Utilizzando per la prima volta Ubuntu ho notato che i programmi installati erano in inglese e non recenti. Mi son detto: ovvio, non possono preparare una distro in tutte le lingue e rincorrere gli aggiornamenti dei programmi! Provenendo da Win il mio primo sorriso mi si è stampato in faccia vedendo che non solo il sistema ma ogni programma veniva aggiornato subito con l'apposita procedura.
Il cruccio è che i programmi continuavano a rimanere in inglese. Ora due domande:
1) perchè, una volta attivati gli aggiornamenti, non si studia un modo per fare in modo che il sistema rimpiazzi il parco-programmi dalla lingua base (inglese) alla lingua scelta dall'utente (in questo caso italiano)?
Questo semplificherebbe molte cose all'utente pigro (io e molti altri...) e sarebbe utile per localizzare Ubuntu in ogni lingua.
2) siccome ci sono persone che preferirebbero un'intallazione veloce e "pulita" del sistema (per motivi di connessione lenta o semplicemente per necessità particolari di scelta dei programmi), perchè non rilasciare una versione senza programmi (per rendere l'iso da scaricare leggerissimo). Io penso ad una versione senza proprio nulla (a parte un browser per scaricare i programmi desiderati e i programmi di gestione hardware).
Forse la mia inesperienza mi porta a fare una proposta ingenua che riscuoterà molta disapprovazione, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate tutti quanti..
bye


