Firefox un browser in via di estinzione ?
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Firefox un browser in via di estinzione ?
Non sono un grande utilizzatore di Firefox, lo uso di tanto in tanto, ma il mio browser predefinito è da tempo Chromium, questo però non significa che sia contento quando leggo articoli come quello qui sotto, sopratutto perché avere alternative è secondo me importante e Firefox è sempre stata un'alternativa importante.
Tra l'altro anch'io ho incominciato ad utilizzare Firefox ai tempi in cui IE era la regola, ma nel frattempo il mondo è cambiato, a mio parere anche Firefox ci ha messo del suo nel "declino".
La speranza, è di rivedere Firefox tra i browser che contano anche a livello di numeri e che FF possa essere una seria alternativa ai browser basati su Chromium, che per quanto mi riguarda al momento hanno una marcia in più.
Tuttavia, credo che possiamo festeggiare almeno la chiusura del grande bug adobe flash, che sarà definitivamente morto a fine 2020 e questa è una vittoria per tutti !
https://www.zdnet.com/article/an-endang ... hl29zyMYyM
Tra l'altro anch'io ho incominciato ad utilizzare Firefox ai tempi in cui IE era la regola, ma nel frattempo il mondo è cambiato, a mio parere anche Firefox ci ha messo del suo nel "declino".
La speranza, è di rivedere Firefox tra i browser che contano anche a livello di numeri e che FF possa essere una seria alternativa ai browser basati su Chromium, che per quanto mi riguarda al momento hanno una marcia in più.
Tuttavia, credo che possiamo festeggiare almeno la chiusura del grande bug adobe flash, che sarà definitivamente morto a fine 2020 e questa è una vittoria per tutti !
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Purtroppo è difficile per Firefox competere con Chrome quando quest'ultimo è il browser di default per Android, prodotto da una multinazionale che ha il monopolio del web. Se Firefox sparisse, Google potrebbe sviluppare tecnologie web ignorando completamente il consorzio W3C.
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Io uso Firefox... Da tanto.
Quanto? Beh...
Abbastanza da sapere che è un figlio di Netscape Navigator. Uno dei primi prodotti, assieme ad NCSA Mosaic, in grado di rendere consultabile (to browse, sfogliare) il sistema di navigazione contenuti inventato, tra gli altri, da Tim Berners Lee, l'ipertesto trasmesso tramite protocollo http.
Abbastaza da sapere che il nome originale era un altro: phoenix, fenice. L'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. Netscape come azienda cominciava a scricchiolare due decenni fa, non più sostenuta dalle licenze perchè Microsoft, tramite un più che acerbo Internet Explorer, regalava un prodotto nel suo sistema operativo in grado di rendere non più necessario il prodotto di Netscape.
Presto ha dovuto affrontare le problematiche dei marchi commerciali registrati: il progetto ha dovuto cambiare nome al prodotto dopo che la società di Boston che produce software chiamato BIOS, ha bussato sulla spalla dicendo "guarda che Phoenix sono io, tu non puoi esserlo".
E avvenne la prima mutazione: se non si poteva usare il nome della fenice, se ne chiamò in causa il suo significato: uccello di fuoco. Anche il secondo nome, Firebird, ebbe vita breve: il progetto OpenSource Firebird SQL bussò anch'esso sulla spalla della Mozilla Foundation, dicendo qualcosa di analogo a quanto riproposto dall'azienda di Boston, costringendo ancora prima della versione 1.0 un ultimo, finale cambio di nome.
Arrivando al panda rosso, Firefox.
In origine gli "uccelli mitologici" erano tre: Firebird il browser, Thunderbird il client di posta, SunBird il progetto del calendario. In qualche anno, Sunbird è stato integrato in Thunderbird, prima come estensione, ora come parte integrante del progetto/prodotto. Per un periodo (dal 2006 al 2013) è esistito un terzo "uccello mitologico", SongBird, una alternativa OpenSource ad iTunes come catalogo multimediale e riproduttore musicale multiformato. Ora il progetto è fermo da oltre sei anni.
I "nemici", o meglio, le alternative più o meno closed sono state tante.
