ma è vero?
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- francok
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ma è vero?
Le libertà in Internet sono in grave pericolo.
Qualora dovesse essere approvato un insieme di direttive,
in discussione al Parlamento Europeo, Internet cambierà così:
- non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file;
- sarà possibile conoscere il contenuto del tuo traffico Internet;
- non potrai usare liberamente FTP, Skype, chat, p2p;
- sarà il tuo provider a scegliere quali siti web potrai visitare e quali no.
Caro cittadino della Rete,
il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha infatti raggiunto un accordo politico su norme e direttive fortemente lesive dei diritti dei cittadini europei e dei consumatori. Tale regolamentazione è inclusa nel Pacchetto Telecom, un complesso sistema di cinque Direttive che influenzerà profondamente le leggi degli Stati Membri dell'Unione Europea, Italia inclusa, per molti anni a venire. L'accordo politico del Consiglio stravolge il contenuto del Pacchetto, che con voto democratico, e con l'appoggio della Commissione Europea, il Parlamento Europeo aveva approvato a larghissima maggioranza nel settembre 2008 con emendamenti che garantivano e tutelavano i diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori.
Il 19 febbraio il Parlamento Europeo darà inizio alla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom, e se non avrà la forza di opporsi alla volontà del Consiglio dei Ministri, entro pochissimo tempo le leggi dei Paesi Membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi con le seguenti conseguenze:
- sarà possibile disconnetterti dalla Rete sulla base di semplici indizi, raccolti da società private senza autorizzazione della magistratura, che facciano sospettare che tu abbia condiviso contenuti protetti da copyright. Il tuo fornitore di accesso Internet sarà obbligato a collaborare con le società private per fornire i tuoi dati, e sarà costretto a procedere alla sospensione del servizio. Non avrai diritto né alla difesa né ad un equo processo;
- il tuo fornitore di accesso sarà libero di filtrare contenuti, servizi e applicazioni a piacimento. Per fare solo un esempio fra i tanti possibili, diventerà lecito e legale bloccare Skype al fine di promuovere e costringerti ad acquistare un servizio VoIP a pagamento;
- il tuo fornitore potrà applicare "differenziazioni di tariffe", e farti pagare abbonamenti aggiuntivi per applicazioni e protocolli specifici, ad esempio per e-mail, FTP, newsgroups, chat, peer-to-peer ecc.; potrà inoltre liberamente decidere a quali siti web potrai accedere senza limitazioni, a quali potrai accedere con de-prioritizzazione del traffico (quindi con rallentamento nello scambio dati), e a quali non potrai accedere affatto;
- qualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.
Per tutelare i tuoi diritti fondamentali, si è formata un'ampia coalizione europea che riunisce le più importanti associazioni in difesa dei diritti digitali e dei diritti dei consumatori. La coalizione comprende 16 organizzazioni non governative e associazioni che si battono per i diritti dei consumatori, con sedi in 22 Paesi Membri dell'Unione Europea e altri Paesi non Membri. Da settimane rappresentanti della coalizione stanno attivamente partecipando a Brussels al fine di tutelare i tuoi diritti. In Italia le organizzazioni che fanno parte della coalizione sono Altroconsumo, l'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, NNSquad Italia e ScambioEtico.
Tale proposta lo ripeto è d'ideazione parlamentare EUROPEA.
Qualora dovesse essere approvato un insieme di direttive,
in discussione al Parlamento Europeo, Internet cambierà così:
- non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file;
- sarà possibile conoscere il contenuto del tuo traffico Internet;
- non potrai usare liberamente FTP, Skype, chat, p2p;
- sarà il tuo provider a scegliere quali siti web potrai visitare e quali no.
Caro cittadino della Rete,
il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha infatti raggiunto un accordo politico su norme e direttive fortemente lesive dei diritti dei cittadini europei e dei consumatori. Tale regolamentazione è inclusa nel Pacchetto Telecom, un complesso sistema di cinque Direttive che influenzerà profondamente le leggi degli Stati Membri dell'Unione Europea, Italia inclusa, per molti anni a venire. L'accordo politico del Consiglio stravolge il contenuto del Pacchetto, che con voto democratico, e con l'appoggio della Commissione Europea, il Parlamento Europeo aveva approvato a larghissima maggioranza nel settembre 2008 con emendamenti che garantivano e tutelavano i diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori.
