Ubuntu incompatibile con lo Stato
Ubuntu incompatibile con lo Stato
Ciao!
Come qualcuno di voi già saprà, sto tentando di far capire ad un Ente Pubblico Statale che mettere sistemi Open Source su 150 PC significa innanzitutto lavorare meglio e - vista l'attuale politica di tagli per lo Stato - significa anche risparmiare un sacco di soldi.
Così ieri sono andata a parlarne con un Megadirettoregalattico, e la risposta è stata:
- Mi dispiace, non si può fare. Mi sono consultato con un esperto che mi ha detto che questi sistemi non sono compatibili con i nostri.
(I sistemi di questi signori sono 1 Server Windows 2000 con 150 client Windows 2000. E queste 150 macchine svolgono le seguenti attività: lettura posta, navigazione in Internet, e i soliti programmi di Office automation)
Allora gli ho replicato:
- Mi scusi, caro Ing. Dott. Prof. Cav. Megadirettoregalattico, ma il suo "esperto" si sbaglia di grosso. I sistemi Open source sono assolutamente compatibili.
Li usano già molte altre realtà del tutto identiche alla Sua. Li usano Università, Enti pubblici e privati... Vuole che le porti un rapporto dettagliato di quanto si risparmia per ogni PC dotato di: licenza Sistema Operativo, licenza Antivirus, licenza Office? Avreste solo più costi di assistenza, forse.
Vuole che le porti un rapporto dettagliato delle realtà Italiane che già adottano sistemi Open Source con ENORMI benefici?
Risposta del megadirettoregalattico:
- Lei mi porti questi documenti. Poi li sottoporrò all'esperto.
Ora avrei bisogno del vostro contributo, ragazzi.
Se uniamo le forze, forse riesco a portare roba interessante. E più roba porto a questo rimbecillito e più forse capisce che il suo "esperto" è uno che forse avrà qualche "ritorno" (chiamiamolo così) con delle software house amiche - molto amiche.
Quindi, ho bisogno di trovare FONTI UFFICIALI (mi raccomando: FONTI UFFICIALI) con cui possa documentare:
a) la compatibilità dei sistemi Open Source come client di un server Windows 2000 (Magari anche un esempio di qualcosa di simile, dove è già operativo e funzionante);
b) tutte le realtà Pubbliche, Private, Statali, Parastatali, Universitarie o altro che in Italia utilizzano i sistemi Open Source;
c) il risparmio che si ha con Open Source per ogni postazione PC dotato di licenza Sistema Operativo, licenza Antivirus, licenza Office
Grazie in anticipo a chi vorrà darmi una mano.
Come qualcuno di voi già saprà, sto tentando di far capire ad un Ente Pubblico Statale che mettere sistemi Open Source su 150 PC significa innanzitutto lavorare meglio e - vista l'attuale politica di tagli per lo Stato - significa anche risparmiare un sacco di soldi.
Così ieri sono andata a parlarne con un Megadirettoregalattico, e la risposta è stata:
- Mi dispiace, non si può fare. Mi sono consultato con un esperto che mi ha detto che questi sistemi non sono compatibili con i nostri.
(I sistemi di questi signori sono 1 Server Windows 2000 con 150 client Windows 2000. E queste 150 macchine svolgono le seguenti attività: lettura posta, navigazione in Internet, e i soliti programmi di Office automation)
Allora gli ho replicato:
- Mi scusi, caro Ing. Dott. Prof. Cav. Megadirettoregalattico, ma il suo "esperto" si sbaglia di grosso. I sistemi Open source sono assolutamente compatibili.
Li usano già molte altre realtà del tutto identiche alla Sua. Li usano Università, Enti pubblici e privati... Vuole che le porti un rapporto dettagliato di quanto si risparmia per ogni PC dotato di: licenza Sistema Operativo, licenza Antivirus, licenza Office? Avreste solo più costi di assistenza, forse.
Vuole che le porti un rapporto dettagliato delle realtà Italiane che già adottano sistemi Open Source con ENORMI benefici?
Risposta del megadirettoregalattico:
- Lei mi porti questi documenti. Poi li sottoporrò all'esperto.
Ora avrei bisogno del vostro contributo, ragazzi.
Se uniamo le forze, forse riesco a portare roba interessante. E più roba porto a questo rimbecillito e più forse capisce che il suo "esperto" è uno che forse avrà qualche "ritorno" (chiamiamolo così) con delle software house amiche - molto amiche.
