Complimenti Ubuntu
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Re: Complimenti Ubuntu
No e non vorrei nemmeno esserlo ,io sto bene così come sono .Non me ne frega un bel niente se Bill e ultra miliardario.Sul lavoro uso i suoi programmi con licenza,a casa li uso craccati quando non posso farne a meno , e per il resto uso Ubuntu e tutto l'open a disposizione.Quando anche l'open sarà all'altezza dei comerciali non ci sarà più bisogno di crac e di 117.
Re: Complimenti Ubuntu
danneggia il mercato discografico per come si è evoluto, quindi danneggia tutti dai manager delle case discografiche ai musicisti.Zenone ha scritto:volevi dire che danneggia le case discografiche?Fillo ha scritto:no infattibadìl ha scritto: Può darsi ma scaricare musica non danneggia il software libero.![]()
però danneggia un sacco di autori e artisti
c'è da dire che un cd-DVD costa pochi centesimi, quindi 12 euro di royalty in effetti sono un po' troppi.
http://xoomer.alice.it/giosimar/ubuntulinux.swf
Prima di dirmi cosa è giusto e cose è sbagliato, paga l'IRPEF.
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Re: Complimenti Ubuntu
...che poi fino a 10 anni fa bastava registrarsi le canzoni che davano le radio e si aveva quasi la stessa qualità degli attuali mp3.Guiodic ha scritto:Difatti per me non c'è differenza morale, c'è differenza pratica, l'mp3 magari è una bella canzone, mentre Windows è un pessimo software.blek ha scritto: Allora se craccano Window o Office bisogna chiamare il 117 mentre se si scarica un film o un mp3 e giusto che sia cosi perche fa comodo a voi. Diritti sono diritti non è che lo sono solo se vengono a favore .
Ma dico ci siete o ci fate. Mah..
l'unico mercato che è seriamente danneggiato dal peer to peer è quello cinematografico.
in effetti, un film costa, generalmente ordini di grandezza in più rispetto ad un album musicale.
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- kapello
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Re: Complimenti Ubuntu
Le videoteche sono quelle che stanno peggio. Chiudono alla velocità della luce (le salva solo il mercato del porno..). Però è anche vero che un film lo pagano 60 €l'unico mercato che è seriamente danneggiato dal peer to peer è quello cinematografico.
in effetti, un film costa, generalmente ordini di grandezza in più rispetto ad un album musicale.
Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito - L'esistenza dovrebbe essere sempre colma di bellezza ed emozioni, ma sarebbe ugualmente vuota, senza contenuti. - I miei racconti - Ubuntu user #27862
Re: Complimenti Ubuntu
ma 60 euro per un film è un furto!
quando ero diciassettenne, i dischi in vinile costavano 17-25 mila lire, ma un disco in vinile aveva un costo "di fabbrica" pari a 6-8 mila lire.
e poi c'erano i negozi di dischi che vendevano solo dischi, e c'era un mercato comunque differente.
Se attualizzassimo i prezzi di allora, con i costi di produzione attuali, un disco nuovo non dovrebbe costare più di 10-15 euro.
quando ero diciassettenne, i dischi in vinile costavano 17-25 mila lire, ma un disco in vinile aveva un costo "di fabbrica" pari a 6-8 mila lire.
e poi c'erano i negozi di dischi che vendevano solo dischi, e c'era un mercato comunque differente.
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Re: Complimenti Ubuntu
No, è danneggiato il mercato del noleggio e della vendita dei dvd, similmente a ciò che accade per i CD musicali. Sono mezzi vecchi, vecchissimi, obsoleti, ormai ridicoli.giosimar ha scritto: l'unico mercato che è seriamente danneggiato dal peer to peer è quello cinematografico.
in effetti, un film costa, generalmente ordini di grandezza in più rispetto ad un album musicale.
Ma il cinema in generale non è danneggiato, anzi.