Microsoft ha cambiato l'ossatura del proprio browser diverse volte, prima evolvendo il prodotto di base sino alla versione 3.0 di Internet Explorer, poi rivoluzionandolo grazie a Trident con IE 4.0 sino a IE 11.0, con in pancia due versioni diverse di Trident: una per supportare le vecchie versioni sino ad 8.0, una più recente per digerire meglio le nuove tecnologie del web. Trident è vissuto sino a che Spartan, alias Edge, è giunto sui computer dotati di WIndows 10. Fork e riscrittura dell'engine di rendering, il nome è cambiato in EdgeHTML, supportando il nuovo brand naming dell'applicativo web. Per chi non ha usato Edge più di 10 ore, vorrei far notare che il consumo di CPU e ram di tutti i prodotti Microsoft è stato mediamente inferiore alle controparti di Google e Firefox, quest'ultimo tra l'altro ha vissuto seri problemi di gestione risorse per una (ormai curata) voracità di ram e incapacità (ormai risolta) di poter "scindere" il carico di calcolo tra più thread, sfruttando meglio tecnologie come SMP, HyperThreading, multicore. Un vecchio detto cita "se non puoi batterli, unisciti a loro", ed in tal senso Microsoft è stata pragmatica: l'ultima generazione di Edge prende come render engine Chromium, il progetto OpenSource comandato e finanziato da Google alla base di Chrome, ed ora usa come base tecnologica Blink. Ciò non ha impedito Trident, Internet Explorer ed Edge di essere usato più volte da altri produttori di software che si sono "sobbarcati" solo la costruzione di una interfaccia web, senza aggiungere troppo carico sul sistema aggiungendo un rendering engine. A questo link potete trovare una pagina wikipedia con un elenco non esaustivo di prodotti che hanno basato su queste tecnolgie una o più versioni pubblicate.
Apple come al solito ha deciso di fare "come cacchio le pareva": per integrare un render engine HTML di cui poteva avere un ampio controllo, ha costruito iTunes, Apple Store e Safari attorno al progetto KHTML, uno degli elementi del programma multifunzione Konqueror, parte del progetto KDE. In tal senso, buona parte dei prodotti Mac OS, WatchOS, iOS, TvOS affonda le radici in questa evoluzione (webkit) pilotata da Apple di un progetto OpenSource. Al solito, se non può avere la proprietà intellettuale di un prodotto, Apple si garantisce di non pagare Royalties a nessuno.
E veniamo al meno conosciuto degli avversari di Firefox: Opera Browser. Per decenni prodotto dell'ingegno con base in nord Europa, da qualche anno Opera non è più tanto originale, visto che si basa in pieno su Blink. Sì, quello di Chrome. Prima della conquista del sol levante di Opera ASA, il browser si distingueva per un compatto ed efficace engine chiamato Presto, in grado di dare notevoli soddisfazioni anche in modalità Portable.
Se non vi siete stufati ed annoiati da questa esposizione storico-tecnologica, lasciatemi dire che un importante ruolo è stato tenuto da Firefox, nonostante i suoi decantati difetti e le incoerenze politiche della fondazione.
E' stato in grado di mettere alla berlina IE, pesante oltre 50mb come media d'installazione, con appena 13mb di download e risultando più performante ed efficace di IE 4.0 e 5.0 nel gestire con poca potenza di calcolo i siti web.
E' stato in grado di spingere Apple a crearsi un browser in casa, visto che sino a Mac OSX Apple andava "a far spesa" da microsoft come browser internet. Safari 1.0 è stato presentato ad inizio 2003.
E' stato in grado di far credere a Google di poter entrare nel mondo dei browser, anche se il suo "mercurio" (Chrome) partiva con il vantaggio del più grande e trendy motore di ricerca dell'epoca, ma senza tutti i plus attorno ai servizi che ora Chrome ed il suo ecosistema forniscono. Il browser di Moutain View è arrivato al pubblico a fine 2008, e subito si è distinto per avere una fretta dannata di rendere obsoleto il mercato, crescendo di numero di release in modo a dir poco psicotico. Chrome non è mai stato efficiente: spazio disco, potenza di calcolo e ram sono stati spesso il cibo estorto ai computer che lo hanno fatto girare, al punto tale che su macchine datate, l'avvio di Chrome garantisce una eccellente prestazione di web browsing, spesso al costo del multitasking (tenere attivi ed usare più programmi senza mai chiuderli).