Quindi, ho bisogno di trovare FONTI UFFICIALI (mi raccomando: FONTI UFFICIALI) con cui possa documentare:
a) la compatibilità dei sistemi Open Source come client di un server Windows 2000 (Magari anche un esempio di qualcosa di simile, dove è già operativo e funzionante);
b) tutte le realtà Pubbliche, Private, Statali, Parastatali, Universitarie o altro che in Italia utilizzano i sistemi Open Source;
c) il risparmio che si ha con Open Source per ogni postazione PC dotato di licenza Sistema Operativo, licenza Antivirus, licenza Office
Grazie in anticipo a chi vorrà darmi una mano.
- mattubuntu
- Prode Principiante
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- Iscrizione: domenica 22 giugno 2008, 2:27
- Contatti:
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
possibile che esista gente così ottusa? sicuro che non prendno mazzette per installare so a pagamento? perchè mi suona strano che l'esperto dica che non si può fare.
Sole, splendimi fin dentro al cuore. Vento, caccia via pensiero e pene,
non c'è al mondo diletto maggiore che andar vagando sconfinatamente.
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Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
La piena compatibilità non esiste e dubito che qualcuno la certifichi.
I sistemi possono coesistere ma a livello aziendale non è sufficiente.
Considera che la soluzione non sarebbe cmq gratis, e soffermatevi parecchio su questo punto..... invece di vedere gente in malafede senza motivo,
una rete di 150 pc non può essere gestita come un desktop casalingo.
I sistemi possono coesistere ma a livello aziendale non è sufficiente.
Considera che la soluzione non sarebbe cmq gratis, e soffermatevi parecchio su questo punto..... invece di vedere gente in malafede senza motivo,
una rete di 150 pc non può essere gestita come un desktop casalingo.
-
raffale.c
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Non so come aiutarti però ti faccio i miei complimenti per quello che stai facendo (good)
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Prova a contattere il LUG piu` vicino a te; potranno darti alcune spiegazioni utili, sia sul come procedere, che sulle difficolta` di un progetto simile.
Gestire una rete pubblica con software open source si puo` fare, ancher facilmente, ma ci sono grosse problematiche da affrontare, non ultima l'eventuale supporto che non puo` essere fatto attraverso un forum, ma da aziende competenti; inoltre occorre la volonta` politica di migrare.
ciao
Gestire una rete pubblica con software open source si puo` fare, ancher facilmente, ma ci sono grosse problematiche da affrontare, non ultima l'eventuale supporto che non puo` essere fatto attraverso un forum, ma da aziende competenti; inoltre occorre la volonta` politica di migrare.
ciao
Pietro pagina personale - Avete domande sul forum? Leggendo le FAQ: potreste trovare la risposta.
La conoscenza deve essere collettiva, quindi, come da regolamento (Sez. II punto 15) i messaggi personali contententi richieste di assistenza tecnica verranno ignorati.
La conoscenza deve essere collettiva, quindi, come da regolamento (Sez. II punto 15) i messaggi personali contententi richieste di assistenza tecnica verranno ignorati.
- KabaL_ScarS
- Scoppiettante Seguace

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- Distribuzione: Ubuntu 13.10 64bit
- Località: Torino
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Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Notebook ASUS A55V Ubuntu 13.10 - 64 bit
Notebook HP DV2172ea Ubuntu 10.04 LTS Lucid Lynx 64bit
Notebook HP DV2172ea Ubuntu 10.04 LTS Lucid Lynx 64bit
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Infatti visto che l'infrastruttura già esiste e già è stata pagata, convertire sarebbe solo un costo ulteriore.lorey ha scritto: La piena compatibilità non esiste e dubito che qualcuno la certifichi.
I sistemi possono coesistere ma a livello aziendale non è sufficiente.
Considera che la soluzione non sarebbe cmq gratis, e soffermatevi parecchio su questo punto..... invece di vedere gente in malafede senza motivo,
una rete di 150 pc non può essere gestita come un desktop casalingo.
La gestione ordinaria sarebbe comunque costosa, non pensiate che la gestione/manutezione di una infrastuttura Gnu/Linux costi poco, anzi data la mancanza di concorrenza di solito costa di più.
