Germania altro tentativo di passare a Linux

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corradoventu
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Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da corradoventu »

https://linux.slashdot.org/story/24/04/ ... edium=feed
Lo Schleswig-Holstein ha deciso di passare a Linux i 30.000 PC della pubblica amministrazione. Funzionerà? O torneranno indietro come altre amministrazioni?
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da OMBRA_Linux »

Perchè le altre amministrazioni sono tornate indietro?
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da corradoventu »

Ricordo di aver letto di una amministrazione (non ricordo quale) tornata indietro perchè Microsoft aveva fatto 'una offerta che non si può rifiutare'
Edit: ritrovato un caso: https://www.fanpage.it/attualita/il-com ... microsoft/
https://www.hdblog.it/2014/08/19/window ... -germania/
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da woddy68 »

Succede eh...e immagino succederà ancora, come succederà il contrario, dipende molto anche dalle amministrazioni locali in questo caso.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da korda »

corradoventu ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 11:31
Ricordo di aver letto di una amministrazione (non ricordo quale) tornata indietro perchè Microsoft aveva fatto 'una offerta che non si può rifiutare'
Edit: ritrovato un caso: https://www.fanpage.it/attualita/il-com ... microsoft/
https://www.hdblog.it/2014/08/19/window ... -germania/
Nel caso delle PA nostrane la cosa divertente è che magari acquistano licenze istituzionali Microsoft, poi però usano MSOffice per distribuire documenti in formato ODF

A questo punto avrebbe più senso se le PA acquistassero un pool di licenze ExchangeOnLine con qualche altra SKU extra per Outlook e Teams, e usino LibreOffice (o equivalente) come suite di ufficio.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da PC ZERO »

corradoventu ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 11:31
Ricordo di aver letto di una amministrazione (non ricordo quale) tornata indietro perchè Microsoft aveva fatto 'una offerta che non si può rifiutare'
É un modo carino di dire che fanno del lobbysmo? :sisi:

Che poi la cosa ridicola è che almeno funzionassero bene...anni fa per delle visite mediche mi avevano dato un cd con le risonanze magnetiche da portare dal medico e lui non era in grado di aprire i file e vedere le foto...arrivo a casa, faccio una ricerca su google per capire cosa significasse l'estensione del file, scarico il programma medico che si trovava nei repo di ubuntu (all'epoca usavo kubuntu), mi apro sti file e li converto in png...a gratis :muro:
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da wilecoyote »

:) Salve, come dire che se tutte le amministrazioni pubbliche passassero a Linux, con tutte le ruote da ungere a scopo lobbysmo, Microsoft porterebbe i libri contabili in tribunale.

E ci sbarazzeremmo pure di Window.

:ciao: Ciao
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Lucio C »

PC ZERO ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 19:28
anni fa per delle visite mediche mi avevano dato un cd con le risonanze magnetiche da portare dal medico e lui non era in grado di aprire i file e vedere le foto... [...] scarico il programma medico che si trovava nei repo di ubuntu (all'epoca usavo kubuntu), mi apro sti file e li converto in png...a gratis :muro:
Ma il medico aveva Linux? A me e' sempre capitato che il CD contenesse anche l'eseguibile del viewer per Windows. Lo specialista in genere non usa nemmeno il CD, legge direttamente dal database (se la visita e' nello stesso ospedale dell'esame), il medico con Windows legge il CD. Io su Linux (a casa non ho piu' alcun accesso a windows) uso dicomscope (lightweight) ... per quello che poi ci capisco dell'immagine. Di solito i medici usano dicom come formato immagine. Ho ahime' l'impressione che il viewer Windows abbia qualcosa in piu' perlomeno rispetto a dicomscope.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Sargonsei »

So che contro i complottisti non c'è nulla da fare, specie se terrapiattisti, ma mi permetto di ricordare a tutti gli altri che non è solo questione di Sistema Operativo. Una pubblica amministrazione necessita di una quantità di applicativi specifici non indifferente, e raramente si tratta di applicazioni multipiattaforma.
La transazione da un Sistema Operativo ad un altro, per una Pubblica Amministrazione comporta l'acquisto di nuovo software e corsi di aggiornamento per il personale, quindi è molto costoso anche se il Sistema Operativo è a costo zero.
Inoltre non è nemmeno detto che il Sistema Operativo sia a costo zero; l'obbligo di avere un Sistema Operativo al passo con gli standard imposti da Leggi e Regolamenti, obbligherebbe inevitabilmente la Pubblica Amministrazione ad avere del personale pagato per tenere al passo il Sistema Operativo.
Postare l'output di un comando significa inserire nel post: la riga in cui si digita il comando, tutto l'output, e la riga in cui il prompt ricompare.
Hardware e Sistema Operativo di Sargonsei: http://sargonsei.altervista.org/hardwar ... r-fisso-2/
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da korda »

