Il futuro delle memorie di massa
Il futuro delle memorie di massa
Mi permetto di aprire una discussione a carattere generale sulle memorie di massa per due motivi, il primo chiarirmi alcuni dubbi e il secondo vedere di anticipare come si evolverà il mercato.
Parliamo di memorie di massa, attualmente ci sono:
HD classici (siano scsi o Serial-ata)
SSD
Flash
e ne manca qualcuna?
Le microSD sono un particolare tipo di memoria TransFlash (T-Flash) ma le memorie trasflash cosa sono, un tipo di flash?
Quello che mi chiedo è se le flash ormai nonostante siano EEPROM permetto la lettura/scrittura e riscrittura potranno in un futuro sostiuire gli attuali Hard disk?
Di sicuro hanno meno bisogno di alimentazione (mi pare bastino 5v come le normali usb) e hanno capacità grosse in relazione alla lora dimensione. Ad esempio una compact flash è grande 42,8 X 36,4 mm con uno spessore di 5mm e contiene massimo 64 GB.
Se si sostituisse l' intero HD (scsi o sata) con una seire di queste a parità di dimensioni avremmo più spazio o sbaglio?
Senza contare minore rischio di danni, minori cavi stesi visto che basterebbero due per l' alimentazione e due per il passaggio dati (come usb) e minore consumo di potenza.
Inoltre dato che i dati sono su memorie non volativi memorizzate in celle non potremmo tornare ad usare (almeno su sistemi microsoft) la comoda fat magari a 64 bit e così nemmeno niente più defrag o simili?
Parliamo di memorie di massa, attualmente ci sono:
HD classici (siano scsi o Serial-ata)
SSD
Flash
e ne manca qualcuna?
Le microSD sono un particolare tipo di memoria TransFlash (T-Flash) ma le memorie trasflash cosa sono, un tipo di flash?
Quello che mi chiedo è se le flash ormai nonostante siano EEPROM permetto la lettura/scrittura e riscrittura potranno in un futuro sostiuire gli attuali Hard disk?
Di sicuro hanno meno bisogno di alimentazione (mi pare bastino 5v come le normali usb) e hanno capacità grosse in relazione alla lora dimensione. Ad esempio una compact flash è grande 42,8 X 36,4 mm con uno spessore di 5mm e contiene massimo 64 GB.
Se si sostituisse l' intero HD (scsi o sata) con una seire di queste a parità di dimensioni avremmo più spazio o sbaglio?
Senza contare minore rischio di danni, minori cavi stesi visto che basterebbero due per l' alimentazione e due per il passaggio dati (come usb) e minore consumo di potenza.
Inoltre dato che i dati sono su memorie non volativi memorizzate in celle non potremmo tornare ad usare (almeno su sistemi microsoft) la comoda fat magari a 64 bit e così nemmeno niente più defrag o simili?
- AhPook
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Re: Il futuro delle memorie di massa
secondo me il futuro sono gli hd virtuali...con il potenziamento delle lineee adsl e la fibra ottica salveremo tutto in qualche server chissà dove chissachi...
- clothar
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Uhmm così corriamo il rischio che:AhPook ha scritto: secondo me il futuro sono gli hd virtuali...con il potenziamento delle lineee adsl e la fibra ottica salveremo tutto in qualche server chissà dove chissachi...
1) se ci sono problemi con l'adsl (e in Italia capita spesso) non possiamo accedere ai nostri dati
2) Io non so te, ma già mi fido poco di tenere i dati custoditi all'interno del mio "case"... figuriamoci
in giro per la rete , in attesa di qualche cracker che si diverta ;D
E comunque, tornando all'argomento iniziale, se non sbaglio, già i nuovi dischi allo stato solido
SSD utilizzano la tecnologia Flash, in pratica funzionano come una serie di chiavette usb, con
la differenza che la velocità in lettura/scrittura è molto maggiore.
Aspettando che i costi diminuiscano e lo storage aumenti , penso proprio che il futuro prossimo dei
pc sia questo.
No linux? No party!
Re: Il futuro delle memorie di massa
beh con le usb3 la velocità di trasferimento supera anche le attualli SSD.
Ma mi chiedo se qualcuno usa un disco SSD ci puà mettere sopra il SO che vuole con il suo file system, se ci viene inserito un file system NTFS la deframmantazione in un disco del genere che fa?
Ma mi chiedo se qualcuno usa un disco SSD ci puà mettere sopra il SO che vuole con il suo file system, se ci viene inserito un file system NTFS la deframmantazione in un disco del genere che fa?
- clothar
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Questa non è mia ma l'ho trovata girovagando nella rete:AlexDiste ha scritto: beh con le usb3 la velocità di trasferimento supera anche le attualli SSD.
Ma mi chiedo se qualcuno usa un disco SSD ci puà mettere sopra il SO che vuole con il suo file system, se ci viene inserito un file system NTFS la deframmantazione in un disco del genere che fa?
[citazione]
Non credo che la deframmentazione abbia più senso con i dischi SSD, anzi temo che la cosa non possa che ridurne l'aspettativa di vita.
