il free software distrugge il mercato

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bite
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da bite »

cont ha scritto:
punkadiddle ha scritto: non è una questione di qualità, è una questione di libertà. il software può essere ottimo (e magari anche gratis) ma se è closed ne faccio volentieri a meno.
Tu sei la dimostrazione che il software open source ha un mercato potenziale.

Questo naturalmente non significa che il software open source debba essere necessariamente gratuito, un'azienda che punti al 100% su software aperto:
1) non può permettersi fermi macchina e paga un contratto di assistenza che garantisce che la sua rete Linux stia in piedi 24x7
2) ha un gestionale open source, ma non ha programmatori in grado di metterci le mani e paga qualcuno che lo mantenga ed estenda... pur nel pieno rispetto delle licenze GPL
3) vuole tecnici certificati e paga per corsi ed esami

eccetera, eccetera...

Anche nel mercato open source girano parecchi soldi.
I tre punti che hai citato non incentivano lo sviluppo di cose nuove (a meno di non far strapagare l'assistenza per coprire i costi di sviluppo).
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da Ideogrammi Cinesi »

cont ha scritto: Tu sei la dimostrazione che il software open source ha un mercato potenziale.

Questo naturalmente non significa che il software open source debba essere necessariamente gratuito, un'azienda che punti al 100% su software aperto:
1) non può permettersi fermi macchina e paga un contratto di assistenza che garantisce che la sua rete Linux stia in piedi 24x7
2) ha un gestionale open source, ma non ha programmatori in grado di metterci le mani e paga qualcuno che lo mantenga ed estenda... pur nel pieno rispetto delle licenze GPL
3) vuole tecnici certificati e paga per corsi ed esami

eccetera, eccetera...

Anche nel mercato open source girano parecchi soldi.
e questo è senz'altro vero.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da Ideogrammi Cinesi »

bite ha scritto: I tre punti che hai citato non incentivano lo sviluppo di cose nuove (a meno di non far strapagare l'assistenza per coprire i costi di sviluppo).
spiegati meglio
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da cont »

bite ha scritto: I tre punti che hai citato non incentivano lo sviluppo di cose nuove
Io stavo solo puntualizzando il fatto che open source e gratuito non sono necessariamente sinonimi, l'incentivo ai nuovi sviluppi è legato ad altri fattori:  perché il loro modello di business può cambiare, perché alcune procedure sono lente oppure obsolete, perché si cambia in parte od in toto l'architettura, eccetera... queste sono problematiche all'ordine del giorno dal piccolo ufficio alla grande azienda.
Questo vale per tutte le aziende sia che utilizzino open o closed source.

Volevi dire questo o forse ho frainteso il tuo commento?
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da crap0101 »

cont ha scritto:
Io stavo solo puntualizzando il fatto che open source e gratuito non sono necessariamente sinonimi
questo bisogna assolutamente farselo entrare in testa
http://www.gnu.org/ http://boinc.berkeley.edu/ http://www.python-it.org/
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da Ideogrammi Cinesi »

@post error@
Ultima modifica di Anonymous il giovedì 28 febbraio 2008, 22:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da bite »

metaphoric ha scritto:
bite ha scritto: I tre punti che hai citato non incentivano lo sviluppo di cose nuove (a meno di non far strapagare l'assistenza per coprire i costi di sviluppo).
spiegati meglio
1) non può permettersi fermi macchina e paga un contratto di assistenza che garantisce che la sua rete Linux stia in piedi 24x7
Un contratto di assistenza dal punto di vista di chi lo fornisce significa stipendiare persone il cui profilo non è quello dello sviluppatore, ma che piuttosto devono essere pronte a muoversi (e magari prendere l'aereo e andare all'altro capo del mondo) a qualsiasi ora del giorno e della notte per andare a fare a pugni con i bachi lasciati dagli sviluppatori, con i topi che hanno rosicchiato i cavi o anche con l'utente che ha dimenticato di inserire la spina nella presa. Parlo anche per esperienza personale, anche se non specificamente nel campo delle reti linux: sono nel contempo sviluppatore ed assistente tecnico di quel che ho sviluppato, ed ho anche stipendiato degli assistenti tecnici "puri" - ma non conviene, vita troppo dura, massimo sei mesi e poi vanno a coltivare le patate.
2) ha un gestionale open source, ma non ha programmatori in grado di metterci le mani e paga qualcuno che lo mantenga ed estenda... pur nel pieno rispetto delle licenze GPL
Vale circa quanto detto sopra, la figura che fornisci in questo caso è un pochino più "altolocata" se mi passi il termine ma in genere chi può mettere le mani su un programma esistente non è detto che sia in grado di svilupparne uno nuovo da zero. E se anche fosse in grado, non ne avrebbe il tempo.
3) vuole tecnici certificati e paga per corsi ed esami
Peggio che andar di notte, corsi ed esami sono cose su cui Striscia la Notizia avrebbe buon gioco a distribuire tapiri se non fosse che non interessa a nessuno.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da cont »

