Rox è un ambiente desktop molto leggero e pratico e praticamente completo, di default il suo aspetto è bruttino ma nel corso della guida cercherò di provvedere a dei metodi per migliorarne l'aspetto. Il sistema di navigazione se volete è molto anni 90 ma questo lo caratterizza in positivo. Rox è in grado di gestire pannelli e desktop, quest'ultimo lo chiama pinboard o Bacheca. Rox è localizzato in italiano.
Rox è l'ideale per PC poco potenti o PC vecchiotti, il mio banco di prova è una macchina virtuale con 5 giga di disco, 256 mega di Ram, 32 mega per il video e ovviamente la mia CPU: Athlon XP 1700+.
I pregi di Rox sono un ambiente veloce, un aspetto pulito, un ottimo sistema di drag'n'drop e l'utilizzo del desktop che però non è una cartella reale ma piuttosto un ambiente virtuale. Un aspetto che lo differenzia da altri DE o WM è la possibilità, a livello di file system, di creare delle cartelle che sono delle vere e proprie applicazioni, un po' come accade con OSX. I componenti specifici di Rox infatti non si installano: si scaricano, si scompattano e sono pronti all'uso.
Esiste un metodo per scaricare completamente Rox Desktop su Ubuntu ed è quello che ho intenzione di illustare. Sulla guida però si fa menzione che allo stato attuale Rox Desktop e compatibile e testato fino a Ubuntu Hardy Heron. Poco male perché Hardy è un'ottima versione è una LTS ma soprattutto dato che questa configurazione è orientata a PC vecchiotti si può anche valutare di mantenere stabile la 8.04.
http://roscidus.com/desktop/Ubuntu
La prima cosa da fare è quindi di scaricare la mini iso di Ubuntu Hardy (http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/CdMinimale) per poi farla avviare da dove ci pare (USB, CD, macchina virtuale)
Il CD minimale di Hardy non ha un menu per avviare la sessione a riga di comando digitare CLI e premere invio.
La procedura che si avvia è quella con l'interfaccia testuale seguite le varie indicazioni al partizionamento potete usare quello automatico o quello manuale, tenete presente che quello automatico può creare un partizione di swap non compatibile con le funzioni di sospendi e iberna. Io ho eseguito un partizionamento manuale in questo modo:
Installiamo il sistema base: [revisionare]/ (root) 3 GB, opzione di mount "noatime"
swap 384 (1,5 la dimensione di swap)
/home (lo spazio restante), opzione di mount "noatime"
Ora che abbiamo installato i componenti per il sistema la cosa più pratica è scaricare questo pacchetto con tutti i files pronti per l'uso. L'autore consiglia di usare la versione 1.4 perché ritenuta stabile ed è quello che farò anche io.sudo aptitude install xorg xinit alsa-base alsa-utils hal dbus gamin synaptic zeroinstall-injector ivman wmctrl gtk2-engines gtk2-engines-murrine gtk2-engines-pixbuf epiphany-broswer epiphany-extensions libgtop2-7 python-dbus libglitz1 libxml2-dev pkg-config
La prima cosa che noterete è che praticamente tutti i componenti sono scaricabili direttamente tramite il sistema di Rox e infatti Rox non lo installeremo da Synaptic.
E poi facciamo quanto segue
Codice: Seleziona tutto
mkdir lib
wget http://sourceforge.net/projects/rox/files/ROX-Lib/2.0.5/rox-lib2-2.0.5.tar.bz2/download
tar -jxvf rox-lib*
mv ~/rox-lib2-2.0.5/ROX-Lib2 ~/lib
wget http://www.kerofin.demon.co.uk/rox/ROX-CLib-2.1.9.tar.gz
tar -zxvf ROX-C*
mv ~/ROX-CLib ~/lib
wget http://sourceforge.net/projects/rox/files/All/1.4/rox-all-1.4.tar.bz2/download
tar -jxvf rox*
mv rox-all-1.4 .rox-all-1.4
Adesso diamo questo comando:
Codice: Seleziona tutto
startxCodice: Seleziona tutto
cd .rox-all-1.4
./roxIn questa fase ci sarà da confermare la validità di alcune chiave e infini di scaricare Rox-filer.