La deframmentazione nei vecchi dischi meccanici serviva a ridurre i tempi di accesso dovuti allo spostamento delle testine sui piatti alla ricerca dei "pezzetti" ossia i cluster di dati appartenenti allo stesso file. Spostare tutti tali cluster contiguamente e tutti i file verso il margine interno del piatto dove la velocità è maggiore aumentava la velocità di lettura e riduceva il tempo di accesso.
Gli SSD invece, che nient'altro sono che memorie di tipo non volatile, mantengono velocità di lettura e accesso costante praticamente su tutto il range. Minime discrepanze si verificano solo nelle "attaccature" tra i diversi banchi di memorie presenti, ma che non influiscono sulle prestazioni generali. Inoltre essendo dotati di particolari sistemi di predizione e buffering, in genere i controller integrati negli SSD ottimizzano autonomamente il posizionamento dei dati già in fase di scrittura.
Dato che le celle di memoria sono certificate per un determinato numero di cicli di scrittura, effettuare uno spostamento di massa di dati non solo non migliora le prestazioni ma rende il disco "più vecchio" e prossimo all'esaurimento.
Poi andrebbe fatto un distinguo tra i diversi tipi di SSD: MLC o SLC, che hanno comportamenti diversi, ma in linea di massima la storia è questa quà.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
infatti è per quello mi chiedevo la relazione tra file system e memorie. Mi sa avevo letto propio lo stesso articolo, a quanto pare tenere su dischi SSD un So microsfot (quindi file system NTFS) ne riduce l ' aspettativa.
Meglio FAT. Però la FAT è rimasta indietro, non esiste a 64 bit e quindi gli indirizzi allocabili prima o poi finiscono.
Come funziona ext? sarebbe usabile bene con memorie flash o dischi ssd?
Meglio FAT. Però la FAT è rimasta indietro, non esiste a 64 bit e quindi gli indirizzi allocabili prima o poi finiscono.
Come funziona ext? sarebbe usabile bene con memorie flash o dischi ssd?
Re: Il futuro delle memorie di massa
no usare FAT non è affatto meglio se va via la corrente o il sistema si blocca e si è costretti al riavvio manuale si possono perdere i dati. NTFS non credo sia peggio di ext su quei dischi. Anzi le sue caratteristiche avanzate potrebbero renderlo una scelta migliore rispetto a ext per gli utenti più smaliziati. Inoltre il fatto che frammenti e non perda tempo a riorganizzare i dati e una nota positiva per lui. Ovviamente da non usare se non si usa un sistema microsoft perchè le prestazioni sono inferiori.AlexDiste ha scritto: infatti è per quello mi chiedevo la relazione tra file system e memorie. Mi sa avevo letto propio lo stesso articolo, a quanto pare tenere su dischi SSD un So microsfot (quindi file system NTFS) ne riduce l ' aspettativa.
Meglio FAT. Però la FAT è rimasta indietro, non esiste a 64 bit e quindi gli indirizzi allocabili prima o poi finiscono.
Come funziona ext? sarebbe usabile bene con memorie flash o dischi ssd?
Si stanno studiando soluzioni per rendere i filesystem più performanti su quei dischi ma per ora non mi sembra che ce ne sia qualcuna rilasciata come stabile per il "pubblico".
http://petition.stopsoftwarepatents.eu/
d95555c36aeeee715c0a34ce1e4dd713
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Re: Il futuro delle memorie di massa
beh ma usare ntfs con microsoft vuol dire deframmantazione almeno una volta al mese, il che da noia agli SSD e riduce la vita.
Volendo Gnu/Linux può essere NTFS?
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Re: Il futuro delle memorie di massa
QUOTO (yes)clothar ha scritto:Uhmm così corriamo il rischio che:AhPook ha scritto: secondo me il futuro sono gli hd virtuali...con il potenziamento delle lineee adsl e la fibra ottica salveremo tutto in qualche server chissà dove chissachi...
1) se ci sono problemi con l'adsl (e in Italia capita spesso) non possiamo accedere ai nostri dati
2) Io non so te, ma già mi fido poco di tenere i dati custoditi all'interno del mio "case"... figuriamoci
in giro per la rete , in attesa di qualche cracker che si diverta ;D
E comunque, tornando all'argomento iniziale, se non sbaglio, già i nuovi dischi allo stato solido
SSD utilizzano la tecnologia Flash, in pratica funzionano come una serie di chiavette usb, con
la differenza che la velocità in lettura/scrittura è molto maggiore.
Aspettando che i costi diminuiscano e lo storage aumenti , penso proprio che il futuro prossimo dei
pc sia questo.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Mah, la FAT ormai è un po' obsoleta, già solo per il fatto che non supporta file più grandi di 4 gb.
(sarebbe impossibile fare dei ghost sul S.O. ).
Magari quando subentreranno nel mercato gli SSD, nascerà un nuovo file system che si adatterà
a questa tecnologia.
