GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
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GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
per chi volesse, questa è una bozza non definitiva della GPL3.
questo è il link a linuxsicilia.
http://www.linuxsicilia.it/wikka.php?wakka=GPLv3
questo è il link a linuxsicilia.
http://www.linuxsicilia.it/wikka.php?wakka=GPLv3
- deviltigre
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
non volendo aprire un nuovo topic vi chiedo cosa ne pensate dell atteggiamento di linus torvalds...
che cosa ne pensate della nuova gpl3?
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Link alla bozza attuale della gplv3 (se non sbaglio il link a linuxsicilia è della prima bozza, da qualche settimana è stata pubblicata la seconda bozza)
http://gplv3.fsf.org/gpl-draft-2006-07-27.html
Link ai video/audio dell'ultima conferenza sulla GPLv3 giugno 2006
http://www.fsfeurope.org/projects/gplv3/europe-gplv3-conference.it.html
Link ad altro materiale meno recente su altri interventi relativi alla GPLv3
http://gplv3.fsf.org/av
Prossima conferenza sulla gplv3 in india, bangalore
http://www.gnu.org.in/node/117
http://gplv3.fsf.org/gpl-draft-2006-07-27.html
Link ai video/audio dell'ultima conferenza sulla GPLv3 giugno 2006
http://www.fsfeurope.org/projects/gplv3/europe-gplv3-conference.it.html
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- jepessen
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Mah... sarò che ho letto male, ma questa fantomatica questione sul DRM? A proposito, io sono a favore di Linus: è giusto combattere certe limitazioni che ci impongono, ma non è giusto vietare di scrivere software compatibile con tale sistema, anche perchè potrebbe andare a scapito di Linux stesso, per una questione di mercato.
Daniele
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Compiz l'ha creato Chuck Norris quando ha colpito un computer con un calcio rotante.
http://www.renderosity.com/mod/gallery/ ... e=Jepessen
http://jepessen.wordpress.com/
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Sono daccordo con jepessen chi vuole scrivere codice in compatibilità con i DRM lo deve fare però è importante che si sappia che si sta usando del software compatibile con i DRM!
Comunque secondo me la questione DRM è sottovalutata!
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Nella secoda bozza della GPL sta scritto che si possono scrivere programmi compatibili con il drm a patto che questo sia disabilitabile.
Il che è a mio avviso giusto. Non si può obbligare uno a far andare cose sul suo computer neanche se questo mi vieta di usare roba illegale (cosa a cui sono contrario).
Perchè, parafrasando una famosa frase, il computer è mio e lo gestisco io :P
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Premetto che anche io non ho letto i dettagli della sezione riguardante il drm (comunque nel seconod link che ho postato oltre ai video/audio della conferenza ci sono le trascrizioni degli interventi di Stallman e Moglen e sono facilmente individuabili le spiegazioni a riguardo...non appena avrò un minuto mi informerò meglio)
vorrei evidenziare 2 cose
1) detto molto brevemente...le implementazioni drm anche se da un punto di vista puramente tecnico possono essere rilasciati sotto GPLv2 e quindi rientrare nella categoria di software libero...hanno l'effetto paradossale di limitare una delle 4 libertà che sono la base fondamentale su cui si basa il software libero...quella di modificare il software.
L'esempio classico è quello di Tivo (su cui invito ad informarsi)...rilasciato sotto gplv2, ma che tramite drm praticamente rende impossibile la modifica del software o meglio...il software è modificabile poichè il sorgente è disponibile...ma le versioni modificate non girereanno sulla piattaforma Tivo...proprio perchè il drm lo impedisce.
Tutte e 4 le libertà devono essere garantite e tutelate all'interno del concetto di Software Libero...e la Gpl...in quanto strumento legale che tutela questi principi non può permettere che questo (impedire la modifica del software) avvenga...la gplv2 aveva una falla...perchè nel 1991 quando è stata scritta il drm non esisteva ancora, oggi quella falla va curata e la gplv3 lo fa.
Scopo del progetto GNU e della comunità del software libero è quello di avere un sistema operativo che garantisca le 4 libertà...e non avere un sistema operativo carino, famoso o figo... le alternative chiuse ci sono basta che ci si rivolga a Microsoft od Apple e si va sul sicuro.
