vita di un giovane laureato

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leobloom
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da leobloom »

in effetti c'è da  chiedersi se serva davvero investire nell'università o.O
Ho letto diverse volte degli studi che dimostrano che in realtà chi ha una laurea di solito guadagna (pochissimo) di più di chi non ce l'ha , il problema che che per avere una laurea si investono un mucchio di soldi e spesso non si riesce neppure a trovare un lavoro adatto al proprio campo di specializzazione  :-\ vale la pena investire ,che so, venti mila euro l'anno per sapere che forse un giorno, facendo un lavoro che nulla ha a chefare con quell oper cui ho studiato e speso, potrei guadagnare 80/150 euro in più al mese?

Gio642 quanti anni hai? Se conosci il tedesco/hai voglia d'impararlo in Austria ci sono molti tipi d'apprendistato con una paga migliore di quella.
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alex.aerospace
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da alex.aerospace »

bha ... mi sto buttando sempre piu giu ...

e pensare che sto prendendo anche una laurea in ingegneria aerospaziale che mi sa non ci sia tantissimo lavoro ...

non so proprio che pensare XD

forse l'unica strada è davvero solo quella di andare all'estero.
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sixx
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da sixx »

Gio642 ha scritto: Fortuna tua, il sottoscritto nemmeno c'arriva a 1.000 euro.

Per accennarti la mia situazione. Ho mollato l'università (per l'inutilità, bisogno della famiglia ed altri motivi) e mi son messo a cercare un posto d'apprendistato. L'apprendistato dalle mie parti è di tre anni, di norma, ad eccezione di particolari professioni (per dirti il metalcostruttore e il falegname richiedono quattro anni).

Se trovi il ''padrone'' giusto la retribuzione è la seguente (faccio un riassunto con i vari salari per le professioni di cui mi son interessato):

Codice: Seleziona tutto

Muratore

I anno 5.85 euro all'ora
II anno 7.80 euro all'ora
III anno 9.75 euro all'ora

Metalcostruttore

I anno 275 euro al mese
II anno 497 euro al mese
III anno 622 euro al mese
IV anno 818 euro al mese

Spazzacamino

I anno 230 euro al mese
II anno 360 euro al mese
III anno 524 euro al mese

Panettiere - Pasticciere

I anno 458 euro al mese
II anno 524 euro al mese
III anno 654 euro al mese

Parrucchiere

I anno 230 euro al mese
II anno 295 euro al mese
III anno 360 euro al mese

Falegname

I anno 196 euro al mese
II anno 458 euro al mese
III anno 655 euro al mese
IV anno 983 euro al mese

Giardiniere

I anno 327 euro al mese
II anno 458 euro al mese
III anno 655 euro al mese

Gessatore

I anno 638 euro al mese
II anno 887 euro al mese
III anno 1270 euro al mese

Macellaio

I anno 393 euro al mese
II anno 524 euro al mese
III anno 655 euro al mese

La mia zona è il nord-est. Dando un'occhiata ai salari per gli apprendisti, che dirvi? Fate due conti. Io comunque mi sono avviato alla professione di metalcostruttore, essendo al primo anno, prendo una miseria.

Vabbé, mi faccio forza e speriamo in bene.
Anche io ho un apprendistato per tre anni, inziato a Ottobre 2008 e sfioro i 1000, però ho anche tutti i vantaggi del contratto del commercio(premi, tredicesima, quattordicesima, malattia, infortunio ecc).
Il fatto però è che l'apprendidtato l'hanno portato fino ai 30 anni non compiuti. Bene io li ho compiuti a Gennaio 2009 sicchè l'ho preso in tasca per 3 anni, per poco più di 2 mesi :'(
Però, scaduti i 3 anni passo a 5° livello, non è che mi buttan fuori, diciamo che la sicurezza ce l'ho ;) e non è poco.
Non uso Ubuntu per la sua filosofia LOL, ma perchè mi diverte di più. Non se ne può più di "Guarda che open non vuol dire gratis, winzozz è closed e la mela è chiusa...ecc..." Basta. Moderate le rosicate :D
L'essere umano? il gradino più basso dell'umanità, si può osservare tutti i giorni.
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marcozs
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da marcozs »

Vi racconto della situazione a Palermo.

