l'accordo con red hat lo vedi solo tu e quelli di miamammausalinux che non sanno nemmeno tradurre dall'ingnese, dato che la distribuzione installata è deepin e non c'è nessun accordo tra red hat ed huawei. Anche perchè red hat è di proprietà di IBM., l'accordo con Red Hat può "far pensare".
In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Si, credo che quelli di miamammausalinux abbiano toppato distribuzione, ma è assurdo che una discussione del genere si focalizzi sulla distribuzione che Huawei utilizzerà, per come la vedo la notizia era un'altra.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Certo che la notizia mal riportata nell'articolo ha indotto brevemente in errore, subito corretto, ma se loro hanno problemi a tradurre dall'"ignese" tu evidentemente hai problemi a decifrare l'italiano. Ho già spiegato nel post precedente e in altri, notare espressioni come "è un'ipotesi" e "può essere" evidentemente è troppo arduo.caturen ha scritto:l'accordo con red hat lo vedi solo tu e quelli di miamammausalinux che non sanno nemmeno tradurre dall'ingnese, dato che la distribuzione installata è deepin e non c'è nessun accordo tra red hat ed huawei. Anche perchè red hat è di proprietà di IBM., l'accordo con Red Hat può "far pensare".
La partnership tra Huawei Red Hat certo che esiste e va va avanti da un po', anzi le partenship, si trovano notizie (oltre a quella linkata dell'aprile 2017 ) anche di qualche anno fa.
Sì, infatti. L'importanza di questa notizia, "la ricaduta" che supponiamo positiva per il mondo gnu/linux è proporzionale al successo che avrà in patria questa iniziativa ma dipendere sopratutto da tutto ciò che sta attorno al recente contenzioso aziende cinesi -governo americano e più in generale Usa-Cina su molte questioni (se ne parlava qui viewtopic.php?f=67&p=5134847#p5134847 ).woddy68 ha scritto:... ma è assurdo che una discussione del genere si focalizzi sulla distribuzione che Huawei utilizzerà, per come la vedo la notizia era un'altra.
Non saprei come inquadrare questa scelta di Huawei in questo contesto. E cioè verrebbe facile pensarla così: è una ritorsione di Huawei verso gli americani, intesa a dire "possiamo fare a meno di aziende americane come per esempio Microsoft." Milioni di licenze in meno qualcosa pesano, figuriamoci se la cosa venisse estesa anche all'Europa ed altri paesi (sempre se l'iniziativa abbia successo). Potrebbe benissimo essere una cosa meditata da tempo, svincolata, non una conseguenza del bando messo in atto dal governo americano e poi semi-ritirato (Huawei è ancora nella black-list, pare sia la fine della "puntata" non della stagione tanto meno della "serie" ). Se invece è un obbligo dettato dalla contingenza, impossibilità immediata o nel futuro prossimo di utilizzare Windows, Huawei, beh non può fare altro.
Quello che non convince per quanto riguarda l'ipotesi della ritorsione e stando a come riportato qui https://www.wired.it/economia/business/ ... ati-uniti/ (cifre della Goldman Sachs) MIcrosoft perderebbe un "misero" 1%, sono altre le aziende che perderebbero percentuali più consistenti. In altri termini la guerra commerciale non si gioca su quale So sarà pre-installato sui portatili, è solo un aspetto, che ho definito "non secondario" forse troppo generosamente.
Ma a "noi" qui, quello interessa.
https://www.techradar.com/news/best-linux-laptops "i migliori laptop" 2019 (luglio) (quindi di fascia alta) compatibili distribuzioni linux. Un portatile Huawei potrebbe inserirsi "in classifica" fra non molto presumibilmente il top di gamma MateBook X Pro. Altri modelli con preinstallata Deepin Linux dovrebbero essere Matebook 13, Matebook 14, ma solo in Cina al momento.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Scusa ma...è il pazzo americano divenuto presidente che impedisce alle aziende americane di fornire le aziende cinesi, non il contrario !E cioè verrebbe facile pensarla così: è una ritorsione di Huawei verso gli americani, intesa a dire "possiamo fare a meno di aziende americane come per esempio Microsoft."
