Cosa studiare?

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noel80
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da noel80 » venerdì 14 febbraio 2020, 19:43

Ciao: hai detto che gia' lavori, quindi immagino non sia un gran consiglio dirti di cercare qualcosa in quel settore mentre intraprendi quei studi... ma (imho) utile e positivo (per te, prima di tutto) sarebbe prender anche contatto con comunita' che gia' fanno questo, come aiutare su github/gitlab, conoscere persone nel giro, vedere come parlino... e (aiutare a) sviluppare software, ovviamente.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » sabato 15 febbraio 2020, 18:15

noel80 ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 19:43
Ciao: hai detto che gia' lavori, quindi immagino non sia un gran consiglio dirti di cercare qualcosa in quel settore mentre intraprendi quei studi... ma (imho) utile e positivo (per te, prima di tutto) sarebbe prender anche contatto con comunita' che gia' fanno questo, come aiutare su github/gitlab, conoscere persone nel giro, vedere come parlino... e (aiutare a) sviluppare software, ovviamente.

Ciao, per continuare a lavorare stavo pensando di frequentare il corso di laurea in informatica in modalità telematica. Ma ho "paura" che in Italia le aziende abbiano pregiudizi su questo tipo di laurea, anche se il corso, in questo caso è proposto dall'università La Sapienza di Roma.

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PC ZERO
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da PC ZERO » sabato 15 febbraio 2020, 18:48

Davided ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 15:14
Tra ingegneria informatica e informatica "pura" sarei più propenso a fare informatica pura.

Perché sprecarla? perché vorrei capire se ne vale o no la pena visto che i contro sono:
1 La laurea per me avrebbe costi più elevati perché dovrei andare fuori città
2 Dovrei passare questi mesi a studiare matematica e fisica visto che non ho le basi per affrontare questo tipo di laurea e mi sarebbe difficile visto che attualmente lavoro
3 non so quali sbocchi in più mi da la laurea in senso di carriera e di lavoro visto che online leggo molti pareri, molti ad esempio dicono che non ne vale la pena visto che prendono poco più di un perito, non hai basi pratiche ma solo tante teoriche etc.
Preciso che io delle materie in questione non ne so niente perché la mia formazione è di tipo mangereccio, ovvero pasticceria/panetteria.
All'epoca avevo due scelte scolastiche, una era un corso triennale con un botto di pratica, e l'altro era una scuola superiore con molta più teoria.
Io scelsi la prima ed a primo impatto non c'era paragone, noi che venivamo fuori da quel tipo di insegnamento davamo 10 a 0 agli altri, nel senso che noi potevamo già in quasi autonomia gestire un laboratorio serio, però loro dal punto di vista remunerativo venivano pagati di più...e questo lo abbiamo scoperto poi a spese nostre confrontando gli stipendi...
Poi chi come me si è visto costretto a non poter fare più quel mestiere, è andato incontro ad altre due grosse differenze: chi ha fatto il corso triennale ora non se lo caga nessuno, gli altri col diploma hanno potuto girare ove gli è stato concesso.
La stessa cosa accadrà un domani, ed in parte già oggi, ha chi ha solo un diploma rispetto quelli con la laurea.
In sostanza ed a mio parere personale, la pratica la potrai fare anche un domani, il foglio di carta un domani non è detto che tu riesca ad ottenerlo e questo potrebbe pesarti molto.

Ultima cosa sui pareri: alla fine la scelta la devi prendere tu soltanto e basta perché volente o nolente qualcosa sbaglierai...dipende da cosa cerchi tu anche.
Vuoi un lavoro che ti piace? O che sia remunerativo? Ecc...le domande possono essere molte ma una risposta precisa la puoi dare solo te.
Davided ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 18:15
Ciao, per continuare a lavorare stavo pensando di frequentare il corso di laurea in informatica in modalità telematica. Ma ho "paura" che in Italia le aziende abbiano pregiudizi su questo tipo di laurea, anche se il corso, in questo caso è proposto dall'università La Sapienza di Roma.
Beh non posso dargli torto...tu ti fideresti a mangiare qualcosa da uno che ha imparato a cucinare dalla rete?
Magari sì, ma il risultato non sarà nemmeno da mettere a confronto con uno che ha fatto una scuola seria...poi ok che le eccezioni ci sono sempre, però non è il massimo...
finire gli studi a 27 anni se va bene è tardi? a quel punto serve o no la magistrale? e laurearsi eventualmente a 29 anni con la magistrale è tardi?
Ho visto gente laurearsi anche a 30 anni suonati e problemi non ne hanno avuti a trovare lavoro...
Da quello che ho potuto capire più che l'età vedono i voti, mi han detto che c'era chi preferiva ripetere l'esame per avere punteggio pieno piuttosto di passarlo al primo colpo con un punteggio medio...
Poi io questa la vendo come l'ho comprata e sarei curioso se effettivamente è vera la cosa...
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da estebar » sabato 15 febbraio 2020, 21:19