Io sono ancora bloccato all'uni e lo scorso semestre l'ho passato a cercare un'azienda che mi ospitasse per fare il tirocinio pre laurea ("a gratis").

Ricerca iniziata a settembre, nessuno mi voleva nonostante la mia media alta, un'esperienza erasmus, patente europea etc. etc.

"Non abbiamo tempo da perdere", questa in sintesi la filosofia delle aziende convenzionate all'uni che contattavo, e che sposavano il pensiero di cetto la qualunque: i giovani da noi sono un problema e non una risorsa.

Finalmente, dopo due mesi di ricerca, una grossa azienda mi accetta come tirocinante (due mesi di telefonate e visite per andare a lavorare gratis).

Presento i documenti tutti rigorosamente timbrati e firmati in 6 copie originali all'uni, la quale non solo non mi aveva minimamente aiutato a trovare un'azienda, ma mi fà anche perdere un sacco di tempo per ottenere l'autorizzazione al tirocinio (con il serio rischio di farmi perdere l'opportunità offerta dall'azienda).

Iniziato il tirocionio, scopro che molti ragazzi neo laureati che lavorano in azienda hanno un contratto di tirocinio post laurea annuale, niente contributi (solo assicurazione) e compenso di 500€ per lavorare 40 ore a settimana (naturalmente sono grati al datore di lavoro per questa grandiosa opportunità).

Ora mi chiedo, cosa ci fà un neolaureato con 500€?

Ho 23 anni, mi mancano 4 materie ed ho già le valige pronte per andare all'estero (destinazione una qualunque).
è stato difficile trovare un tirocinio gratis ed ho visto le condizioni a cui lavorano i neolaureati qui: no grazie.

il mio progetto originario era fare il commercialista, ma l'italia è un paese di vecchi: sulla carta ci vogliono 5 anni di studio (3 + 2, ma chi si laurea in regola???) più tre anni di tirocinio post laurea presso uno studio (anche questo a gratis e grazie, grazie, grazie a chi ti ospita), e poi ancora l'esame di abilitazione per entrare nella corporazione dei dottori commercialisti (stiamo ancora all'epoca di benito???).

Morale: entri all'università a 19 anni + 5 + 3 + esame di commercialista SULLA CARTA ti sbrighi a 27 anni.

In america i dirigenti di google hanno 20 anni.

Qui si parla sempre del "giovane architetto quarantenne, del brillante commercialista cinquantenne etc.".

W l'italia il paese dei vecchi.
Ultima modifica di marcozs il martedì 21 aprile 2009, 22:41, modificato 1 volta in totale.
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Gio1530
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da Gio1530 »

Avessi iniziato a lavorare prima.
Ultima modifica di Anonymous il sabato 13 giugno 2009, 23:03, modificato 1 volta in totale.
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Kclaus
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da Kclaus »

Nella "perfetta" analisi ti sei dimenticato i mille stage che ti fanno fare, le spese per la partita iva, le spese per fare l'esame e iscriverti all'albo, le spese della casa dove hai il garage, gli strumenti, etc...
Il tuo ragionamento per quanto fili bene presuppone cose che in italia non esistono, una fra tutte un aiuto ai giovani che vogliono "decollare". La dobbiamo smettere di dire che gli italiani sono mammoni perchè a 33 anni in media sono a casa, la realtà è che la gente non si può permettere di andare via di casa (come nei paesi CIVILI europei). Io ho 25 anni ed ancora non me lo posso permettere, lavoro e studio ma non riesco a mettere una lira da parte. Non spendo eccessivamente in divertimenti e già tremo nel pensare a cosa farò dopo aver finito gli studi, probabilmente un lavoro non attinente a quello che ho studiato dato che in italia stanno tagliando tutti i fondi per il sociale.