Scusa, ma allora io non capisco cosa intendi per "cose nuove".
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da bite »

cont ha scritto: Scusa, ma allora io non capisco cosa intendi per "cose nuove".
Portiamo il discorso all'estremo, rendiamolo ridicolo per renderlo più chiaro. Se hai dei contratti di assistenza su supercomputers, non saranno gli assistenti che mandi in giro a sviluppare il prossimo computer quantistico. Al massimo potrai far pagare l'assistenza al cliente 20 volte quel che ti costa e stipendiare con il resto un branco di cazzoni (detto affettuosamente) che si alzano alle 10, cominciano a lavorare alle 16, smontano alle 3 e si spera che sfornino qualcosa di buono.

Oppure (ma in Italia non è facile) trovi un venture capitalist che ti finanzia il branco di cazzoni fidandosi che tu sia in grado di guidarli alla meta.

Oppure sei in un'università o in un centro di ricerca, ma qui il discorso si fa diverso.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da cont »

Il concetto è chiarissimo.

Però consentimi di dire che un conto è l'innovazione tecnologica, un altro il mercato dell'IT visto a 360 gradi.
Nel mio esempio io mi riferivo volutamente al secondo per dire solo che l'open source può smuovere capitali, seppure sono d'accordo con te che non crei innovazione. Del resto ad un'azienda che produce viti e bulloni interessa che il proprio business non si fermi e non certo che il suo fornitore di servizi informatici presenti il gestionale supermegafigo.

Putroppo per presentare qualcosa di nuovo, le software house si dovrebbero dotare di strutture di Ricerca e Sviluppo serie e non -come accade nel nostro Paese- di solo sviluppo (cosa che nel 90% dei casi equivale alla manutenzione evolutiva)... ma qui si rischia seriamente di andare OT
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da punkadiddle »

isileth ha scritto: L'importante è poter scegliere.
appunto, ma a causa del software proprietario spesso si è vincolati, si può scegliere limitatamente o proprio non si può scegliere.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da punkadiddle »

metaphoric ha scritto:
punkadiddle ha scritto:
metaphoric ha scritto: io sono convinto che se un software vale davvero, allora vale anche la pena di comprarlo (vedasi AutoCad, Maya, Microsoft Office, Filemaker Pro, ad esempio)
non è una questione di qualità, è una questione di libertà. il software può essere ottimo (e magari anche gratis) ma se è closed ne faccio volentieri a meno.
questo è un tuo problema. è la tua visione. qui si sta parlando di mercato, e del punto di vista dell'acquirente.
beh ma non hai espresso l'opinione di un generico acquirente, hai espresso la tua opinione, dicendo che se un software vale, "pazienza" se è closed..
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da crap0101 »

cont ha scritto: per dire solo che l'open source può smuovere capitali, seppure sono d'accordo con te che non crei innovazione.
perchè no? secondo me uno dei suoi punti forti è proprio questo.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da Ideogrammi Cinesi »

@punkadiddle:

vero, ma è raro che a un acquirente interessi se sia "open" o "closed", molto spesso non sanno neanche se si paga o no (perchè glielo passa "piratato" l'amico del cuGGino).
Ma un acquirente attento ed informato che ha bisogno di determinate caratteristiche, cerca un software che gliele fornisca. e se è closed, lo prende.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da cont »