Più che ritorsione è una scelta obbligata di un'azienda e forse questa conseguenza è l'unica cosa positiva di una situazione a dir poco grottesca !
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
l'elenco dei "pazzi" alla guida di una nazione è piuttosto lungo. Trump non è l'unicoè il pazzo americano divenuto presidente
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Su questo non ci piove !caturen [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5151972#p5151972][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:l'elenco dei "pazzi" alla guida di una nazione è piuttosto lungo. Trump non è l'unicoè il pazzo americano divenuto presidente
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Molto probabilmente è stato mal interpretato (?) questo scritto tradotto con Google translate dal sito ufficiale di Huawei.l'accordo con red hat lo vedi solo tu e quelli di miamammausalinux che non sanno nemmeno tradurre dall'ingnese, dato che la distribuzione installata è deepin e non c'è nessun accordo tra red hat ed huawei.
EDIT. Mi sono reso conto solo ora che l'ultimo post era il mio per cui sarebbe bastato un edit, chiedo venia.Il desktop Deepin, allo stesso modo, è disponibile in inglese, l'ambiente desktop Deepin è anche confezionato in Fedora 30 , che può essere una distribuzione più comodo per gli utenti Linux in Occidente. Modello di business di Deepin è simile a Canonical, le spese aziendali per supporto desktop, e fonti stampa per gran parte della loro programmi sviluppati internamente, come ambiente desktop Deepin.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
@woody68 oltre all'articolo in italiano già linkato nella pagina scorsa (wired.it)woddy68 [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5151958#p5151958][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Scusa ma...è il pazzo americano divenuto presidente che impedisce alle aziende americane di fornire le aziende cinesi, non il contrario !E cioè verrebbe facile pensarla così: è una ritorsione di Huawei verso gli americani, intesa a dire "possiamo fare a meno di aziende americane come per esempio Microsoft."
Più che ritorsione è una scelta obbligata di un'azienda e forse questa conseguenza è l'unica cosa positiva di una situazione a dir poco grottesca !
La notizia del "ritiro" del bando https://www.forbes.com/sites/davidphela ... 3c151e21[u] è di fine giugno[/u].
Più sopra mI chiedevo proprio questo! era una scelta obbligata oppure Huawei avrebbe potuto benissimo utilizzare licenze Microsoft? Ora pare di sì, ma quando volevano lanciare i prodotti non potevano e quindi poi non ci sono stati i tempi tecnici per "tornare indietro" e produrre portatili con Windows? Considera che il MateBook X Pro (la scorsa versione) veniva considerato tra i migliori se non il migliore con Win10. Il bando riguardava il tema "sicurezza" nazionale americana per le infrastrutture di rete (spionaggio ecc), e non si capisce cosa avrebbe a che fare una licenza di un sistema operativo di livello consumer installato su portatili di livello consumer, con la sicurezza nazionale (ovviamente niente). Ma sopratutto il bando a mio parere era aggirabile non stiamo parlando della componentistica hardware venduta da aziende americane ad Huawei, sono licenze; non che sappia come fare
Intanto MIcorsoft: prima ha ritirato i portatili a maggio dal loro store https://www.theverge.com/2019/5/21/1863 ... no-comment poi ritornano https://www.theverge.com/2019/6/17/1868 ... ine-return ed è stato un no-comment per tutta l'estate.