PS: Cavoli a quanto pare in Italia vanno tutti in bici! Ma se le famiglie hanno due mecchine a testa!!!!!!!!!  Angry
E' solo questione di mentalità, alla tua età mi avevo già comprato la prima casa  ;D ( a 15 anni non avevo tanta voglia di studiare e
mio padre con un calcio nel sedere mi ha spedito a fare l'imbianchino) dopo 3 anni, e finito il militare, da solo ho aperto ditta individuale
lavorando sempre sodo, poi cambiando un po' tipologia di prodotti e servizi, alla veneranda età di 44 anni ho un ufficio in centro,
4 dipendenti e...una bella macchina  ;D senza mai aver avuto ne aspettato aiuti sociali di nessun tipo.
E dalle mie parti di gente che si è fatta da soli ne conosco a migliaia...   Ci sono anche ( migliaia di ) persone che si aspettano l'aiuto sociale,
lavoro attinente agli studi effettuati e magari anche 5.000,00 € al mese di stipendio..solo perchè hanno studiato 4/5 anni in più
ma nel frattempo sono disoccupati e gridano governo ladro.
ciao
Discussione: ciò che più odiate:
Parlare di calcio, religione, politica. Motivi per i quali la gente si ammazza
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da dekster »

Kclaus ha scritto: E' solo questione di mentalità, alla tua età mi avevo già comprato la prima casa  ;D
Sì, ma con quanti anni di lavoro ci si poteva permettere una casa quell'epoca? Ora bisogna fare un mutuo per 30 anni e chi trova poi i finanziamenti per mettersi in proprio... Il problema è che stiamo vivendo anni duri e noi giovani dobbiamo pagare anche per gli errori dei nostri padri (oggi un bambino italiano nasce con un debito pubblico di circa 20.000 euro a testa), ma nono bisogna piangersi adosso, meglio rimboccarsi le maniche.
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leobloom
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da leobloom »

non credo si possa paragonare il mondo di oggi con il passato. Ora è tutto molto più fermo, burocratizzato e con minori possibilità di scelta. Prima almeno avevi possibilità di scegliereu n lavoro e fatto quello lavoravi una vita, magari da schifo, ma lavoravi. Oggi è a) molto più difficile torvarlo b) più difficile mantenerlo c) si hanno molte meno sicurezze, i sindacati hanno fatto proprio un bel lavori  (bad)
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da giosimar »

con 1000 euro al mese in italia non puoi permetterti la macchina, se vivi in una grande città.
se per l'affitto spendi 300-400 euro puoi permetterti una moto, che per 10000 km annui viene a costare intorno a 1600-1800 euro in un anno (comprensivo di assicurazione e spesette varie).

con 400 euro di affitto, 150 di moto, ed un 150 di spese varie, rimangono 300 euro per mangiare, vestirsi e poco altro.

io che pagavo 300 euro di affitto e non avevo spese di riscaldamento riuscivo a mantenere anche una o due uscite mensili.
http://xoomer.alice.it/giosimar/ubuntulinux.swf
Prima di dirmi cosa è giusto e cose è sbagliato, paga l'IRPEF.
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da ziocane »

Kclaus ha scritto:
Nella "perfetta" analisi ti sei dimenticato i mille stage che ti fanno fare, le spese per la partita iva, le spese per fare l'esame e iscriverti all'albo, le spese della casa dove hai il garage, gli strumenti, etc...
Il tuo ragionamento per quanto fili bene presuppone cose che in italia non esistono, una fra tutte un aiuto ai giovani che vogliono "decollare". La dobbiamo smettere di dire che gli italiani sono mammoni perchè a 33 anni in media sono a casa, la realtà è che la gente non si può permettere di andare via di casa (come nei paesi CIVILI europei). Io ho 25 anni ed ancora non me lo posso permettere, lavoro e studio ma non riesco a mettere una lira da parte. Non spendo eccessivamente in divertimenti e già tremo nel pensare a cosa farò dopo aver finito gli studi, probabilmente un lavoro non attinente a quello che ho studiato dato che in italia stanno tagliando tutti i fondi per il sociale.

