I pericoli del paranormale
Regole della sezione
- Vietate categoricamente discussioni e messaggi riguardanti politica e religione.
- Evitare l'apertura di discussioni e sondaggi del tipo "mi sta bene questo taglio di capelli?", "che dentifricio usate?" e altre banalità simili.
- Le discussioni che non rispettano le regole suddette, usano linguaggio e toni giudicati non adatti, saranno chiuse dal Gruppo Forum senza preavviso con eventuali provvedimenti sanzionatori.
- Per il resto, è sempre valido il regolamento del forum.
- kapello
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 2135
- Iscrizione: lunedì 21 maggio 2007, 18:38
- Desktop: KDE
- Distribuzione: Kbuntu 13.10 amd64
- Località: Torino
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Queste discussioni, fino a quando vengono introdotti riferimenti e link in appoggio alle proprie opinioni, giuste o meno che siano, sono molto interessanti e istruttive; poi comincia la gara a chi ce l'ha più lungo (e vince sempre il nano).
A mio avviso ciò che distingue il genio dal folle è una linea molto sottile: entrambi riescono a uscire dagli schemi, ma solo il primo ci prende.
A mio avviso ciò che distingue il genio dal folle è una linea molto sottile: entrambi riescono a uscire dagli schemi, ma solo il primo ci prende.
Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito - L'esistenza dovrebbe essere sempre colma di bellezza ed emozioni, ma sarebbe ugualmente vuota, senza contenuti. - I miei racconti - Ubuntu user #27862
- Senbee
- Rampante Reduce

- Messaggi: 8433
- Iscrizione: venerdì 24 novembre 2006, 9:26
- Desktop: Ubuntu
- Distribuzione: Ubuntu 22.04 LTS
- Sesso: Maschile
- Località: Ferrara
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Il problema è la qualità del link.
Se ci si attenesse soltanto a studi con referee, la discussione sarebbe interessantissima. Quando arrivano quelli che linkano di tutto pur di dimostrare le proprie tesi, il discorso cade nel solito immondezzaio catodico di maghi, fattucchiere e complottisti alla Giacobbo, e non se ne esce più.
Se ci si attenesse soltanto a studi con referee, la discussione sarebbe interessantissima. Quando arrivano quelli che linkano di tutto pur di dimostrare le proprie tesi, il discorso cade nel solito immondezzaio catodico di maghi, fattucchiere e complottisti alla Giacobbo, e non se ne esce più.
Sono un lottatore di SUDO, su Ubuntu 24.04.
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
- fortran77
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1385
- Iscrizione: sabato 29 dicembre 2007, 9:44
- Desktop: Xfce, iconoclasta
- Distribuzione: Gentoo o Xubuntu, dipende
- Località: Firenze (collina)
Re: I pericoli del paranormale
Me ne cavo, tanto non si arriva da nessuna parte. Appena un superstizioso si sente messo alle spalle vengono fuori i discorsi qualunquisti tipo "ma nessuno conosce tutto di tutto...", oppure "tanto fanno tutti schifo". Devo smettere di lasciarmi prendere da queste discussioni.
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. --- John Donne
- derma
- Rampante Reduce

- Messaggi: 7139
- Iscrizione: martedì 5 settembre 2006, 20:07
- Desktop: mate
- Distribuzione: Ubuntu 20.04.4 LTS
- Località: Sicilia
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Discutere di un argomento senza averne una "conoscenza approfondita e totale" è possibile sennò nessuno potrebbe parlare/comunicare,
o meglio la maggior parte delle persone (e non sarebbero poche!!!) dovrebbe stare zitta e ascoltare coloro che "hanno studiato",
il che non mi pare granché utile né "democratico". Chi dice di saperne di più riguardo ad una data materia dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!!!)
spiegare a tutti in modo chiaro e semplice, in modo chiaro e semplice (sì... l'ho scritto 2 volte), ciò che dice lui sapere e gli altri ignorare;
e dicendo ciò non sto mettendo in discussione, né mi sognerei mai di farlo!!!, il fatto che un triangolo rettangolo è "forse" rettangolo,
il chiamarlo in tal modo è una convenzione e come tale non ha senso metterla in discussione; tutto ciò che è riconducibile
a quantità numeriche "calcolabili" (ma sempre per approsimazione, sebbene accettabili nel macroscopico) è una base di partenza che conviene a tutti,
pena la incomprensione totale (sia tra noi stessi sia di ognuno nei riguardi di ciò che lo circonda); la cosa invece insostenibile è la "delega"
che certuni danno a chi si crede "superiore" o "imparato"; e in tal senso le cose sembrerebbero prendere un china del genere: persone reputate "ignoranti",
o tenute in tale stato, e persone che "si credono", cioè credono se stesse e vengono credute dalle persone cosiddette "ignoranti", "sapienti",
che sanno "qualcosa che la maggior parte della gente non sa, o non sa come fare"; a me 'sta "delega del sapere (fare/dire)" non mi convince assai.