2)
Mi dispiace ma per questa particolare situazione non penso sia possibile salvare capra e cavoli:
o con drm...e quindi limitazioni...ma non sarà la direzione verso cui si svilupperà il software libero
o senza drm...ma senza vuol proprio dire senza
vorrei evidenziare 2 cose
1) detto molto brevemente...le implementazioni drm anche se da un punto di vista puramente tecnico possono essere rilasciati sotto GPLv2 e quindi rientrare nella categoria di software libero...hanno l'effetto paradossale di limitare una delle 4 libertà che sono la base fondamentale su cui si basa il software libero...quella di modificare il software.
L'esempio classico è quello di Tivo (su cui invito ad informarsi)...rilasciato sotto gplv2, ma che tramite drm praticamente rende impossibile la modifica del software o meglio...il software è modificabile poichè il sorgente è disponibile...ma le versioni modificate non girereanno sulla piattaforma Tivo...proprio perchè il drm lo impedisce.
Tutte e 4 le libertà devono essere garantite e tutelate all'interno del concetto di Software Libero...e la Gpl...in quanto strumento legale che tutela questi principi non può permettere che questo (impedire la modifica del software) avvenga...la gplv2 aveva una falla...perchè nel 1991 quando è stata scritta il drm non esisteva ancora, oggi quella falla va curata e la gplv3 lo fa.
Scopo del progetto GNU e della comunità del software libero è quello di avere un sistema operativo che garantisca le 4 libertà...e non avere un sistema operativo carino, famoso o figo... le alternative chiuse ci sono basta che ci si rivolga a Microsoft od Apple e si va sul sicuro.
2)
tux1979 ha scritto: chi vuole scrivere codice in compatibilità con i DRM lo deve fare ....
Comunque secondo me la questione DRM è sottovalutata!
(anche se con un po' di sforzo posso immaginare quello che volevate dire) vorrei far notare che nella stessa frase siete riusciti a dire che siete a favore delle implementazioni del drm e allo stesso tempo che le limitazioni del drm siano sospette/pericolose.jepessen ha scritto: è giusto combattere certe limitazioni che ci impongono, ma non è giusto vietare di scrivere software compatibile con tale sistema,
Mi dispiace ma per questa particolare situazione non penso sia possibile salvare capra e cavoli:
o con drm...e quindi limitazioni...ma non sarà la direzione verso cui si svilupperà il software libero
o senza drm...ma senza vuol proprio dire senza
Ultima modifica di - pod - il giovedì 10 agosto 2006, 10:36, modificato 1 volta in totale.
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- deviltigre
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
credo anchio... o con i drm o con il software libero ...
non penso ci siano altre possibilità... :-\
non penso ci siano altre possibilità... :-\
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Il fatto è che se ci si ostina a stare fuori dal drm quando la maggio parte dell'hardware lo implementerà, saranno guai grossi, perchè semplicemente non si sa se linux funzionerà in quelle macchine. E non credo nelle crociate di quelli che vogliono convincere i produttori hardware a creare versioni sia con che senza drm dei propri pezzi.
Daniele
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
ora ho capito meglio i motivi di alcune personejepessen ha scritto: Il fatto è che se ci si ostina a stare fuori dal drm quando la maggio parte dell'hardware lo implementerà, saranno guai grossi, perchè semplicemente non si sa se linux funzionerà in quelle macchine. E non credo nelle crociate di quelli che vogliono convincere i produttori hardware a creare versioni sia con che senza drm dei propri pezzi.
Daniele
quindi significa che potrebbe esserci non scelta per noi? :-\
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Non sono un programmatore e non conosco nei dettagli le specifiche delle implementazioni drm
Drm è tra l'altro un termine molto ampio, di cui il Treacherous Computing (TC) è una parte...o solo un tipo di implementazione del drm
(e se non ho capito male i timori di jepessen son relativi al TC)
Comunque, per quanto possa capire questi timori, li ritengo ingiustificati, o comunque non sufficienti per convincermi a delegare la libertà di modificare il codice ai conosorziati del TCG
L'implementazione del TC è sue due livelli completamente separati
hardware: il chip e l'interfaccia che agisce sulle periferiche
software: implementazione dei driver/specifiche che interagiscono con l'hardwar TC compatibile
Se a livello software il drm/TC non viene implementato, quelle funzioni vengono semplicemente ignorate.