Ma quello che voglio capire è se ne vale o no la pena farsi il mazzo. ha scritto:
A mio modo di vedere,in termini generali,maggiori sono le qualifiche spendibili e maggiori sono le possibilità di impiego relativamente ben retribuito.
Ferma questa ovvia premessa,sul farsi il mazzo per qualcosa,parti dal presupposto che questo sistema è costruito per avere un esercito di prestatori d'opera di riserva, indotti per più ragioni ad accettare condizioni di retribuzione e contratto al ribasso... per cui ho personalmente qualche dubbio sul fatto che escludendo le persone geniali,si possano vedere retribuzioni in aumento in un futuro più o meno prossimo.
Penso anche che un giovane con qualche buona idea e senza santi in paradiso,farebbe bene a scappare da questo paese senza guardarsi indietro.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da corradoventu » domenica 16 febbraio 2020, 8:30

Fatti un giro sul sito https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/co ... 29400/home e cerca di capire se te la senti, e vedi anche in cosa consiste la prova di ingresso.
Con o senza religione, i buoni si comportano bene e i cattivi male, ma ci vuole la religione per far comportare male i buoni. (Steven Weinberg)
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » domenica 16 febbraio 2020, 14:23

PC ZERO ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 18:48
Davided ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 15:14
Tra ingegneria informatica e informatica "pura" sarei più propenso a fare informatica pura.

Perché sprecarla? perché vorrei capire se ne vale o no la pena visto che i contro sono:
1 La laurea per me avrebbe costi più elevati perché dovrei andare fuori città
2 Dovrei passare questi mesi a studiare matematica e fisica visto che non ho le basi per affrontare questo tipo di laurea e mi sarebbe difficile visto che attualmente lavoro
3 non so quali sbocchi in più mi da la laurea in senso di carriera e di lavoro visto che online leggo molti pareri, molti ad esempio dicono che non ne vale la pena visto che prendono poco più di un perito, non hai basi pratiche ma solo tante teoriche etc.
Preciso che io delle materie in questione non ne so niente perché la mia formazione è di tipo mangereccio, ovvero pasticceria/panetteria.
All'epoca avevo due scelte scolastiche, una era un corso triennale con un botto di pratica, e l'altro era una scuola superiore con molta più teoria.
Io scelsi la prima ed a primo impatto non c'era paragone, noi che venivamo fuori da quel tipo di insegnamento davamo 10 a 0 agli altri, nel senso che noi potevamo già in quasi autonomia gestire un laboratorio serio, però loro dal punto di vista remunerativo venivano pagati di più...e questo lo abbiamo scoperto poi a spese nostre confrontando gli stipendi...
Poi chi come me si è visto costretto a non poter fare più quel mestiere, è andato incontro ad altre due grosse differenze: chi ha fatto il corso triennale ora non se lo caga nessuno, gli altri col diploma hanno potuto girare ove gli è stato concesso.
La stessa cosa accadrà un domani, ed in parte già oggi, ha chi ha solo un diploma rispetto quelli con la laurea.
In sostanza ed a mio parere personale, la pratica la potrai fare anche un domani, il foglio di carta un domani non è detto che tu riesca ad ottenerlo e questo potrebbe pesarti molto.