E un esempio di quanto sto dicendo lo abbiamo sotto gl'occhi: in 'sto forum sono considerati, da parte di alcuni utenti, "degni di ammirazione"
elementi che risolvono i problemi che quegli utenti hanno; è un "giuoco pericolosissimo", è un abdicare la propria mente;
"io non so come fare, io non ho voglia di sapere come fare, e chiedo aiuto a chi ne sa di più, a chi ne sa più di me, o a colui che dimostra di saperne di più",
non riflettendo neppure per un istante che essendo lui un "utente ignorante" (poco importa che lui si veda in tal modo o che altri lo facciano sentire in tal modo)
è "matematico" che qualcuno che ne sa più di lui ci sarà su 'sto pianeta; eppure si delega, si delega a più non posso;
si rompe un oggetto "moderno", e non ci si industria per capire il perché e il come, ma si chiede aiuto al "tecnico",
a colui che si "crede" sappia come fare a capire perché non funziona più quell'oggetto che si sa, più o meno, usare
ma di cui s'ignora come sia fatto (e spesso non si capisce manco perché sia stato "inventato"/costruito).
Tutto 'sto discorso breve come un resoconto del Comintern è per dire che lo stabilire un confine (reale o presunto) tra chi "sa" e chi "non sa"
è una manna (a breve termine) per tutti (forse più per chi si dice "competente in materia", "sapiente") ma si rivelerà una mannaia
per tantissimi che adesso non si rendono conto che stanno affidando tutta la vita presente e futura (leggasi "figli") a poche decine di migliaia di persone,
e un simile "rimettere i propri peccati/mancanze" si chiama "religione", e davvero poco importa che essa sia "ricercata" da quelle poche decine di migliaia di persone
o desiderata da quell'esercito di "ignoranti" poiché produrrà guasti ugualmente: superbia, sottomissione, ribellioni, superstizione.
L'Uomo è irrimediabilmente "stupido": non può davvero fare a meno di "credere".
o meglio la maggior parte delle persone (e non sarebbero poche!!!) dovrebbe stare zitta e ascoltare coloro che "hanno studiato",
il che non mi pare granché utile né "democratico". Chi dice di saperne di più riguardo ad una data materia dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!!!)
spiegare a tutti in modo chiaro e semplice, in modo chiaro e semplice (sì... l'ho scritto 2 volte), ciò che dice lui sapere e gli altri ignorare;
e dicendo ciò non sto mettendo in discussione, né mi sognerei mai di farlo!!!, il fatto che un triangolo rettangolo è "forse" rettangolo,
il chiamarlo in tal modo è una convenzione e come tale non ha senso metterla in discussione; tutto ciò che è riconducibile
a quantità numeriche "calcolabili" (ma sempre per approsimazione, sebbene accettabili nel macroscopico) è una base di partenza che conviene a tutti,
pena la incomprensione totale (sia tra noi stessi sia di ognuno nei riguardi di ciò che lo circonda); la cosa invece insostenibile è la "delega"
che certuni danno a chi si crede "superiore" o "imparato"; e in tal senso le cose sembrerebbero prendere un china del genere: persone reputate "ignoranti",
o tenute in tale stato, e persone che "si credono", cioè credono se stesse e vengono credute dalle persone cosiddette "ignoranti", "sapienti",
che sanno "qualcosa che la maggior parte della gente non sa, o non sa come fare"; a me 'sta "delega del sapere (fare/dire)" non mi convince assai.