Il 19 febbraio il Parlamento Europeo darà inizio alla Seconda Lettura del Pacchetto Telecom, e se non avrà la forza di opporsi alla volontà del Consiglio dei Ministri, entro pochissimo tempo le leggi dei Paesi Membri dovranno obbligatoriamente adeguarsi con le seguenti conseguenze:
- sarà possibile disconnetterti dalla Rete sulla base di semplici indizi, raccolti da società private senza autorizzazione della magistratura, che facciano sospettare che tu abbia condiviso contenuti protetti da copyright. Il tuo fornitore di accesso Internet sarà obbligato a collaborare con le società private per fornire i tuoi dati, e sarà costretto a procedere alla sospensione del servizio. Non avrai diritto né alla difesa né ad un equo processo;
- il tuo fornitore di accesso sarà libero di filtrare contenuti, servizi e applicazioni a piacimento. Per fare solo un esempio fra i tanti possibili, diventerà lecito e legale bloccare Skype al fine di promuovere e costringerti ad acquistare un servizio VoIP a pagamento;
- il tuo fornitore potrà applicare "differenziazioni di tariffe", e farti pagare abbonamenti aggiuntivi per applicazioni e protocolli specifici, ad esempio per e-mail, FTP, newsgroups, chat, peer-to-peer ecc.; potrà inoltre liberamente decidere a quali siti web potrai accedere senza limitazioni, a quali potrai accedere con de-prioritizzazione del traffico (quindi con rallentamento nello scambio dati), e a quali non potrai accedere affatto;
- qualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.
Per tutelare i tuoi diritti fondamentali, si è formata un'ampia coalizione europea che riunisce le più importanti associazioni in difesa dei diritti digitali e dei diritti dei consumatori. La coalizione comprende 16 organizzazioni non governative e associazioni che si battono per i diritti dei consumatori, con sedi in 22 Paesi Membri dell'Unione Europea e altri Paesi non Membri. Da settimane rappresentanti della coalizione stanno attivamente partecipando a Brussels al fine di tutelare i tuoi diritti. In Italia le organizzazioni che fanno parte della coalizione sono Altroconsumo, l'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, NNSquad Italia e ScambioEtico.
Tale proposta lo ripeto è d'ideazione parlamentare EUROPEA.
Ultima modifica di Anonymous il venerdì 20 febbraio 2009, 23:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: ma è vero?
Il parlamento europeo ha espresso chiaramente il dissenso sulla dottrina Sarkosy Sarkozy da quello che ne so io.
edit: corretto il nome.
edit: corretto il nome.
Ultima modifica di badìl il venerdì 20 febbraio 2009, 23:44, modificato 1 volta in totale.
- francok
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Re: ma è vero?
no lh letto su answerdehiho ha scritto: Si purtroppo è tutto vero :'( :'(
L'hai letto anche tu su tnt![]()
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Re: ma è vero?
speriamo,al limite li ricattiamo tutti a levarci internet,niente + cinema,tutti in discoteca e pub,in + film dai marocchini.badìl ha scritto: Il parlamento europeo ha espresso chiaramente il dissenso sulla dottrina Sarkosy da quello che ne so io.
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Re: ma è vero?
Una cosa del genere non me la sarei aspettata dalla UE,
Non me la sarei aspettata nemmeno dal nostro governo,
Me la potevo aspettare dalla Cina o dal Venezuela (Edit)
:'(
Mi sembra che questi con il tempo al posto di migliorare peggiorano
Non me la sarei aspettata nemmeno dal nostro governo,
Me la potevo aspettare dalla Cina o dal Venezuela (Edit)
:'(
Mi sembra che questi con il tempo al posto di migliorare peggiorano
Ultima modifica di Anonymous il venerdì 8 maggio 2009, 18:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: ma è vero?
non ho capito.non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file
poi vengono a dire che le intercettazioni minano la libertà personale e quant'altroqualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.
questo governo mette a dura prova la mia pazienza..
ma hulk era marcato con GFP?
