deb o modificare gli originali, e non ho voglia (e tempo) di imparare altri packages manager.
Gli altri liberissimi di usare quello che vogliono, ma il MIO punto di vista "produttività" è diverso.
Il mio PC deve fare quello che voglio IO,
non sono io che mi devo adattare al mio pc ad ogni folata di vento.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda taxidriver » mercoledì 12 aprile 2017, 16:23

Wilson Immagine ha scritto:Beh, capisco perfettamente: lo stesso lo facevi su Unity con un clic o una combinazione di tasti.

Da quel che ho capito la vera funzionalità mancante (e lo capisco, perché è una spina nel fianco da implementare) è HUD, anche quella difficile da abbandonare quando sei abituato (meno male che la uso soprattutto nelle cose che faccio per svago e non per lavoro), già quando hanno segato la metà più produttiva è stata una mazzata dolorosa.

Quando le funzionalità sono ben fatte i pannelli sono secondariari, nascondere il pannello laterale e i menu è stato disorientante per un paio di giorni, ma passati quelli mi sono accorto di quanto sia più pratico andare a chiamare direttamente quello che vuoi e non avere informazioni inutili nel campo visivo quando non le stai cercando attivamente (Unity in questo aveva bisogno di essere parecchio raffinata, ormai non succederà).

ps: anche il desktop non è questa grande idea, si viveva bene senza prima di Win95 e lo si può fare anche adesso, purché certi servizi funzionino bene (quelli di Unity non lo fanno benissimo se hai la home cifrata, quindi ho dovuto tornare a tenerci un paio di cartelle).


Cosa intendi? In Gnome shell c' è la ricerca di file e programmi dalla dash.
Ad ogni modo se canonical lavorasse per migliorarla non sarebbe male. Una hud extension. Che se uno vuole se la mette se no no. Per me dovrebbe sempre essere questa la logica... e secondo me Gnome lascia aperte diverse occasioni di collaborazione invece di frammentazione.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Wilson » mercoledì 12 aprile 2017, 18:09

HUD non cerca file e programmi, HUD cerca comandi nei menu del programma che stai usando (e, in passato, in quelli degli indicators indipendentemente dal programma aperto, cosa che usavo praticamente di continuo).

Es: in Calc devi disattivare la protezione del foglio attivo per modificare una cella protetta: premi alt, poi scrivi "proteg" e invio (o forse devi spostarti con la freccetta, dipende da quanto spesso usi quella funzione); stessa cosa per riattivarla.

Senza HUD devi ricordare in quale menu sta il comando "proteggi foglio" (strumenti, scopro ora), puntare e cliccare, poi di nuovo punta e clicca (a volte andando anche ad aprire un sottomenu).

Nell'epoca d'oro potevi allo stesso modo aprire connessioni RDP (avendo avviato Remmina), aprire cartelle cifrate da Cryptkeeper, riavviare il pc...
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Re: La fine di Unity

Messaggioda jeremie2 » mercoledì 12 aprile 2017, 18:10

Janvitus Immagine ha scritto:
jeremie2 Immagine ha scritto:Per tutti quelli che volessero fare un giretto su GNOME ma sono particolarmente abituati a Unity è ultra consigliato l'utilizzo delle estensioni Dash to Dock oppure Dash to Panel. Questo in buona parte riappacifica con l'ambiente.
Sono fatte piuttosto bene e ho notato che tendono a essere aggiornate rapidamente con l'arrivo di nuove versioni di GNOME. Spesso la maggior parte delle estensioni non funzionano perché non aggiornate. Poi non so, può essere che sia il supporto su Ubuntu a essere problematico.. non ho idea.

Ma provarla a usare "liscia" per qualche settimana? Prima si capiscono le potenzialità, poi si adatta alle proprie esigenze, ma se non ci conosce qualcosa per come è nata è un po' difficile capire le proprie esigenze... A volte gli utenti Linux, dico in generale, mi sembrano quelli Windows e Mac, se gli cambi minimamente il giochino escono pazzi, invece di adattarsi e capire :)

Sicuro, questo è l'approccio giusto da utilizzare.
Altrettanto d'accordo sull'utente linux simil-windowsiano, lo sostengo ormai da tempo...