E un esempio di quanto sto dicendo lo abbiamo sotto gl'occhi: in 'sto forum sono considerati, da parte di alcuni utenti, "degni di ammirazione"
elementi che risolvono i problemi che quegli utenti hanno; è un "giuoco pericolosissimo", è un abdicare la propria mente;
"io non so come fare, io non ho voglia di sapere come fare, e chiedo aiuto a chi ne sa di più, a chi ne sa più di me, o a colui che dimostra di saperne di più",
non riflettendo neppure per un istante che essendo lui un "utente ignorante" (poco importa che lui si veda in tal modo o che altri lo facciano sentire in tal modo)
è "matematico" che qualcuno che ne sa più di lui ci sarà su 'sto pianeta; eppure si delega, si delega a più non posso;
si rompe un oggetto "moderno", e non ci si industria per capire il perché e il come, ma si chiede aiuto al "tecnico",
a colui che si "crede" sappia come fare a capire perché non funziona più quell'oggetto che si sa, più o meno, usare
ma di cui s'ignora come sia fatto (e spesso non si capisce manco perché sia stato "inventato"/costruito).
Tutto 'sto discorso breve come un resoconto del Comintern è per dire che lo stabilire un confine (reale o presunto) tra chi "sa" e chi "non sa"
è una manna (a breve termine) per tutti (forse più per chi si dice "competente in materia", "sapiente") ma si rivelerà una mannaia
per tantissimi che adesso non si rendono conto che stanno affidando tutta la vita presente e futura (leggasi "figli") a poche decine di migliaia di persone,
e un simile "rimettere i propri peccati/mancanze" si chiama "religione", e davvero poco importa che essa sia "ricercata" da quelle poche decine di migliaia di persone
o desiderata da quell'esercito di "ignoranti" poiché produrrà guasti ugualmente: superbia, sottomissione, ribellioni, superstizione.
L'Uomo è irrimediabilmente "stupido": non può davvero fare a meno di "credere".
Ultima modifica di derma il martedì 25 agosto 2009, 9:38, modificato 1 volta in totale.
“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, __Ŧ__
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
- crx
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1341
- Iscrizione: martedì 2 settembre 2008, 18:31
- Desktop: Cinnamon
- Distribuzione: ArchLinux 64bit
- Località: Piombino
Re: I pericoli del paranormale
@Derma
1)
2)
3)
Chi non ha voglia di farlo, delega chi ha voglia. Tutto qui.
Capra e cavoli (=conoscenza senza sforzo) non si possono avere.
1)
Però se uno non sa qualcosa, non può sparare la prima fesseria trovata su internet e aspettare che qualcuno gli dimostri il contrario. Prima si impara, poi si parla di quello che si è imparato.Discutere di un argomento senza averne una "conoscenza approfondita e totale" è possibile sennò nessuno potrebbe parlare/comunicare, o meglio la maggior parte delle persone (e non sarebbero poche!!!) dovrebbe stare zitta e ascoltare coloro che "hanno studiato", il che non mi pare granché utile né "democratico".
2)
Non sempre spiegare una cosa è fattibile in termini "chiari e semplici". Se si tirano fuori le "magie" della relatività o peggio ancora della meccanica quantistica, incasinare le carte con vaghi discorsi new-age-pseudo-scientifici è fin troppo semplice. Per rimettere il tutto nei giusti binari, occorre conoscere bene una materia che nulla ha a che fare con i termini "facile e semplice".Chi dice di saperne di più riguardo ad una data materia dovrebbe spiegare a tutti in modo chiaro e semplice ciò che dice lui sapere e gli altri ignorare;
3)
C'è un modo "facile e semplice" per non delegare: studia.Tutto 'sto discorso breve come un resoconto del Comintern è per dire che lo stabilire un confine (reale o presunto) tra chi "sa" e chi "non sa" è una manna (a breve termine) per tutti (forse più per chi si dice "competente in materia", "sapiente") ma si rivelerà una mannaia per tantissimi che adesso non si rendono conto che stanno affidando tutta la vita presente e futura (leggasi "figli") a poche decine di migliaia di persone, e un simile "rimettere i propri peccati/mancanze" si chiama "religione", e davvero poco importa che essa sia "ricercata" da quelle poche decine di migliaia di persone o desiderata da quell'esercito di "ignoranti" poiché produrrà guasti ugualmente: superbia, sottomissione, ribellioni, superstizione.
Chi non ha voglia di farlo, delega chi ha voglia. Tutto qui.
Capra e cavoli (=conoscenza senza sforzo) non si possono avere.
Ultima modifica di crx il martedì 25 agosto 2009, 10:02, modificato 1 volta in totale.
