E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Mcz, volevo ringraziarti perchè tutto ciò che pubblichi è estremamente interessante.
Per quanto riguarda la frase "l'elettrone non esiste", beh potrebbe far inquietare i fisici particellari.
Direi che è il caso di ridefinire il verbo "esistere".
Le entità fisiche microscopiche non sono direttamente osservabili, ma possiamo formulare dei modelli che ci guidino nella nostra interpretazione della realtà. Se ci sono due modelli che portano agli stessi risultati, non c'è problema a tenerli entrambi.
Per quanto riguarda la frase "l'elettrone non esiste", beh potrebbe far inquietare i fisici particellari.
Direi che è il caso di ridefinire il verbo "esistere".
Le entità fisiche microscopiche non sono direttamente osservabili, ma possiamo formulare dei modelli che ci guidino nella nostra interpretazione della realtà. Se ci sono due modelli che portano agli stessi risultati, non c'è problema a tenerli entrambi.
Le persone si dividono in 10 gruppi: chi conta in binario e chi no.
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
I 'fisici particellari', come li chiami, sono già da tempo in stato confusionale perchè non riescono proprio a digerire i paradossi quantici.Per quanto riguarda la frase "l'elettrone non esiste", beh potrebbe far inquietare i fisici particellari.
I fisici che si interessano alla fisica quantica sono invece d'accordo sul fatto che l'elettrone, ma anche il resto, proprio non esiste.
Per essere più precisi, l'elettrone esiste solo come nuvola o onda di probabilità. E si materializza solo quando è osservato (misurato).
I fisici hanno dibattuto a lungo sul significato di questo fatto: che senso ha dire che lo stato di un elettrone è un insieme di possibili stati? L'elettrone è qui o lì?
In fisica classica non ci sono dubbi: è qui (il "qui" che misurerà anche il microscopio).
Ma in fisica quantica l'elettrone è sia qui sia lì, semplicemente con diverse probabilità di essere qui e lì. Soltanto dopo che l'ho misurato posso dire che è qui. Il fatto lasciò cosi` perplessi i fisici che Schrodinger stesso propose il famoso paradosso del gatto che è al tempo stesso vivo e morto, in quanto la particella da cui dipende la sua esistenza è al tempo stesso qui e lì!
Che cos'è la "realtà" del mondo per la fisica quantica? Sfortunatamente quella che noi percepiamo come realtà si scopre essere semplicemente una serie di incidenti di percorso. Se crediamo alla fisica quantica, il mondo è nelle mani di queste onde di probabilità. Ogni tanto una di queste onde "collassa", e allora, e soltanto allora, succede qualcosa (le quantità fisiche assumono dei valori osservabili). La sequenza di quei "qualcosa" costituisce la realtà che percepiamo noi.
Nulla nella fisica quantistica spiega cosa realmente accada quando un sistema quantistico "collassa": il collasso corrisponde a un cambiamento nello stato del sistema, oppure corrisponde semplicemente a un cambiamento nella conoscenza che io ho di quel sistema?
Naturalmente, viene subito la tentazione di puntare il dito verso la coscienza (esperimento di Mandel). Forse il collasso è dovuto al fatto che un essere senziente compie la misurazione. Forse la mente entra nel mondo attraverso il pertugio lasciato aperto dal principio di indeterminatezza di Heisenberg. Forse la fisica quantistica ci sta dicendo che la mente umana "deve" esistere affinchè il resto dell'universo possa esistere, altrimenti non ci sarebbe nessuno ad osservarlo e ciò significa che resterebbe in eterno nel limbo delle possibilità.
La realtà è il contenuto della nostra coscienza, come ha scritto recentemente Eugene Wigner.
Un'altra possibilità è quella di negare semplicemente che si verifichi questo misterioso "collasso" della funzione d'onda. Invece di ammettere che il futuro venga scelto a caso ogni volta che la funzione collassa, uno può decidere che tutti i possibili futuri si verificano tutti insieme. In ogni secondo l'universo si divide in miliardi di altri universi, uno corrispondente a ogni possibile valore di ogni possibile quantità che uno potrebbe misurare. É questa la teoria di Hugh Everett: se qualcosa può succedere, allora succede... in qualche universo. Una copia di me esiste in ogni universo. Io osservo tutti i possibili risultati di una misurazione, ma lo faccio in universi diversi. Fra coloro che credono in questa ipotesi si contano luminari come David Deutsch e Stephen Hawking.
