La fine di Unity

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Re: La fine di Unity

Messaggioda ju » mercoledì 19 aprile 2017, 13:20

I sistemi di cifratura erano uno degli aspetti migliori di Ubuntu, spero non facciano casino pure con quelli.

Con questo windows 10 che sto usando dovrei fare un upgrade a pagamento per una cosa che gli altri SO hanno.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda telperion » mercoledì 19 aprile 2017, 13:30

ju Immagine ha scritto:I sistemi di cifratura erano uno degli aspetti migliori di Ubuntu, spero non facciano casino pure con quelli.

Con questo windows 10 che sto usando dovrei fare un upgrade a pagamento per una cosa che gli altri SO hanno.


Ma che siete tutti agenti segreti?
La cifratura rallenta, occupa cpu, è un incubo in caso di problemi tecnici.
Per un utente relativamente normale è più una rottura di scatole che una utilità.
Certo se lavori alla NSA ed hai segreti di stato e piano di "gomblotti" nell'HD, è un altro discorso... :D
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Wilson » mercoledì 19 aprile 2017, 14:13

Se fai un normale lavoro per cui conservi dei dati dei tuoi clienti, anche solo personali e non sensibili, avere uno strumento di cifratura è sia un obbligo legale che il livello minimo di rispetto per le altre persone, soprattutto se hai un portatile che potrebbe essere rubato.

Ora che ci penso, su portatili e cellulari basta averci i contatti e le foto degli amici per aver bisogno della cifratura, se hai un minimo di rispetto per loro.
Le truffe coi dati trafugati si facevano già coi documenti nel portafoglio o il libretto della macchina...

ps: le prestazioni di un sistema desktop non sono toccate minimamente dalla cifratura (salvo difetti specifici, tipo l'indicizzazione della DASH che lavora bene con l'intero disco cifrato ma non con la sola home). Anche su sistemi vecchi di un decennio è impercettibile, il collo di bottiglia è l'accesso al disco (al punto che per velocizzare una partizione btrfs conviene attivare la compressione: il costo in termini di CPU è trascurabile come per la cifratura, ma riduci i dati da scambiare materialmente col disco).
il problema semmai è la cancellazione involontaria dei dati o la perdita delle credenziali: non avere un backup è più stupido del solito.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Gius71.71 » mercoledì 19 aprile 2017, 15:05

Ricordo che la mia prima Ubuntu aveva preinstallato tra gli altri Pitivi come editor video, Gimp per la grafica, OpenOffice per l'ufficio, era un sistema completo. Oggi non lo è più, continuano togliere ad ogni versione ! Perché sempre togliere ?

Un sistema che ci vuole di più a togliere che a mettere per renderlo come ti serve, senza contare poi che per togliere definitivamente bisognerebbe cercare su una decina di cartelle nascoste e dare diversi incomprensibili comandi da terminale ............ tutto molto intuitivo per chi è appena arrivato e chiede come faccio ad eliminare sta cosa che non uso ?
L'ideale è proprio quello che sta facendo Gnome, dare un sistema con solo l'essenziale e dare un buon Software Center per trovare con facilità tutto quello che ti serve con immagini e giudizi che aiutano nella scelta anche se non si conoscono i nomi e non si è mai usato quei programmi.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda noel80 » mercoledì 19 aprile 2017, 15:17

Se può esser utile , ieri leggevo di questo script per levare alcune cose , ed aggiungerne altre in termini di sicurezza ( da convalidare , magari da parte di qualcuno che se ne intende ) .
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Re: La fine di Unity

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » mercoledì 19 aprile 2017, 15:17

Con la disponibilità di spazio odierno, per una distribuzione orientata a macchine recenti (come Ubuntu e molte sue derivate) non ha senso eliminare per risparmiare qualche frazione percentuale di spazio. Fornire un prodotto completo appena installato dovrebbe essere una priorità: bastano un browser web, un file manager, una suite d'ufficio, un gestore e-mail, un programma di video editig ed uno di photo editing minimali, un lettore multimediale. Con solo questo hai coperto quasi completamente il 90% delle persone.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda axilot » mercoledì 19 aprile 2017, 17:12

A me di Ubuntu piace proprio questo in 20 minuti ho un sistema aggiornato (scarica i pacchetti nuovi durante l'installazione) con tutti i programmi a me necessari.
Se installi windows da zero per avere un sistema utilizzabile ci metti un giorno.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda telperion » mercoledì 19 aprile 2017, 17:31

axilot Immagine ha scritto:A me di Ubuntu piace proprio questo in 20 minuti ho un sistema aggiornato (scarica i pacchetti nuovi durante l'installazione) con tutti i programmi a me necessari.
Se installi windows da zero per avere un sistema utilizzabile ci metti un giorno.