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
- derma
- Rampante Reduce

- Messaggi: 7139
- Iscrizione: martedì 5 settembre 2006, 20:07
- Desktop: mate
- Distribuzione: Ubuntu 20.04.4 LTS
- Località: Sicilia
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
crx ha scritto: Derma, te l'ho già detto mi pare:
...
'Sta frase (mi) "basta e avanza"... "credimi".
“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, __Ŧ__
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
- swalf
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1123
- Iscrizione: sabato 19 maggio 2007, 19:33
- Desktop: Gnome 2.x/Shell
- Distribuzione: Debian 6.0/Arch
- Località: Muggiò (MI)
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Ottime osservazioniderma ha scritto:
Discutere di un argomento senza averne una "conoscenza approfondita e totale" è possibile sennò nessuno potrebbe parlare/comunicare, ...
...L'Uomo è irrimediabilmente "stupido": non può davvero fare a meno di "credere".
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. - Albert Einstein
- crx
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1341
- Iscrizione: martedì 2 settembre 2008, 18:31
- Desktop: Cinnamon
- Distribuzione: ArchLinux 64bit
- Località: Piombino
Re: I pericoli del paranormale
Allora la cancello e leggi il resto...derma ha scritto:crx ha scritto: Derma, te l'ho già detto mi pare:
...
'Sta frase (mi) "basta e avanza"... "credimi".
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
- fortran77
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1385
- Iscrizione: sabato 29 dicembre 2007, 9:44
- Desktop: Xfce, iconoclasta
- Distribuzione: Gentoo o Xubuntu, dipende
- Località: Firenze (collina)
Re: I pericoli del paranormale
E' il mondo che è complesso, la fisica tenta solo di semplificarlo più che può, in modo da renderlo comprensibile. Se ancora non risulta semplice abbastanza c'è poco da fare, quello che non ci ha dato la natura (l'intelligenza divina per capire tutto al volo) dobbiamo prendercelo con la fatica e l'impegno (studiare, studiare, ripetere e ancora studiare, con umiltà possibilmente).
Esistono una quantità di libri scritti da eccellenti divulgatori che tentano di spiegare cose complesse in modo estremamente semplice, tuttavia non si deve incorrere nell'errore di credere di aver capito tutto quando si sono finiti di leggere. In realtà si tratta di un tour guidato nel mondo della complessità, fatto con ampio uso di metafore che perdono validità istantaneamente appena si tenta di andare oltre l'interpretazione proposta dal testo.
Sono carini e simpatici, ma la scienza è fatta di sudore e sangue. Devi versare entrambi prima di poterla capire.
Esistono una quantità di libri scritti da eccellenti divulgatori che tentano di spiegare cose complesse in modo estremamente semplice, tuttavia non si deve incorrere nell'errore di credere di aver capito tutto quando si sono finiti di leggere. In realtà si tratta di un tour guidato nel mondo della complessità, fatto con ampio uso di metafore che perdono validità istantaneamente appena si tenta di andare oltre l'interpretazione proposta dal testo.
Sono carini e simpatici, ma la scienza è fatta di sudore e sangue. Devi versare entrambi prima di poterla capire.
E' possibile ma difficile, o quantomeno è difficile farlo senza dire castronerie. Serve almeno una certa infarinatura e un grande senso dei limiti della propria conoscenza per fermarsi prima di andare fuori dal seminato.Discutere di un argomento senza averne una "conoscenza approfondita e totale" è possibile
any man's death diminishes me, because I am involved in mankind, and therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee. --- John Donne
- sixx
- Imperturbabile Insigne

- Messaggi: 2689
- Iscrizione: mercoledì 12 dicembre 2007, 22:09
- Desktop: Gnome 3
- Distribuzione: Ubuntu 12.04 i686
- Località: Empoli
Re: I pericoli del paranormale
E il serpente parlante te lo sei scordato?Senbee ha scritto: Il problema è la qualità del link.
Se ci si attenesse soltanto a studi con referee, la discussione sarebbe interessantissima. Quando arrivano quelli che linkano di tutto pur di dimostrare le proprie tesi, il discorso cade nel solito immondezzaio catodico di maghi, fattucchiere e complottisti alla Giacobbo, e non se ne esce più.
(rotfl)scherzetto (rotfl)
Non uso Ubuntu per la sua filosofia LOL, ma perchè mi diverte di più. Non se ne può più di "Guarda che open non vuol dire gratis, winzozz è closed e la mela è chiusa...ecc..." Basta. Moderate le rosicate 
L'essere umano? il gradino più basso dell'umanità, si può osservare tutti i giorni.