Il cinema sta andando alla stragrande negli ultimi anni, in particolar modo da quando si è diffusa la banda larga.
Non voglio dire che una cosa è causa dell'altra, ma certo il p2p non sfavorisce il cinema, anzi.
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Re: Complimenti Ubuntu
Senza citare che ormai il cinema è anche strapagato da ........ il pubblico televisivo ... (la tv a pagamento ormai è una realtà). Una volta i film in tv arrivavano dopo anni!Ma il cinema in generale non è danneggiato, anzi.
Il cinema sta andando alla stragrande negli ultimi anni, in particolar modo da quando si è diffusa la banda larga.
edit
Tanto per cambiare argomento: è una licenza diversa da quella dell'acquisto per visione privata ....ma 60 euro per un film è un furto!
Ultima modifica di kapello il mercoledì 1 aprile 2009, 0:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Complimenti Ubuntu
Molti studi dicono il contrario.giosimar ha scritto: danneggia il mercato discografico per come si è evoluto, quindi danneggia tutti dai manager delle case discografiche ai musicisti.
Anzi, risulta che i maggiori condivisori sono anche i maggiori acquirenti di CD.
Hai seguito il processo a The Pirate Bay?
Sono un lottatore di SUDO, su Ubuntu 24.04.
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
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Re: Complimenti Ubuntu
E risulta che i maggiori condivisori vanno molto più al cinema di chi non condivide!Senbee ha scritto:Molti studi dicono il contrario.giosimar ha scritto: danneggia il mercato discografico per come si è evoluto, quindi danneggia tutti dai manager delle case discografiche ai musicisti.
Anzi, risulta che i maggiori condivisori sono anche i maggiori acquirenti di CD.
Hai seguito il processo a The Pirate Bay?
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Re: Complimenti Ubuntu
A quanto ne sò, è illegale scaricare musica e film da internet... però è anche vero che grazie a questo sistema i super-ricchi continueranno ad arricchirsi e che il mondo andrà sempre più a rotoli! Non sò se avete fatto caso ma anche i libri iniziano a costare un botto!! 10 euro per un libro di quasi 200 pagine sono troppi!! (non cito l'editore ma potete benissimo immaginarvelo
)... Quindi me ne frego in questo caso dell'illegalità! Il vero potere decisionale è in mano al consumatore? Bene... facciamoglielo capire! Il consumatore medio scarica da internet e non acquista più? OTTIMO! Mettiamoci tutti a scaricare... magari anche i prezzi verranno limati!!
N.B. non ho assolutamente affermato che è giusto far così... ho voluto evidenziare il fatto che il lamentarsi del costo di film/cd musicali e quant'altro è inutile perchè volendo potremmo cambiare noi consumatori il tutto!
N.B. non ho assolutamente affermato che è giusto far così... ho voluto evidenziare il fatto che il lamentarsi del costo di film/cd musicali e quant'altro è inutile perchè volendo potremmo cambiare noi consumatori il tutto!
Ultima modifica di abecchio il mercoledì 1 aprile 2009, 9:39, modificato 1 volta in totale.
Re: Complimenti Ubuntu
che bella idea che hai della qualità, già che è trasmessa dalla radio la canzone passa attraverso un compressore che la cambia radicalmente, poi ci si aggiunge rumore e frequenze distorte... siamo lontani anni luce dall'mp3giosimar ha scritto:...che poi fino a 10 anni fa bastava registrarsi le canzoni che davano le radio e si aveva quasi la stessa qualità degli attuali mp3.Guiodic ha scritto:Difatti per me non c'è differenza morale, c'è differenza pratica, l'mp3 magari è una bella canzone, mentre Windows è un pessimo software.blek ha scritto: Allora se craccano Window o Office bisogna chiamare il 117 mentre se si scarica un film o un mp3 e giusto che sia cosi perche fa comodo a voi. Diritti sono diritti non è che lo sono solo se vengono a favore .
Ma dico ci siete o ci fate. Mah..