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Re: ma è vero?
non so il l ho letta e poi copiata qui. :-\nico@nico ha scritto:non ho capito.non potrai più collegarti a Internet solo per aver condiviso un file
poi vengono a dire che le intercettazioni minano la libertà personale e quant'altroqualsiasi società privata, per generici scopi di sicurezza di rete, potrà intercettare, memorizzare a tempo indefinito, leggere e analizzare, tutti i dati che invii e che ricevi sulla Rete senza autorizzazione di alcun organismo governativo, inclusa la magistratura.
questo governo mette a dura prova la mia pazienza..
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Re: ma è vero?
discussione interessante...iscritto! (b2b)
Personalmente trovo assurdo che sia possibile tecnicamente applicare ciò che hai descritto. Ci sarà un modo per ricorrere alla cifratura dei dati e all'offuscamento dei protocolli, no?
Personalmente trovo assurdo che sia possibile tecnicamente applicare ciò che hai descritto. Ci sarà un modo per ricorrere alla cifratura dei dati e all'offuscamento dei protocolli, no?
Re: ma è vero?
C'è la crisi mondiale, non ne andranno fuori, non vogliono che con altri mezzi di informazione si sappia la realtà...
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Re: ma è vero?
Una cosa è certa:
La filosofia di Perry ha scritto:sono quasi sicuro che se da internet togliessero tutta la pornografia resterebbe un solo sito chiamato "Ridateci i porno"
Re: ma è vero?
"Pacchetto Telecom, tutto rimandato a settembre:
Non si possono limitare i diritti degli utenti senza la decisione di un tribunale: per questo gli europarlamentari hanno rispedito il Pacchetto al mittente.
Dal momento che una parte del compromesso non è stata adottata, l'insieme del pacchetto va in conciliazione": così Catherine Trautmann, relatrice del Pacchetto Telecom, ha preso atto della bocciatura da parte del Parlamento europeo di parte della proposta.
La sezione che ha bloccato l'approvazione del Pacchetto nella sua interezza è quella che riguarda la sospensione dell'accesso a Internet per le persone sorprese a scaricare e condividere illegalmente materiale coperto da copyright, una norma tanto cara al presidente francese Sarkozy.
In 407 hanno votato a favore di un emendamento che impone l'approvazione preventiva da parte dell'autorità giudiziaria di una misura drastica come l'esclusione da Internet dei "pirati".
Senza la decisione di un tribunale "non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali di Internet, a meno che vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica": così hanno deciso i parlamentari europei.
A questo punto non resta altro che attendere la prossima legislatura: quella attuale scadrà tra circa un mese e spetterà dunque al nuovo Parlamento accordarsi con il Consiglio per definire il Pacchetto Telecom. "
Fonte zeus news
Non si possono limitare i diritti degli utenti senza la decisione di un tribunale: per questo gli europarlamentari hanno rispedito il Pacchetto al mittente.
Dal momento che una parte del compromesso non è stata adottata, l'insieme del pacchetto va in conciliazione": così Catherine Trautmann, relatrice del Pacchetto Telecom, ha preso atto della bocciatura da parte del Parlamento europeo di parte della proposta.
La sezione che ha bloccato l'approvazione del Pacchetto nella sua interezza è quella che riguarda la sospensione dell'accesso a Internet per le persone sorprese a scaricare e condividere illegalmente materiale coperto da copyright, una norma tanto cara al presidente francese Sarkozy.
In 407 hanno votato a favore di un emendamento che impone l'approvazione preventiva da parte dell'autorità giudiziaria di una misura drastica come l'esclusione da Internet dei "pirati".
Senza la decisione di un tribunale "non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali di Internet, a meno che vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica": così hanno deciso i parlamentari europei.
A questo punto non resta altro che attendere la prossima legislatura: quella attuale scadrà tra circa un mese e spetterà dunque al nuovo Parlamento accordarsi con il Consiglio per definire il Pacchetto Telecom. "
Fonte zeus news
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Un attimo... il tempo che intercorre tra lo scattare del semaforo verde e l\'idiota dietro che suona il clacson
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Re: ma è vero?
Propongo all'autore del topic di cambiare titolo, in modo che venga messo in risalto, la notizia è importante è bene discuterne....