L'essere umano? il gradino più basso dell'umanità, si può osservare tutti i giorni.
- sixx
- Imperturbabile Insigne

- Messaggi: 2689
- Iscrizione: mercoledì 12 dicembre 2007, 22:09
- Desktop: Gnome 3
- Distribuzione: Ubuntu 12.04 i686
- Località: Empoli
Re: I pericoli del paranormale
Mi son persa a leggerlo, giuro.derma ha scritto:
Discutere di un argomento senza averne una "conoscenza approfondita e totale" è possibile sennò nessuno potrebbe parlare/comunicare,
o meglio la maggior parte delle persone (e non sarebbero poche!!!) dovrebbe stare zitta e ascoltare coloro che "hanno studiato",
il che non mi pare granché utile né "democratico". Chi dice di saperne di più riguardo ad una data materia dovrebbe (il condizionale è d'obbligo!!!)
spiegare a tutti in modo chiaro e semplice, in modo chiaro e semplice (sì... l'ho scritto 2 volte), ciò che dice lui sapere e gli altri ignorare;
e dicendo ciò non sto mettendo in discussione, né mi sognerei mai di farlo!!!, il fatto che un triangolo rettangolo è "forse" rettangolo,
il chiamarlo in tal modo è una convenzione e come tale non ha senso metterla in discussione; tutto ciò che è riconducibile
a quantità numeriche "calcolabili" (ma sempre per approsimazione, sebbene accettabili nel macroscopico) è una base di partenza che conviene a tutti,
pena la incomprensione totale (sia tra noi stessi sia di ognuno nei riguardi di ciò che lo circonda); la cosa invece insostenibile è la "delega"
che certuni danno a chi si crede "superiore" o "imparato"; e in tal senso le cose sembrerebbero prendere un china del genere: persone reputate "ignoranti",
o tenute in tale stato, e persone che "si credono", cioè credono se stesse e vengono credute dalle persone cosiddette "ignoranti", "sapienti",
che sanno "qualcosa che la maggior parte della gente non sa, o non sa come fare"; a me 'sta "delega del sapere (fare/dire)" non mi convince assai.
E un esempio di quanto sto dicendo lo abbiamo sotto gl'occhi: in 'sto forum sono considerati, da parte di alcuni utenti, "degni di ammirazione"
elementi che risolvono i problemi che quegli utenti hanno; è un "giuoco pericolosissimo", è un abdicare la propria mente;
"io non so come fare, io non ho voglia di sapere come fare, e chiedo aiuto a chi ne sa di più, a chi ne sa più di me, o a colui che dimostra di saperne di più",
non riflettendo neppure per un istante che essendo lui un "utente ignorante" (poco importa che lui si veda in tal modo o che altri lo facciano sentire in tal modo)
è "matematico" che qualcuno che ne sa più di lui ci sarà su 'sto pianeta; eppure si delega, si delega a più non posso;
si rompe un oggetto "moderno", e non ci si industria per capire il perché e il come, ma si chiede aiuto al "tecnico",
a colui che si "crede" sappia come fare a capire perché non funziona più quell'oggetto che si sa, più o meno, usare
ma di cui s'ignora come sia fatto (e spesso non si capisce manco perché sia stato "inventato"/costruito).
Tutto 'sto discorso breve come un resoconto del Comintern è per dire che lo stabilire un confine (reale o presunto) tra chi "sa" e chi "non sa"
è una manna (a breve termine) per tutti (forse più per chi si dice "competente in materia", "sapiente") ma si rivelerà una mannaia
per tantissimi che adesso non si rendono conto che stanno affidando tutta la vita presente e futura (leggasi "figli") a poche decine di migliaia di persone,
e un simile "rimettere i propri peccati/mancanze" si chiama "religione", e davvero poco importa che essa sia "ricercata" da quelle poche decine di migliaia di persone
o desiderata da quell'esercito di "ignoranti" poiché produrrà guasti ugualmente: superbia, sottomissione, ribellioni, superstizione.
L'Uomo è irrimediabilmente "stupido": non può davvero fare a meno di "credere".
Non uso Ubuntu per la sua filosofia LOL, ma perchè mi diverte di più. Non se ne può più di "Guarda che open non vuol dire gratis, winzozz è closed e la mela è chiusa...ecc..." Basta. Moderate le rosicate 
L'essere umano? il gradino più basso dell'umanità, si può osservare tutti i giorni.
