Ho installato su una macchina Windows 10 e Kubuntu 22.04 in dual boot.
Vorrei usarne uno dei due sempre nativamente mentre l'altro, a seconda delle esigenze, caricarlo nativamente oppure come macchina guest.
Inizialmente avevo pensato di usare in modalità "ibrida" Windows 10 ma, a quanto leggo da qui, sembra ci siano dei problemi con il mantenimento dell'attivazione della licenza.
A questo punto potrei optare di far girare Kubuntu in modalità "ibrida": forse potrei però riscontrare ancora problematiche con EFI e dover ripristinare GRUB ogni volta che decido di cambiare modalità.
Per andare sul sicuro dovrei reinstallare tutto in legacy con MBR su partizioni separate. Prima di cimentarmi in tale sbattimento qualcuno ha provato recentemente tale modalità d'uso?
[VirtualBox] problemi con boot ibrido
[VirtualBox] problemi con boot ibrido
Io non sono Bagheera né Akela, io non frequento la Rupe.
Io sono Kaa: faccio ballare le scimmie alle Tane Fredde.
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Re: [VirtualBox] problemi con boot ibrido
Hai mai considerato virt-manager?
Con quello ho due macchine virtuali win11 clonate e collegate allo stessa immagine disco, ma su una ho settato il passthrough della scheda video (rendendola praticamente un'installazione nativa), l'altra ha il display in finestra senza accelerazione. Accendo quella che mi serve in base alle necessità e non ho avuto problemi di licenza dato che alla fine quel che cambia fra i due setup è solo la gpu
Con quello ho due macchine virtuali win11 clonate e collegate allo stessa immagine disco, ma su una ho settato il passthrough della scheda video (rendendola praticamente un'installazione nativa), l'altra ha il display in finestra senza accelerazione. Accendo quella che mi serve in base alle necessità e non ho avuto problemi di licenza dato che alla fine quel che cambia fra i due setup è solo la gpu
Re: [VirtualBox] problemi con boot ibrido
Il passthrough, @damar, è certamente un'opzione interessante. Ti ringrazio per il suggerimento.
Dovrei però verificare la fattibilità pure su altri fattori circa la necessità di usare un sistema nativo come l'impiego del TPM (non solo per ciò che riguarda BitLocker) o come si comportano alcuni controller USB che sulle vm mi hanno dato spesso noie.
Dovrei però verificare la fattibilità pure su altri fattori circa la necessità di usare un sistema nativo come l'impiego del TPM (non solo per ciò che riguarda BitLocker) o come si comportano alcuni controller USB che sulle vm mi hanno dato spesso noie.
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Re: [VirtualBox] problemi con boot ibrido
Hai la possibilità di usare il TPM emulato via software o direttamente quello dell'host
Chi c’è in linea
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