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Un attimo... il tempo che intercorre tra lo scattare del semaforo verde e l\'idiota dietro che suona il clacson
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Re: ma è vero?
In pratica, i due nodi principali sono:
- la necessità o meno di richiedere l'intervento di una sentenza della magistratura prima di disconnettere/oscurare un sito, oppure dare il via libera ad organismi amministrativi che posssano disconnettere autonomamente.
Nel primo caso verrebbero tutelati gli utenti (tu sei connesso fintanto che dimostro che hai violato leggi), ma ciò sfavorisce i detentori dei diritti (tempo che aspettiamo un processo... in italia finirebbero tutti prescritti).
Nel secondo caso verrebbero tutelati i detentori dei diritti (appena ravviso uno scambio posso bloccare tutti con le mani nella marmellata), ma non gli utenti (ti trovi internet bloccato e non sai neanche perchè, in caso di errore sarebbe praticamente impossibile per un utente comune chiedere giustizia).
- problemi di privacy: si vuol decidere se si possono controllare i contenuti dei file scambiati. Ma se io scambio file di lavoro, non vorrei che qualcuno facesse spionaggio industriale. Viceversa, io potrei scambiare file piratati contrabbandandoli per file privati.
Nascono comunque numerosi problemi tecnici: se mi disconnettono, chi paga il provider? Io non di certo, tanto internet non la posso utilizzare comunque. Lo stato?
Se mi disconnettono, è per sempre? Oppure chi decide per quanto? Se è un giudice in un processo, torniamo al punto 1. Se è un' ente amministrativo, non ne avrebbe le competenze.
Se disconnettono me, posso riconnettermi con il nome di mia moglie, di mio suocero, ecc.? Oppure se beccano il mio figlio di 12 anni a scambiare disconnettono tutta la linea telefonica con la conseguenza che io magari non ci posso lavorare?
- la necessità o meno di richiedere l'intervento di una sentenza della magistratura prima di disconnettere/oscurare un sito, oppure dare il via libera ad organismi amministrativi che posssano disconnettere autonomamente.
Nel primo caso verrebbero tutelati gli utenti (tu sei connesso fintanto che dimostro che hai violato leggi), ma ciò sfavorisce i detentori dei diritti (tempo che aspettiamo un processo... in italia finirebbero tutti prescritti).
Nel secondo caso verrebbero tutelati i detentori dei diritti (appena ravviso uno scambio posso bloccare tutti con le mani nella marmellata), ma non gli utenti (ti trovi internet bloccato e non sai neanche perchè, in caso di errore sarebbe praticamente impossibile per un utente comune chiedere giustizia).
- problemi di privacy: si vuol decidere se si possono controllare i contenuti dei file scambiati. Ma se io scambio file di lavoro, non vorrei che qualcuno facesse spionaggio industriale. Viceversa, io potrei scambiare file piratati contrabbandandoli per file privati.
Nascono comunque numerosi problemi tecnici: se mi disconnettono, chi paga il provider? Io non di certo, tanto internet non la posso utilizzare comunque. Lo stato?
Se mi disconnettono, è per sempre? Oppure chi decide per quanto? Se è un giudice in un processo, torniamo al punto 1. Se è un' ente amministrativo, non ne avrebbe le competenze.
Se disconnettono me, posso riconnettermi con il nome di mia moglie, di mio suocero, ecc.? Oppure se beccano il mio figlio di 12 anni a scambiare disconnettono tutta la linea telefonica con la conseguenza che io magari non ci posso lavorare?
Re: ma è vero?
Praticamente è stato tutto rimandato perchè Il Parlamento Ue, non ha avallato l'ipotesi che il distacco della linea possa essere deciso direttamente dal fornitore del servizio o dall'Autorità di regolazione ma ha ribadito come questa azione possa essere perseguita solo a seguito di un ordine giudiziario.
Quindi i Service provider non si trasformeranno in cyber-cop a tutela del diritto d'autore, perché in mancanza di norme applicabili del diritto comunitario spetta alle autorità competenti degli Stati membri (e non ai fornitori di reti o servizi di comunicazioni elettroniche) decidere se il contenuto, le applicazioni e i servizi usufruiti dagli utenti siano o meno legali o dannosi.