Wojciech Zurek pensa che tutto contribuisca al collasso, e che il collasso possa avvenire per gradi successivi. L'ambiente distrugge quella che Zurek chiama "coerenza quantistica". E per "ambiente" intende proprio tutto, dalla singola particella che transita per caso fino al microscopio. L'ambiente causa "decoerenza" e la decoerenza causa una sorta di selezione naturale alla Darwin: lo stato classico che emerge da uno stato quantistico è quello che meglio si "adatta" all'ambiente. Non sorprende pertanto che, studiando questo fenomeno, Zurek stia pervenendo a intriganti paralleli con il fenomeno della vita (l'altro grande mistero della natura è, ovviamente, quello di come la materia vivente emerga dalla materia non vivente).
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tonywhite
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Interessante l'esperimento di Mandel, ma avendolo letto velocemente non ci ho capito molto sul "perché" si verifichino tali risultati... sarà la fame 
Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le [ rimosso dallo staff ]
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l3on4rdo
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
non ricordo bene chi ha criticato il mio dire che l'elettrone non esiste.
beh senza polemica, ma con amorevole fratellanza, gli faccio notare che non esiste piu' neanche il concetto assoluto di spazio o di tempo.
sapete sì che il tempo (relatività ristretta) dipende dal sistema di riferimento e due osservatori piazzati in due sistemi di riferimento inerziali che si muovono con velocità relativa costante (sennò i sistemi ovviamente non sarebbero inerziali) vedono i reciproci tempi trascorrere piu' lentamente del proprio.
questo dà vita al finto paradosso dei gemelli...finto perchè mal posto.
e sapete pure che vedranno le reciproche lunghezze contratte (piu' corte)
e sapete pure che il tempo (relatività generale) scorre diversamente a seconda del potenziale gravitazionale...ovvero gli ipotetici sperimentatori su una torre molto alta vedono il loro tempo scorrere diversamente.
quelli al piano terra lo vedono scorrere piu' lentamente di quelli all'attico...che però si godono un paesaggio migliore.
lo sapete sì ?
beh senza polemica, ma con amorevole fratellanza, gli faccio notare che non esiste piu' neanche il concetto assoluto di spazio o di tempo.
sapete sì che il tempo (relatività ristretta) dipende dal sistema di riferimento e due osservatori piazzati in due sistemi di riferimento inerziali che si muovono con velocità relativa costante (sennò i sistemi ovviamente non sarebbero inerziali) vedono i reciproci tempi trascorrere piu' lentamente del proprio.
questo dà vita al finto paradosso dei gemelli...finto perchè mal posto.
e sapete pure che vedranno le reciproche lunghezze contratte (piu' corte)
e sapete pure che il tempo (relatività generale) scorre diversamente a seconda del potenziale gravitazionale...ovvero gli ipotetici sperimentatori su una torre molto alta vedono il loro tempo scorrere diversamente.
quelli al piano terra lo vedono scorrere piu' lentamente di quelli all'attico...che però si godono un paesaggio migliore.
lo sapete sì ?
- kapello
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Riflessioni di un profano.
In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni, da noi non percepibili, che possono determinare lo stato di una particella; per cui è possibile che questa, finchè non interagisce con un'altra particella nel livello tridimensionale (collasso della "funzione d'onda"?), si trovi effettivamente in uno stato indefinito, per quanto riguarda le tre dimensioni percepibili, anche se perfettamente definito, tenendo conto di tutte le undici dimensioni.
Quando incontra l'ostacolo, interagisce (collasso della "funzione d'onda"?), per cui le tre dimensioni da noi riconosciute acquistano importanza esattamente nel punto in cui avviene l'interazione. Senza l'ostacolo la particella interagisce solo con se stessa a fine percorso, creando l'interferenza.
L'ho sparata grossa?
In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni, da noi non percepibili, che possono determinare lo stato di una particella; per cui è possibile che questa, finchè non interagisce con un'altra particella nel livello tridimensionale (collasso della "funzione d'onda"?), si trovi effettivamente in uno stato indefinito, per quanto riguarda le tre dimensioni percepibili, anche se perfettamente definito, tenendo conto di tutte le undici dimensioni.
Quando incontra l'ostacolo, interagisce (collasso della "funzione d'onda"?), per cui le tre dimensioni da noi riconosciute acquistano importanza esattamente nel punto in cui avviene l'interazione. Senza l'ostacolo la particella interagisce solo con se stessa a fine percorso, creando l'interferenza.
L'ho sparata grossa?
Ultima modifica di kapello il martedì 1 settembre 2009, 22:20, modificato 1 volta in totale.
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l3on4rdo
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
no.In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
non è una teoria, è una pippa delle meningi
è autoerotismo di persone brave molto in matematica.
vuoi che ti racconto la storia ?
allora la teoria delle stringhe, come si ostinano a chiamarla anche se non ha prodotto un solo, dico uno solo, risultato scientifico (vedi ad esempio il libro Neanche sbagliata, che col titolo dice tutto, o i libri in proposito scritti da Lee Smolin, che è un fisico teorico che si occupa di gravità quantistica)
non ha prodotto mai risultati scientifici.
