Consiglii per sbocchi lavorativi

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silencerdark
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da silencerdark »

manu181191 ha scritto: Ma vedi che' e' questo quello che voglio dire  >:(
il mio amico ora e' disoccupato proprio perche a ottobre spera di essere chiamato a nord italia...poi questa mia domanda e' scaturita dal fatto che abito in sicilia :'(  quindi sicuramente dovro' andarmene da qua'...per tanto volevo qualche consiglio anche sul dove andare...  
Veramente Così mi ha detto uno,che nella provincia di Catania è molto presente il settore informatico,la zona migliore d Italia
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da z3l0t4 »

Beh non credo proprio...perche' non ti fai dire dove sono questi posti??
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Ikitt
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Ikitt »

silencerdark ha scritto:
pietmon ha scritto:
silencerdark ha scritto:
Italians ha scritto:
silencerdark ha scritto: Ma io penso che maggior parte dei laureati dovrebbe stare zitta e non lamentarsi visto che una laurea non è prova che ne sanno effettivamente più di altri
Eh già, perchè tu vuoi mettere:

un laureato in Economia con uno diplomato in Ragioneria?
un laureato in Ingegneria con uno diplomato allo Scientifico?
un laureato in Lettere con un diplomato al Classico?

Secondo te hanno la stessa preparazione? Ok...




Cavolo, a saperlo non me la prendevo la laurea in Economia...rimanevo con il mio bel diplomino di Liceo Scientifico...sisi
La pratica è  più importante della teoria in quasi tutti i lavori,è sempre stato così e sempre lo sarà,il difetto della maggior parte dei laureati è che credono di sapere tutto solo perchè hanno preso un pezzo di carta ignorando completamente la realtà lavorativa
Si infatti....
l'infermiere è fondamentale nella pratica ....però opera il chirurgo
il geometra e fondamentale nell'edilizia.....ma i calcoli strutturali li fa l'ing. o l'arch.
la segretaria sa tutto sulle norme giuridiche....ma è l'avv. che può fare le cause e i conc. in magistratura.
un ottimo per. informatico ti fa cose da pazzi.....ma è l'ing. informatico che apre nuve strade di applicazioni.

SMETTIAMOLO......la pratica è fondamentale ma sol la formazione teorica (univ. o non univ.) ti permette di andare oltre le cose e di capirne il significato e quindi di prgrammare, progettare pianificare e soprattutto adeguarsi e capire le novità....
Uno bravo nella pratica,se è veramente bravo si interessa anche del lato teorico e delle ultime novità che gli possono essere utili,per capire il vero significato delle cose trovo che sia più utile un filosofo(basta che non pensi continuamente all' iperuranio) visto che la componente umana è ciò che manca in ambito tecnologico,è la pratica che porta alla teoria di solito non viceversa
Vediamo se funziona lo stesso:
Uno bravo nella teoria,se è veramente bravo si interessa anche del lato pratico e delle ultime novità che gli possono essere utili,per capire il vero significato delle cose [...]
Si, funziona ugualmente.

La mia impressione e' che in questi discorsi si tendano a fare un po di generalizzazioni azzardate in discorsi di questo genere:
ho conosciuto un po di laureati incapaci -> la laurea e' inutile -> la teoria e' inutile.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da z3l0t4 »

Mi sa che dalla richiesta di consigli per il futuro da informatico siamo arrivati ad una discussione per sapere se la laura e' efficace o no  :'(  Per me era un discorso serioooooo
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Ikitt »

manu181191 ha scritto: Mi sa che dalla richiesta di consigli per il futuro da informatico siamo arrivati ad una discussione per sapere se la laura e' efficace o no  :'(   Per me era un discorso serioooooo
Beh, la discussione sta anche coprendo questo aspetto del futuro: se la laurea puo' esserti di aiuto nel tuo futuro da informatico o no.
Secondo me, se non si era capito, si. Piuttosto prenderne "solo" una triennale (saltando cosi' la specialistica), ma prenderla.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da z3l0t4 »

Ma io la laurea sono sicuro al 100% di prenderla....se l onnipotente vuole ovviamente...sopratutto se voglio ispirare a qualcosa di piu'...quindi voi dite di farmi qualche esperienza qui , aprire gli occhi verso il mondo lavorativo e poi magari andare all estero?Beh se ne ho' l opportunita' lo faro'...grazie... (good)
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da silencerdark »

Ikitt ha scritto:
silencerdark ha scritto:
pietmon ha scritto:
silencerdark ha scritto:
Italians ha scritto:
silencerdark ha scritto: Ma io penso che maggior parte dei laureati dovrebbe stare zitta e non lamentarsi visto che una laurea non è prova che ne sanno effettivamente più di altri
Eh già, perchè tu vuoi mettere:

un laureato in Economia con uno diplomato in Ragioneria?
un laureato in Ingegneria con uno diplomato allo Scientifico?
un laureato in Lettere con un diplomato al Classico?