Quindi i Service provider non si trasformeranno in cyber-cop a tutela del diritto d'autore, perché in mancanza di norme applicabili del diritto comunitario spetta alle autorità competenti degli Stati membri (e non ai fornitori di reti o servizi di comunicazioni elettroniche) decidere se il contenuto, le applicazioni e i servizi usufruiti dagli utenti siano o meno legali o dannosi.
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Un attimo... il tempo che intercorre tra lo scattare del semaforo verde e l\'idiota dietro che suona il clacson
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Re: ma è vero?
A proposito di Sarkozy e delle sue battaglie per il diritto d'autore cito una notizia presente su Hi*_Test, la rivista di Altroconsumo che si occupa di tecnologia
Coerenza zero... (nono)
>:( >:( >:(Sarkozy cade sul diritto d'autore
01-05-2009
Il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy è, nel suo Paese, uno tra i politici più impegnati nella lotta contro il file sharing. Ma chi predica bene, a volte può razzolare male: la band newyorkese MGMT ha chiesto un compenso a Sarkozy perché, durante un congresso del suo partito, è stata utilizzata una loro canzone senza chiedere alcun permesso preventivo, violando così la legge sul diritto d'autore. Il partito del presidente ha ammesso le proprie colpe e ha offerto al gruppo rap americano un compenso simbolico di un euro. L'avvocato degli MGMT ha ritenuto offensiva l'offerta. La palla passa ora al tribunale.
Coerenza zero... (nono)
Re: ma è vero?
@ Badil
Hai proprio ragione, infatti credo che questi pirla al parlamento europeo (Sarkozy per primo....) siano impegnati a difendere le lobby, non perchè ci credono veramente, ma perchè avranno subìto delle pressioni, magari di natura economica
Resto davvero basito alle prevaricazioni che le lobby delle grandi corporation riescono a produrre su paesi come la Francia e la Gran Bretagna, che da sempre si pongono come simbolo della democrazia e libertà. (nono)
Hai proprio ragione, infatti credo che questi pirla al parlamento europeo (Sarkozy per primo....) siano impegnati a difendere le lobby, non perchè ci credono veramente, ma perchè avranno subìto delle pressioni, magari di natura economica
Resto davvero basito alle prevaricazioni che le lobby delle grandi corporation riescono a produrre su paesi come la Francia e la Gran Bretagna, che da sempre si pongono come simbolo della democrazia e libertà. (nono)
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Un attimo... il tempo che intercorre tra lo scattare del semaforo verde e l\'idiota dietro che suona il clacson
Un attimo... il tempo che intercorre tra lo scattare del semaforo verde e l\'idiota dietro che suona il clacson
Re: ma è vero?
La presunta efficacia della dottrina Sarkozy e di altre iniziative simili nei paesi occidentali, non dipende dipende dall'effetto deterrenza derivante dalle pene previste (più lievi, in fin dei conti, rispetto alle pene penali previste per chi distribuisce), ma dalla presunta certezza della pena comminata a chiunque condivide e distribuisce (faccio attenzione a dire "scarica", perchè scaricare non è da nessuna parte un reato).
Di per sè sarebbe anche una buona filosofia, dal punto di vista civile. (Non voglio qui dibattere sul sistema di tutela attuale del diritto d'autore). Si scontra però sull'applicabilità tecnica.
Ovvero, come dimostro che tizio ha condiviso illegalmente il file? Determinare se un'auto è in divieto di sosta, è facile, la vedi. Per determinare se scambio illegalmente il file, devo 1) determinare quali files sono illegali e quali no; 2) beccare un IP mentre lo condivide; 3) stabilire univocamente chi c'è dietro a quell' IP.
Si capisce bene che per la magistratura ordinaria i punti sopra sono improbi.
Ecco che allora la legge Sarkosy prevederebbe delle commissioni (chiamiamole come vogliamo) che, su "imbeccata" della SIAE, della RIAA o di organismi analoghi, disconnettessero gli utenti. In questo caso però, si perderebbe il principio (fondamentale per la giurisprudenza) dell'imparzialità del giudice, perchè dovrebbe agire acriticamente sulla segnalazione di un'unica parte in causa. Ed è questo il principale motivo per cui viene bloccata questa legge.