è partita inizialmente con 26 dimensioni.
dopo immensi sforzi è riuscita a scendere a 11.
perchè il numero elevato di dimensioni non è un pregio ma un orrore.
che prevede che queste vengano nascoste un po' come fa la serva con la monnezza sotto al tappeto.
la teoria delle stringhe gode di vita propria e prevede che sia la natura a doversi adattare alle sue menate.
no no, te lo dico di cuore, le stringhe no.
è una teoria che fa ridere, dopo che hai pianto come me un po' per via di un esame e del tempo sprecato a studiarla...
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totalel3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
PS Per quell'affaruccio che avevamo in corso... che hanno detto i tuoi consulenti?
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Io ci aggiungerei l'intervista a Lee Smolin:...o i libri in proposito scritti da Lee Smolin
La guerra tra stringhe e quanti
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
l3on4rdo ha scritto:no.In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
non è una teoria, è una pippa delle meningi
è autoerotismo di persone brave molto in matematica.
vuoi che ti racconto la storia ?
allora la teoria delle stringhe, come si ostinano a chiamarla anche se non ha prodotto un solo, dico uno solo, risultato scientifico (vedi ad esempio il libro Neanche sbagliata, che col titolo dice tutto, o i libri in proposito scritti da Lee Smolin, che è un fisico teorico che si occupa di gravità quantistica)
non ha prodotto mai risultati scientifici.
è partita inizialmente con 26 dimensioni.
dopo immensi sforzi è riuscita a scendere a 11.
perchè il numero elevato di dimensioni non è un pregio ma un orrore.
che prevede che queste vengano nascoste un po' come fa la serva con la monnezza sotto al tappeto.
la teoria delle stringhe gode di vita propria e prevede che sia la natura a doversi adattare alle sue menate.
no no, te lo dico di cuore, le stringhe no.
è una teoria che fa ridere, dopo che hai pianto come me un po' per via di un esame e del tempo sprecato a studiarla...
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
stai ripassando Maxwell per spiegarlo alle tue figlie? (rotfl)bite ha scritto:Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totale ;)l3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
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Ci sedemmo dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati.
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Le mie figlie se ne fregano altamente di Maxwell :'(carver55 ha scritto:stai ripassando Maxwell per spiegarlo alle tue figlie? (rotfl)bite ha scritto:Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totale ;)l3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
E tu di' loro che qulla robbbbbbbbbbbba la "scoprì" Brad Pitt... vedrai se non diventano "scienziate" !!!!!!!!
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Ok.no.
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
E qual'è la spiegazione?
Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito - L'esistenza dovrebbe essere sempre colma di bellezza ed emozioni, ma sarebbe ugualmente vuota, senza contenuti. - I miei racconti - Ubuntu user #27862
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Uff.... quante cose incomprensibili....
Un castello gigantesco di teorie su teorie....
Non mi ci ritrovo.
Non vi credo.
Come mai meccanica quantistica e relatività non vanno d'accordo?
Cosa succede?
Il macroscopico segue delle regole che l'infinitamente piccolo "snobba"?
E guadacaso proprio laddove i nostri strumenti di osservazione cessano di esistere ed iniziano le misurazioni?
Un castello gigantesco di teorie su teorie....
Non mi ci ritrovo.
Non vi credo.
Come mai meccanica quantistica e relatività non vanno d'accordo?
Cosa succede?
Il macroscopico segue delle regole che l'infinitamente piccolo "snobba"?
E guadacaso proprio laddove i nostri strumenti di osservazione cessano di esistere ed iniziano le misurazioni?
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l3on4rdo
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
bite, per quella storia del campo magnetico e del campo elettrico, quello della carica accelerata, mi sono totalmente rincoglionito a forza di fisica nuclearebite ha scritto:Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totalel3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
PS Per quell'affaruccio che avevamo in corso... che hanno detto i tuoi consulenti?![]()
a forza di sentir parlare di cariche accelerate che creano campi magnetici ho fuso e ho rimosso fisica 2
non immagini quanto ci sia rimasto male i giorni dopo.
...volevo infilare le dita nella presa della 220.
a parte gli scherzi, mi è costato un ripasso lampo di fisica 2.
quale è la cosa che dovevo chiedere ai miei consulenti ?
se è questa, non gliel'ho chiesta.
ha prevalso la vergogna.
