Vorrei che smettessi tu di riportarle...
TU. Immediatamente sotto.
La CPU lavora in modo
identico, specie un core
Presler che è privo di tutte le ottimizzazioni di consumo presenti sui
Conroe, alias i primi processori Core di intel, quelli suggeriti a chi ha aperto il topic come upgrade (per quanto per me inefficiente dal punto di vista economico).
Veniamo alle tue fesserie.
Il pc non ringiovanisce. Magari intendevi dire altro, può starci, ma questo hai scritto. Il pc mantiene la stessa identica età.
La CPU dal disco SSD
non trae nessun beneficio
Non aumenta la cache di nessun livello
Non aumentano le bande passanti di connessione con il sistema
Non aumentano le istruzioni che può elaborare
Non aumenta nemmeno la frequenza di clock
Non c'è
nessuna differenza per la CPU, in quanto l'unica reale percepibile differenza è a livello di sistema, che consegna più velocemente le informazioni alla CPU e con meno attese. L'indice di carico che vedi nel monitor di sistema
non è reale, non è un effettivo indicatore di quanta potenza di calcolo della CPU stai usando, ma esprime in modo percentuale il tempo in cui la CPU è in attesa di che gli vengano assegnati compiti rispetto al tempo totale considerato nel campione. Se la CPU è in attesa di dati per compiere calcoli non è indicato come "tempo disponibile" ma come "tempo impegnato", cioè carico di CPU, anche se non sta facendo
nulla se non aspettare dal resto del sistema i dati.
Due cose sono state corrette nel tuo esposto, Ombra.
E ti era già stato riconosciuto: un disco SSD può migliorare la reattività del sistema.
E anche questo lo confermo come corretto: bisogna verificare che il prodotto che si acquisti sia dichiarato compatibile con il protocollo SATA gestito dalla mainboard.
Anche perchè...
No. Non lo è.
Lo è il protocollo Sata, in alcune versioni (potete approfondire qui
https://en.wikipedia.org/wiki/Serial_AT ... l_ATA-600) ) ma in ogni caso non è detto che il produttore del chip per controller SATA decida di rendere retrocompatibile il controller. Ed in base a chi realizza il disco SSD, prendere un prodotto più economico può essere interessante.
Per la mia esperienza, ben pochi Samsung e Crucial non sono dichiarati compatibili SATA2, mentre altre marche come Intenso e Drevo hanno mostrato la corda su questo punto. Ma in ogni caso, non affidatevi a questo post, come saggiamente diceva toshio
andate sul sito del produttore a verificare le specifiche modello per modello possibilmente leggendo i changelog dei firmware pubblicati. Se vi sembra una cosa troppo complicata per voi o troppo onerosa in termini di tempo mi spiace, giocatevela comprando il disco e sperando che ve lo accettino indietro se non avete fatto i compiti, la cosa non mi riguarda.
Se poi qualcuno intende ancora sostenere che tutti gli SSD SATA funzionano anche in SATA1.5 (o Sata1) liberi di pensarlo. Io per colpa di un cavo SATA1 connesso tra SSD e mainboard SATA2 ho perso tre ore di tempo per installare Windows 10.
Sì. Esistono cavi "cerificati" SATA2 o successivi.
La mia piccola esperienza racconta che i cavi piatti con superficie liscia e senza linguette di ritegno mediamente supportano al massimo SATA2, ma non tutti e non tutti allo stesso modo.
Mentre cavi dotati di linguette di ritegno o con una lieve gobbosità lungo tutto il cavo supportano almeno SATA2, se non SATA3.
Non prendete questa esperienza come oro colato, controllate le specifiche dichiarate da chi commercia li cavo e le diciture riportate sul cavo stesso, onde evitare di avere per le mani qualcosa che non funziona come atteso.
Per la mia piccola esperienza, all'interno dei Dell Optiplex sono presenti cavi di colore arancio o blu e con le "gobbosità" di cui vi parlavo, e sono compatibili SATA2.