Diverso il caso di una infrastruttura nuova in fase di progetto, allora il risparmio di licenze potrebbe essere economicamente interessante anche se non fondamentale.
Spesso aziende forniscono il prodotto chiavi in mano e manutenzione a fronte di una cifra X per tot anni, e poco importa che sistemi usano.
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
io rivolterei la domanda
e' sicuro che quello sia un esperto di soluzioni Open source?
no perche' ci sono in giro molti "esperti" che hanno fatto solo 4 corsi microsoft
e' sicuro che quello sia un esperto di soluzioni Open source?
no perche' ci sono in giro molti "esperti" che hanno fatto solo 4 corsi microsoft
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Ma secondo me il problema è che questi amministratori, mazzette a parte, sono abituati a ragionare e a confrontarsi con società che agiscono in termini commerciali.
A prescindere dal consulente che se non è un esperto di Linux affermerà costantemente che non conviene blah blah, daltronde porta una consulenza proprio per colmare il gap conoscitivo dell'amministratore.
Devi sottoporre un piano commerciale al megadirettore ponendo anche attenzione al fatto che utilizzando una particolare distribuzione di Linux può avere un incremento di prestazioni senza aggiornare il parco macchine, puoi spiegare che i costi di migrazione si ripagheranno abbattendo i costi di licenza dei software. Che il software e il sistema operativo si aggiorna da solo attivandogli un canale repo "ad hoc", e questo gli permette di avere sempre il sistema sicuro e semplifica la manutenzione. E poi devi parlare di soldi e costi, se non riesci a giustificare la tua proposta in termini monetari queste persone non ti prendono in considerazione, considera che questi hanno dei soldi da spendere se gli fai un'offerta che può sembrare vantaggiosa la prenderanno in esame ma se fai un discorso ideologico manco ti si filano, è una questione di "forma mentis".
A prescindere dal consulente che se non è un esperto di Linux affermerà costantemente che non conviene blah blah, daltronde porta una consulenza proprio per colmare il gap conoscitivo dell'amministratore.
Devi sottoporre un piano commerciale al megadirettore ponendo anche attenzione al fatto che utilizzando una particolare distribuzione di Linux può avere un incremento di prestazioni senza aggiornare il parco macchine, puoi spiegare che i costi di migrazione si ripagheranno abbattendo i costi di licenza dei software. Che il software e il sistema operativo si aggiorna da solo attivandogli un canale repo "ad hoc", e questo gli permette di avere sempre il sistema sicuro e semplifica la manutenzione. E poi devi parlare di soldi e costi, se non riesci a giustificare la tua proposta in termini monetari queste persone non ti prendono in considerazione, considera che questi hanno dei soldi da spendere se gli fai un'offerta che può sembrare vantaggiosa la prenderanno in esame ma se fai un discorso ideologico manco ti si filano, è una questione di "forma mentis".
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Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Giusto, sì, hanno macchine di 3 anni, lentissime. Con Windows presto saranno costretti a ricomprarle, con Linux no.
Questo lo metto come punto di forza nel dossier da dare al megadirettore.
Poi metto anche i link che mi avete dato.
Grazie, ragazzi!
Io ci provo, ma questa macchina statale italiana sembra essere proprio malmessa.
Questo lo metto come punto di forza nel dossier da dare al megadirettore.
Poi metto anche i link che mi avete dato.
Grazie, ragazzi!
Io ci provo, ma questa macchina statale italiana sembra essere proprio malmessa.
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Tieni presente anche se usate software gestionali particolari.
Per esempio il programma di contabilità e registro interventi che ho a lavoro funziona solo sotto win e non esistono alternative opensource a meno chè non vogliano rivedere completamente il funzionamento del magazzino, delle chiamate, degli ordini, ecc (inconcepibile).
Se la rete informatica andrà rifatta puoi presentare un progetto ma non dimenticare che adesso esistono aziende informatiche che offrono i pc in service... a prezzi più competitivi che comprare le macchine e farle gestire da un tecnico.
Per esempio il programma di contabilità e registro interventi che ho a lavoro funziona solo sotto win e non esistono alternative opensource a meno chè non vogliano rivedere completamente il funzionamento del magazzino, delle chiamate, degli ordini, ecc (inconcepibile).