Ultima cosa sui pareri: alla fine la scelta la devi prendere tu soltanto e basta perché volente o nolente qualcosa sbaglierai...dipende da cosa cerchi tu anche.
Vuoi un lavoro che ti piace? O che sia remunerativo? Ecc...le domande possono essere molte ma una risposta precisa la puoi dare solo te.
Davided ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 18:15
Ciao, per continuare a lavorare stavo pensando di frequentare il corso di laurea in informatica in modalità telematica. Ma ho "paura" che in Italia le aziende abbiano pregiudizi su questo tipo di laurea, anche se il corso, in questo caso è proposto dall'università La Sapienza di Roma.
Beh non posso dargli torto...tu ti fideresti a mangiare qualcosa da uno che ha imparato a cucinare dalla rete?
Magari sì, ma il risultato non sarà nemmeno da mettere a confronto con uno che ha fatto una scuola seria...poi ok che le eccezioni ci sono sempre, però non è il massimo...
finire gli studi a 27 anni se va bene è tardi? a quel punto serve o no la magistrale? e laurearsi eventualmente a 29 anni con la magistrale è tardi?
Ho visto gente laurearsi anche a 30 anni suonati e problemi non ne hanno avuti a trovare lavoro...
Da quello che ho potuto capire più che l'età vedono i voti, mi han detto che c'era chi preferiva ripetere l'esame per avere punteggio pieno piuttosto di passarlo al primo colpo con un punteggio medio...
Poi io questa la vendo come l'ho comprata e sarei curioso se effettivamente è vera la cosa...
Grazie mille per questa risposta ben argomentata. Comunque tra remunerativo e che mi piace l'ideale sarebbe avere entrambi i pregi. Ma soprattutto se il corso professionale mi darebbe lo stesso stipendio di una laurea a quel punto non avrebbe senso prenderla se non per uno scopo "preventivo" come hai detto tu.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » domenica 16 febbraio 2020, 14:25

estebar ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 21:19
Ma quello che voglio capire è se ne vale o no la pena farsi il mazzo. ha scritto:
A mio modo di vedere,in termini generali,maggiori sono le qualifiche spendibili e maggiori sono le possibilità di impiego relativamente ben retribuito.
Ferma questa ovvia premessa,sul farsi il mazzo per qualcosa,parti dal presupposto che questo sistema è costruito per avere un esercito di prestatori d'opera di riserva, indotti per più ragioni ad accettare condizioni di retribuzione e contratto al ribasso... per cui ho personalmente qualche dubbio sul fatto che escludendo le persone geniali,si possano vedere retribuzioni in aumento in un futuro più o meno prossimo.
Penso anche che un giovane con qualche buona idea e senza santi in paradiso,farebbe bene a scappare da questo paese senza guardarsi indietro.
Ciao, tu di cosa ti occupi ? Lavori nel mondo informatico?

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » domenica 16 febbraio 2020, 14:26

corradoventu ha scritto:
domenica 16 febbraio 2020, 8:30
Fatti un giro sul sito https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/co ... 29400/home e cerca di capire se te la senti, e vedi anche in cosa consiste la prova di ingresso.
Ciao grazie ma già l'ho visto da diverso tempo.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da PC ZERO » lunedì 17 febbraio 2020, 10:39

Davided ha scritto:
domenica 16 febbraio 2020, 14:23
Grazie mille per questa risposta ben argomentata. Comunque tra remunerativo e che mi piace l'ideale sarebbe avere entrambi i pregi. Ma soprattutto se il corso professionale mi darebbe lo stesso stipendio di una laurea a quel punto non avrebbe senso prenderla se non per uno scopo "preventivo" come hai detto tu.
Tutto è possibile, se avessi potuto continuare ora avrei potuto essere a lavorare in germania e/o essere coproprietaro di una pasticceria, perché queste erano le proposte fattami neanche due anni dopo finito scuola...però era gente che mi ha visto lavorare a scuola, parlato direttamente coi prof che consideravamo mentori.
Il primo lavoro appena uscito da scuola non lo dovetti nemmeno cercare, dissi io al titolare fammi fare un mese di ferie perché ho finito scuola e poi vengo a lavorare, e da lì non mi son più mosso...a 21 anni avevo già il posto fisso a vita.
Però gli imprevisti sono una bestia cui nessuno all'inizio ci pensa, a 17 anni non mi era mai nemmeno passata l'idea che non avrei potuto più svolgere quel tipo di lavoro...te devi pensare anche nella peggiore delle ipotesi.
Ad esempio, cosa fare se te per un motivo od un'altro non potrai spendere la tua esperienza fatta col corso?
Chi ti darà una possibilità visto che uno che non ti conosce guarda quello che hai sul curriculum non quello che dici?
Cm vedi te...buona fortuna.
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da estebar » lunedì 17 febbraio 2020, 17:26

