zannabianca74 ha scritto:
Sul miracolo euraristico di Siena, la tua affermazione mi sembra un po' affrettata, perché su un'ostia cosa bisogna accertare se non che è farina, banale farina e che il calice in vetro in cui sono conservate è pieno di muffe , mentre sulle ostie non ce n'è traccia? Credo che nel 1922 si poteva determinare se era farina.
Il caso da te descritto, come anche l'altro, non hanno subito alcun controllo serio.
Sono solo testimonianze di addetti mandati dal Vaticano. Gli stessi che negli anni hanno attestato la genuinità di miracoli che tempo dopo si sono rivelati banalissimi trucchi o suggestioni.
Nel caso poi della reliquia del corpo, più volte è stato chiesto al Vaticano di fare esaminare le esequie da controllori super partes che utilizzano il metodo scientifico (doppio cieco eccetera eccetera) ma il Vaticano non ha mai accettato.
In sostanza:
come rilevanza scientifica i casi da te citati non sono diversi da una Wanna Marchi qualsiasi. Non sto ovviamente paragonando i due, so benissimo che al di là dell'aspetto scientifico, il miracolo religioso simboleggia ben più alti ideali e valori. Ma sul piano scientifico non c'è differenza.
Ma il brodo ancestrale, il buco nero iniziale, l'eventuale sorgente energetica da dove arrivano ? Dal nulla.
Da assunti sbagliati, conclusioni sbagliate.
La teoria del big bang non dice affatto così.
porco chuck norris ha scritto:
Per quanto riguarda il big bang e la creazione del mondo, io sono molto molto scettico e materialista, non credo a fenomeni soprannaturali, fantasmi, e altre amenità (religioni comprese), personalmente sostengo la teoria del big bang, ma la falla che c'è in questa teoria, ovvero cosa c'era prima del big bang e da dove si è generato non avvalla affatto la convinzione che il mondo è stato creato da dio, perchè questo credo ha la stessa identica falla del big bang, da dove si è generato il mistico dio che una mattina si è alzato e ci ha creato tutti?
Oltretutto, non è una falla.
Ti spiego: Il big bang è una sorta di grumo dimensionale, concentrato in una singolarità matematica (quindi non il nulla) che si dipana in maniera non uniforme a causa delle fluttuazioni quantistiche. Una di queste dimensioni è il tempo, che come anche le altre dimensioni temporali era fusa in una singolarità. Quindi, se il tempo è una dimensione generata nel big bang da una fluttuazione quantistica, ha inizio in quel punto. Non ha senso chiedersi cosa c'era PRIMA. La parola "prima" implica un'esistenza del tempo. Ma se il tempo non esisteva ancora, è assurdo chiedersi cosa c'era prima della creazione del tempo.
Curiosamente, questa "falla" era già stata tappata, nello stesso modo, da Sant'Agostino, genio assoluto, che alla domanda "Cosa c'era prima di Dio?" rispose "non ha senso chiedersi cosa c'era prima di Dio, poiché Egli ha creato il tempo".
gian64 ha scritto:
Si può vivere "Bene", "da uomini" e magari credendo in un Dio, suprema essenza dell' universo, senza per questo essere costretti a
credere nei dogmi di una chiesa che è sempre stata, principalmente, uno stumento di potere più potente del potere temporale
stesso (questo per usare la loro stessa terminologia).
Giustissimo ma questo, per definizione, è essere protestanti.
Dire "sono Cattolico ma non sono sempre d'accordo con la Chiesa" è come dire "sono vergine ma ogni tanto trombo". È un problema proprio di definizione. Lo dice il Concilio di Trento.