Se la rete informatica andrà rifatta puoi presentare un progetto ma non dimenticare che adesso esistono aziende informatiche che offrono i pc in service... a prezzi più competitivi che comprare le macchine e farle gestire da un tecnico.
- devilman23
- Prode Principiante
- Messaggi: 237
- Iscrizione: venerdì 15 giugno 2007, 23:27
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Contatta Richard Stallman... (yes)
- gianni do
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 286
- Iscrizione: mercoledì 10 ottobre 2007, 9:15
- Località: genova
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
secondo il mio punto di vista fai guerracontro una corazzata

Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
La questione è "perchè passare a linux"?
Se è per un motivo meramente etico e per appoggiare il soft libero, allora il progetto è già fallito.
Se è per un reale (sottolineo reale) risparmio economico, allora può essere interessante ma la cosa và attentamente pianificata e studiata e valutare se effettivamente c'è un risparmio economico perchè non è automatico che ci sia.
In ogni caso su una struttura già esistente, funzionante (e già pagata) non è concebile cambiare tutto, per cosa poi? Magari dovesse essere una struttura completamente nuova il discorso cambierebbe.
Se è per un motivo meramente etico e per appoggiare il soft libero, allora il progetto è già fallito.
Se è per un reale (sottolineo reale) risparmio economico, allora può essere interessante ma la cosa và attentamente pianificata e studiata e valutare se effettivamente c'è un risparmio economico perchè non è automatico che ci sia.
In ogni caso su una struttura già esistente, funzionante (e già pagata) non è concebile cambiare tutto, per cosa poi? Magari dovesse essere una struttura completamente nuova il discorso cambierebbe.
- cristian_c
- Accecante Asceta

- Messaggi: 23422
- Iscrizione: lunedì 29 ottobre 2007, 11:31
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
@stefania,
* il punto e' che se loro hanno un contratto con la microsoft non possono cambiarlo fino a quando scade.
* un punto di forza sicuramente e' la minore esigibilita' in termini di risorse hardware che ha linux e l'open source, il che vuol dire non dover rinnovare il parco macchine ad ogni uscita di nuova versione di windows.(si pensi a vista rispetto ad xp)
* l'open source e' gratuito, quindi si evitano i costi di licenza delle applicazioni.
* l'open source ti permette anche di avere una minore presenza di bug, o meglio, una quantita' di aggiornamenti tempestiva e in grado di provvedere a riparare quasi subito i bug, cosa che windows non ha, perche' non e' collaborativo.
* con i sistemi linux risolvi i problemi di sicurezza. Com'e' noto per i sistemi liberi non esistono virus e hanno un potente firewall e sistemi antispam e antimalware. Tutto questo e' possibile anche grazie al sistema della password di root.
Ad ogni modo se scegli ubuntu, la licenza e' gratuita e per l'assistenza a pagamento basta rivolgersi a Canonical, cosi' anche per gli altri sistemi a pagamento come Red Hat e quelli gratuiti come Fedora.
Pero' e' importante anche che ci fornisci qualche cifra in piu' e se ci parli dell'ambiente in cui lavori.
Infatti il sistema che viene predisposto dipende molto dalle attivita' che si svolgono, per la sua ottimizzazione.
Con i dati della tua azienda(P.A.) e le informazioni che sono necessarie credo che si puo' anche stilare un rapporto di bilancio preventivo abbastanza agevolmente in modo da poterti( e poterci) aiutare (visto che sono anche soldi nostri!
).
P.S. Comunque ci sono diversi utenti del forum che lavorano in aziende dove sono presenti solo sistemi GNU/Linux

* il punto e' che se loro hanno un contratto con la microsoft non possono cambiarlo fino a quando scade.
* un punto di forza sicuramente e' la minore esigibilita' in termini di risorse hardware che ha linux e l'open source, il che vuol dire non dover rinnovare il parco macchine ad ogni uscita di nuova versione di windows.(si pensi a vista rispetto ad xp)
* l'open source e' gratuito, quindi si evitano i costi di licenza delle applicazioni.
* l'open source ti permette anche di avere una minore presenza di bug, o meglio, una quantita' di aggiornamenti tempestiva e in grado di provvedere a riparare quasi subito i bug, cosa che windows non ha, perche' non e' collaborativo.
* con i sistemi linux risolvi i problemi di sicurezza. Com'e' noto per i sistemi liberi non esistono virus e hanno un potente firewall e sistemi antispam e antimalware. Tutto questo e' possibile anche grazie al sistema della password di root.