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
Ma non sai stare al gioco... adesso che hai svelato il segreto, non posso più tormentartil3on4rdo ha scritto:bite, per quella storia del campo magnetico e del campo elettrico, quello della carica accelerata, mi sono totalmente rincoglionito a forza di fisica nuclearebite ha scritto:Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totalel3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
PS Per quell'affaruccio che avevamo in corso... che hanno detto i tuoi consulenti?![]()
a forza di sentir parlare di cariche accelerate che creano campi magnetici ho fuso e ho rimosso fisica 2
non immagini quanto ci sia rimasto male i giorni dopo.
...volevo infilare le dita nella presa della 220.
a parte gli scherzi, mi è costato un ripasso lampo di fisica 2.
quale è la cosa che dovevo chiedere ai miei consulenti ?
se è questa, non gliel'ho chiesta.
ha prevalso la vergogna.
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l3on4rdo
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
beh, c'è sempre il tuo (rotfl)bite ha scritto:Ma non sai stare al gioco... adesso che hai svelato il segreto, non posso più tormentartil3on4rdo ha scritto:bite, per quella storia del campo magnetico e del campo elettrico, quello della carica accelerata, mi sono totalmente rincoglionito a forza di fisica nuclearebite ha scritto:Perbacco. Sappiamo anche che, in condizioni stazionarie, il rotore del campo magnetico è uguale alla permeabilità del vuoto per la densità di corrente totalel3on4rdo ha scritto:
lo sapete sì ?
PS Per quell'affaruccio che avevamo in corso... che hanno detto i tuoi consulenti?![]()
a forza di sentir parlare di cariche accelerate che creano campi magnetici ho fuso e ho rimosso fisica 2
non immagini quanto ci sia rimasto male i giorni dopo.
...volevo infilare le dita nella presa della 220.
a parte gli scherzi, mi è costato un ripasso lampo di fisica 2.
quale è la cosa che dovevo chiedere ai miei consulenti ?
se è questa, non gliel'ho chiesta.
ha prevalso la vergogna.
![]()
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l3on4rdo
Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
questakapello ha scritto:Ok.no.
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
E qual'è la spiegazione?
l3on4rdo ha scritto:no.In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
non è una teoria, è una pippa delle meningi
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vuoi che ti racconto la storia ?
allora la teoria delle stringhe, come si ostinano a chiamarla anche se non ha prodotto un solo, dico uno solo, risultato scientifico (vedi ad esempio il libro Neanche sbagliata, che col titolo dice tutto, o i libri in proposito scritti da Lee Smolin, che è un fisico teorico che si occupa di gravità quantistica)
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perchè il numero elevato di dimensioni non è un pregio ma un orrore.
che prevede che queste vengano nascoste un po' come fa la serva con la monnezza sotto al tappeto.
la teoria delle stringhe gode di vita propria e prevede che sia la natura a doversi adattare alle sue menate.
no no, te lo dico di cuore, le stringhe no.
è una teoria che fa ridere, dopo che hai pianto come me un po' per via di un esame e del tempo sprecato a studiarla...
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
No >:(l3on4rdo ha scritto:questakapello ha scritto:Ok.no.
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
E qual'è la spiegazione?l3on4rdo ha scritto:no.In effetti se consideriamo la teoria delle stringhe, esistono almeno altre sei dimensioni
la teoria delle stringhe non la consideriamo.
non è una teoria, è una pippa delle meningi
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vuoi che ti racconto la storia ?
allora la teoria delle stringhe, come si ostinano a chiamarla anche se non ha prodotto un solo, dico uno solo, risultato scientifico (vedi ad esempio il libro Neanche sbagliata, che col titolo dice tutto, o i libri in proposito scritti da Lee Smolin, che è un fisico teorico che si occupa di gravità quantistica)
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è partita inizialmente con 26 dimensioni.
dopo immensi sforzi è riuscita a scendere a 11.
perchè il numero elevato di dimensioni non è un pregio ma un orrore.
che prevede che queste vengano nascoste un po' come fa la serva con la monnezza sotto al tappeto.
la teoria delle stringhe gode di vita propria e prevede che sia la natura a doversi adattare alle sue menate.
no no, te lo dico di cuore, le stringhe no.
è una teoria che fa ridere, dopo che hai pianto come me un po' per via di un esame e del tempo sprecato a studiarla...
Dell'esperimento!!
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Re: E del teorema di Bell? (fenomeni "telepatici" delle particelle)
pieddu ha scritto: ...
Come mai meccanica quantistica e relatività non vanno d'accordo?
...
Perché, in parole mooooooooooooooolto povere, la prima è considerata "filosofia" (o sfocia in essa); la seconda, "legge" (è un po' miope, ma legge).
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Chi c’è in linea
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