Sono stato ingenuamente vittima anche io dei
phased updates, o forse della fretta di fare le cose senza leggere tutto con calma. Per fortuna poi ho ricollegato le cose e per fortuna ricordavo anche come sistemarle.
In pratica, oggi la Gui
*ufficiale* di Ubuntu segnalava l'impossibilità di completare le routine di aggiornamento, purtroppo non ho dato peso al messaggio di errore e ho imputato la cosa a un bug. Ho quindi fatto l'aggiornamento via CLI (apt update && upgrade), che a questo punto mi segnalava un tot di pacchetti inutilizzati, che era possibile rimuovere...
Abituato a questo messaggio su Debian, ho semplicemente dato un "apt autoremove --purge" che ha così rimosso i pacchetti che, ripeto, mi venivano dati come "inutilizzati" (ho pensato a dipendenze non più utili), e ha lasciato solo 3 pacchetti come "non aggiornati". Bene, mi sono detto, e ho spento la VM.
Stamattina avvio, e vedo che il sistema non giunge al login grafico. Classica console tty di emergenza.

Reinstallando il meta-pacchetto ubuntu-desktop si risolve "facilmente" (per chi lo sa!).
Morale: la Gui ufficiale di Ubuntu (update-notifier) non sa gestire nel modo corretto i phased updates, il che spinge un utente smaliziato a prendere e risolvere tramite Cli. Il problema è a questo punto che i messaggi dati sono fuorvianti, e se uno si fida di apt (come dovrebbe essere lecito fare) poi si trova col sistema rotto.
Grazie Canonical per rendere più varia la giornata dell'utente.