Io tutt'ora installo Firefox in ogni pc su cui opero. Molti temono che "dia fastidio", io rispondo che i browser sono come le paia di scarpe: meglio averne una di scorta nel caso le solite si rompano o siano più brutte del gradito. E dopo anni, nonostante i difetti, lo consiglio, specificando che io ne sono tifoso.
La mozilla foundation è pagata da aziende, ma al contrario di Apple, Microsoft e Google ha interesse indiretto nella diffusione del prodotto, non nell'uso in senso stretto. Inoltre, meno facilmente vengono raccolti dati "in modo anonimo", e c'è (per chi lo vuole cercare) un controllo più granulare di privacy, gestione cookie, do not track. Il progetto Tor include una versione Portable di Firefox nel bundle "Tor Browser". Una cosa che tengo in tasca spesso...
E c'è da aggiungere che Firefox è usato ovviamente da Thunderbird per il rendering HTML, ma anche da altri progetti come Waterfox che "reinventano" il prodotto per renderlo un po' più vicino al desiderio di alcuni utenti, come coloro che non vogliono ancora perdere XUL, una delle tecnologie abbandonate da Mozilla Foundation a favore di qualcosa di più moderno (Gecko, riscritto in un diverso linguaggio di programmazione chiamato Rust).
Volete tutelare un po' di più la vostra privacy? Dopo non esservi autenticati a Google o a qualche social network, usate per qualche settimana Firefox. Non buttate il vostro browser, non importate le impostazioni, giusto i preferiti/segnalibri. Andate a passeggio per il web, magari accompagnati da qualche estensione come Ghost o uBlock Origin. Vivete un web diverso. Poi riprovate il vostro vecchio browser. Facilmente non cambierete idea, il confort del prodotto conosciuto è sempre ammaliante. Ma un'avventura sul dorso del panda rosso è sempre stimolante...
Quanto? Beh...
Abbastanza da sapere che è un figlio di Netscape Navigator. Uno dei primi prodotti, assieme ad NCSA Mosaic, in grado di rendere consultabile (to browse, sfogliare) il sistema di navigazione contenuti inventato, tra gli altri, da Tim Berners Lee, l'ipertesto trasmesso tramite protocollo http.
Abbastaza da sapere che il nome originale era un altro: phoenix, fenice. L'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. Netscape come azienda cominciava a scricchiolare due decenni fa, non più sostenuta dalle licenze perchè Microsoft, tramite un più che acerbo Internet Explorer, regalava un prodotto nel suo sistema operativo in grado di rendere non più necessario il prodotto di Netscape.
Presto ha dovuto affrontare le problematiche dei marchi commerciali registrati: il progetto ha dovuto cambiare nome al prodotto dopo che la società di Boston che produce software chiamato BIOS, ha bussato sulla spalla dicendo "guarda che Phoenix sono io, tu non puoi esserlo".
E avvenne la prima mutazione: se non si poteva usare il nome della fenice, se ne chiamò in causa il suo significato: uccello di fuoco. Anche il secondo nome, Firebird, ebbe vita breve: il progetto OpenSource Firebird SQL bussò anch'esso sulla spalla della Mozilla Foundation, dicendo qualcosa di analogo a quanto riproposto dall'azienda di Boston, costringendo ancora prima della versione 1.0 un ultimo, finale cambio di nome.
Arrivando al panda rosso, Firefox.
In origine gli "uccelli mitologici" erano tre: Firebird il browser, Thunderbird il client di posta, SunBird il progetto del calendario. In qualche anno, Sunbird è stato integrato in Thunderbird, prima come estensione, ora come parte integrante del progetto/prodotto. Per un periodo (dal 2006 al 2013) è esistito un terzo "uccello mitologico", SongBird, una alternativa OpenSource ad iTunes come catalogo multimediale e riproduttore musicale multiformato. Ora il progetto è fermo da oltre sei anni.
I "nemici", o meglio, le alternative più o meno closed sono state tante.