Poi a settembre s'è sfogata https://www.techradar.com/news/microsof ... unamerican
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
No, ma io contestavo solo il termine "ritorsione", perché se tu mi fai tanti problemi per utilizzare roba tua, non puoi dire che è una "ritorsione" se io utilizzo altro ! Lo messa proprio terra terra e spero si sia capito quello che intendevo dire.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Certo sì, si capisce quello che intendi. E' che essendo una situazione "lievemente" complessa non è facile riassumere. Davo per "sottintesa" una cosa: lo scenario non è a due, e' almeno a quattro agenti. I due governi e i due "gruppi di aziende" nazionali. In generale i governi nazionali tendono a favorire/proteggere le "proprie" aziende ma gli interessi delle aziende non necessariamente coincidono gli interessi dei governi nazionali E le grosse aziende di uno stesso paese non necessariamente hanno interessi che coincidono; esempio sopra di quanto è contenta Microsoft. Non si può vederla semplicemente come "quello contro quell'altro", due blocchi monolitici. Il termine "ritorsione" ( e che, come ho detto, è una possibilità ma non è che mi convince) in questa prospettiva equivarrebbe a questo: il governo cinese "tramite", usando "come braccio" Huawei e imponendo il proprio volere alla stessa manda "un segnale" al governo americano: "in seguito al bando (non c'è solo Huawei ma anche Zte per esempio) per cui le mie aziende vengono danneggiate anche quando non obbligati (dal bando) danneggiamo attivamente le tue di aziende. Anche quando la cosa non "sembra" così conveniente per noi, nel breve periodo, possiamo assorbire il colpo."woddy68 ha scritto:No, ma io contestavo solo il termine "ritorsione", perché se tu mi fai tanti problemi per utilizzare roba tua, non puoi dire che è una "ritorsione" se io utilizzo altro ! Lo messa proprio terra terra e spero si sia capito quello che intendevo dire.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Certo, ma tutto parte da una presa di posizione del presidente degli USA, ovvio che ne Android, ne Microsoft come molte altre aziende USA toccati da queste leggi non siano contente di questa situazione, che ovviamente le danneggiano e non capisco come un presidente degli USA, non si renda conto che questo alla fine non può che danneggiare gli stessi USA, come in molti hanno fatto notare.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Io all'interpetazione "cavolata fatta da un matto" non credo molto. Posso avere tutte le opinioni che voglio sul soggetto ma, per quanto repubblica presidenziale non è da solo e su cose di questa portata non decide solo lui, questa faccenda è stata orchestrata, chiamiamolo "rischio calcolato". E lo pensavo già prima, figuriamoci adesso dopo l'annuncio a sorpresa di huawei, vedi primo post (alzi la mano chi se l'aspettava; comunque non gli crederò). A metterla semplice sembrerebbe un "Do ut des", bando ritiro del suddetto tecnologie 5g in vendita. Non è neanche così facile capire se c'è davvero un vincitore , per quanto parziale visto si tratta comunque di compromessi e di accordi. Chiunque metta la faccenda alla maniera "chi tiene per gli attributi chi" la sta facendo troppo semplice e a mio parere si sbaglia.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Gli USA sono una repubblica federale presenzialista, ne consegue che il Presidente può esercitare una forte influenza sul congresso, che a sua volta deve votare le leggi, di norma un Presidente non presenta mai una legge se non ha la certezza che questa sia votata, anche se tutto può succedere. Il Presidente non viene da Marte, ma di norma fa parte o è appoggiato da uno dei due maggiori partiti e DT è appoggiato dal suo partito che sono i Repubblicani. Non sempre hanno accettato la linea del Presidente, ma non possono nemmeno non accettare mai nulla, già si sono messi spesso di traverso con questa amministrazione, in modo anche insolito.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Ok ma... non capisco come la intendi.
Il presidente ha fatto questa cavolata non rendendosi conto che danneggiava le sue aziende, non gliel'hanno spiegato a sufficienza, oppure gliel'hanno spiegato e lui ha ignorato perché un po' scemo/pazzo quello che vogliamo, cioè è "una cappellata" e basta.
Oppure
E' una mossa che per quanto azzardata e discutibile, un forzare la mano e i tempi, s'inquadra nella guerra commerciale e di dazi in atto ed è stata ritenuta accettabile per rapporto rischi/benefici.
Ovviamente fin dall'inizio io propendo nettamente per la seconda (da qui le mie ipotesi interpretative).
La carne al fuoco in questa faccenda è parecchia. https://www.ilsole24ore.com/art/usa-cin ... ri-ACEOmhg c'entra/c'entrava Huawei pure su questo "nodo".
Il presidente ha fatto questa cavolata non rendendosi conto che danneggiava le sue aziende, non gliel'hanno spiegato a sufficienza, oppure gliel'hanno spiegato e lui ha ignorato perché un po' scemo/pazzo quello che vogliamo, cioè è "una cappellata" e basta.