Secondo te hanno la stessa preparazione? Ok...




Cavolo, a saperlo non me la prendevo la laurea in Economia...rimanevo con il mio bel diplomino di Liceo Scientifico...sisi
La pratica è  più importante della teoria in quasi tutti i lavori,è sempre stato così e sempre lo sarà,il difetto della maggior parte dei laureati è che credono di sapere tutto solo perchè hanno preso un pezzo di carta ignorando completamente la realtà lavorativa
Si infatti....
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il geometra e fondamentale nell'edilizia.....ma i calcoli strutturali li fa l'ing. o l'arch.
la segretaria sa tutto sulle norme giuridiche....ma è l'avv. che può fare le cause e i conc. in magistratura.
un ottimo per. informatico ti fa cose da pazzi.....ma è l'ing. informatico che apre nuve strade di applicazioni.

SMETTIAMOLO......la pratica è fondamentale ma sol la formazione teorica (univ. o non univ.) ti permette di andare oltre le cose e di capirne il significato e quindi di prgrammare, progettare pianificare e soprattutto adeguarsi e capire le novità....
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Vediamo se funziona lo stesso:
Uno bravo nella teoria,se è veramente bravo si interessa anche del lato pratico e delle ultime novità che gli possono essere utili,per capire il vero significato delle cose [...]
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La mia impressione e' che in questi discorsi si tendano a fare un po di generalizzazioni azzardate in discorsi di questo genere:
ho conosciuto un po di laureati incapaci -> la laurea e' inutile -> la teoria e' inutile.
Bè all' inizio del thread non avevo detto che tutti i laureati sono incapaci ma solo che una laurea non prova le capacità e di conseguenza non devono pretendere chissà quali cose
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da runblade »

Per me la laurea è sicuramente una opzione in più a proprio favore.
Ma attenzione: se diventa una scusa per non voler svolgere mansioni considerate di più basso livello diventa un'ostacolo.
Nel corso della mia esperienza lavorativa ne ho visto di ingegnieri elettronici progettare mega schede elettronche e poi fare magre figure perchè non riuscivano a saldare un banale componente o peggio nel tentativo di saldarlo rovinavano in maniera irreparabile il circuito stampato. Ingegneri meccanici che non avendo l'abc di come si smonta/rimonta/modifica un pezzo rimanevano bloccati per ore e ore...
Ricordo che chi ha la manualità di farsi dei pezzi/prototipi può sperimantare e portare avanti un progetto anche senza teoria, ma chi ha solo la teoria deve sempre dipendere da qualcuno che gli realizzi il progetto
:-\
-Pensare che i videogames possano aver condizionato le menti delle persone è come se chi avesse giocato a pac-man ora ce lo ritovassimo in un ambiente buio, al suono di musica tecno, che gira attorno la pista e continuamente si impasticca...
-Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza
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pietmon
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da pietmon »

runblade ha scritto: Per me la laurea è sicuramente una opzione in più a proprio favore.
Ma attenzione: se diventa una scusa per non voler svolgere mansioni considerate di più basso livello diventa un'ostacolo.
Nel corso della mia esperienza lavorativa ne ho visto di ingegnieri elettronici progettare mega schede elettronche e poi fare magre figure perchè non riuscivano a saldare un banale componente o peggio nel tentativo di saldarlo rovinavano in maniera irreparabile il circuito stampato. Ingegneri meccanici che non avendo l'abc di come si smonta/rimonta/modifica un pezzo rimanevano bloccati per ore e ore...
Ricordo che chi ha la manualità di farsi dei pezzi/prototipi può sperimantare e portare avanti un progetto anche senza teoria, ma chi ha solo la teoria deve sempre dipendere da qualcuno che gli realizzi il progetto
:-\
Hai ragione....ma l'ing. non si è laureato persaldare o montare e smontare ma per far saldare  e per far monatre e smontare....che poi l sappia fare pure lui è meglio e di più. Ma non saperlo fare non è un minus.
http://www.automotivespace.it aperto a tutti i collaboratori settore automotive.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da runblade »

