Qualunque cosa. Distruzione totale, parziale, aggiunte e/o modifiche...
Considera che si parla, con ogni probabilità, di un attore statale, il che implica enormi risorse in tempo, capacità e hardware. Una volta bucato il sistema, il sistema è suo e ci fa quello che vuole.
Come sempre in questi casi si formatta e si reinstalla un sistema "sicuro", magari cercando di controllare anche (per quanto possibile) che non ci sia immondizia nei dati prima di ripristinarli. Tempo, soldi, inattività... per una grossa struttura un incubo.
Tendiamo a distrarci ma è scritto nella pietra ed eterno: "security is a journey, not a destination", la sicurezza informatica è un ossimoro