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Re: Complimenti Ubuntu
senza contare poi che la canzone veniva "arricchita" dalla voce del conduttore, spot pubblicitari (o spot dell'emittente), fade-in e fade-out mooooolto anticipati.... naaaah!!! un mP3 è decisamente migliore!dj_def ha scritto:che bella idea che hai della qualità, già che è trasmessa dalla radio la canzone passa attraverso un compressore che la cambia radicalmente, poi ci si aggiunge rumore e frequenze distorte... siamo lontani anni luce dall'mp3giosimar ha scritto:...che poi fino a 10 anni fa bastava registrarsi le canzoni che davano le radio e si aveva quasi la stessa qualità degli attuali mp3.Guiodic ha scritto:Difatti per me non c'è differenza morale, c'è differenza pratica, l'mp3 magari è una bella canzone, mentre Windows è un pessimo software.blek ha scritto: Allora se craccano Window o Office bisogna chiamare il 117 mentre se si scarica un film o un mp3 e giusto che sia cosi perche fa comodo a voi. Diritti sono diritti non è che lo sono solo se vengono a favore .
Ma dico ci siete o ci fate. Mah..
l'unico mercato che è seriamente danneggiato dal peer to peer è quello cinematografico.
in effetti, un film costa, generalmente ordini di grandezza in più rispetto ad un album musicale.
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Re: Complimenti Ubuntu
Non penso che il consumatore possa agire sul prezzo di un bene acquisendolo illegalmente. C'è una grossa differenza tra il risparmiare e il "rubare" (scusate il termine forte). E' la differenza che c'è tra comprare un cd di un singolo, comprare l'mp3 su un estore e scaricare l'mp3. Se vuoi risparmiare (e se si vuole attuare una class action) si dovrebbe comprare dove costa meno, non scaricare...perchè questo significa voler entrare in possesso dell'mp3 gratis e senza diritti.abecchio ha scritto: A quanto ne sò, è illegale scaricare musica e film da internet... però è anche vero che grazie a questo sistema i super-ricchi continueranno ad arricchirsi e che il mondo andrà sempre più a rotoli! Non sò se avete fatto caso ma anche i libri iniziano a costare un botto!! 10 euro per un libro di quasi 200 pagine sono troppi!! (non cito l'editore ma potete benissimo immaginarvelo)... Quindi me ne frego in questo caso dell'illegalità! Il vero potere decisionale è in mano al consumatore? Bene... facciamoglielo capire! Il consumatore medio scarica da internet e non acquista più? OTTIMO! Mettiamoci tutti a scaricare... magari anche i prezzi verranno limati!!
N.B. non ho assolutamente affermato che è giusto far così... ho voluto evidenziare il fatto che il lamentarsi del costo di film/cd musicali e quant'altro è inutile perchè volendo potremmo cambiare noi consumatori il tutto!![]()
Quello che l'azienda produttrice o il venditore vede è che tante persone vogliono il CD musicale gratis, non che non comprano perchè il costo è elevato.
Aggiungo:
Nessuno sa niente dell'idea del ministro dell'istruzione riguardo a favorire l'uso di e-book per i testi scolastici?
Questo dovrebbe ridurre costi e regolare un po il mercato...
Ultima modifica di alexteo il mercoledì 1 aprile 2009, 9:55, modificato 1 volta in totale.
- abecchio
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Re: Complimenti Ubuntu
Non stò parlando di risparmiare... stò parlando di correttezza! un cd con 5 menate dentro non deve costare quasi 20 euro!!alexteo ha scritto: Non penso che il consumatore possa agire sul prezzo di un bene acquisendolo illegalmente. C'è una grossa differenza tra il risparmiare e il "rubare" (scusate il termine forte).
