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Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 15:31
da zeek
Ciao a tutti! Ho bisogno del vostro aiuto.
Semplicemente ho un'unità nastro che devo usare per fare dei backup.
Ho due server: un suse e un ubuntu.
Il primo riconosce l'unità come /dev/st0; il secondo no. Io, ovviamente, il backup lo devo fare con il secondo.. sapreste darmi una mano?
Grazie a tutti!!
edit: Già vi dico che se lancio "dmesg|tail -f" e poi accendo l'unità nastro, non ottengo nessun output.
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 15:56
da il_muflone
che marca e modello sono quell'unità? com'è collegata?
su suse ti viene riportata su dmesg?
e come ti viene rilevata?
servono informazioni
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 16:13
da zeek
L'unità nastro è compaq, ma non c'è scritto il modello :-[
c'è scritto solo, sotto il posto dove si inserisce la cassetta 40/80 gb dlt..
non posso dirti se su suse viene riportata su dmesg perché un fulmine ha fatto fuori la scheda scsi del pc con suse, e non posso scambiare le due schede per via della configurazione dei pc, fra l'altro non posso nemmeno tenerli spenti per diverso tempo.
In ogni caso, su dmesg, secondo me, e secondo alcune informazioni che ho trovato su internet dovrebbe apparire.. invece non viene proprio sentita..
in ogni caso è collegata tramite porta scsi.
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 16:28
da zeek
per piacere non soffermatevi sul fatto che non apparentemente non ci sono molte informazini, probabilmente ho sbagliato a dirvi di suse, ma era solo per dire che l'unità funziona, e che su un altro sistema veniva riconosciuta e le veniva assegnato il nome /dev/st0.
ora.. partendo dal presupposto che l'unità funziona, e che anche se attacco una usb la vedo da dmesg, cosa posso fare per far funzionare questa device?
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 16:44
da il_muflone
cioé stai chiedendo risposta senza avere una domanda?

senza modello, senza driver, senza informazioni dell'hardware rilevato la vedo impossibile
allora restiamo sul generico come desideri:
forse servirà qualche modulo per attivare il controller scsi a cui viene collegata
forse è solo un problema del kernel attualmente installato che non la rileva mentre quello di suse aveva il supporto aggiuntivo, magari con driver non open
forse ha bisogno soltanto di un modulo che prima veniva caricato automaticamente mentre su ubuntu avrà bisogno di un modprobe
sembra una diagnosi medica telefonica
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 16:59
da zeek
la domada ce l'ho e ben precisa.
Le informazioni dell'hardware rilevato, se non viene rilevato, come faccio ad averle?
c'è bisogno di qualcuno esperto che sappia tirare fuori qualcosa.
Quando si tratta di dischi e usb si parla sempre di driver generici integrati nel kernel, perché sta volta dovrebbe essere diverso? I dischi del server sul quale è inserita questa unità sono scsi, quindi il controller scsi dovrebbe essere già caricato.. bho..
ringrazio tutti quelli che hanno intenzione di dare una mano.
in /proc/scsi/sg/device_strs vedo un COMPAQ può significare qualcosa? ::) brancolo nel buio.
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 17:57
da il_muflone
il kernel trova quel che conosce, se quell'affare ha bisogno di driver proprietari non inclusi non c'è da meravigliarsi che non sia rilevato
trova almeno le specifiche hardware dell'apparecchio, compaq non è di certo nulla di utile
dovresti provare innanzitutto con un altro kernel, ancora meglio quello di suse che te la rilevava e da lì investighi su cosa manca al kernel o ai moduli di ubuntu.
Re: Unità nastro, e suo riconoscimento
Inviato: martedì 14 luglio 2009, 19:16
da zeek
allora provo a confrontare il risultato di lsmod lanciato su suse e su ubuntu.
provo a vedere nei sorgenti del kernel di ubuntu, con la configurazione attuale, se c'è qualche driver relativo alle unità nastro non attivato di default..
grazie ancora, so che è un'impresa disperata, ma devo provare..