Davided ha scritto:
domenica 16 febbraio 2020, 14:25
estebar ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 21:19
Ma quello che voglio capire è se ne vale o no la pena farsi il mazzo. ha scritto:
A mio modo di vedere,in termini generali,maggiori sono le qualifiche spendibili e maggiori sono le possibilità di impiego relativamente ben retribuito.
Ferma questa ovvia premessa,sul farsi il mazzo per qualcosa,parti dal presupposto che questo sistema è costruito per avere un esercito di prestatori d'opera di riserva, indotti per più ragioni ad accettare condizioni di retribuzione e contratto al ribasso... per cui ho personalmente qualche dubbio sul fatto che escludendo le persone geniali,si possano vedere retribuzioni in aumento in un futuro più o meno prossimo.
Penso anche che un giovane con qualche buona idea e senza santi in paradiso,farebbe bene a scappare da questo paese senza guardarsi indietro.
Ciao, tu di cosa ti occupi ? Lavori nel mondo informatico?
Assolutamente no,ho solo espresso il mio punto di vista in termini generali cercato di inquadrare la questione nel momento e la cosa è assolutamente indipendente dal tipo di disciplina.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » lunedì 17 febbraio 2020, 20:52

PC ZERO ha scritto:
lunedì 17 febbraio 2020, 10:39
Davided ha scritto:
domenica 16 febbraio 2020, 14:23
Grazie mille per questa risposta ben argomentata. Comunque tra remunerativo e che mi piace l'ideale sarebbe avere entrambi i pregi. Ma soprattutto se il corso professionale mi darebbe lo stesso stipendio di una laurea a quel punto non avrebbe senso prenderla se non per uno scopo "preventivo" come hai detto tu.
Tutto è possibile, se avessi potuto continuare ora avrei potuto essere a lavorare in germania e/o essere coproprietaro di una pasticceria, perché queste erano le proposte fattami neanche due anni dopo finito scuola...però era gente che mi ha visto lavorare a scuola, parlato direttamente coi prof che consideravamo mentori.
Il primo lavoro appena uscito da scuola non lo dovetti nemmeno cercare, dissi io al titolare fammi fare un mese di ferie perché ho finito scuola e poi vengo a lavorare, e da lì non mi son più mosso...a 21 anni avevo già il posto fisso a vita.
Però gli imprevisti sono una bestia cui nessuno all'inizio ci pensa, a 17 anni non mi era mai nemmeno passata l'idea che non avrei potuto più svolgere quel tipo di lavoro...te devi pensare anche nella peggiore delle ipotesi.
Ad esempio, cosa fare se te per un motivo od un'altro non potrai spendere la tua esperienza fatta col corso?
Chi ti darà una possibilità visto che uno che non ti conosce guarda quello che hai sul curriculum non quello che dici?
Cm vedi te...buona fortuna.
Ho capito, grazie mille :D

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » lunedì 17 febbraio 2020, 20:53

estebar ha scritto:
lunedì 17 febbraio 2020, 17:26
Davided ha scritto:
domenica 16 febbraio 2020, 14:25
estebar ha scritto:
sabato 15 febbraio 2020, 21:19
Ma quello che voglio capire è se ne vale o no la pena farsi il mazzo. ha scritto:
A mio modo di vedere,in termini generali,maggiori sono le qualifiche spendibili e maggiori sono le possibilità di impiego relativamente ben retribuito.
Ferma questa ovvia premessa,sul farsi il mazzo per qualcosa,parti dal presupposto che questo sistema è costruito per avere un esercito di prestatori d'opera di riserva, indotti per più ragioni ad accettare condizioni di retribuzione e contratto al ribasso... per cui ho personalmente qualche dubbio sul fatto che escludendo le persone geniali,si possano vedere retribuzioni in aumento in un futuro più o meno prossimo.
Penso anche che un giovane con qualche buona idea e senza santi in paradiso,farebbe bene a scappare da questo paese senza guardarsi indietro.
Ciao, tu di cosa ti occupi ? Lavori nel mondo informatico?
Assolutamente no,ho solo espresso il mio punto di vista in termini generali cercato di inquadrare la questione nel momento e la cosa è assolutamente indipendente dal tipo di disciplina.
Sisi, era giusto per sapere perché mi piacerebbe avere anche un parere di qualcuno che lavora nel settore :)
Ultima modifica di Davided il lunedì 17 febbraio 2020, 20:53, modificato 1 volta in totale.