A fianco, poi, ci sono anche (giuste IMHO) questioni poste sopratutto dai deputati di Sx, relativi alla difesa della privacy e dell'obiezione che Internet è ormai diventato un strumento indispensabile della vita civile di un cittadino (serve per informarsi, richiedere certificati, pagare bollette, comprare azioni in borsa, comunicare, ecc.) e quindi la disconnessione creerebbe un danno superiore alla colpa.
Di per sè sarebbe anche una buona filosofia, dal punto di vista civile. (Non voglio qui dibattere sul sistema di tutela attuale del diritto d'autore). Si scontra però sull'applicabilità tecnica.
Ovvero, come dimostro che tizio ha condiviso illegalmente il file? Determinare se un'auto è in divieto di sosta, è facile, la vedi. Per determinare se scambio illegalmente il file, devo 1) determinare quali files sono illegali e quali no; 2) beccare un IP mentre lo condivide; 3) stabilire univocamente chi c'è dietro a quell' IP.
Si capisce bene che per la magistratura ordinaria i punti sopra sono improbi.
Ecco che allora la legge Sarkosy prevederebbe delle commissioni (chiamiamole come vogliamo) che, su "imbeccata" della SIAE, della RIAA o di organismi analoghi, disconnettessero gli utenti. In questo caso però, si perderebbe il principio (fondamentale per la giurisprudenza) dell'imparzialità del giudice, perchè dovrebbe agire acriticamente sulla segnalazione di un'unica parte in causa. Ed è questo il principale motivo per cui viene bloccata questa legge.
A fianco, poi, ci sono anche (giuste IMHO) questioni poste sopratutto dai deputati di Sx, relativi alla difesa della privacy e dell'obiezione che Internet è ormai diventato un strumento indispensabile della vita civile di un cittadino (serve per informarsi, richiedere certificati, pagare bollette, comprare azioni in borsa, comunicare, ecc.) e quindi la disconnessione creerebbe un danno superiore alla colpa.
Re: ma è vero?
Le domande che poni sono giustissime, aggiungo questa, anche se lo hai spiegato in fondo al postraccoss ha scritto: La presunta efficacia della dottrina Sarkozy e di altre iniziative simili nei paesi occidentali, non dipende dipende dall'effetto deterrenza derivante dalle pene previste (più lievi, in fin dei conti, rispetto alle pene penali previste per chi distribuisce), ma dalla presunta certezza della pena comminata a chiunque condivide e distribuisce (faccio attenzione a dire "scarica", perchè scaricare non è da nessuna parte un reato).
Di per sè sarebbe anche una buona filosofia, dal punto di vista civile. (Non voglio qui dibattere sul sistema di tutela attuale del diritto d'autore). Si scontra però sull'applicabilità tecnica.
Ovvero, come dimostro che tizio ha condiviso illegalmente il file? Determinare se un'auto è in divieto di sosta, è facile, la vedi. Per determinare se scambio illegalmente il file, devo 1) determinare quali files sono illegali e quali no; 2) beccare un IP mentre lo condivide; 3) stabilire univocamente chi c'è dietro a quell' IP.
Si capisce bene che per la magistratura ordinaria i punti sopra sono improbi.
Ecco che allora la legge Sarkosy prevederebbe delle commissioni (chiamiamole come vogliamo) che, su "imbeccata" della SIAE, della RIAA o di organismi analoghi, disconnettessero gli utenti. In questo caso però, si perderebbe il principio (fondamentale per la giurisprudenza) dell'imparzialità del giudice, perchè dovrebbe agire acriticamente sulla segnalazione di un'unica parte in causa. Ed è questo il principale motivo per cui viene bloccata questa legge.
A fianco, poi, ci sono anche (giuste IMHO) questioni poste sopratutto dai deputati di Sx, relativi alla difesa della privacy e dell'obiezione che Internet è ormai diventato un strumento indispensabile della vita civile di un cittadino (serve per informarsi, richiedere certificati, pagare bollette, comprare azioni in borsa, comunicare, ecc.) e quindi la disconnessione creerebbe un danno superiore alla colpa.
Come fai a sapere chi devi controllare e come fai a controllarlo senza violazione della privacy?
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