Ad ogni modo se scegli ubuntu, la licenza e' gratuita e per l'assistenza a pagamento basta rivolgersi a Canonical, cosi' anche per gli altri sistemi a pagamento come Red Hat e quelli gratuiti come Fedora.
Pero' e' importante anche che ci fornisci qualche cifra in piu' e se ci parli dell'ambiente in cui lavori.
Infatti il sistema che viene predisposto dipende molto dalle attivita' che si svolgono, per la sua ottimizzazione.
Con i dati della tua azienda(P.A.) e le informazioni che sono necessarie credo che si puo' anche stilare un rapporto di bilancio preventivo abbastanza agevolmente in modo da poterti( e poterci) aiutare (visto che sono anche soldi nostri!
P.S. Comunque ci sono diversi utenti del forum che lavorano in aziende dove sono presenti solo sistemi GNU/Linux
cit. FantozziMegadirettoregalattico
Ultima modifica di cristian_c il martedì 5 agosto 2008, 15:05, modificato 1 volta in totale.
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Effettivamente devi vedere che numeri fai girare con la tua proposta e poi devi quantificare quello che sarà il tuo guadagno nell'operazione altrimenti la tua opzione verrà immediatamente cestinata.
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- Bertu
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- Iscrizione: sabato 5 luglio 2008, 23:06
- Località: Milano
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Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
QUOTO!pantof ha scritto: io rivolterei la domanda
e' sicuro che quello sia un esperto di soluzioni Open source?
no perche' ci sono in giro molti "esperti" che hanno fatto solo 4 corsi microsoft
A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire.
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Ritengo che le uniche che possano fare stime di questo genere sono o Canonical o Novell in grado di offrire un prodotto chiavi in mano basato su Linux.
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Si tratta di semplicissime macchine per uso Internet e videoscrittura. La classica postazione, la più stupida che c'è. E non ci sono software particolari che girano sotto Winslow, e non esistono contratti con Microsoft. Nulla di tutto questo.
E l'assistenza siete voi, anche non a pagamento.
Per esempio, per ora, senza pagarvi una lira, mi avete messo in piedi l'ufficio. Siete bravi e veloci, già così, gratis. Bastate e avanzate.
Temo che mi diranno di no per interessi....politici-economici... non per altro
Non esiste un comune del nord Italia che usa Linux? Mi pareva di aver visto una puntata di Report in merito....
E l'assistenza siete voi, anche non a pagamento.
Per esempio, per ora, senza pagarvi una lira, mi avete messo in piedi l'ufficio. Siete bravi e veloci, già così, gratis. Bastate e avanzate.
Temo che mi diranno di no per interessi....politici-economici... non per altro
Non esiste un comune del nord Italia che usa Linux? Mi pareva di aver visto una puntata di Report in merito....
Re: Ubuntu incompatibile con lo Stato
Non puoi basare il funzionamento della rete aziendale sul forum...
Se un bel giorno samba con windows server và in tilt e tutte le postazioni saltano, cosa fai?
A livello aziendale le macchine devono funzionare sempre e comunque e quando si guastano deve esserci il supporto tecnico pronto a ripristinarle.
Quindi o assistenza tecnica diretta (quindi gare di appalto, bilanci, movimenti di soldi, giri che non finiscono più, ecc) oppure tenete tutto come è adesso.
Insomma, alla fine della fiera, conviene tenere la rete come è adesso. Cambiare il sistema adesso è solo una spesa.
PS: in ogni caso non credo sarebbe ubuntu la distro migliore
Se un bel giorno samba con windows server và in tilt e tutte le postazioni saltano, cosa fai?
A livello aziendale le macchine devono funzionare sempre e comunque e quando si guastano deve esserci il supporto tecnico pronto a ripristinarle.
Quindi o assistenza tecnica diretta (quindi gare di appalto, bilanci, movimenti di soldi, giri che non finiscono più, ecc) oppure tenete tutto come è adesso.
Insomma, alla fine della fiera, conviene tenere la rete come è adesso. Cambiare il sistema adesso è solo una spesa.
PS: in ogni caso non credo sarebbe ubuntu la distro migliore
Ultima modifica di lorey il martedì 5 agosto 2008, 17:20, modificato 1 volta in totale.
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