orloch ha scritto:No, affatto. Voglio solo dimostrare che dio per la Bibbia non è affatto inconoscibile da persone in vita.
Giriamo un attimo la pizza... giusto per far capire dove voglio arrivare.
Domanda che pongo a tanti ex-credenti diventati atei per colpa delle contraddizioni della chiesa: di fronte ad una teologia senza contraddizioni (qualunque essa sia, buddista, ebraica, jansenista, ecc) sareste diventati atei lo stesso?
Certo! Magari non mi sarebbe rimasto l'astio di sottofondo, ma quello che critico è molto alla base. L'incoerenza è stata solo la causa scatenante, diciamo che se fossi capitato in una religione ipotetica dove mi davano mille euro al mese solo per essere credente avrei avuto più remore a mettere in discussione il tutto...

E' lapalissiano che più è improbabile la religione e più è semplice affrancarsene. Detto questo non ritengo più probabile la religione ebraica, anzi, mi sembra allo stesso livello. Tra l'altro, senza offesa, il dio dell'antico testamento è antipaticissimo. Vorrei venerare un tale dio anche se esitesse? A che titolo riterrei tale dio geloso, rancoroso e attaccabrighe migliore di me? Ti ripeto, non voglio offendere nessuna religione, ma questa è la mia personale opinione.
Per questo volevo parlare di religioni in generale e non di solo cattolicesimo.
Il buddismo ad esempio mi sta molto simpatico, sia come struttura logica che pratica, però non ho intenzione di convertirmi solo perché mi pare meglio delle altre credenze.
Alla fine, pure se costruisci un sistema perfettamente coerente che partendo da assiomi indimostrabili arriva a teorizzare Dio stesso, la questione non cambia. Gli assiomi da cui tu parti sono totalmente arbitrari. Domani potrei svegliarmi e costruire una teologia autoconsistente sull'invisibile unicorno rosa.
Mi vuoi dire che gli ebrei hanno DIMOSTRATO l'esistenza di Dio o anche solo la fondatezza dei loro presupposti? Bene, allora dimostralo anche a me. Serve un'attrezzatura complessa per l'esperimento o basta carta e penna?
Ora vorrei capire le dinamiche di questa scelta: premesso che in linea generale preferisco un ateo ad un prete.
Anche io, almeno l'ateo si mette in discussione (sennò non saremmo qui a parlarne).
In realtà non so se sono veramente ateo. L'onestà intellettuale mi impone di dichiararmi agnostico. Anche perché non è nemmeno chiaro cosa sia definbile come Dio, deve essere per forza "perfetto" secondo qualche canone arbitrario oppure basta che sia solo molto potente? Un alieno su un disco invisibile intorno alla terra è abbastanza potente da essere giudicato divino? Non dico che ci potrei credere ma nemmeno negarlo in modo assoluto...
P.S. Parli sempre di conoscere questo mistero di Dio. Ma quale sarebbe questo mistero? Perchè altrimenti è come dire "vorrei conoscere la puffosità del saltapicchio"... bene, ma che accidenti è la "puffosità"? E il "saltapicchio"??
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. --- John Donne