Non così semplicemente se in futuro l'hardware andrà sempre di piu a sposare il TC a livelli sempre più 'profondi', ma penso che questa sia una sfida che andrà affrontata in futuro (spero lontano)
Per il discorso della crociata per l'hardware, penso sia un fenomeno puramente di marketing....finchè ci sarà richiesta ci sarà qualcno che cercherà di vendere il prodotto....se la richiesta di hw senza drm non c'è più, perchè tutti hanno sposato il drm/TC allora nessuno piu produrrà hw senza drm e qualsiasi crociata sarà inutile (ma a mio modo di vedere siamo ancora lontani da questa situazione).
E' vero forse non saremo capaci di sfruttare tutte le potenzialità del blu-ray, ma per qualche sbrilluccichino in più nei pixel dovremmo dirottarci tutti nelle mani del TCG e avere lo stosso problema del monopolio desktop di microsoft...con l'unica differenza che questa volta il monopolio sarà di qualche Sony o Intel o simili?
Invito a leggere la seconda notizia qui presente:
http://www.no1984.org/News_sul_Trusted_Computing
basata su questi test
http://www.prosec.rub.de/tpmcompliance.html
Drm è tra l'altro un termine molto ampio, di cui il Treacherous Computing (TC) è una parte...o solo un tipo di implementazione del drm
(e se non ho capito male i timori di jepessen son relativi al TC)
Comunque, per quanto possa capire questi timori, li ritengo ingiustificati, o comunque non sufficienti per convincermi a delegare la libertà di modificare il codice ai conosorziati del TCG
L'implementazione del TC è sue due livelli completamente separati
hardware: il chip e l'interfaccia che agisce sulle periferiche
software: implementazione dei driver/specifiche che interagiscono con l'hardwar TC compatibile
Se a livello software il drm/TC non viene implementato, quelle funzioni vengono semplicemente ignorate.
Non così semplicemente se in futuro l'hardware andrà sempre di piu a sposare il TC a livelli sempre più 'profondi', ma penso che questa sia una sfida che andrà affrontata in futuro (spero lontano)
Per il discorso della crociata per l'hardware, penso sia un fenomeno puramente di marketing....finchè ci sarà richiesta ci sarà qualcno che cercherà di vendere il prodotto....se la richiesta di hw senza drm non c'è più, perchè tutti hanno sposato il drm/TC allora nessuno piu produrrà hw senza drm e qualsiasi crociata sarà inutile (ma a mio modo di vedere siamo ancora lontani da questa situazione).
E' vero forse non saremo capaci di sfruttare tutte le potenzialità del blu-ray, ma per qualche sbrilluccichino in più nei pixel dovremmo dirottarci tutti nelle mani del TCG e avere lo stosso problema del monopolio desktop di microsoft...con l'unica differenza che questa volta il monopolio sarà di qualche Sony o Intel o simili?
Invito a leggere la seconda notizia qui presente:
http://www.no1984.org/News_sul_Trusted_Computing
basata su questi test
http://www.prosec.rub.de/tpmcompliance.html
01110000 01101111 01100100
- jepessen
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Ora, non per andare OT, ma vi dico solamente che la Philips ha creato un metodo per costringerci a vedere la pubblicità nei programmi televisivi, sia registrando che non. Un sacco di aziende in America già vogliono vedere se possono integrare questa funzionalità nei loro prodotti... Se tutti adesso si mettono a fare apparecchi con questo coso integrato, secondo voi la gente se lo compra, se pul scegliere? Il problema è se NON può scegliere. Se tutti si mettono a creare hardware trusted computing, non potremo contrabbattere perchè non potremmo avere un'alternativa. Avremmo due mondi separati: il mondo TC ed il mondo non TC, con hardware e software incompatibili fra i due mondi. E di standard non ne possono esistere due. Non dopo tutto quello che abbiamo fatto per arrivare dove siamo ora.