Beato te, io per installare Debian 9, rimettere tutti i pacchetti che avevo nella 8, ricompilare i miei programmi, trasferire home settaggi tema icone e configurazioni varie, ci avrò messo almeno 3 giorni, ed è ancora incompleta in attesa del freeze finale...
Già solo per scaricare i pacchetti di base dal net-install e installazione base ci mette 2 ore circa con la mia 8M, quindi o hai la fibra 100M e non personalizzi nulla nel tuo pc, oppure...
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Re: La fine di Unity

Messaggioda ralf9000 » mercoledì 19 aprile 2017, 18:33

axilot Immagine ha scritto:A me di Ubuntu piace proprio questo in 20 minuti ho un sistema aggiornato (scarica i pacchetti nuovi durante l'installazione) con tutti i programmi a me necessari.
Se installi windows da zero per avere un sistema utilizzabile ci metti un giorno.


Quoto. E se si tiene la home in una partizione separata, ad ogni nuova installazione hai anche le impostazioni di tutti i programmi, tutte le mail, ecc.. già pronti.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Gius71.71 » mercoledì 19 aprile 2017, 19:07

[ Giulio@Linux ] Immagine ha scritto:Con la disponibilità di spazio odierno, per una distribuzione orientata a macchine recenti (come Ubuntu e molte sue derivate) non ha senso eliminare per risparmiare qualche frazione percentuale di spazio. Fornire un prodotto completo appena installato dovrebbe essere una priorità: bastano un browser web, un file manager, una suite d'ufficio, un gestore e-mail, un programma di video editig ed uno di photo editing minimali, un lettore multimediale. Con solo questo hai coperto quasi completamente il 90% delle persone.


Chi ha detto che è questione di spazio ? E' questione di roba inutile tra i piedi, vado nella shell o nel menu ed un conto è trovare i 10 programmi che mi servono un conto è trovarne 30 di cui 20 mai utilizzati.
il gestore e-mail sul sistema operativo è diseducativo, lo dovrebbero togliere tutti.
Ma secondo voi uno che si sbatte per installarsi un sistema operativo, per tenerselo aggiornato e per passare alle versioni successive con avanzamenti o reinstallazioni da zero, ha bisogno veramente di quei 3 - 4 programmini di default per sentirsi con un sistema completo ? Io penso che con quei 3-4 programmini in più copri quasi completamente il 90 % delle persone che non usano Linux e rompi le balle a quell'1 % (forse 2 %) che usa Linux. :)
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Re: La fine di Unity

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » mercoledì 19 aprile 2017, 19:25

Gius71.71 Immagine ha scritto:E' questione di roba inutile tra i piedi, vado nella shell o nel menu ed un conto è trovare i 10 programmi che mi servono un conto è trovarne 30 di cui 20 mai utilizzati.

Se è veramente così fastidioso, basta nasconderli. Ci vuole molto meno a fare questo che ad installarli, ed è molto più semplice fare questo per un utente che sa quel che fa che installarne altri per un neofita.

il gestore e-mail sul sistema operativo è diseducativo, lo dovrebbero togliere tutti.

:suspett: Credo sia una delle cose più comode che esistano. Cosa avrebbe di "diseducativo"?

Io penso che con quei 3-4 programmini in più copri quasi completamente il 90 % delle persone che non usano Linux e rompi le balle a quell'1 % (forse 2 %) che usa Linux. :)

Credo tu stia sopravvalutando l'utente medio di Ubuntu.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda woddy68 » mercoledì 19 aprile 2017, 19:40

Secondo me è logico che sarà inutile per alcuni e utile per altri, tanti utenti Firefox lo utilizzano solo per scaricare Chrome, ma il compito di un sistema operativo è di mettere assieme un parco software da offrire ai propri utenti, più il parco software è completo per le esigenze di base di un utente medio meglio è. Poi ognuno installerà e disinstallerà quello che vuole, mi sembra che però ad ogni release tolgano sempre qualcosa, sarebbe anche bello e utile aggiungere qualcosa ogni tanto, se no alla fine rischiano di distribuire solo il kernel.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda carved top » mercoledì 19 aprile 2017, 19:41

Chi ha necessità di un sistema minimale, ed usa Ubuntu da qualche anno può scaricare il cd mini.iso, io lo faccio da anni e installo il DE con apt, certo, ci vuole un po' di più a scaricare i pacchetti ma sono felice cosi
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Re: La fine di Unity

Messaggioda sket » mercoledì 19 aprile 2017, 19:46

gyanny Immagine ha scritto:
woddy68 Immagine ha scritto:Stanno discutendo pure di eliminare dall'immagine di installazione Thunderbird e dopo Brasero, Empathy e se torniamo indietro Gimp, Pitivi..., ma perché devono togliere sempre qualcosa ? Una volta la scusa era il limite del cd, oggi questo limite è comunque superato, per cui non capisco queste decisioni. Capisco che possono essere applicazioni non utilizzate da tutti, ma allora non mettere alcuna applicazione...ma che sistema operativo sarebbe ? Non tutti utilizzano LibreOffice, non tutti utilizzano Firefox....ecc.
http://www.omgubuntu.co.uk/2017/04/ubun ... nt-default

beh, non sarebbe una cattiva idea, fornire un sistema il più snello possibile, poi uno si installa quello che gli serve.