pietmon ha scritto:
Hai ragione....ma l'ing. non si è laureato persaldare o montare e smontare ma per far saldare  e per far monatre e smontare....che poi l sappia fare pure lui è meglio e di più. Ma non saperlo fare non è un minus.
Glielo dirò a quello che per verificare il funzionamento della sua scheda doveva cambiare una resistenza e trovandosi da solo con l'acqua alla gola, si è arrangiato e ha bucato il circuito stampato...Peccato che la scheda militare a quei tempi costava di componentisca solo 12 milioni di lire....  :(  (ot)
-Pensare che i videogames possano aver condizionato le menti delle persone è come se chi avesse giocato a pac-man ora ce lo ritovassimo in un ambiente buio, al suono di musica tecno, che gira attorno la pista e continuamente si impasticca...
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da benzocaino »

Mi sono diplomato perito informatico nel 1994 ed allora la figura del tecnico era molto ricercata, qualche anno dopo è esplosa la moda degli ingegneri, oggi le cose sono una via di mezzo poichè le due figure professionali possono coesistere nella stessa azienda e nelle stesse mansioni.
Qualche anno fa, oggi non faccio più il programmatore, l'igegnere era destinato a ricoprire un posto da progettista (sistemista) mentre al perito erano devoluti i compiti di programmazione e avviamento degli impianti, quello che alcuni potrebbero definire il lavoro "sporco". Questa è una distinzione non troppo appropriata perchè, lo capirai lavorando, nelle ditte in cui sarai impiegato ricoprono funzioni e occupazioni diverse le persone che, a prescindere dal diploma o dalla laurea, dimostrano capacità atte a quel ruolo. Il fattore "lecco il c***o al capo" è ancora più importante ma questa è un'alta storia.
Programmavo PLC e non PC ma le cose non cambiano molto. Nel lavoro si guarda più al rendimento che al pezzo di carta, nel campo dell'informatica e dell'automazioni non sono necessari poichè non ci sono le limitazioni della "firma" come quelli edili che non permettono ad un geometra di progettare le cose di un architetto o di un igegnere.
Spero di averti chiarito un po' le idee. Comunque il consiglio è studia, a prescindere.  ;)
Libertà è partecipazione.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da james123456789 »

runblade ha scritto:
pietmon ha scritto:
Hai ragione....ma l'ing. non si è laureato persaldare o montare e smontare ma per far saldare  e per far monatre e smontare....che poi l sappia fare pure lui è meglio e di più. Ma non saperlo fare non è un minus.
Glielo dirò a quello che per verificare il funzionamento della sua scheda doveva cambiare una resistenza e trovandosi da solo con l'acqua alla gola, si è arrangiato e ha bucato il circuito stampato...Peccato che la scheda militare a quei tempi costava di componentisca solo 12 milioni di lire....  :(  (ot)
Beh, un caso particolare non fa la regola.  ;)
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james123456789
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da james123456789 »

benzocaino ha scritto: Mi sono diplomato perito informatico nel 1994 ed allora la figura del tecnico era molto ricercata, qualche anno dopo è esplosa la moda degli ingegneri, oggi le cose sono una via di mezzo poichè le due figure professionali possono coesistere nella stessa azienda e nelle stesse mansioni.
Qualche anno fa, oggi non faccio più il programmatore, l'igegnere era destinato a ricoprire un posto da progettista (sistemista) mentre al perito erano devoluti i compiti di programmazione e avviamento degli impianti, quello che alcuni potrebbero definire il lavoro "sporco". Questa è una distinzione non troppo appropriata perchè, lo capirai lavorando, nelle ditte in cui sarai impiegato ricoprono funzioni e occupazioni diverse le persone che, a prescindere dal diploma o dalla laurea, dimostrano capacità atte a quel ruolo. Il fattore "lecco il c***o al capo" è ancora più importante ma questa è un'alta storia.
Programmavo PLC e non PC ma le cose non cambiano molto. Nel lavoro si guarda più al rendimento che al pezzo di carta, nel campo dell'informatica e dell'automazioni non sono necessari poichè non ci sono le limitazioni della "firma" come quelli edili che non permettono ad un geometra di progettare le cose di un architetto o di un igegnere.
Spero di averti chiarito un po' le idee. Comunque il consiglio è studia, a prescindere.  ;)
Vero. Diciamo che il titolo di studio conta per lo più come trampolino di lancio, in seguito le esperienze e le proprie capacità personali hanno il sopravvento.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Italians »

