Raffaele-Linuxiano ha scritto:
La filosofia di Linux non centra nulla, perché se qualcuno vuole inserire qualcosa non libero lo fa liberamente e in modo semplice, tanto è vero che Ubuntu ha Driver hardware, gestore plugin, driver di stampa, Medibuntu.
Per quanto concerne l'utente evoluto, hai pienamente ragione tu. Io parlo dell'utente medio il quale, oramai plagiato da anni di Windows®, per vedere un file video, ci clicca sopra e si aspetta di non dover fare altro.
Con Linux invece, bisogna aspettarsi di dover chiedere aiuto ad un forum per sapere se è un problema di codec o di software, e per conoscere i sorgenti da indicare per poter attingere ai codec ed al software più adatto alla circostanza.
E perché questo? Perché Linux nasce incorporando la filosofia del software OPEN per cui un software, se non è veramente OPEN, non può apertamente far parte di un s.o. Linux (mentre può farne parte in maniera meno aperta, grazie a repository arcinoti ed arciinstallati da TUTTI gli utenti di Linux dotati di un minimo di esperienza, ma assolutamente sconosciuti a chi si avvicina a Linux per la prima volta!). Io capisco che gli ideatori di Linux abbiano sentito l'esigenza di dare a Linux questa impostazione, ma trovo assurdo che l'impostazione originaria sia mantenuta da santoni che predicano OPEN, ma fra i loro repository, trovi di tutto e di più.
Io mi domando: sarebbe proprio così blasfemo se, durante l'installazione di Linux, comparisse un messaggio in cui si dice all'utente:
"Se vuoi installare solo sorgenti OPEN, digita 1; se vuoi installare anche sorgenti contenente software e codec NON OPEN, ma comunque gratuito, digita 2"?
Ed invece no:
l'utente medio, Microsoft®dipendente e magari anche privo di internet, è costretto a cercare del software dei quali TUTTI coloro che leggono questo mio post, sicuramente conoscono sia l'esistenza, sia come procurarseli, mentre lui, assuefatto al doppio click, non è nemmeno certo che ciò che gli serve esista già!.
E poi, questi santoni di Linux che (ripeto) nei loro pc hanno settato come sorgente tutti i repository utili per fare sul loro PC TUTTO ciò che si fa con Windows, quando si parla loro delle lamentele che i Windowsiani esprimono nei confronti di Linux, cosa rispondono? "Linux non è Windows®. Chi sceglie Linux, deve mettere in conto che non può avere la pappa pronta."
Sia ben chiaro: i "santoni" di cui parlo io, non sono gli ideatori di Linux, ma coloro che: conoscendo pregi e difetti di Linux, capito come risolvere i difetti, continuano a parlare di Linux come di un S.O. perfetto, e quindi a diffonderlo così com'è, salvo poi comunicare a chi è disposto ad adorarli, il nome dei repository da cui scaricare il software ed i codec di cui Linux OPEN SOURCE è privo.