Sargonsei ha scritto:
sabato 6 aprile 2024, 8:50
So che contro i complottisti non c'è nulla da fare, specie se terrapiattisti, ma mi permetto di ricordare a tutti gli altri che non è solo questione di Sistema Operativo. Una pubblica amministrazione necessita di una quantità di applicativi specifici non indifferente, e raramente si tratta di applicazioni multipiattaforma.
La transazione da un Sistema Operativo ad un altro, per una Pubblica Amministrazione comporta l'acquisto di nuovo software e corsi di aggiornamento per il personale, quindi è molto costoso anche se il Sistema Operativo è a costo zero.
Inoltre non è nemmeno detto che il Sistema Operativo sia a costo zero; l'obbligo di avere un Sistema Operativo al passo con gli standard imposti da Leggi e Regolamenti, obbligherebbe inevitabilmente la Pubblica Amministrazione ad avere del personale pagato per tenere al passo il Sistema Operativo.
Finalmente un post lucido e sensato! Un plauso a @Sargonsei (e non lo scrivo con tono ironico)
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da woddy68 »

korda ha scritto:
sabato 6 aprile 2024, 10:37
Sargonsei ha scritto:
sabato 6 aprile 2024, 8:50
So che contro i complottisti non c'è nulla da fare, specie se terrapiattisti, ma mi permetto di ricordare a tutti gli altri che non è solo questione di Sistema Operativo. Una pubblica amministrazione necessita di una quantità di applicativi specifici non indifferente, e raramente si tratta di applicazioni multipiattaforma.
La transazione da un Sistema Operativo ad un altro, per una Pubblica Amministrazione comporta l'acquisto di nuovo software e corsi di aggiornamento per il personale, quindi è molto costoso anche se il Sistema Operativo è a costo zero.
Inoltre non è nemmeno detto che il Sistema Operativo sia a costo zero; l'obbligo di avere un Sistema Operativo al passo con gli standard imposti da Leggi e Regolamenti, obbligherebbe inevitabilmente la Pubblica Amministrazione ad avere del personale pagato per tenere al passo il Sistema Operativo.
Finalmente un post lucido e sensato! Un plauso a @Sargonsei (e non lo scrivo con tono ironico)
Concordo su tutto, tuttavia il passaggio ad un sistema operativo aperto, non lo si fa perché gratis, ovvio che c'è un costo !
Ma lo si fa ad esempio per non dipendere da un unico fornitore (nel caso di software proprietario), in quanto poi si rimane ostaggi da esso, oltre ad un fatto puramente etico. La storiella del gratis, sopratutto per grosse aziende e pubbliche amministrazioni, non sta in piedi.
Poi magari nel lungo periodo è possibile avere anche dei risparmi, ma non può essere l'unica motivazione.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da PC ZERO »

Lucio C ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 23:04
PC ZERO ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 19:28
anni fa per delle visite mediche mi avevano dato un cd con le risonanze magnetiche da portare dal medico e lui non era in grado di aprire i file e vedere le foto... [...] scarico il programma medico che si trovava nei repo di ubuntu (all'epoca usavo kubuntu), mi apro sti file e li converto in png...a gratis :muro:
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No usano tutti windows, solo che si vede che i software che hanno in sedi diverse, perché l'ospedale ti manda in una clinica esterna a fare le lastre perché non hanno il macchinario, sono diversi, oppure i formati non combaciano o non so per quale motivo, non riusciva a leggere il cd.
Ovviamente la clinica esterna non aveva accesso al database, non so se ce l'hanno tuttora...fattostà che se te - medico specialista - mi mandi a fare un esame e poi non riesci a vedere i risultati e per fare la diagnosi ti basi solo su quello che hanno scritto su un pezzo di carta dei non specialisti senza prendere la minima considerazione nel dire "No aspetta, cerchiamo di rimediare perché magari è importante vedere ste foto"... sei un idiota. :sisi:
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Sargonsei »