Una volta terminati questi passaggi ci sarà il file manager avviato ma senza bordi finestre.
Dirigiamoci nella cartella apps/Utility e clicchiamo sull'icona chiamata Rox-Session: a questo punto cercherà i files da scaricare, convalidiamo la chiave se la richiede e diamo via al download, ci chiederà se applicare le modifiche all'utente oppure di fare aggiungi.
Bisogna selezionare all'utente perché quando ho provato ad avviare l'applicazione come amministratore lui richiedeva la password di vi (o di amministratore) che in Ubuntu non viene creata.
Adesso dobbiamo chiudere la sessione per falo spostiamoci nella cartella apps/Settings e clicchiamo sull'icona chiamata OroboRox questo è il gestore di finestre, una volta scaricato esso verrà attivato e avremo le nostre finestre intorno alle applicazioni. A questo punto per chiudere la sessione in corso basta chiudere tutte le finestre attive.
Se diamo il comando ls -a vedremo che rox-session ha creato il file xinitrc e il file xsession a questo punto possiamo installare un login manager.
Codice: Seleziona tutto
sudo aptitude install slim
sudo slimPrima di iniziare a personalizzare l'ambiente bisogna creare questo link simbolico che permetterà alle applet della dock di funzionare.
Codice: Seleziona tutto
sudo ln -s /usr/lib/libgtop-2.0.so.7.1.1 /usr/lib/libgtop-2.0.so.5Codice: Seleziona tutto
sudo shutdown -r now # per riavviare il pc
sudo shutdown -h now # spegnere il pc
sudo /etc/init.d/slim restart # per riavviare slimhttp://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=26475
Per installare i programmi che trovate nella cartella "apps" in "rox-all-1.4" basta cliccarci sopra, e sono delle applet basta trascinarle nella barra.
Per usare i pacchetti di ubuntu basta usare synaptic.
Mancano ancora alcune cose per installare altri componenti specifici potete usare AddApp o scaricarveli da soli, qui vi consiglio alcune cose per completare il lavoro:
Cestino
http://roscidus.com/desktop/node/309
Menu
http://roscidus.com/desktop/node/301
Qui c'è la lista completa dei software a disposizione: http://roscidus.com/desktop/software
Infine per completare l'opera segnalo la guida ufficiale in italiano di Rox
http://roscidus.com/Manual/Manual/Manual-it.html
Conclusioni
Come tutti i progetti seguiti saltuariamente questo ambiente non è esente da problemi più o meno evidenti. I file utilizzati da me sono segnalati come stabili ma ho avuto spesso dei blocchi, esistono per i componenti principali versione aggiornate al 2009, ma sono segnalate come testing.
I principali problemi che ho avuto sono stati blocchi con il gestore di finestre Oroborox, molto probabilmente perché non avevo associato a ogni file quale comando attivare, ho avuto blocchi con l'apertura di .xsessions-error.
Questo gestore pur essendo leggero e personalizzabile però si attiva solo cliccando sui bordi della cornice, se avete una finestra in secondo piano e cliccate al suo interno non ci sarà cambio di applicazione. Questo può essere un deficit o un merito decidete voi.
Ho notato che il gestore di session Rox-session non ricorda la sessione per cui al successivo riavvio troverete la lingua in inglese però magari configurando manualmente determinati files si può risolvere questo dettaglio.
Come ricordavo molte applicazioni come le applet sono vecchiotte e se non funzionano è perché fanno riferimento a librerie non più esistenti, magari creando altri link simbolici tutti fila liscio.
L'utilizzo della memoria mi sembra eccessivo rispetto all'accoppiata openbox + Rox-filer e ho avuto l'impressione che tutti questi componenti in Python abbiano iniziato ad appesantire la CPU.
In sostanza tutto funziona, se funziona bene o male lo si dovrebbe testare su una macchina reale. La mia preparazione non mi permette di andare oltre a questa guida frutto di tentativi più o meno riusciti.
Per concludere le mie aspettative erano quelle di avere, anche su macchina virtuale, un ambiente veloce e scattante, ma così non è stato.
Se qualcun'altro volesse cimentarsi nell'opera sarà un bel momento di confronto.