Oppure
E' una mossa che per quanto azzardata e discutibile, un forzare la mano e i tempi, s'inquadra nella guerra commerciale e di dazi in atto ed è stata ritenuta accettabile per rapporto rischi/benefici.
Ovviamente fin dall'inizio io propendo nettamente per la seconda (da qui le mie ipotesi interpretative).
La carne al fuoco in questa faccenda è parecchia. https://www.ilsole24ore.com/art/usa-cin ... ri-ACEOmhg c'entra/c'entrava Huawei pure su questo "nodo".
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Ah! Certo è una posizione politica, nessuno lo mette in discussione ! Per la visione del mondo che ho io è una grande stronzata, ma sicuramente ci saranno persone che la pensano diversamente...non lo metto in dubbio. Dubito che ne saranno felici coloro che negli USA stanno perdendo il posto di lavoro a causa di queste politiche, che poi alla fin dei conti, non incideranno di certo sulle finanze di DT, ma di tanti cittadini americani.Toshio [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5152224#p5152224][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ok ma... non capisco come la intendi.
Il presidente ha fatto questa cavolata non rendendosi conto che danneggiava le sue aziende, non gliel'hanno spiegato a sufficienza, oppure gliel'hanno spiegato e lui ha ignorato perché un po' scemo/pazzo quello che vogliamo, cioè è "una cappellata" e basta.
Oppure
E' una mossa che per quanto azzardata e discutibile, un forzare la mano e i tempi, s'inquadra nella guerra commerciale e di dazi in atto ed è stata ritenuta accettabile per rapporto rischi/benefici.
Ovviamente fin dall'inizio io propendo nettamente per la seconda (da qui le mie ipotesi interpretative).
La carne al fuoco in questa faccenda è parecchia. https://www.ilsole24ore.com/art/usa-cin ... ri-ACEOmhg c'entra/c'entrava Huawei pure su questo "nodo".
L'unica speranza è che queste guerre commerciali non diventino guerre vere e proprie !
Per inciso, nella storia ci sono stati Presidenti americani molto diversi e che hanno adottato politiche molto diverse, quello che fa di DT un personaggio "improbabile", è un utilizzo molto leggero del suo potere, che può anche andare di moda ma espone il suo Paese in primis a pericoli...capisco che gli elettori siano affascinati da tweet sconsiderati e quant'altro, ma il mondo reale è un'altro ! E se un presidente non riesce nemmeno a proteggere se stesso, da intercettazioni a causa del suo menefreghismo nell'adottare i protocolli di sicurezza, non capisco come gli americani possano dormire sonno tranquilli.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Quindi ritieni sia la prima tre le due opzioni... No come già detto io credo proprio che faccia parte di una strategia più ampia all'interno della "guerra commerciale" in corso tra Cina e Usa. E non sono proprio sicuro che sia una cavolata cioè un errore, controproducente per i loro interessi, almeno al momento. L'effetto più lungo termine non è facile da valutare, non lo è già adesso visto che alcune cose o non vengono rese note o quando le rendono note, succede a distanza.woddy68 ha scritto:Ah! Certo è una posizione politica, nessuno lo mette in discussione ! Per la visione del mondo che ho io è una grande stronzata, ma sicuramente ci saranno persone che la pensano diversamente...non lo metto in dubbio. Dubito che ne saranno felici coloro che negli USA stanno perdendo il posto di lavoro a causa di queste politiche, che poi alla fin dei conti, non incideranno di certo sulle finanze di DT, ma di tanti cittadini americani.Toshio [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5152224#p5152224][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ok ma... non capisco come la intendi.
Il presidente ha fatto questa cavolata non rendendosi conto che danneggiava le sue aziende, non gliel'hanno spiegato a sufficienza, oppure gliel'hanno spiegato e lui ha ignorato perché un po' scemo/pazzo quello che vogliamo, cioè è "una cappellata" e basta.
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E' una mossa che per quanto azzardata e discutibile, un forzare la mano e i tempi, s'inquadra nella guerra commerciale e di dazi in atto ed è stata ritenuta accettabile per rapporto rischi/benefici.