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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Marym » martedì 18 febbraio 2020, 11:34

Davided ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 15:18
Marym ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 8:53
Davided ha scritto:
giovedì 13 febbraio 2020, 23:19
Marym ha scritto:
giovedì 13 febbraio 2020, 20:19
E ti rilasciano un attestato di qualifica?
Si rilasciano diverse certificazioni tra cui un diploma di secondo livello riconosciuto a livello europeo
I diplomi sono solo ed esclusivamente di 5 anni, e vengono rilasciati da istituti statali. Gli enti scolastici privati della durata di 3 anni di solito rilasciano attestati di qualifica professionali, che non sono neanche lontanamente equiparabili ad un qualsiasi diploma quinquennale e meno che meno ad una laurea.
Le singole aziende private possono dare valore o no a questi corsi, dipende. Lo stage spesso è visto come bassa manodopera (in ogni ambito, mansione) gratuita.
Vedo in azienda da me, in ufficio, ci sono sempre fissi giovani stagisti/e, ma mai nessuno/a poi rimane, cambiano sempre, ogni 2 mesi circa.
Ho capito, per quanto riguarda il discorso lavorativo questo istituto mi ha dato dati attendibili su quante persone riescono a "sistemare" loro visto che collaborano con centinaia di aziende. Ti chiedo cortesemente di leggere anche la risposta che ho dato a "PC ZERO".
Una curiosità se posso chiedere, tu che lavoro fai ? E quali qualifiche certificate hai?
Io non lavoro nell'informatica. Vedo solo i stagisti che lavorano nell'ufficio amministrativo che cambiano sempre, alcuni fanno le superiori (diploma) altri qualche corso professionale (post diploma).
Magari il settore informatico è più difficile, e vasto, fai solo il modo di non finire in un settore dove c'è poca domanda e tanta offerta.
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Re: Cosa studiare?

Messaggio da Davided » mercoledì 19 febbraio 2020, 20:09

Marym ha scritto:
martedì 18 febbraio 2020, 11:34
Davided ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 15:18
Marym ha scritto:
venerdì 14 febbraio 2020, 8:53
Davided ha scritto:
giovedì 13 febbraio 2020, 23:19
Marym ha scritto:
giovedì 13 febbraio 2020, 20:19
E ti rilasciano un attestato di qualifica?
Si rilasciano diverse certificazioni tra cui un diploma di secondo livello riconosciuto a livello europeo
I diplomi sono solo ed esclusivamente di 5 anni, e vengono rilasciati da istituti statali. Gli enti scolastici privati della durata di 3 anni di solito rilasciano attestati di qualifica professionali, che non sono neanche lontanamente equiparabili ad un qualsiasi diploma quinquennale e meno che meno ad una laurea.
Le singole aziende private possono dare valore o no a questi corsi, dipende. Lo stage spesso è visto come bassa manodopera (in ogni ambito, mansione) gratuita.
Vedo in azienda da me, in ufficio, ci sono sempre fissi giovani stagisti/e, ma mai nessuno/a poi rimane, cambiano sempre, ogni 2 mesi circa.
Ho capito, per quanto riguarda il discorso lavorativo questo istituto mi ha dato dati attendibili su quante persone riescono a "sistemare" loro visto che collaborano con centinaia di aziende. Ti chiedo cortesemente di leggere anche la risposta che ho dato a "PC ZERO".
Una curiosità se posso chiedere, tu che lavoro fai ? E quali qualifiche certificate hai?
Io non lavoro nell'informatica. Vedo solo i stagisti che lavorano nell'ufficio amministrativo che cambiano sempre, alcuni fanno le superiori (diploma) altri qualche corso professionale (post diploma).
Magari il settore informatico è più difficile, e vasto, fai solo il modo di non finire in un settore dove c'è poca domanda e tanta offerta.
ho capito, grazie :D

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