caturen ha scritto: ↑lunedì 3 giugno 2024, 18:44
l'unico limite di Synaptic è l'integrazione grafica col Plasma/KDE.
non è vero, se uno usa il tema breeze di plasma è ok.
Nel mio caso non usando alcun DE ma fvwm, Synaptic e' OK.
Confesso anche che prima di frequentare questo forum, ignoravo le distinzioni tra i vari flavour *ubuntu basati sui DE, credevo cambiasse solo la "massa" dei package di default. Quando in istituto si e' deciso di passare da Suse a Xubuntu, credevo la X si riferisse a X11. E Synaptic per me e' stato il sostituto di Yast, come deb per rpm.
Noto anche che la motivazione del passaggio da Suse a (X)ubuntu era stata la
maggior ricchezza di binari "precompilati" anche per pacchetti scientifici.
Non mi fa schifo l'idea di ricompilare da sorgente (tra le prime cose che faccio su una nuova macchina e' ricompilare il mio editor favorito ed eventualmente il mio mail user agent favorito) ma arrivati alla mia eta'
ne faccio anche volentieri a meno (avevo citato il recente "disseppellimento" di una bolla di accompagnamento di un nastro magnetico coi sorgenti di IRAF per VAX/VMS, ovviamente da compilare, negli anni '90

).
Una altra cosa che praticamente ignoravo era tutta la faccenda tra snap, flatpak ecc. L'unica cosa provata e abbandonata con snap fu la installazione di xv, perche' non era disponibile nei normali repository, e credevo fosse dovuta a qualche questione di licenze sulle librerie. Quando mi sono reso conto che non consentiva di salvare sulla mia home che non e' in /home per pluridecennale convenzione lo ho mollato, e nella fattispecie il binario importato dalla macchina Suse funziona perfettamente.
E' ovvio che un uso massiccio di shared libraries crei problemi di portabilita', e che per piccoli programmi personali se uno linka statico non ha problemi a spostare i binari. E c'e' anche chi sa e riesce ad aggirarlo su grossi package (per il browser Pale Moon, oltre alle versioni Windows, esistono solo due tar uno per GTK2 e uno per GTK3 che si scaricano, e autoaggiornano, dal suo sito senza passare dai repositories)
The reasonable man adapts himself to the world: the unreasonable one persists in trying to adapt the world to himself. Therefore all progress depends on the unreasonable man. (G.B. Shaw)