Oops... mi sono riletto meglio e devo fare un'errata corrige  :-[

Volevo scrivere: per dire solo che l'open source può smuovere capitali, seppure sono d'accordo con te che il mercato dell'assistenza tecnica, delle certificazioni e della manutenzione evolutiva non crei innovazione.
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da punkadiddle »

metaphoric ha scritto: @punkadiddle:

vero, ma è raro che a un acquirente interessi se sia "open" o "closed", molto spesso non sanno neanche se si paga o no (perchè glielo passa "piratato" l'amico del cuGGino).
Ma un acquirente attento ed informato che ha bisogno di determinate caratteristiche, cerca un software che gliele fornisca. e se è closed, lo prende.
questo si, ma solo perchè la "massa" è molto disinformata. se si conoscesse la differenza tra free software, open source e software proprietario, e tutte le conseguenze che comportano l'uno o l'altro, una buona parte userebbe software proprietario solo quando non ne potrebbe fare a meno
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Re: il free software distrugge il mercato

Messaggio da bite »

cont ha scritto: Il concetto è chiarissimo.

Però consentimi di dire che un conto è l'innovazione tecnologica, un altro il mercato dell'IT visto a 360 gradi.
Nel mio esempio io mi riferivo volutamente al secondo per dire solo che l'open source può smuovere capitali, seppure sono d'accordo con te che non crei innovazione. Del resto ad un'azienda che produce viti e bulloni interessa che il proprio business non si fermi e non certo che il suo fornitore di servizi informatici presenti il gestionale supermegafigo.

Putroppo per presentare qualcosa di nuovo, le software house si dovrebbero dotare di strutture di Ricerca e Sviluppo serie e non -come accade nel nostro Paese- di solo sviluppo (cosa che nel 90% dei casi equivale alla manutenzione evolutiva)... ma qui si rischia seriamente di andare OT
No, a me sembra perfettamente in topic. Innovazione è una parola abusata che compare - deve comparire -  nelle richieste di finanziamento alla CE, alla Regione, al Comune e alla Parrocchia  (rotfl), e al limite si traduce nello svecchiamento del parco PC pagato con i nostri soldi di contribuenti. Se però vogliamo per un momento sforzarci di toglierle la connotazione negativa e considerarla per quello che vuol dire sul vocabolario, allora l'innovazione è una cosa dannatamente costosa che possono permettersi in pochi.

Sicuramente non chi fa manutenzione sull'open source.  (rotfl)

A costo di passare per l'avvocato del diavolo, devo dire che invece Microsoft di ricerca e innovazione ne fa. Con tutti i soldi che ha guadagnato con le varie infami licenze il vecchio Zio Bill, dopo essersi comprato una dozzina di ville megagalattiche etc, aver finanziato vari programmi di soccorso al terzo mondo e altre cose che San Pietro dovrà tenere in conto al momento opportuno, trova ancora gli spiccioli per strapagare un esercito di cervelloni, raccolti in giro per le università e i centri di ricerca del mondo.
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Re: il free software distrugge il mercato

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bite ha scritto: A costo di passare per l'avvocato del diavolo, devo dire che invece Microsoft di ricerca e innovazione ne fa. Con tutti i soldi che ha guadagnato con le varie infami licenze il vecchio Zio Bill, dopo essersi comprato una dozzina di ville megagalattiche etc, aver finanziato vari programmi di soccorso al terzo mondo e altre cose che San Pietro dovrà tenere in conto al momento opportuno, trova ancora gli spiccioli per strapagare un esercito di cervelloni, raccolti in giro per le università e i centri di ricerca del mondo.
infatti windows è il più evoluto dei sistemi operativi..
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Re: il free software distrugge il mercato

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Questo, permettimi, c'entra molto poco. Ti assicuro che quei cervelloni di cui sopra non sviluppano Windows.
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Re: il free software distrugge il mercato

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Che questi capitali arrivino da Gates o da Shuttleworth poco cambia, l'importante è guardare avanti.
Ben vengano le aziende o i privati che investono in innovazione (sia essa closed od open source) perchè questa non crea profitto a breve termine, ma ha un effetto nel medio-lungo periodo.
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