L'essere umano? il gradino più basso dell'umanità, si può osservare tutti i giorni.
- Vral
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 635
- Iscrizione: domenica 21 dicembre 2008, 16:34
- Località: Roma
Re: I pericoli del paranormale
Io purtroppo ancora non ci riesco, parlo solo per il mio ambito:la medicina, dovrei smetterla di battermi contro quelli che dopo un decennio passato a studiare mi dicono che no, noi medici non abbiamo capito nulla, pensiamo solo ad arricchirci e non curiamo veramente le malattie ma solo i sintomi per guadagnare di più.fortran77 ha scritto: Me ne cavo, tanto non si arriva da nessuna parte. Appena un superstizioso si sente messo alle spalle vengono fuori i discorsi qualunquisti tipo "ma nessuno conosce tutto di tutto...", oppure "tanto fanno tutti schifo". Devo smettere di lasciarmi prendere da queste discussioni.
Che il virus dell'HIV non esiste e l'AIDS è causata dai troppi vaccini, come l'autismo, che le mestruazioni sono innaturali e causate da una dieta sbagliata, che il cancro si cura in diecimila modi differenti ma tutti efficacissimi, dal bicarbonato alle saune, che i batteri non causano le malattie etc. etc.
Che dovrei fare in casi del genere? Mi sembra a volte di essere Don Chisciotte contro i mulini a vento
....Conferendis pecuniis ergo sollicitae tu causa, pecunia, vitae!
Per te immaturum mortis adimus iter; tu vitiis hominum crudelia pabula praebes, semina curarum de capite orta tuo
Per te immaturum mortis adimus iter; tu vitiis hominum crudelia pabula praebes, semina curarum de capite orta tuo
- Senbee
- Rampante Reduce

- Messaggi: 8433
- Iscrizione: venerdì 24 novembre 2006, 9:26
- Desktop: Ubuntu
- Distribuzione: Ubuntu 22.04 LTS
- Sesso: Maschile
- Località: Ferrara
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Il male non è l'ignoranza. Tutti siamo ignoranti su qualcosa: in sé io non ho mai reputato la parola "ignorante" un'offesa. Anzi: in genere è uno stimolo per studiare, per approfondire.
Il problema è quando ci si vuole crogiolare nella propria ignoranza, quando si rivendica il diritto di rimanere in un abisso di superstizioni e leggende e non provare nemmeno ad approfondire le conoscenze scientifiche e soprattutto il metodo che ha portato a farle.
In sostanza: l'ignoranza è negativa solo quando si trasforma in arroganza.
Il problema è quando ci si vuole crogiolare nella propria ignoranza, quando si rivendica il diritto di rimanere in un abisso di superstizioni e leggende e non provare nemmeno ad approfondire le conoscenze scientifiche e soprattutto il metodo che ha portato a farle.
In sostanza: l'ignoranza è negativa solo quando si trasforma in arroganza.
Sono un lottatore di SUDO, su Ubuntu 24.04.
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
Le mie guide e tutte le produzioni audio/video: www.stefanodroghetti.it
- steff
- Moderatore Globale

- Messaggi: 40351
- Iscrizione: domenica 18 febbraio 2007, 19:48
- Desktop: LXQt+labwc
- Distribuzione: Arch; Debian; Ubuntu Server
- Sesso: Maschile
- Località: Toscana
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Questi tipi di discussioni sono sempre identiche: due frazioni che non cedono un millimetro dalla loro visione del mondo (scientifico-materialistico - spirituale)(sono scelti forse male le parole ma credo si capisce) e gli indecisi/curiosi/ecc in mezzo.
La scienza si basa sulle osservazioni ripetibile e verificabili. All'inizio della storia della scienza c'erano i 5 sensi + il pensiero logico e basta, poi sono arrivati diciamo gli "amplificatori" come il microscopio, il telescopio ecc fino agli strumenti che usano oggi al CERN. Però c'è e c'era sempre una minoranza di persone che ha percezioni che non provengono dai sensi comuni (sembra che aumentino di molto queste capacità tra i bambini ultimamente).
Ora queste percezioni non sono verificabili con i sensi comuni, come un cieco nato non può verificare l'esistenza dei colori. Il cieco ha due possibilità: negare l'esistenza dei colori o dire: sarà così, raccontami e così posso con il pensiero vedere se mi torna in qualche modo la tua storia dei colori.