PS: Cavoli a quanto pare in Italia vanno tutti in bici! Ma se le famiglie hanno due mecchine a testa!!!!!!!!!  Angry
E' solo questione di mentalità, alla tua età mi avevo già comprato la prima casa  ;D ( a 15 anni non avevo tanta voglia di studiare e
mio padre con un calcio nel sedere mi ha spedito a fare l'imbianchino) dopo 3 anni, e finito il militare, da solo ho aperto ditta individuale
lavorando sempre sodo, poi cambiando un po' tipologia di prodotti e servizi, alla veneranda età di 44 anni ho un ufficio in centro,
4 dipendenti e...una bella macchina  ;D senza mai aver avuto ne aspettato aiuti sociali di nessun tipo.
E dalle mie parti di gente che si è fatta da soli ne conosco a migliaia...   Ci sono anche ( migliaia di ) persone che si aspettano l'aiuto sociale,
lavoro attinente agli studi effettuati e magari anche 5.000,00 € al mese di stipendio..solo perchè hanno studiato 4/5 anni in più
ma nel frattempo sono disoccupati e gridano governo ladro.
ciao
Self made man...qualcuno ti ha già risposto che se riuscito a farlo ormai in "un'altra epoca".
Oggi è praticamente impossibile, io non mi aspetto gli aiuti sociali per avere la pappa pronta, ma per avere l'opportunità di lavorare e di crescere. Oggi come oggi si è solo ostacolati e non incentivati a lavorare, e di certo io non sono uno che si tira indietro: per mantenermi gli studi ho fatto il fabbro, il giardiniere, il casaro, il disegnatore cad e il cameriere per poi arrivare nel mercato del lavoro e vedere che le ditte cercano solo o persone non qualificate (che percepiscono poco e non hanno aspettative, dopo che sono stati "formati" restano in azienda), oppure persone di 45 anni, con 10 anni di esperienza etc...
E poi ci lamentiamo della fuga di cervelli? Io che dovrei fare? Appena scoprono che ho una laurea non mi vogliono neanche al mc donald, vado a fare colloqui e mi dicono che sono sovratitolato (ma non abbastanza da competere con i 45enni sopracitati), ho fatto esperienze all'estero molto formative ma non vengo assunto...qui il problema è alla base.
Sono uno Zero member!
sp27
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da sp27 »

1200 euro al primo impiego dopo la laurea: non conosco NESSUNO che gaudagni tanto neanche dopo qualche anno, se consideriamo il guadagno netto! parlo in particolare di laureati in ingegneria, che in teoria sono i più ricercati.
Per esperienza personale, si può vivere con 800-900 euro (faccio il dottorato) e piccola casa in affitto, ma non sono ammesse sorprese ( per esempio una visita medica specialistica  può essere già fuori budget!).
Purtroppo sono anch'io dell'idea che in questo momento storico non basta l'iniziativa e la voglia di lavorare, perché a chi si trova nella nostra situazione (neo-laureati e dintorni) viene dato davvero poco credito. Non lo dico per lamentarmi, ma semplicemente prendo atto di come stanno le cose. Quando firmo un contratto d'affitto, mi viene richiesto che un'altra persona "controfirmi per garanzia". Figuriamoci se volessi un mutuo o chiedere un prestito per aprire un'attività. E posso testimoniare anch'io che se un ingegnere non trova lavoro e vuole fare il segretario, difficilmente troverà un posto perché..."troppo competente".
Ripeto, non mi voglio lamentare perché mi considero comunque fortunata e faccio un'attività che mi piace molto.
Però tra un po' arrivo a trent'anni e ancora non posso fare alcun progetto stabile di futuro, non so nemmeno dove sarò tra sei mesi, se avrò una borsa e dove.... :-\
Ciao e in bocca al lupo a tutti!