Microsoft ha cambiato l'ossatura del proprio browser diverse volte, prima evolvendo il prodotto di base sino alla versione 3.0 di Internet Explorer, poi rivoluzionandolo grazie a Trident con IE 4.0 sino a IE 11.0, con in pancia due versioni diverse di Trident: una per supportare le vecchie versioni sino ad 8.0, una più recente per digerire meglio le nuove tecnologie del web. Trident è vissuto sino a che Spartan, alias Edge, è giunto sui computer dotati di WIndows 10. Fork e riscrittura dell'engine di rendering, il nome è cambiato in EdgeHTML, supportando il nuovo brand naming dell'applicativo web. Per chi non ha usato Edge più di 10 ore, vorrei far notare che il consumo di CPU e ram di tutti i prodotti Microsoft è stato mediamente inferiore alle controparti di Google e Firefox, quest'ultimo tra l'altro ha vissuto seri problemi di gestione risorse per una (ormai curata) voracità di ram e incapacità (ormai risolta) di poter "scindere" il carico di calcolo tra più thread, sfruttando meglio tecnologie come SMP, HyperThreading, multicore. Un vecchio detto cita "se non puoi batterli, unisciti a loro", ed in tal senso Microsoft è stata pragmatica: l'ultima generazione di Edge prende come render engine Chromium, il progetto OpenSource comandato e finanziato da Google alla base di Chrome, ed ora usa come base tecnologica Blink. Ciò non ha impedito Trident, Internet Explorer ed Edge di essere usato più volte da altri produttori di software che si sono "sobbarcati" solo la costruzione di una interfaccia web, senza aggiungere troppo carico sul sistema aggiungendo un rendering engine. A questo link potete trovare una pagina wikipedia con un elenco non esaustivo di prodotti che hanno basato su queste tecnolgie una o più versioni pubblicate.
Apple come al solito ha deciso di fare "come cacchio le pareva": per integrare un render engine HTML di cui poteva avere un ampio controllo, ha costruito iTunes, Apple Store e Safari attorno al progetto KHTML, uno degli elementi del programma multifunzione Konqueror, parte del progetto KDE. In tal senso, buona parte dei prodotti Mac OS, WatchOS, iOS, TvOS affonda le radici in questa evoluzione (webkit) pilotata da Apple di un progetto OpenSource. Al solito, se non può avere la proprietà intellettuale di un prodotto, Apple si garantisce di non pagare Royalties a nessuno.
E veniamo al meno conosciuto degli avversari di Firefox: Opera Browser. Per decenni prodotto dell'ingegno con base in nord Europa, da qualche anno Opera non è più tanto originale, visto che si basa in pieno su Blink. Sì, quello di Chrome. Prima della conquista del sol levante di Opera ASA, il browser si distingueva per un compatto ed efficace engine chiamato Presto, in grado di dare notevoli soddisfazioni anche in modalità Portable.
Se non vi siete stufati ed annoiati da questa esposizione storico-tecnologica, lasciatemi dire che un importante ruolo è stato tenuto da Firefox, nonostante i suoi decantati difetti e le incoerenze politiche della fondazione.
E' stato in grado di mettere alla berlina IE, pesante oltre 50mb come media d'installazione, con appena 13mb di download e risultando più performante ed efficace di IE 4.0 e 5.0 nel gestire con poca potenza di calcolo i siti web.
E' stato in grado di spingere Apple a crearsi un browser in casa, visto che sino a Mac OSX Apple andava "a far spesa" da microsoft come browser internet. Safari 1.0 è stato presentato ad inizio 2003.
E' stato in grado di far credere a Google di poter entrare nel mondo dei browser, anche se il suo "mercurio" (Chrome) partiva con il vantaggio del più grande e trendy motore di ricerca dell'epoca, ma senza tutti i plus attorno ai servizi che ora Chrome ed il suo ecosistema forniscono. Il browser di Moutain View è arrivato al pubblico a fine 2008, e subito si è distinto per avere una fretta dannata di rendere obsoleto il mercato, crescendo di numero di release in modo a dir poco psicotico. Chrome non è mai stato efficiente: spazio disco, potenza di calcolo e ram sono stati spesso il cibo estorto ai computer che lo hanno fatto girare, al punto tale che su macchine datate, l'avvio di Chrome garantisce una eccellente prestazione di web browsing, spesso al costo del multitasking (tenere attivi ed usare più programmi senza mai chiuderli).
Io tutt'ora installo Firefox in ogni pc su cui opero. Molti temono che "dia fastidio", io rispondo che i browser sono come le paia di scarpe: meglio averne una di scorta nel caso le solite si rompano o siano più brutte del gradito. E dopo anni, nonostante i difetti, lo consiglio, specificando che io ne sono tifoso.