Se un prodotto non viene acquistato si contiunerà ad accumularne... ergo i prezzi si abbassano per smaltire gli ecessi! (lavoro in un azienda alimentare... e ti posso assicurare che funziona così!
concordo sul fatto che si dovrebbe acquistare dove costa meno... ma questo può funzionare in materia di benzina, derivati del petrolio e nel settore alimentare. Ma in materia di dischi e film, i prezzi non cambiano di molto da un punto vendita all'altro!! Se musica e film non saranno più venduti, SIAE e compagnia bella inizieranno a sentr l'acqua salire e si comporteranno di conseguenza per non ritovarsi "con il culo per terra"...
ti posso assicurare che per quanto mi riguarda i cd li compro solo se necessario (collezione personaleQuello che l'azienda produttrice o il venditore vede è che tante persone vogliono il CD musicale gratis, non che non comprano perchè il costo è elevato.
Per quanto riguarda la proposta della Gelmini ritengo sia una buona proposta (anche per le schiene degli studenti...) però vorrei ricordare che Brunetta (mentre Obama firmava a favore dell'open-source negli uffici americani) firmava un contratto con Microsoft... a te le conclusioni (b2b)
ah... prova a leggere questa pagina... è molto esplicativa (b2b)
Ultima modifica di abecchio il mercoledì 1 aprile 2009, 11:43, modificato 1 volta in totale.
- leobloom
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Re: Complimenti Ubuntu
sono appassionato di ebook e secondo me la proposta di avere dei libri di testo in verisone elettronica è una emerita strunzata.
Su quelli ci si studia, si prendono appunti, si sottolinea, si fanno schemi riassuntivi... su un ebook al momento cioò non è possibile, neppure prendendo il formato standard pdf, a meno che non si voglia usare un software a a pagamento come la suite adobe (e allora il risparmio per le famiglie dove sta?). Si avrebbe bisogno in ogni caso di un dispositivo (computer o lettore ebook che sia) in grado non solo di far leggere l'ebook ma anche che permetta di aggiungere delle elaborazioni personali (e quanti adolescenti sarebbero in gradodi gestire un dispositivo del genere oggi?). Inoltre, bisognerebbe utilizzare la nuova tecnologica ad inchiostro elettronico se non si vogliono avere dei dodicenni con gravi disturbi visivi
e la tecnologia costa ancora troppo, ergo chi glielo fa fare?
Le soluzioni vere sono
a) libri di testo statali, si paga un gruppo di esperti per materia e si tirano fuori dei libri di testo, lo fanno in diversi stati del mondo e l'italia lo ha fatto qualche anno fa sui libri d'alfabetizzazione informatica in pdf (ora si dovrebbe solo avere un incentivo per la versioen cartacea, ancora oggi completamente gratuiti (sì, si basavano su windows e office ma è sempre meglio di niente).
b) Si fann oaccordi con le case editrici per avere uno sconto molto forte sui libri di testo. Qui in austria l ofanno e le famiglie pagano circa una sessantina di euro l'anno per tutti i libri, ciascun ragazzo va a scuola e la prima settimana riceve il bel malloppone.
Il problema del peso dei libri è un falso problema, già oggi ci sono diverse soluzioni validissime. Ai miei tempi (parlo solo di una decina di anni fa) la modularità dei libri era ancora acerba eppure c'eravamo organizzati dividendoci i libri per la giornata con il compagno di banco.
Su quelli ci si studia, si prendono appunti, si sottolinea, si fanno schemi riassuntivi... su un ebook al momento cioò non è possibile, neppure prendendo il formato standard pdf, a meno che non si voglia usare un software a a pagamento come la suite adobe (e allora il risparmio per le famiglie dove sta?). Si avrebbe bisogno in ogni caso di un dispositivo (computer o lettore ebook che sia) in grado non solo di far leggere l'ebook ma anche che permetta di aggiungere delle elaborazioni personali (e quanti adolescenti sarebbero in gradodi gestire un dispositivo del genere oggi?). Inoltre, bisognerebbe utilizzare la nuova tecnologica ad inchiostro elettronico se non si vogliono avere dei dodicenni con gravi disturbi visivi
Le soluzioni vere sono
a) libri di testo statali, si paga un gruppo di esperti per materia e si tirano fuori dei libri di testo, lo fanno in diversi stati del mondo e l'italia lo ha fatto qualche anno fa sui libri d'alfabetizzazione informatica in pdf (ora si dovrebbe solo avere un incentivo per la versioen cartacea, ancora oggi completamente gratuiti (sì, si basavano su windows e office ma è sempre meglio di niente).