PS dimenticavo, io uso l'auto ma vado moooooooolto piano per non consumare troppo!
Ultima modifica di sp27 il mercoledì 22 aprile 2009, 15:40, modificato 1 volta in totale.
blouppolo
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da blouppolo »

soph27 ha scritto:1200 euro al primo impiego dopo la laurea: non conosco NESSUNO che gaudagni tanto neanche dopo qualche anno, se consideriamo il guadagno netto! parlo in particolare di laureati in ingegneria, che in teoria sono i più ricercati.
Io prima di perdere il lavoro (e te credo!), guadagnavo 1500€ netti al mese (primo impiego, contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, 15 giorni di preavviso - da entrambe le parti - per il licenziamento, niente ferie, niente malattia, niente straordinari pagati - ma richiesti - e niente tredicesima/quattordicesima)
Per esperienza personale, si può vivere con 800-900 euro (faccio il dottorato) e piccola casa in affitto, ma non sono ammesse sorprese ( per esempio una visita medica specialistica  può essere già fuori budget!).
Beh, dipende molto dalla città. A Milano è a malapena pensabile, a Ferrara, specie se in casa con altri, è più che fattibile.

Curiosità (visto che lo stai facendo): il dottorato è un minimo retribuito? Anche poco (5-600€ mese), ma comunque non completamente a titolo gratuito? E' fattibile campare senza aiuti per i due anni del dottorato o bisogna avere qualcuno alle spalle?
Ultima modifica di blouppolo il mercoledì 22 aprile 2009, 15:52, modificato 1 volta in totale.
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misterx78
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Messaggio da misterx78 »

Kclaus ha scritto: E' solo questione di mentalità, alla tua età mi avevo già comprato la prima casa  ;D ( a 15 anni non avevo tanta voglia di studiare e
mio padre con un calcio nel sedere mi ha spedito a fare l'imbianchino) dopo 3 anni, e finito il militare, da solo ho aperto ditta individuale
lavorando sempre sodo, poi cambiando un po' tipologia di prodotti e servizi, alla veneranda età di 44 anni ho un ufficio in centro,
4 dipendenti e...una bella macchina  ;D senza mai aver avuto ne aspettato aiuti sociali di nessun tipo.
E dalle mie parti di gente che si è fatta da soli ne conosco a migliaia...   Ci sono anche ( migliaia di ) persone che si aspettano l'aiuto sociale,
lavoro attinente agli studi effettuati e magari anche 5.000,00 € al mese di stipendio..solo perchè hanno studiato 4/5 anni in più
ma nel frattempo sono disoccupati e gridano governo ladro.
ciao
Io non grido al Governo ladro e mi piacerebbe tanto diventare imprenditore. Eppure il discorso è più complesso. Vengo da problemi economici e familiari che non mi hanno permesso di approfondire gli studi e le mie capacità. Ho dovuto sempre rinunciare, rinunciare, per far posto a chi aveva più urgenza di me, per risolvere i problemi.
Ho fatto lavori diversi e da qualche anno lavoro in un posto che non mi piace.
Vogliamo parlare anche di questo o solo del fattore denaro?
E' un posto che di base mi da sui 650 euro ma con gli straordinari si arriva intorno ai 900 o 1000.
Ma il prezzo da pagare per chi legge, studia, suona uno strumento musicale ed è intelligente è alto, visto l'ambiente.
Non mi piace parlare male del lavoro. Mi limiterò solo a dire che si tratta di un posto dove chi comanda mette i suoi e intanto ti mette in condizione assurde dove, nonostante un super impegno, nonostante le capacità comprovate, continui a subire una pressione psicologica continua da parte di gente ignorante e di spirito e di cultura nonché di capacità di management.
E' un insulto a sè stessi.

Allora concludo con due domande:
1. Pur di avere un lavoro fino a che punto bisogna essere disposti ad annullare sè stessi?
2. Come si fa a diventare imprenditore in una società di demerito e di esclusivismo economico come quella attuale?
Ultima modifica di misterx78 il mercoledì 22 aprile 2009, 16:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da shaitan »

blouppolo ha scritto: Curiosità (visto che lo stai facendo): il dottorato è un minimo retribuito? Anche poco (5-600€ mese), ma comunque non completamente a titolo gratuito? E' fattibile campare senza aiuti per i due anni del dottorato o bisogna avere qualcuno alle spalle?
con borsa sono 1000€ (dal 2008, grazie a un senatore AN che ha portato in porta una legge Prodi rimasta senza attuazione... magari aveva un nipote dottorando... prima erano 816)

