derma [url=https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=5142124#p5142124][img]https://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:@
PCZERO
Ti faccio un esempio, così magari riesco a spiegare meglio ciò che intendevo dire sin qui... qui, in Sicilia, viene chiamato "ragù" una cosa che con quello che io da sempre imaparai a considerare tale nulla c'entra... qui, è un pezzo di carne "saporito" messo dentro la salsa che viene così appunto "insaporita", mentre il ragù per me è quello che si tende a definire "(alla) bolognese" ma che per me è IL "ragù", e che penso si iniziò a definire appunto "(alla) bolognese" quando il nome, per vari motivi e in varie epoche storiche, iniziò ad essere usato per altri modi di unire carne e salsa... difatti, quando la prima volta mi presentarono qui, in Sicilia, il ragù, io chiesi dove diamine fosse il tritato (!)... stessa cosa per il caffè... se vai negli USA, tanto per prendere ad esempio una nazione abbastanza lontana per tradizioni e costumi, e chiedi un "coffee", e tu sei magari un napoletano o palermitano, allora sei "futtutu"... per avere il caffè come tu lo "conosc(est)i", devi usare un nome/termine differente da quello che tu dài per scontato poiché per loro il semplice caffè e cosa ben diversa, e dato che il caffè come bevanda, popolazioni mesoamericane a parte, non nacque negli USA, sono loro che dovrebbero usare un altro termine per definire quella "mistura" e non il napoletano/palermitano a dover imparare ad usare un termine non proprio per quel tipo di "prodotto" nato alle sue latitudini... altro esempio potrebbe essere il parmiggiano.
Non ho ben capito io allora...
Credo sia normale che nel posto in cui vai ognuno dia una definizione propria al proprio cibo ed abbrevino il loro dando definizione specifiche agli altri provenienti da altre parti.
Te l'ho detto, finché non c'é una definizione DOC che ti obbliga ad usare un determinato nome per un determinato cibo che deve avere una determinata preparazione ed ingredienti e che ha magari anche delle leggi nazionali che lo regolamentano, com'è per il panettone; tutto e relativo ed opinabile.
È normale che se vai negli USA e chiedi una tazza di caffé ti danno quello loro, così come se vai in irlanda ti danno il loro Irish coffee che per loro è solo "a coffee".
Torniamo in italia e sbizzariamoci: voglio mangiare un cornetto.
Per me il cornetto è questo:
Tipico pane che si fa nella sola provincia di udine e nelle immediate vicinanze.
Se vai a Matera il cornetto è questo:
Per tutto il resto d'italia il cornetto è la stessa cosa della brioches...sbagliando tra l'altro perché le brioches sono sfogliate mentre il cornetto dolce non ha la sfogliatura, ma viene spesso venduto come brioches attuando una piccola frode alimentare, perché la differenza di prezzo tra i due prodotti che hanno identica forma esterna ma diverso sapore e lavorazione, è di circa 20centesimi per pezzo a favore della brioches.
Ma difatti se invece di chiamarlo "caffè", secondo la propria lingua, lo chiamassero "ciofeeq" (...o "ciofeeqa"... anche se magari così è un po' "vastaso"), sarebbe perfetto... capisco che ognuno usa il termine/nome della sostanza (principale) utilizzata, ma si dovrebbe stabilire quale "nacque" prima e diffuse la moda/voglia/conoscenza di quel modo di prepaprare quella cosa quando altrove neppure se ne sospettava il poterla produrre o addirittura l'esistenza.
Restiamo sempre in italia allora; vatti a vedere le denominazioni per regione per i tagli di carne riguardanti i bovini.
I nomi dei tagli riguardanti gli stessi muscoli variano da regione/provincia ad un'altra.
Dipende dalla pasticceria e dalle lavorazioni che fanno e dalle sue finanze.
Io quelli conici non li avevo nel forno perché facevamo solo cornetti ed all'occorrenza con gli stessi stampi facevamo dei coni di frolla, magari ad un'altro pasticcere vanno meglio quelli cilindici perché così ha la possibilità di fare sia cannoli siciliani, sia cannoncini.
È più che altro un discorso di comodità e di non avere tanta ferraglia in giro per il laboratorio.
PCZERO ha scritto:E non è nemmeno un discorso di notorietà visto che qui di cannoli siciliani nelle pasticcerie non ne ho mai vista nemmeno l'ombra
Si vede che la gente non li compra. Qui li fanno eccome.
Esatto. Qui i gusti sono diversi e non si amano molto i dolci fritti che restano un'esclusiva del carnevale e dei krapfen.
Stessa cosa per i prodotti meridionali, non sono un granché apprezzati se non dai migranti trasferiti dal sud...mentre quelli che vengono dall'austria sono sempre apprezzati.
Pure nella mia formazione di pasticcere ho praticamente studiato ed imparato a fare prevalentemente dolci che sono tipici delle mie zone e dolci tedeschi.