La mozilla foundation è pagata da aziende, ma al contrario di Apple, Microsoft e Google ha interesse indiretto nella diffusione del prodotto, non nell'uso in senso stretto. Inoltre, meno facilmente vengono raccolti dati "in modo anonimo", e c'è (per chi lo vuole cercare) un controllo più granulare di privacy, gestione cookie, do not track. Il progetto Tor include una versione Portable di Firefox nel bundle "Tor Browser". Una cosa che tengo in tasca spesso...
E c'è da aggiungere che Firefox è usato ovviamente da Thunderbird per il rendering HTML, ma anche da altri progetti come Waterfox che "reinventano" il prodotto per renderlo un po' più vicino al desiderio di alcuni utenti, come coloro che non vogliono ancora perdere XUL, una delle tecnologie abbandonate da Mozilla Foundation a favore di qualcosa di più moderno (Gecko, riscritto in un diverso linguaggio di programmazione chiamato Rust).
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Sono colui che fa cose che non servono...
Secondo Principio di Dilbert, di Scott Adams. "Si parte dalla certezza che siamo tutti idioti". Ed alcuni su questo mi ab-battono alla grande.
Come certificato dalla moderazione, incivile e maleducato. You have been warned.
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
ma chromium non è sempre di google vero?
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Nì.
Il progetto di chromium è open source, per quanto pagato da Google. Il prodotto Chrome ha porzioni di codice proprietario che in Chromium non presenti.
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Secondo Principio di Dilbert, di Scott Adams. "Si parte dalla certezza che siamo tutti idioti". Ed alcuni su questo mi ab-battono alla grande.
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Chromium è sviluppato da Google e dalla community chromium,ma è open source, in pratica Google finanzia il progetto mettendolo a disposizione di tutti, da qui la nascita di molri browser chromium based, Chrome è di fatto Chromium, ma con l'aggiunta di alcuni componenti che non sono open source.
Diciamo che se installi Chromium e poi - flash - WebDriver -widevinecdm e chromium-ffmpeg-extra, hai in pratica Chrome con l'icona di Chromium al posto di quella di Chrome.
Notizia dell'ultima ora....https://www.hwupgrade.it/news/software- ... 91395.html
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Tra l'altro è di questi giorni la notizia di molti licenziamenti (250) in casa Mozilla https://www.miamammausalinux.org/2020/0 ... 3964843750
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Quindi insomma se usiamo chromium c’è più trasparenza ed evitiamo il predominio di chrome
(Ps: non sapevo che qui si potessero inserire link a piattaforme concorrenti)
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
chiedo, sono curioso...
ma cosa pensate (sperate) di ottenere facendo questo?
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Stiamo parlando di software open source, ognuno userà quello che meglio crede, non è il browser a tracciare le persone, ma è il motore di ricerca. Ovviamente se usi chrome o chromium e vuoi la sincronizzazione dei dati sui server Google è una tua scelta, puoi usare Chromium senza sincronizzare niente e puoi usare il motore di ricerca che preferisci.
Edit.
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Se usi Chromium usi un software open source, se usi Chrome usi un software proprietario.Quindi insomma se usiamo chromium c’è più trasparenza ed evitiamo il predominio di chrome
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Re: Firefox un browser in via di estinzione ?
Necessario che ci sia pluralismo su uno strumento come il browser che è destinato a diventare sempre di più "sguardo" e "firma" delgli utenti.
Quindi bene la presenza di Mozilla e e quello che fa per "contenere" nel possibile il tracciamento dei dati tramite alcune funzioni di Firefox.
Certo, il solo Firefox non basta perchè comunque la nostra vita online è tracciata tramite un incrociarsi di dati di servizi diversi. E' una situazione ben più complessa, ma la pluralità è sempre un bene.
Quindi bene la presenza di Mozilla e e quello che fa per "contenere" nel possibile il tracciamento dei dati tramite alcune funzioni di Firefox.
Certo, il solo Firefox non basta perchè comunque la nostra vita online è tracciata tramite un incrociarsi di dati di servizi diversi. E' una situazione ben più complessa, ma la pluralità è sempre un bene.
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