silencerdark ha scritto: La pratica è  più importante della teoria in quasi tutti i lavori,è sempre stato così e sempre lo sarà,il difetto della maggior parte dei laureati è che credono di sapere tutto solo perchè hanno preso un pezzo di carta ignorando completamente la realtà lavorativa
Hai ragione, ecco perchè al mondo ci sono un sacco di macellai (medici), le aziende vanno in bancarotta (non fraudolenta), la gente finisce in carcere ingiustamente (ovvio, non tutti), gli aerei precipitano e le case sono fatte di marzapane...perchè la gente fa pratica, ma senza studiare la teoria.
Uno bravo nella pratica,se è veramente bravo si interessa anche del lato teorico e delle ultime novità che gli possono essere utili,per capire il vero significato delle cose trovo che sia più utile un filosofo(basta che non pensi continuame
Io la mia conoscenza la posso vendere sul mercato...lascia stante all' iperuranio) visto che la componente umana è ciò che manca in ambito tecnologico,è la pratica che porta alla teoria di solito non viceversa
Si, ma quanti ce ne saranno, uno su un milione?
Bè all' inizio del thread non avevo detto che tutti i laureati sono incapaci ma solo che una laurea non prova le capacità e di conseguenza non devono pretendere chissà quali cose
Io (generico), mi faccio un culo così per 3 anni (leggasi 28 esami), per apprendere determinate cose; faccio 3 anni di sacrifici per mettermi nell'ottica di quello che sto studiando. Mi faccio un altro culo così per farmi altri 2 anni di specialistica (leggasi altri 20 esami per un totale di 48) per specializzarmi in un determinato settore, sapere argomenti (almeno per la laurea che ho io in Economia Aziendale) di Diritto, di Statistica, di Micro e Macro economia, di Organizzazione, di Marketing, di Gestione, di Logistica, di Contabilità...

e devo fare un lavoro, lo stesso lavoro che fa una persona diplomata e guadagnare lo stesso stipendio? Ma stai veramente facendo sul serio? No, ma dico, ma ti rendi conto di quello che dici?

Sul piano umano io e te (sempre generico) siamo sullo stesso livello e qui tanto di cappello, ma sul piano professionale, permetti che io mi sono fatto il culo così per 5 anni, più altri 2 di Master e ne so un po' più di te sull'argomento.

IO che conosco l'argomento, se faccio pratica apprendo molto più velocemente una cosa di TE che prima devi capire dove mettere le mani, poi devi capire come funziona, poi se sbagli ovviamente non puoi sapere cosa perchè la pratica all'inizio la fai meccanicamente...

E IO, che ho investito nel mio cervello, tempo e soldi e sacrifici devo finire per lavorare (con tutto il rispetto per le professioni) in un call center, come segretario o da Mc Donald's a friggere le patatine?

Ma stai veramente scherzando?

E normale che pretendo di più...



Ora nella fattispecie: io ho lavorato per 2 anni come animatore turistico, ho pulito i bagni dei locali e ho servito birra a orde di inglesi ubriachi e strafatti, quindi non mi puoi neanche dire "hai la puzza sotto al naso e non ti abbassi a fare i lavori più "umili" per paura di sporcarti le mani, No, semplicemente mi sono fatto il culo più di un diplomato...




Ps: È inutile aggiungere che non ce l'ho con i diplomati, etc etc, è solo per sviluppare tutto il discorso...
Ultima modifica di Italians il domenica 21 settembre 2008, 11:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da runblade »

Italians ha scritto: No, semplicemente mi sono fatto il culo più di un diplomato...
Ok dal punto di vista degli studi ufficiali; ma non e detto che nella vita normale anche un diplomato si sia adoperato per crescere sia culturalmente che econmicamante facendo dei sacrifici!
Dalla tua hai anche che il tuo livello culturale è stato come dire "certificato dalla laurea"
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Italians »

runblade ha scritto: Ok dal punto di vista degli studi ufficiali; ma non e detto che nella vita normale anche un diplomato si sia adoperato per crescere sia culturalmente che econmicamante facendo dei sacrifici!
Dalla tua hai anche che il tuo livello culturale è stato come dire "certificato dalla laurea"
Ovvio, io sto parlando a livello di studi.