Il messaggio di fondo era per dire che prima di cestinarlo c'è comunque la possibilità di riadattarlo con funzionalità familiari.
Sai come funziona? ...scrivilo tu stesso nella Documentazione WiKi di Ubuntu-it
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Re: La fine di Unity

Messaggioda enziosavio » mercoledì 12 aprile 2017, 18:19

SiO2 Immagine ha scritto:
enziosavio Immagine ha scritto:@Janvitus quoto tutto Questo, meno quello che riguarda Gnome-Software del quale non vedo l' utilità , anzi è un software parassita

Sto vedendo Gnome-Software per la prima volta su Fedora 25 che ho installato 3 giorni fa e non mi sono ancora fatto un'opinione. In che senso è un software parassita?


Che è sempre attivo , anche quando non lo usi ,come evolution data server e tutti i vari orpelli che si porta dietro , apri il monitor di sistema e te ne rendi conto
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Re: La fine di Unity

Messaggioda SiO2 » mercoledì 12 aprile 2017, 19:05

enziosavio Immagine ha scritto:
SiO2 Immagine ha scritto:
enziosavio Immagine ha scritto:@Janvitus quoto tutto Questo, meno quello che riguarda Gnome-Software del quale non vedo l' utilità , anzi è un software parassita

Sto vedendo Gnome-Software per la prima volta su Fedora 25 che ho installato 3 giorni fa e non mi sono ancora fatto un'opinione. In che senso è un software parassita?


Che è sempre attivo , anche quando non lo usi ,come evolution data server e tutti i vari orpelli che si porta dietro , apri il monitor di sistema e te ne rendi conto

ah capito, domani per curiosità do un'occhiata con top. Peccato, perché a prima vista sembrava ben fatto...
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Re: La fine di Unity

Messaggioda taxidriver » mercoledì 12 aprile 2017, 19:07

Wilson Immagine ha scritto:HUD non cerca file e programmi, HUD cerca comandi nei menu del programma che stai usando (e, in passato, in quelli degli indicators indipendentemente dal programma aperto, cosa che usavo praticamente di continuo).

Es: in Calc devi disattivare la protezione del foglio attivo per modificare una cella protetta: premi alt, poi scrivi "proteg" e invio (o forse devi spostarti con la freccetta, dipende da quanto spesso usi quella funzione); stessa cosa per riattivarla.

Senza HUD devi ricordare in quale menu sta il comando "proteggi foglio" (strumenti, scopro ora), puntare e cliccare, poi di nuovo punta e clicca (a volte andando anche ad aprire un sottomenu).

Nell'epoca d'oro potevi allo stesso modo aprire connessioni RDP (avendo avviato Remmina), aprire cartelle cifrate da Cryptkeeper, riavviare il pc...

È sicuramente una buona funzionalità che non credo sia impossibile implementare nella shell, con un po' di collaborazione.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda woddy68 » mercoledì 12 aprile 2017, 19:42

taxidriver Immagine ha scritto:
woddy68 Immagine ha scritto:...va bene OK ! Non volevo rompervi il giocattolino...Auguri.

Ma guarda che è Unity il giocattolino che si è rotto nelle mani un bambino cattivo che voleva giocare tutto da solo :lol:
Buon opensuse kde. Auguri anche a te...
Spero avrai modo di ricrederti... magari la 18.4 mette tutti d'accordo ;)

In realtà il giocattolino Unity è già rotto, non c'è bisogno che lo rompa io ! :lol:
Beh ! Poi Ubuntu grazie a dio offre anche alternative, non ho scelto Kubuntu perché lo avuta per un po ed era inusabile (la 16.04), poco stabile con Kde 5 molto immaturo, con il ppa avevo avuto problemi, da qui la scelta di OpenSuse, sicuramente alla prossima Lts avranno una buona release di Kde.
Desktop - Acer Aspire M5500 (AMD) OpenSuse Leap 15 Kde -- Kubuntu 18.04 -- Tumbleweed
Notebook Acer Aspire E1 -522 (Amd) Tumbleweed - NO Windows ;)
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