Ovviamente fin dall'inizio io propendo nettamente per la seconda (da qui le mie ipotesi interpretative).
La carne al fuoco in questa faccenda è parecchia. https://www.ilsole24ore.com/art/usa-cin ... ri-ACEOmhg c'entra/c'entrava Huawei pure su questo "nodo".
L'unica speranza è che queste guerre commerciali non diventino guerre vere e proprie !
Per inciso, nella storia ci sono stati Presidenti americani molto diversi e che hanno adottato politiche molto diverse, quello che fa di DT un personaggio "improbabile", è un utilizzo molto leggero del suo potere, che può anche andare di moda ma espone il suo Paese in primis a pericoli...capisco che gli elettori siano affascinati da tweet sconsiderati e quant'altro, ma il mondo reale è un'altro ! E se un presidente non riesce nemmeno a proteggere se stesso, da intercettazioni a causa del suo menefreghismo nell'adottare i protocolli di sicurezza, non capisco come gli americani possano dormire sonno tranquilli.
Una considerazione. Guerra commerciale che forse un po' impropriamente, l'ho fatto anch'io, viene spesso etichettata come "guerra fredda". Rende l'idea ma il parallelo rispetto alla vera guerra fredda, del passato tra Usa e URSS si ferma dopo poco. Non è solo la questione che Huawei e altre aziende cinesi hanno bisogno di prodotti americani, e infatti la direzione è quella dell'"indipendenza", processori e altro hardware di produzione propria oltre al software (anche se sarà un'"impresa" scalzare Android), alla Cina il mercato americano interessa e come, e viceversa, non sono due blocchi quasi impermeabili l'uno all'altro, come accadeva con la guerra fredda.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Nessuno è felice quando perde il posto di lavoro, ma lo sono quelli che lo trovanowoddy68 [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5152236#p5152236][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto: ... Dubito che ne saranno felici coloro che negli USA stanno perdendo il posto di lavoro a causa di queste politiche, che poi alla fin dei conti, non incideranno di certo sulle finanze di DT, ma di tanti cittadini americani. ...
https://www.ilsole24ore.com/art/guerra- ... as-AClzcXm
vorrei essere incenerito prima di difendere Trump, ma le cose non sono mai solo bianche o nere
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Concordo, ci sono sempre i pro e i contro, la mia opinione è che questa scelta alla lunga avrà più contro, è comunque un'azzardo.vorrei essere incenerito prima di difendere Trump, ma le cose non sono mai solo bianche o nere
L'unica cosa che salva gli USA è la loro potenza economica, non credo che una politica di questo tipo fatta da un paese come il nostro avrebbe lo stesso impatto.
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Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Riguardo la notizia iniziale, direi che già avere un big player che installi GNU/Linux su portatili mainstream -- sempre se poi sarà davvero così -- è una buona notizia, a prescindere da quale distro monterà (tanto Deepin ci metto un attimo a sostituirlo con Arch o Ubuntu o Fedora...).
Se poi decidesse di implementare firmware o driver open, collaborando upstream per l'integrazione/ miglioramento degli stessi nel kernel, sarebbe un'ottima notizia. Cioè un conto è ficcare dentro i tuoi blob binari per supportare l'hw, un conto è scrivere moduli open del kernel. So che sarà difficile ma... Vedremo. Sognare non costa niente.
Se poi decidesse di implementare firmware o driver open, collaborando upstream per l'integrazione/ miglioramento degli stessi nel kernel, sarebbe un'ottima notizia. Cioè un conto è ficcare dentro i tuoi blob binari per supportare l'hw, un conto è scrivere moduli open del kernel. So che sarà difficile ma... Vedremo. Sognare non costa niente.
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Zombie17
Re: In Cina Huawei distribuisce notebook con Linux
Secondo me farebbero meglio a concentrarsi di più sull'utilizzo e la preservazione del suolo che hanno a disposizione invece di importare materie prime per l'industria alimentare.