PC ZERO ha scritto:
martedì 9 aprile 2024, 19:18
Lucio C ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 23:04
PC ZERO ha scritto:
venerdì 5 aprile 2024, 19:28
anni fa per delle visite mediche mi avevano dato un cd con le risonanze magnetiche da portare dal medico e lui non era in grado di aprire i file e vedere le foto... [...] scarico il programma medico che si trovava nei repo di ubuntu (all'epoca usavo kubuntu), mi apro sti file e li converto in png...a gratis :muro:
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No usano tutti windows, solo che si vede che i software che hanno in sedi diverse, perché l'ospedale ti manda in una clinica esterna a fare le lastre perché non hanno il macchinario, sono diversi, oppure i formati non combaciano o non so per quale motivo, non riusciva a leggere il cd.
Ovviamente la clinica esterna non aveva accesso al database, non so se ce l'hanno tuttora...fattostà che se te - medico specialista - mi mandi a fare un esame e poi non riesci a vedere i risultati e per fare la diagnosi ti basi solo su quello che hanno scritto su un pezzo di carta dei non specialisti senza prendere la minima considerazione nel dire "No aspetta, cerchiamo di rimediare perché magari è importante vedere ste foto"... sei un idiota. :sisi:
Esatto: i medici italiani usano tutti Windows (in Italia, nemmeno Apple è mai riuscita a mettere piede nei PC fissi di una Pubblica Amministrazione).
Tuttavia, le apparecchiature sanitarie che producono immagini, le salvano in formato Dicom, e l'operatore che salva le immagini nei CD consegnati all'utente non mette mai l'estensione! Certo il CD consegnato all'utente contiene anche 2 visualizzatori di immagini DICOM: uno per Windows, ed uno per Linux, ma l'utente finale non lo sa, così si ritrova con un CD contenente tutto ciò che gli serve per visualizzarlo, ma non sa come usarlo.
Un utente Linux, dopo qualche ricerca in Internet, scopre che i repository ufficiali contengono applicazioni in grado di aprire le immagini DICOM molto meglio di quanto non faccia l'applicazione contenuta nel CD, ma i medici preferiscono affidarsi ai documenti cartacei e, se non ce ne sono, si affidano ai PDF contenenti la diagnosi (sempre presenti nei CD).
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Lucio C »

Sargonsei ha scritto:
mercoledì 10 aprile 2024, 18:18
(1) Esatto: i medici italiani usano tutti Windows (in Italia, nemmeno Apple è mai riuscita a mettere piede nei PC fissi di una Pubblica Amministrazione).
(2) Tuttavia, le apparecchiature sanitarie che producono immagini, le salvano in formato Dicom, e l'operatore che salva le immagini nei CD consegnati all'utente non mette mai l'estensione! (3) Certo il CD consegnato all'utente contiene anche 2 visualizzatori di immagini DICOM: uno per Windows, ed uno per Linux, ma l'utente finale non lo sa, così si ritrova con un CD contenente tutto ciò che gli serve per visualizzarlo, ma non sa come usarlo.
(4) Un utente Linux [...] applicazioni in grado di aprire le immagini DICOM molto meglio di quanto non faccia l'applicazione contenuta nel CD, (5) ma i medici preferiscono affidarsi ai documenti cartacei e [...] o ai PDF contenenti la diagnosi [...]
(1) Non sono in grado di commentare sul rapporto Win/Mac/Linux per i medici libero-professionisti o ospedalieri privati o pubblici che siano, Io vengo da una PA particolare (gli enti pubblici di ricerca) dove i rapporti per il personale scientifico sono nell'ordine Linx/Mac/Win.
(2) Che il file sia DICOM basta usare il comando "file" per saperlo (dopo di che ignoro i dettagli interni di DICOM, che pare essere ora uno standard de facto ... ricordo che anni fa certi medici invidiavano noi astrofisici che abbiamo un formato standard, FITS, dal 1979).
(3) Che il CD contenga anche un viewer Linux e che questo funzioni sul PC quadratico medio non mi pare comune, ma che l'utente finale (specie se medico piuttosto che paziente curioso) non si accorga del viewer Windows quando questo parte in automatico inserendo il CD mi sembra difficile.
(4) Se il viewer Linux sia meglio di quello nativo Windows non mi pare (perlomeno per il dicomscope lightweight che uso io), ma non sono un medico.
(5) Che il medico (di famiglia, non specialista) preferisca leggere il referto non mi scandalizza.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da fileo »

Parlando di una pubblica amministrazione, ma anche di un ufficio privato di una certa dimensione, va comunque messa in conto una spesa per la gestione e la manutenzione di tutto il sistema, da parte di personale specializzato.
Ho lavorato per decenni in una grande ente pubblico, con migliaia di dipendenti in tutta Italia e, almeno nella direzione generale dove lavoravo, avevamo un presidio fisso sempre presente, che provvedeva sia al funzionamento dei vari server, sia alla manutenzione software e hardware, di computer e periferiche.
Certo se fossero passati a Linux, avrebbero risparmiato il costo delle licenze di Windows e di Microsoft Office, ma sarebbero rimasti invariati i costi di gestione del sistema, con in più il problema di dover fare formazione a tutti i dipendenti sul nuovo SO e sull'uso dei nuovi applicativi (pacchetto di Libre Office).
In più si sarebbe posto il problema che in alcune strutture tecniche, come quella in cui lavoravo, si usavano dei software particolari, come Autocad e Revit, non utilizzabili in ambiente Linux e difficilmente sostituibili con altri prodotti.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Sargonsei »