Quindi ci deve essere un'integrazione: solo così possiamo trovare il modo di risolvere la situazione. Emarginarci dicendo che non compreremo mai hardware TC quando questo sarà diffuso, significherà solo ghettizzarci. Per questo, pur essendo contrario al TC, sono convinto che sia indispensabile la sua integrazione su linux.
Che poi si limiterebbe a far funzionare linux con il chip fritz; dubito fortemente che si creerebbe software open-source che vuole limitare apposta lo scambio dei dati.
Daniele
Quindi ci deve essere un'integrazione: solo così possiamo trovare il modo di risolvere la situazione. Emarginarci dicendo che non compreremo mai hardware TC quando questo sarà diffuso, significherà solo ghettizzarci. Per questo, pur essendo contrario al TC, sono convinto che sia indispensabile la sua integrazione su linux.
Che poi si limiterebbe a far funzionare linux con il chip fritz; dubito fortemente che si creerebbe software open-source che vuole limitare apposta lo scambio dei dati.
Daniele
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http://www.renderosity.com/mod/gallery/ ... e=Jepessen
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Re: GNU GENERAL PUBLIC LICENSE v3
Io penso che abbiamo individuato il problema, semplicemente abbiamo 2 approcci diversi
Come la vedo io e, nel mio piccolo per quello che ho capito della GPLv3, l'approccio alla soluzione è avere un'alternativa e soprattutto creare questa alternativa, adesso, in questi anni, quando ancora il progetto philips non è diffuso.
Se quest'alternativa non c'è si arriverà a quella situazione in cui tutti seguono solo la strada di philips (per esempio)
A questo link potettrovare tutta una serie di supporti hw/sw che non includono drm. Ed è praticamente possibile fare tutto quello che si fa con le corrispettive versioni che includono il drm.
http://defectivebydesign.org/en/guide
Personalmente ritengo che fino a quando avremo la possibilità di esercitare la nostra libertà di scelta sarebbe molto stupido rinunciarci già adesso, solo perchè temiamo che in futuro non avremo più quella libertà
Esattamente!jepessen ha scritto: Se tutti adesso si mettono a fare apparecchi con questo coso integrato, secondo voi la gente se lo compra, se pul scegliere? Il problema è se NON può scegliere. Se tutti si mettono a creare hardware trusted computing, non potremo contrabbattere perchè non potremmo avere un'alternativa.
Come la vedo io e, nel mio piccolo per quello che ho capito della GPLv3, l'approccio alla soluzione è avere un'alternativa e soprattutto creare questa alternativa, adesso, in questi anni, quando ancora il progetto philips non è diffuso.
Se quest'alternativa non c'è si arriverà a quella situazione in cui tutti seguono solo la strada di philips (per esempio)
Che il mercato chieda diversità di prodotti non è ghettizzarsi è pura legge di mercato, diffondere una tecnologia capace di escludere qualsiasi tipo di implementazione non voluta/accettata dal detentore di quella tecnologia è ghettizzarejepessen ha scritto: Emarginarci dicendo che non compreremo mai hardware TC quando questo sarà diffuso, significherà solo ghettizzarci. Per questo, pur essendo contrario al TC, sono convinto che sia indispensabile la sua integrazione su linux.
Anche a me piacerebbe riuscire a dubitare come te di questa cosa, ma come detto sopra TIVO esiste già ed è a tutti gli effetti un Free Software, ma atutti gli effetti limita anche qualsiasi modifica del codicejepessen ha scritto: Che poi si limiterebbe a far funzionare linux con il chip fritz; dubito fortemente che si creerebbe software open-source che vuole limitare apposta lo scambio dei dati.
A questo link potettrovare tutta una serie di supporti hw/sw che non includono drm. Ed è praticamente possibile fare tutto quello che si fa con le corrispettive versioni che includono il drm.
http://defectivebydesign.org/en/guide
Personalmente ritengo che fino a quando avremo la possibilità di esercitare la nostra libertà di scelta sarebbe molto stupido rinunciarci già adesso, solo perchè temiamo che in futuro non avremo più quella libertà
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