senza borsa non ti danno nulla.
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da Liutasil »

spero che l'autore del topic mi possa perdonare, ma trovo un paio di "stranezze".
1) ma hai calcolato che spendi 200 euro al mese in uscite con gli amici?? cioè 50 euro la settimana?? beh scusami, ma se sono con l'acqua alla gola, la prima cosa che taglio sono proprio le uscite!! al max, serata in casa con pizza e film (et similia)  (costo max 15 €, risparmio mensile di 140 €!!!).
2) il letto mica lo compri ogni mese, i 200 euro di spesa per il letto li hai solo quando lo compri..

detto questo, qualunque sia la paga che si riceve (magari non inferiore ai 700-800), se ci si sa arrangiare, si vive "bene" cmq..
poi se vogliamo parlare di mentalità italiana sui neolaureati, apriamo un altro thread.

ma vivere con 1200 € è fattibilissimo!
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da Kclaus »

Self made man...qualcuno ti ha già risposto che se riuscito a farlo ormai in "un'altra epoca".
Oggi è praticamente impossibile, io non mi aspetto gli aiuti sociali per avere la pappa pronta, ma per avere l'opportunità di lavorare e di crescere. Oggi come oggi si è solo ostacolati e non incentivati a lavorare, e di certo io non sono uno che si tira indietro:
Il mio vicino di casa un anno fa ( 2007 ) si è diplomato  e subito iscritto all'università, nel frattempo ha iniziato a fare siti web ad amici ed a qualche piccolo hotel in zona, ora ha sospeso l'università e possiede un'azienda, ed il suo portale di prenotazioni
on line è il 5° d'Europa. Si chiama Luca, è anche un amico, ha 23 anni, una casa a due passi da Piazza San Marco a Venezia e,
continua sempre a fare siti web...
Oggi come oggi non credo che i giovani siano ostacolati, chiunque apra una partita iva ( gratuita ) può optare per il regime
dei minimi che è proprio adatto per i professionisti. In base alla tua attività devi iscriverti alla cassa di previdenza, Hai il limite
annuo di ricavi incassati di € 30.000,00 le fatture che emetti sono senza Iva non c'è obbligo ne' di comunicazione annuale
nè di dichiarazione Iva, non si è soggetti agli studi di settore, si paga un'imposta sostitutiva del 20% sul reddito.
Non so...........-\
Allora concludo con due domande:
1. Pur di avere un lavoro fino a che punto bisogna essere disposti ad annullare sè stessi?
2. Come si fa a diventare imprenditore in una società di demerito e di esclusivismo economico come quella attuale?
Guarda, mi dispiace tanto per la tua situazione, dicono che il lavoro nobiliti l'uomo ma non sempre è così purtroppo.
Statisticamente pochissime persone piace il proprio lavoro ed economicamente pure, non si può fare niente, hai colpito
nel segno, la nostra società attuale è basata ( come dici tu ) sull' esclusivismo economico e, aggiungo io sull'egoismo
all'ennesima potenza.
ciao
Ultima modifica di Anonymous il mercoledì 22 aprile 2009, 23:03, modificato 1 volta in totale.
Discussione: ciò che più odiate:
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da leobloom »

beh ma il tuo amico s'è dovuto inventare qualcosa e tirar su un'azienda. Dovessi prendere rischi e aprire un'azienda, di qualunque tipo, non lo farei certo in Italia.
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da fortran77 »

Italians ha scritto:Comunque ha ragione chi diceva che con 1000 euro al mese si riesce a vivere  (yes)
Dipende dove vivi. A Firenze gli affitti sono carissimi.
Con 1000 euro al mese vivi bene (senza scialare), ma solo se non hai da pagare l'affitto!
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee.    --- John Donne
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da leobloom »

siena non è molto più economica  >:(
ma per fortuna è abbastanza piccola da non avere bisogno di un'auto.
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Re: vita di un giovane laureato

Messaggio da alex.aerospace »

che amarezza . . .

goodbye Italy :(
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