b) Si fann oaccordi con le case editrici per avere uno sconto molto forte sui libri di testo. Qui in austria l ofanno e le famiglie pagano circa una sessantina di euro l'anno per tutti i libri, ciascun ragazzo va a scuola e la prima settimana riceve il bel malloppone.
Il problema del peso dei libri è un falso problema, già oggi ci sono diverse soluzioni validissime. Ai miei tempi (parlo solo di una decina di anni fa) la modularità dei libri era ancora acerba eppure c'eravamo organizzati dividendoci i libri per la giornata con il compagno di banco.
Linux is like a tent: no gates, no windows and an apache inside!
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Re: Complimenti Ubuntu
quoto tutto... ma infatti il mio commento sulla Gelma era ironicoleobloom ha scritto: Il problema del peso dei libri è un falso problema, già oggi ci sono diverse soluzioni validissime. Ai miei tempi (parlo solo di una decina di anni fa) la modularità dei libri era ancora acerba eppure c'eravamo organizzati dividendoci i libri per la giornata con il compagno di banco.
sfido tutti a leggere a monitor: a)I promessi sposi di Manzoni b)Guerra e pace di Tolstoj c)La divina commedia di Dante senza friggersi le cornee!!
- Guiodic
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Re: Complimenti Ubuntu
Quel che non tieni in conto è che questo accade perché è il mercato che si sta evolvendo, ovvero i consumatori vogliono altre cose e in modo differente rispetto al passato.Non penso che il consumatore possa agire sul prezzo di un bene acquisendolo illegalmente. C'è una grossa differenza tra il risparmiare e il "rubare" (scusate il termine forte). E' la differenza che c'è tra comprare un cd di un singolo, comprare l'mp3 su un estore e scaricare l'mp3. Se vuoi risparmiare (e se si vuole attuare una class action) si dovrebbe comprare dove costa meno, non scaricare...perchè questo significa voler entrare in possesso dell'mp3 gratis e senza diritti.
Quello che l'azienda produttrice o il venditore vede è che tante persone vogliono il CD musicale gratis, non che non comprano perchè il costo è elevato.
L'industria discografica e cinematografica, in parte, continua a difendere il suo fortino ormai medioevale, sembrano quelli che si opponevano all'anestesia epidurale perché dicevano che non bisogna evitare il dolore alle partorienti stabilito da Dio.
Parlano del diritto d'autore come se fosse una legge divina e chi la infrange è un peccatore miscredente eretico da bruciare al rogo.
Guardate il terrorismo psicologico che fanno nei cinema!
Detto ciò, alcuni manager hanno già capito l'andazzo, e si adeguano intelligentemente. Non è un caso che sorgano siti di musica senza drm (ancuni anche gratis), che su itunes si vende musica senza drm, che si stanno per mendere memory card al posoto dei CD anch'esse senza DRM.
Re: Complimenti Ubuntu
(ot)

vivi nel futuro, vedo.Guiodic ha scritto: sembrano quelli che si opponevano all'anestesia epidurale perché dicevano che non bisogna evitare il dolore alle partorienti stabilito da Dio.
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Re: Complimenti Ubuntu
Badìl... stò ancora ridendo x la tua firma (rotfl) (rotfl)
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Re: Complimenti Ubuntu
difatti io guardo, assimilo e.................... somatizzoGuiodic ha scritto: Guardate il terrorismo psicologico che fanno nei cinema!
Chi c’è in linea
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