dipende dall'utente, io per esempio la prima volta che ho installato ubuntu c'era quasi tutto (per fortuna) e mi sono subito trovato benissimo, ma se non c'era nulla non sapevo minimamente cosa fare!
certo, ora dopo qualche anno di esperienza preferisco il meno possibile, almeno installo solo quello voglio e di cui ho bisogno.
ma, credo bisogna pensare un pò a tutti gli utenti e principalmente a quelli che vorrebbero avvicinarsi a ubuntu.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda woddy68 » mercoledì 19 aprile 2017, 19:49

Per l'utente che da tempo utilizza Linux è chiaro che se li installa con un comando da terminale tutti, ma Ubuntu si rivolge sopratutto a chi si approccia a Linux per la prima volta, anche per questo Mint ha preso molto piede tra i nuovi utenti, offre più software.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda steff » mercoledì 19 aprile 2017, 20:13

Non mi ricordo bene ma c'era una percentuale di 30% o simile di utenti windows che non hanno nemmeno cambiato lo sfondo, e alcuni amici ai quali ho messo xubuntu idem, non hanno mai provato di installare qualcosa da soli. Dubito poi che l' integrazione perfetta sarebbe davvero una cosa così importante per chi viene da windows dove (se mi ricordo bene) tutte le applicazioni che si installano hanno le icone proprie... ma è vero che la maggioranza usa solo webmail.

Perfetto sarebbero delle caselle da spuntare per vari programmi se installarli o meno durante l'installazione.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda [ Giulio@Linux ] » mercoledì 19 aprile 2017, 21:08

steff Immagine ha scritto:Perfetto sarebbero delle caselle da spuntare per vari programmi se installarli o meno durante l'installazione.

Se ci si aggiungesse tra parentesi la funzione generica, ad esempio "Firefox (browser web)", sarebbe l'ideale.
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Darren » giovedì 20 aprile 2017, 9:06

steff ha scritto:Perfetto sarebbero delle caselle da spuntare per vari programmi se installarli o meno durante l'installazione.
negli anni '90 si faceva così, e non so xchè poi in massa si è abbandonata la cosa, ricordo appunto come esempio Windows 95 oppure Mandrake Linux, dove potevi deselezionare i programmi (e le relative dipendenze) in fase di pre-installazione.

probabilmente hanno deciso (TUTTI) che era meglio a un certo punto installare tutto quanto e poi al limite rimuovere l'eccesso in seguito (cosa secondo me insensata)
credo di aver ripetuto piu volte negli anni che non disdegno una installazione rapida come si vede già da qualche anno appunto, bastava semplicemente accostarla ad una Personalizzata.

siamo arrivati ai 2 estremi:
1. installazione FULL senza possibilità di scegliere i pacchetti da NON installare
2. installazione MINIMALE (net install) da fare praticamente tutta da zero.
qualcosa nel mezzo no eh ?!
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Re: La fine di Unity

Messaggioda noel80 » giovedì 20 aprile 2017, 10:40

Nella minimale e la server , c'è qualcosa di abbastanza simile :
Immagine

Riguardo ai computer che venivano venduti con Ubuntu di default , la Dell ha aggiunto anche Red Hat Enterprise Linux , sulla Precision Workstation AIO 5720.
Il GPD laptop da 7 pollici di Indiegogo invece , sta valutando se utilizzerà Unity o GNOME ( con il touch screen ) .

Edith : si parlava di un fork di Unity , non so se fosse già stato postato anche questo ....
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Re: La fine di Unity

Messaggioda Gius71.71 » giovedì 20 aprile 2017, 11:38

negli anni '90 si faceva così, e non so xchè poi in massa si è abbandonata la cosa,

Penso perchè l'installazione è una cosa molto delicata e se va storta ti può far perdere giorni altro che aprire un software center e mettere o togliere un paio di programmi, quindi meno cose vai a personalizzare in quella fase e più stabile è.
Comunque Gnome Software lo sto usando per curiosità in questi giorni e funziona veramente bene e appena aperto nella schermata principale c'è tutto quello che può servire al 99 % degli utenti, impossibile confondersi, e parlando di Software di Gnome, Web nel mio pc ha completamente sostituito Firefox essendo ugualmente stabile ma più veloce.
Ubuntu ha preso la giusta e unica strada possibile, tutta l'altra roba che c'è in giro o è vecchia o lontana anni luce dalla stabilità di Gnome o Fork inutili di Gnome., vanno bene come seconde scelte per accontentare tutti ma no come DE principale. :ciao:
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