Il primo anno in cui lavorai come impiegato amministrativo assunto a tempo determinato in un ente pubblico, l'ente gestiva quasi tutto con OS400; la maggior parte degli atti amministrativi erano poco più che files PDF, quindi, volendo, sarebbe stato possibile redigerli con qualunque sistema operativo, compreso Linux. Solo Autocad non aveva alternative altrettanto valide.
Successivamente, gli atti amministrativi sono divenuti veri e propri documenti elettronici e, per integrarli col software che gestisce il bilancio ed il protocollo, OS400 è stato abbandonato in favore di un programma modulare che ha un modulo per ogni cosa... ma gira solo sotto Windows.
Di recente, per assumere nuovo personale, sono stati fatti dei concorsi con prove "on line"; il software a ciò dedicato funziona solo su Windows, sia lato ente, sia lato utente.
Oramai Linux, nella P.A., è relegato alle poche realtà che possono permettersi di avere degli sviluppatori in grado di creare, mantenere ed aggiornare applicazioni, o che fanno ricerca e non possono permettersi che sia il venditore a dire all'acquirente quale applicativo gli serve.
Postare l'output di un comando significa inserire nel post: la riga in cui si digita il comando, tutto l'output, e la riga in cui il prompt ricompare.
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da woddy68 »

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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da korda »

Sargonsei ha scritto:
giovedì 11 aprile 2024, 20:40
[...]
Oramai Linux, nella P.A., è relegato alle poche realtà che possono permettersi di avere degli sviluppatori in grado di creare, mantenere ed aggiornare applicazioni, o che fanno ricerca e non possono permettersi che sia il venditore a dire all'acquirente quale applicativo gli serve.
La reale motivazione di una nicchia ambienti accademici in cui si fa ricerca (neanche tutti o quantomeno buona parte)
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da Lucio C »

Eh si' ... noi (dopo la fase dei mainframe IBM e dei mini HP o VAX) siamo passati attraverso vari Unix (SunOS, Solaris, Ultrix, Tru64, HP-UX) ... ora la maggior parte del personale di ricerca usa Linux o Mac (a naso >60 <40), salvo quelli che fanno CAD/CAE ... e salvo l'amministrazione. Ultimamente si era discusso se mettere su un server Windows per semplificare loro la vita, visto che dopo anni e anni abbiamo un concorso per un secondo tecnico ... ma non se ne fara' nulla perche' nel bando era stato messo solo Linux o Mac ... sperando che qualcuno dei candidati si presenti e non abbia gia' trovato lavoro altrove.

Ignoro cosa usi o usasse oer la sua amministrazione una organizzazione internazionale come ESO (Germania e Cile), che 20 anni fa usava solo HP-UX per la parte scientifica (per i PC che comandavano una macchina da taglio laser, che richiedevano Windows [NT, l'unica volta che ci ho avuto a che fare] per via del s/w proprietario della laser, avevamo ottenuto un waiver adhoc ... ricordo che quella volta che ho installato VNC sia sui PC Windows al Campo Base che sulla workstation HP nella control room sulla montagna per poter fare dei test tutti da solo senza avere una persona su e una giu' collegati al telefono, poi hanno reinstallato tutto perche' non era nella lista ufficiale ...)
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Re: Germania altro tentativo di passare a Linux

Messaggio da korda »

In ambito bio lo scenario è esattamente all'opposto. Tanto al CNR quanto nelle università l'impiego di sistemi linux è appannaggio quasi esclusivo di bioinformatici e chimici computazionali: i biologi e biotech usano nella stragrande maggioranza Windows (o Mac individualmente, privatamente). E non solo per software proprietari legati ai macchinari di laboratorio, ma anche per software di analisi (statistica). Così come il supporto IT istituzionale offre essenzialmente assistenza a coloro che hanno macchine Windows: a coloro che invece usano sistemi linux vanno solo a dare una controllata sul patch panel che i cavi siano a posto, per il resto una pacca sulle spalle. Se si sbircia nei lab dei dipartimenti accanto, a parte coloro che lavorano sulle scienze tradizionalmente "dure" in uni tutto il resto del mondo STE(A)M lavora essenzialmente su Windows, sia ricercatori che amministrativi. Linux, al limite, viene relegato ai server (di calcolo) centrali tipicamente manutentati dai sistemisti (gli stessi che offrono solo supporto IT Windows sugli utenti finali).
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