La mia era una semplice considerazione sul fatto che neanche prendendo letteralmente la Bibbia è possibile dire che Dio creò il mondo dal nulla perchè non è affatto così. Il atto che i cristiani pensiano così è errato poichè deriva da una traduzione errata.The Wise Dj ha scritto:Perché? Come gli è girato?orloch ha scritto: 1) Non ha senso mettere Dio all'inizio dell'Universo perchè Dio non creò l'universo dal nulla ma da qualcosa di preesistente...
orloch ha scritto: Ecco che allora il nome diventa solo una questione di lingua: maniere diverse per dare un nome allo stesso princpio. Allo stesso modo le scarpe diventano zapatos o shoes.
No. Il concetto di Dio. Il concetto di religione è molto posteriore. Prego leggere un ochino di antropologia. Dio e religione sono due concetti molto differenti e possono esistere uno senza l'altro.Il concetto di religione risale ai primi uomini scimmia fai te =)
orloch ha scritto: Buono, cattivo, bene, male sono categorie inventate dall'uomo, non certo da Dio.
Ni. Che Dio possa aver creato l'uomo ci sta. Ma non puoi partire da questa considerazione per affermarlo.Lo stesso Dio è stato inventato dall'uomo, quindi tutto quadra =)
La morale è un'invenzione della religione che da qualità morali a Dio. Per un ebreo ilmale procede da dio stesso. Ecco che l'idea stessa di bene e male è insulsa poichè bene e male sono relativi e mai assoluti.
orloch ha scritto: Dio è Unità. Non può esistere in un concetto che racchiuda in sè il suo contrario. Se fosse così sarebbe 2 e quindi non più Dio.
E' questo il "segreto" (notare le virgolette) di molte religioni 0=2 dove 2 sono lecomponeti una di polarità negativa el'altradi polarità positiva.0 = -x +x = 0
Ma 0 è uno =)
orloch ha scritto: In definitiva Dio potrebbe essere la coperta di Linus. Questo perchè l'uomo è orgoglioso, troppo orgoglioso. Morire senza un dio significa che la vita stessa non ha scopo al di fuori di se stessa. Mangiare, bere dormire, riprodursi. Per un animale pensante che crede di essere superiore agli altri è impensabile.
Ecco, qui si può dire che in questo caso l'uomo ha creato Dio. E sono pefetamente d'accordo sulla tua considerazione sugli atei.Questo non fai che dire che si è CREATO Dio per orgoglio =)
E io ritengo che sia più sbagliato vivere col fine di morire che vivere col fine della vita =)
Perché dovrei spendere la mia vita tra limitazioni (non dico di darsi alle orge, etc. ma neanche castrarsi mentalmente, il buon senso esiste, e laddove non ci sia, esistono le leggi tra uomini, perché scomodare la religione?) SPERANDO in una vita ultraterrena piuttosto che vivere intensamente la mia vita sapendo che è una?
Che poi, non vedo perché si pensa che vivendo senza dio si viva nella corruzione, nella disperazione, etc.
Ci sono moltissimi atei che vivono una vita ONESTA e FELICE anche senza bisogno di nessuno che glielo imponga, e ha sicuramente più valore (non importanza, valore) di una vissuta onesta me per PAURA.
E poi sarebbe ingiusto mandare in paradiso (per i cristiani parlo a titolo di esempio) uno che ha peccato per 80 anni e si è pentito l'81-esimo perché crede, mentre mandare all'inferno uno che ha vissuto 81 anni da "santo" pur non credendo =)
La tua considerazione sui cristiani è parzialmente errata: vale per i cattolici non certo per i protestanti e anch'io la penso come te.
orloch ha scritto: Ci DEVE essere qualcosa oltre la morte altrimenti come giustificare il fatto che pensiamo? (così pensano molti credenti). Ecco qual'è errore. L'orgoglio. L'orgoglio di pensare che qualcuno abbia investito il genere umano di una missione: vivere oltre la morte.
Non autocoscienza ma pensiero logico formale e complesso. E' questo ce ci distingue dagli animali, non l'autocoscienza.Pensiamo perché il nostro cervello è fatto in modo tale da permettere di pensare, ed è fatto così per motivi di evoluzione della specie =)
E poi, forse con pensiamo intendi l' "autocoscienza" anche perché credo che anche le scimmie abbiano pensieri =)
(Anzi, pure loro si sanno riconoscere (dopo un pò) allo specchio) =)
orloch ha scritto: E' difficile accettare che dopo non esista nulla, che siamo carne morta e che l'esistenza non abbia nessuno scopo se non sè stessa.
Questo è uno dei motivi più importanti che spinge a credere ciecamente nella prima (o seconda) cosa che ti propinano: la paura della morte.
Basterebbe pensarci un pò su.
Alla fine, la morte fa (e non dovrebbe) paura solo da vivi, una volta che sei morto, anche se questo volesse dire l'annullamento completo, sei morto, non puoi più dolertene.
Va ben, ti addormenti e muori nel sonno e con ciò?
Mica te ne accorgi.
Il discorso cambia se invece hai la certezza di una fine a breve termine e quello è un altro conto.
Ma pensando di avere una morte "normale", che senso ha ammazzarsi di seghe mentali PRIMA, rovinandosi la VITA?
Si pensi piuttosto a viverla sta vita!
E allora sì che non si avranno rimpianti.
orloch ha scritto: E qui il buddismo è ancora una volta una spanna sopra: il buddismo riconosce questa immortalità con la reincarnazione.
Capirai che scoperta!
Muori, finisci nella terra, vieni decomposto, e dalle tue carni trovano nutrimento delle piante, le piante finiscono mangiate da degli erbivori, gli erbivori vengono mangiati dai carnivori, attraverso gli escrementi ritorni nella terra =)
Forse quello si intende.
Ma la tua "autocoscienza" (chiamato erroneamente spirito) si perde, rimangono solo gli elementi che ti componevano che vengono usati per altri scopi (nulla si crea nulla si distrugge).
E comunque, come funziona sta reincarnazione?
Tu muori, rinasci in un'altro essere, ma non ti ricordi di chi eri => la tua autocoscienza di prima è svanita e prende il posto un'altra autocoscienza.
Ma allora che cambia? Sei morto lo stesso!
Dal momento che non hai più consapevolezza di te sei morto.
Altro conto se rinascendo sapessi di aver già vissuto.
Quella che tu pensi sia una scoperta dell'acqua calda è avvenuta secoli fa'. Quindi molto prima dell'ateismo Il buddismo è una religione sostanzialmente atea che dimostra il fatto che può esistere una religione senza necessità di postulare un Dio.
orloch ha scritto: Dio non è affatto la coperta di Linus
Qui ti prego di non tagliare i discorsi altrimenti ne stravolgi il senso.Non lo è solo, è sia coperta di Linus che tappabuchi che strumento di potere/controllo.
Per un buddista che come dimostrato è sostanzialmente ateo, per alcuni ebrei (si può essere ebrei e atei) e per un panteista Dio non è affatto la coperta di Linus perchè semplicemente non hanno paura della morte in quanto fine totale. E non hanno paura di nessun dio che li giudichi.
Ripeto poi per l'ennesima volta: una religione istituzionalizzata è sempre una forma di controllo. Ma una qualsiasi religione non ha nulla a che fare con Dio. Dio e religione sono concetti differenti.