Questa strada è stato scelto da R. Steiner nominandala "antroposofia" http://it.wikipedia.org/wiki/Antroposofia: il metodo scientifico applicato anche alle percezioni dei mondi "invisibili" o "superiori" come volete chiamarli. Sta a ogniuno di decidere se vuole sentire e valutare cosa raccontano o a credere che la materia sia tutto.
Il punto è solo che non si può provare l'esistenza del piano superiore usando i mezzi di quello inferiore. Ci saranno sempre e solo indizi, per chi non lo vede direttamente.
La scienza si basa sulle osservazioni ripetibile e verificabili. All'inizio della storia della scienza c'erano i 5 sensi + il pensiero logico e basta, poi sono arrivati diciamo gli "amplificatori" come il microscopio, il telescopio ecc fino agli strumenti che usano oggi al CERN. Però c'è e c'era sempre una minoranza di persone che ha percezioni che non provengono dai sensi comuni (sembra che aumentino di molto queste capacità tra i bambini ultimamente).
Ora queste percezioni non sono verificabili con i sensi comuni, come un cieco nato non può verificare l'esistenza dei colori. Il cieco ha due possibilità: negare l'esistenza dei colori o dire: sarà così, raccontami e così posso con il pensiero vedere se mi torna in qualche modo la tua storia dei colori.
Questa strada è stato scelto da R. Steiner nominandala "antroposofia" http://it.wikipedia.org/wiki/Antroposofia: il metodo scientifico applicato anche alle percezioni dei mondi "invisibili" o "superiori" come volete chiamarli. Sta a ogniuno di decidere se vuole sentire e valutare cosa raccontano o a credere che la materia sia tutto.
Il punto è solo che non si può provare l'esistenza del piano superiore usando i mezzi di quello inferiore. Ci saranno sempre e solo indizi, per chi non lo vede direttamente.
Ultima modifica di steff il martedì 25 agosto 2009, 11:15, modificato 1 volta in totale.
Hai fatto un backup oggi? Ieri?? Quando???
La Documentazione da consultare e la FAQ sul uso del forum
Sistemi: LXQt - semplice, modulare e configurabile + *ubuntu in Vbox
La Documentazione da consultare e la FAQ sul uso del forum
Sistemi: LXQt - semplice, modulare e configurabile + *ubuntu in Vbox
- derma
- Rampante Reduce

- Messaggi: 7139
- Iscrizione: martedì 5 settembre 2006, 20:07
- Desktop: mate
- Distribuzione: Ubuntu 20.04.4 LTS
- Località: Sicilia
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
Solo una cosa dico e poi non farò più discorsi/commenti "(ondi)vaghi"... non è solo l'ingoranza che può trasformarsi in arroganza, la sapienza può ugualmente divenire cattiva consigliera e rendere arrogante tanto quanto... ignoranza e "scienza" non sono affatto opposte, il non saperlo/capirlo è "colpevole", è un lanciare la moneta accettando la faccia che si presenterà una volta che essa avrà "toccato Terra"... preferisco stare "di taglio" e guardare entrambe le facce... "du-is-megl-che-uan".
“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, __Ŧ__
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
-
einstein1969
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 931
- Iscrizione: mercoledì 7 dicembre 2005, 11:52
Re: I pericoli del paranormale
Io consiglio di fare delle esperienze dirette per esempio una o piu' seduta di katsugen-undo per provare direttamente la differenza tra capire e sentire. (io l'ho provato per una diecina di volte).
Non conosco bene il setai ma se volete vi posso mettere in contatto con chi lo studia e lo pratica da piu' di 20 anni e vi puo' dare tutte le info che vi servono.
Non conosco bene il setai ma se volete vi posso mettere in contatto con chi lo studia e lo pratica da piu' di 20 anni e vi puo' dare tutte le info che vi servono.
Ultima modifica di einstein1969 il martedì 25 agosto 2009, 11:34, modificato 1 volta in totale.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
-
einstein1969
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 931
- Iscrizione: mercoledì 7 dicembre 2005, 11:52
Re: I pericoli del paranormale
Sto leggendo un suo libro in questo periodo "Teosofia"... Avendo conosciuto una persona che sta praticando l'antroposofia. I pericoli ci sono anche li...steff ha scritto: Questi tipi di discussioni sono sempre identiche: due frazioni che non cedono un millimetro dalla loro visione del mondo (scientifico-materialistico - spirituale)(sono scelti forse male le parole ma credo si capisce) e gli indecisi/curiosi/ecc in mezzo.