Probabilmente per il f.s. ext3 e ext4 non ci dovrebbero essere problemi visto che non è previsto
il defrag. ;D
Per NTFS sarà lo stesso, non si useranno più tool di deframmentazione (anche perchè la velocità
di lettura/scrittura sugli SSD è così alta che anche con un eventuale disco frammentato nessuno
si accorgerebbe di un eventuale calo di velocità) e si andrà avanti fino a che non sia necessaria
una formattazione.
(sarebbe impossibile fare dei ghost sul S.O. ).
Magari quando subentreranno nel mercato gli SSD, nascerà un nuovo file system che si adatterà
a questa tecnologia.
Probabilmente per il f.s. ext3 e ext4 non ci dovrebbero essere problemi visto che non è previsto
il defrag. ;D
Per NTFS sarà lo stesso, non si useranno più tool di deframmentazione (anche perchè la velocità
di lettura/scrittura sugli SSD è così alta che anche con un eventuale disco frammentato nessuno
si accorgerebbe di un eventuale calo di velocità) e si andrà avanti fino a che non sia necessaria
una formattazione.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Io ho letto che molti usano ext2 su gli SSD.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Questa l'ho trovata ora, andrà a finire che i file system li fanno i produttori di dischi e nonDanielsan ha scritto: Io ho letto che molti usano ext2 su gli SSD.
quelli dei sistemi operativi:
[citazione]
SanDisk ha annunciato di aver progettato un nuovo tipo di file system per la memoria flash dei dischi a stato solido. Grazie a ExtremeFFS la scrittura casuale sui dischi SSD potrà essere fino a 100 volte più veloce di quella delle attuali soluzioni.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Beh ma in fondo è più giusto così, file system deve interagire con la memoria di massa quindi meglio se i produttori di SO si adattano a speciche dei produttori
Re: Il futuro delle memorie di massa
Recentemente ho letto un articolo che parlava di questo:
http://www.marcogiorgetti.com/area-tecn ... tured.html
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Il solito problema di chiuso contro aperto.Per quanto riguarda il firmware l'autrice dice apertamente che i produttori di SSD attualmente si tengono stretti i loro segreti su come implementatno la struttura-log interna a partire dall'interfaccia a blocchi esposta al sistema operativo.
Mi pare di capire che anche in questo caso, la tecnologia c'è ma è più conveniente sacrificare alte percentuali delle performance reali (per non parlare di quelle teoriche) piuttosto che perdere un vantaggio competitivo sul breve termine.
Mi immagino che il marketing riesca a supplire a questa grave perdita di performance tecniche.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
Avrei voluto scrivere: Perchè ci preoccupiamo delle memorie di Massa ? e' più avvincente la biografia di Schumacher...
Ma non lo scriverò!!!!!!
Ma non lo scriverò!!!!!!
Re: Il futuro delle memorie di massa
non conta la frammentazione in un SSD. È del tutto ininfluente che ci sia oppure no quindi meglio se c'è perchè vuol dire che non è stato perso tempo a far calcoli per prevenirla. Per un colpo di fortuna NTFS si è ritrovato leggermente più avanti sugli SSD.AlexDiste ha scritto: beh ma usare ntfs con microsoft vuol dire deframmantazione almeno una volta al mese, il che da noia agli SSD e riduce la vita.
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ext2 ha lo stesso problema di FAT è completamente inaffidabile se il pc viene spento non correttamente si possono perdere i dati.Danielsan ha scritto: Io ho letto che molti usano ext2 su gli SSD.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
domanda accademica. c'è un sistema che permetta di tenere sotto controllo il numero di cicli effettuati, e quindi il deterioramento del disco?clothar ha scritto: Dato che le celle di memoria sono certificate per un determinato numero di cicli di scrittura, effettuare uno spostamento di massa di dati non solo non migliora le prestazioni ma rende il disco "più vecchio" e prossimo all'esaurimento.
perchè per ipotesi potrei tranquillamente arrivare alla fine e restare col cerino in mano, invece se vengo avvisato che sono al 90% della vita del disco mi attrezzo per tempo e salvo capra e cavoli...
(mad)
Fujitsu-Siemens Amilo Pi1536
Ubuntu 9.10 - ub.us. #64290
"uindoz? a ttia no tti sarba mancu caracciolo!"
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Re: Il futuro delle memorie di massa
in realtà si considera una vita media di due/tre anni per gli SSD ma niente di cosi sotisficato che controlla i cicli, almeno che io sappia
Re: Il futuro delle memorie di massa
Io penso che si stia parlando di Netpc per cui è difficile che il PC venga spento in maniera non corretta. Certo che l'idea di usare EXT2 è legata principalmente al fatto di risparmiare la memoria con lo svantaggio di non aver il journaling.kiroken ha scritto:ext2 ha lo stesso problema di FAT è completamente inaffidabile se il pc viene spento non correttamente si possono perdere i dati.Danielsan ha scritto: Io ho letto che molti usano ext2 su gli SSD.
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Re: Il futuro delle memorie di massa
C'è un sistema che permette di distribuire le scritture omogeneamente su tutta la superficie del disco per aumentarne la durata, penso che volendo si potrebbe sfruttare questo per ottenere l'ipotetica data di morte del SSD, ma non so se lo fanno o meno.
Chi c’è in linea
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