Almeno come punto cardine, poi da li si risale la catena passando dalle varie risorse essenziali fino ad arrivare, poi, alle varie nicchie quando il quadro generale è stato sufficientemente sistemato.
Di certo le manovre impatterebbero positivamente su una percentuale più ampia di cittadini di tutte le classi sociali, fare queste crociate su Apple, Huawei ecc. in concreto, non serve ad un emerita pippa.
Odio quando argomentano mettendosi a calcolare l'indotto per apparire come paladini.
450000 persone coinvolte in questo campo fa riferimento ad una ristrettissima cerchia di popolazione che ha goduto di possibilità precluse agli altri, quindi non fanno testo nel quadro generale in cui milioni di individui possono esplicare solo funzioni di manovalanza per vivere e gli viene negato di farlo preservando la propria dignità.
Il problema è sempre lo stesso, da millenni ormai, priorità agli interessi di pochi potenti (potere garantitogli dalle fatiche dei milioni di individui che si ostinano ad ignorare con tanto sdegno) a scapito della plebe.
C'entra, non c'entra, non lo so, è solo la trascrizione dell'inquietudine trasmessami dal thread.
Mi è tornata in mente qualche considerazione che facevo tra me e me qualche giorno fa.
Non sono certo che l'adozione di una distribuzione gnu linux da parte degli oem sia una buona cosa.
Nel senso che per poter garantire all'oem sufficiente sicurezza (ricordiamo che un consumatore italiano ad esempio ha diritto ad avere una garanzia di 48 24 mesi che pesa sui bilanci dei produttori) si dovrebbe rinunciare alla libertà e alla trasparenza che caratterizzano ora l'ambiente.
Quindi potrebbe essere più conveniente una maggiore apertura dei vari produttori rispetto all'ecosistema linux permettendo ai vari team di interfacciarsi con i vari sistemi in modo più efficacie piuttosto che avere delle macchine preassemblate distribuite con una distribuzione linux snaturata.
È solo un opinione personale e anche un po' accampata per aria perchè nata da una fugace riflessione di quelle che ci capitano random quotidianamente.
Almeno come punto cardine, poi da li si risale la catena passando dalle varie risorse essenziali fino ad arrivare, poi, alle varie nicchie quando il quadro generale è stato sufficientemente sistemato.
Di certo le manovre impatterebbero positivamente su una percentuale più ampia di cittadini di tutte le classi sociali, fare queste crociate su Apple, Huawei ecc. in concreto, non serve ad un emerita pippa.
Odio quando argomentano mettendosi a calcolare l'indotto per apparire come paladini.
450000 persone coinvolte in questo campo fa riferimento ad una ristrettissima cerchia di popolazione che ha goduto di possibilità precluse agli altri, quindi non fanno testo nel quadro generale in cui milioni di individui possono esplicare solo funzioni di manovalanza per vivere e gli viene negato di farlo preservando la propria dignità.
Il problema è sempre lo stesso, da millenni ormai, priorità agli interessi di pochi potenti (potere garantitogli dalle fatiche dei milioni di individui che si ostinano ad ignorare con tanto sdegno) a scapito della plebe.
C'entra, non c'entra, non lo so, è solo la trascrizione dell'inquietudine trasmessami dal thread.
Mi è tornata in mente qualche considerazione che facevo tra me e me qualche giorno fa.
Non sono certo che l'adozione di una distribuzione gnu linux da parte degli oem sia una buona cosa.
Nel senso che per poter garantire all'oem sufficiente sicurezza (ricordiamo che un consumatore italiano ad esempio ha diritto ad avere una garanzia di 48 24 mesi che pesa sui bilanci dei produttori) si dovrebbe rinunciare alla libertà e alla trasparenza che caratterizzano ora l'ambiente.
Quindi potrebbe essere più conveniente una maggiore apertura dei vari produttori rispetto all'ecosistema linux permettendo ai vari team di interfacciarsi con i vari sistemi in modo più efficacie piuttosto che avere delle macchine preassemblate distribuite con una distribuzione linux snaturata.
È solo un opinione personale e anche un po' accampata per aria perchè nata da una fugace riflessione di quelle che ci capitano random quotidianamente.
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