ku kluz klan

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badìl
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Re: ku kluz klan

Messaggio da badìl »

porco chuck norris ha scritto:
Guiodic ha scritto:
porco chuck norris ha scritto: 1) la metro chiude alle 9.
A Roma chiude alle 11.
Di sabato a mezzanotte.

Non so a Milano se dormite con le galline...
anche io sono di Roma, ricordavo chiudesse alle 9, facendo una ricerca mi sono accorto di ricordare male, del resto a quell' ora la metro non l'ho mai presa  ;D
Sì perché dovresti essere già a letto a quell'ora.  (yes)
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porco chuck norris
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Re: ku kluz klan

Messaggio da porco chuck norris »

badìl ha scritto:
porco chuck norris ha scritto:
Guiodic ha scritto:
porco chuck norris ha scritto: 1) la metro chiude alle 9.
A Roma chiude alle 11.
Di sabato a mezzanotte.

Non so a Milano se dormite con le galline...
anche io sono di Roma, ricordavo chiudesse alle 9, facendo una ricerca mi sono accorto di ricordare male, del resto a quell' ora la metro non l'ho mai presa  ;D
Sì perché dovresti essere già a letto a quell'ora.  (yes)
certe volte credo che badìl sia mia madre iscritta al forum di ubuntu (rotfl)
In memoria del fu bar.
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cristian_c
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Re: ku kluz klan

Messaggio da cristian_c »

Faccio notare che Salvini è l'ideatore di quell'altra genialata che obbliga i medici del pronto soccorso a denunciare gli stranieri privi di documenti regolari  :(
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cristian_c
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Re: ku kluz klan

Messaggio da cristian_c »

Sviluppi:

Parlano i militari delle motovedette italiane che hanno riportato in Libia i migranti
Solo un giovane del Mali è riuscito a nascondersi ed è sbarcato a Lampedusa: "Miracolato"
"Ho eseguito gli ordini ma mi vergogno
Quei disperati ci chiedevano aiuto"


LAMPEDUSA - "È l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati", dice uno degli esecutori del "respingimento". "Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia - aggiunge - ci urlavano: "Fratelli aiutateci". Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l'abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno".

Parlano i militari delle motovedette italiane - quella della Guardia di Finanza, la "Gf 106" e quella della Capitaneria di porto, la "Cpp 282" - appena rientrati dalla missione rimpatrio. Sono stati loro a riportare in Libia oltre 200 extracomunitari, tra i quali 40 donne (3 incinte) e 3 bambini, dopo averli soccorsi mercoledì scorso nel Canale di Sicilia. Un "successo", lo ha definito il ministro Maroni, che finanzieri e marinai delle due motovedette non condividono anche se hanno eseguito quegli ordini. Niente nomi naturalmente, i marinai delle due motovedette rischierebbero quanto meno una punizione se non peggio. Ma molti non nascondono il loro sdegno per quello che hanno vissuto e dovuto fare. "Eravamo impegnati in altre operazioni - dicono fiamme gialle e marinai della capitaneria - poi improvvisamente è arrivato l'ordine di andare a soccorrere quelle tre imbarcazioni, di trasbordarli sulle nostre motovedette e di riportarli in Libia".

Non è stato facile, a bordo di quelle carrette del mare c'erano donne incinte, tre bambini e tutti gli altri che avevano tentato di raggiungere Lampedusa. "Molti stavano male, alcuni avevano delle gravi ustioni, le donne incinte erano quelle che ci preoccupavano di più, ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli e li abbiamo eseguiti. Quando li abbiamo presi a bordo dai tre barconi ci hanno ringraziato per averli salvati. In quel momento, sapendo che dovevamo respingerli, il cuore mi è diventato piccolo piccolo. Non potevo dirgli che li stavamo portando di nuovo nell'inferno dal quale erano scappatati a rischio della vita".

A bordo hanno anche pregato Dio ed Allah che li aveva risparmiati dal deserto, dalle torture e dalla difficile navigazione verso Lampedusa. Ma si sbagliavano, Roma aveva deciso che dovevano essere rispediti in Libia. "Nessuno di loro lo aveva capito, ci chiedevano come mai impiegavamo tanto tempo per arrivare a Lampedusa, rispondevamo dicendo bugie, rassicurandoli".

La bugia non è durata molto, poco prima dell'alba qualcuno ha notato che le luci che vedevano da lontano non erano quelle di Lampedusa ma quelle di Tripoli. Alla fine i marinai italiani sono stati costretti a spiegare: "Non è stato facile dire a tutta quella gente che li avevamo riportati da dove erano partiti. Erano stanchi, avevano navigato con i barconi per cinque giorni, senza cibo e senza acqua. Non hanno avuto la forza di ribellarsi, piangevano, le donne si stringevano i loro figli al petto e dai loro occhi uscivano lacrime di disperazione".

Lo sbarco a Tripoli è avvenuto poco dopo le sette del mattino: "Vederli scendere ci ha ferito tantissimo. Ci gridavano: "Fratelli italiani aiutateci, non ci abbandonate"". Li hanno dovuti abbandonare, invece, li hanno lasciati al porto di Tripoli dove c'erano i militari libici che li aspettavano. Sulla banchina c'erano anche i volontari delle organizzazioni umanitarie del Cir e dell'Onu, ma non hanno potuto far nulla, si sono limitati a contare quei disperati che a fatica, scendevano dalla passerelle delle motovedette per tornare nell'inferno dal quale erano scappati. Le donne sono state separate dagli uomini e portati in "centri d'accoglienza" vicino Tripoli. Non si sa che fine faranno.
Solo uno è riuscito a sfuggire al rimpatrio. Un ventenne del Mali che aveva intuito cosa stava succedendo a bordo e si era nascosto sotto un telone. Ha messo la testa fuori solo quando la motovedetta della Finanza è attraccata a Lampedusa, ha aspettato che a bordo non ci fosse più nessuno e poi è sceso anche lui. È stato rintracciato mentre passeggiava nelle strade dell'isola ed ha subito confessato. Adesso si trova nel centro della base Loran di Lampedusa. Un miracolato.
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james pritt
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Iscrizione: mercoledì 2 gennaio 2008, 20:17

Re: ku kluz klan

Messaggio da james pritt »

sono scandalizzato ..come si fa a trattare delle persone a questo modo.. (nono) (nono)
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pierba
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Re: ku kluz klan

Messaggio da pierba »

Si puo` continuare questa discussione in luoghi piu` consoni.

Soprattutto in alcuni casi si e` utilizzato un linguaggio che preferiremmo fosse evitato su questo forum.

@gyanny: avresti dovuto usare un linguaggio meno scurrile ed offensivo. Le prossime volte, trattieniti dall'utilizzo di vocabili offensivi in se` stessi.

Chiudo
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