Ora ti faccio un esempio:

un diplomato che studia solo a casa la ragioneria, a prescindere dal fatto che non gli venga riconosciuto, sarà in grado di fare un bilancio, una partita doppia, ma non saprà collegare i vari aspetti che avvolgono il mondo economico...

Poi è normale che ognuno si faccia il culo e faccia i sacrifici...
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da silencerdark »

Italians ha scritto:
silencerdark ha scritto: La pratica è  più importante della teoria in quasi tutti i lavori,è sempre stato così e sempre lo sarà,il difetto della maggior parte dei laureati è che credono di sapere tutto solo perchè hanno preso un pezzo di carta ignorando completamente la realtà lavorativa
Hai ragione, ecco perchè al mondo ci sono un sacco di macellai (medici), le aziende vanno in bancarotta (non fraudolenta), la gente finisce in carcere ingiustamente (ovvio, non tutti), gli aerei precipitano e le case sono fatte di marzapane...perchè la gente fa pratica, ma senza studiare la teoria.

e non ce l'ho con i diplomati, etc etc, è solo per sviluppare tutto il discorso...
O forse è il contrario?perchè si fa' la teoria senza analizzare per bene la realtà? poi siamo in un era in cui i laureati sono più di prima nonostante questo il mondo è peggiorato,questo perchè ogni corso di laurea tende più ad alimentare il suo settore piuttosto di migliorare

La mia visione è che:

-un economista non saprà fare l' economista perchè per esserlo veramente dovrebbe avere conoscenze ingegneristiche che non ha

-un ingegnere non saprà fare l' ingegnere perchè il suo compito è di sistematizzare la conoscenza tecnica è per farlo gli servirebbero anche conoscenze letterarie o filosofiche che non ha

-un filosofo non saprà fare il filosofo perchè invece di farlo sulle cose che veramente servono,lo fa' sul nulla o su cose secondarie

-uno scienziato non saprà fare lo scienziato perchè scarta a priori tutto ciò che va' contro i suoi metodi o non è dimostrato

In una situazione del genere meglio un diplomato almeno non ha i suoi conflitti di interessi
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Ikitt »

silencerdark ha scritto: -un ingegnere non saprà fare l' ingegnere perchè il suo compito è di sistematizzare la conoscenza tecnica è per farlo gli servirebbero anche conoscenze letterarie o filosofiche che non ha
?!?!?!?
In una situazione del genere meglio un diplomato almeno non ha i suoi conflitti di interessi
Meglio ancora: impariamo solo a leggere, scrivere e far di conto e poi basta. La vita sara` maestra.
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da silencerdark »

Ikitt ha scritto:
silencerdark ha scritto: -un ingegnere non saprà fare l' ingegnere perchè il suo compito è di sistematizzare la conoscenza tecnica è per farlo gli servirebbero anche conoscenze letterarie o filosofiche che non ha
?!?!?!?
In una situazione del genere meglio un diplomato almeno non ha i suoi conflitti di interessi
Meglio ancora: impariamo solo a leggere, scrivere e far di conto e poi basta. La vita sara` maestra.
Sarebbe un inizio
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Re: Consiglii per sbocchi lavorativi

Messaggio da Italians »

silencerdark ha scritto: O forse è il contrario?perchè si fa' la teoria senza analizzare per bene la realtà? poi siamo in un era in cui i laureati sono più di prima nonostante questo il mondo è peggiorato,questo perchè ogni corso di laurea tende più ad alimentare il suo settore piuttosto di migliorare

La mia visione è che:

-un economista non saprà fare l' economista perchè per esserlo veramente dovrebbe avere conoscenze ingegneristiche che non ha

-un ingegnere non saprà fare l' ingegnere perchè il suo compito è di sistematizzare la conoscenza tecnica è per farlo gli servirebbero anche conoscenze letterarie o filosofiche che non ha

-un filosofo non saprà fare il filosofo perchè invece di farlo sulle cose che veramente servono,lo fa' sul nulla o su cose secondarie

-uno scienziato non saprà fare lo scienziato perchè scarta a priori tutto ciò che va' contro i suoi metodi o non è dimostrato

In una situazione del genere meglio un diplomato almeno non ha i suoi conflitti di interessi
Posso chiederti che studi hai fatto e quanti anni hai?
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