La scienza si basa sulle osservazioni ripetibile e verificabili. All'inizio della storia della scienza c'erano i 5 sensi + il pensiero logico e basta, poi sono arrivati diciamo gli "amplificatori" come il microscopio, il telescopio ecc fino agli strumenti che usano oggi al CERN. Però c'è e c'era sempre una minoranza di persone che ha percezioni che non provengono dai sensi comuni (sembra che aumentino di molto queste capacità tra i bambini ultimamente).
Ora queste percezioni non sono verificabili con i sensi comuni, come un cieco nato non può verificare l'esistenza dei colori. Il cieco ha due possibilità: negare l'esistenza dei colori o dire: sarà così, raccontami e così posso con il pensiero vedere se mi torna in qualche modo la tua storia dei colori.
Questa strada è stato scelto da R. Steiner nominandala "antroposofia" http://it.wikipedia.org/wiki/Antroposofia: il metodo scientifico applicato anche alle percezioni dei mondi "invisibili" o "superiori" come volete chiamarli. Sta a ogniuno di decidere se vuole sentire e valutare cosa raccontano o a credere che la materia sia tutto.
Il punto è solo che non si può provare l'esistenza del piano superiore usando i mezzi di quello inferiore. Ci saranno sempre e solo indizi, per chi non lo vede direttamente.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
- steff
- Moderatore Globale

- Messaggi: 40351
- Iscrizione: domenica 18 febbraio 2007, 19:48
- Desktop: LXQt+labwc
- Distribuzione: Arch; Debian; Ubuntu Server
- Sesso: Maschile
- Località: Toscana
- Contatti:
Re: I pericoli del paranormale
einstein1969 ha scritto: Sto leggendo un suo libro in questo periodo "Teosofia"... Avendo conosciuto una persona che sta praticando l'antroposofia. I pericoli ci sono anche li...
Direi i pericoli sono dentro di noi, tipo il talebanismo che ci riusciamo di fare con tutto...derma ha scritto: ...non è solo l'ingoranza che può trasformarsi in arroganza, la sapienza può ugualmente divenire cattiva consigliera e rendere arrogante tanto quanto... ignoranza e "scienza" non sono affatto opposte...
Hai fatto un backup oggi? Ieri?? Quando???
La Documentazione da consultare e la FAQ sul uso del forum
Sistemi: LXQt - semplice, modulare e configurabile + *ubuntu in Vbox
La Documentazione da consultare e la FAQ sul uso del forum
Sistemi: LXQt - semplice, modulare e configurabile + *ubuntu in Vbox
-
einstein1969
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 931
- Iscrizione: mercoledì 7 dicembre 2005, 11:52
Re: I pericoli del paranormale
Esatto! le faccie sono la parte di una stessa entita'. Il bene e il male per esempio e la sua "non dualita'".derma ha scritto:
Solo una cosa dico e poi non farò più discorsi/commenti "(ondi)vaghi"... non è solo l'ingoranza che può trasformarsi in arroganza, la sapienza può ugualmente divenire cattiva consigliera e rendere arrogante tanto quanto... ignoranza e "scienza" non sono affatto opposte, il non saperlo/capirlo è "colpevole", è un lanciare la moneta accettando la faccia che si presenterà una volta che essa avrà "toccato Terra"... preferisco stare "di taglio" e guardare entrambe le facce... "du-is-megl-che-uan".
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
-
einstein1969
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 931
- Iscrizione: mercoledì 7 dicembre 2005, 11:52
Re: I pericoli del paranormale
Su questo siamo d'accordo steff. Tutto e' ricondotto all'uomo, all'uso che ne fa', alla saggezza.steff ha scritto:einstein1969 ha scritto: Sto leggendo un suo libro in questo periodo "Teosofia"... Avendo conosciuto una persona che sta praticando l'antroposofia. I pericoli ci sono anche li...Direi i pericoli sono dentro di noi, tipo il talebanismo che ci riusciamo di fare con tutto...derma ha scritto: ...non è solo l'ingoranza che può trasformarsi in arroganza, la sapienza può ugualmente divenire cattiva consigliera e rendere arrogante tanto quanto... ignoranza e "scienza" non sono affatto opposte...
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
Chi c’è in linea
Visualizzano questa sezione: Google [Bot] e 5 ospiti