Accedere come root
- smurf
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Re: Accedere come root
scusatemi tanto, il login come root é pericoloso tanto per la sicurezza, cosa di cui uno al limite potrebbe anche fregarsene, tanto per l' integritá del sistema stesso.
Nell' ultima settimana ho risposto a ben 2 discussioni in cui i rispettivi autori dichiaravano di aver sbagliato a dare un comando chmod -R ed avevano incasinato tutto il pc. Ora se queste cose capitano dovendo dare un sudo e quindi anche una password, mi domando quali cataclismi possano succedere usando direttamente il pc come root... :o :(
P.S.: é appena arrivato il terzo
Nell' ultima settimana ho risposto a ben 2 discussioni in cui i rispettivi autori dichiaravano di aver sbagliato a dare un comando chmod -R ed avevano incasinato tutto il pc. Ora se queste cose capitano dovendo dare un sudo e quindi anche una password, mi domando quali cataclismi possano succedere usando direttamente il pc come root... :o :(
P.S.: é appena arrivato il terzo
Ultima modifica di smurf il sabato 28 novembre 2009, 16:55, modificato 1 volta in totale.
La terra non è una eredità che riceviamo dai nostri genitori, ma un prestito che ci fanno i nostri figli.
Re: Accedere come root
perché la locuzione "dati sensibili" ha assunto uno specifico significato che va aldilà della somma scissa del significato delle due parole (questo è insito nel termine stesso locuzione), piuttosto diffuso anche nell'uso comune (prova a cercarla su google, mi risulta difficile trovare nelle prime pagine un'occorrenza che non si richiami alla normativa sulla privacy) in tal senso mi premeva precisarne l'uso. Tutto qui.l3on4rdo ha scritto: sensibile
ma se io dico sensibile, perchè non mi si chiede che intendo ma mi si dice che traviso il significato dato alla parola sensibile secondo la normativa tal de tali.
mah
Re: Accedere come root
Vietare sicuramente no, direi sconsigliarlo fortemente (il login come root). Così come nel caso di windows xp consiglierei l'uso di un antivirus, un buon firewall etc etc senza paranoie e nella consapevolezza che di certo questi piccoli accorgimenti non rappresentino una sicurezza assoluta.Miguel77 ha scritto:e quindi cosa suggerisci? di vietare l'utilizzo di windows o il login in sitemi linux come root per non danneggiare gli altri nel caso di un eventuale attacco di un qualche malintenzionato?shaitan ha scritto: Ciò che voglio dire è far dipendere il livello di sicurezza minima necessaria (non paranoica) esclusivamente dalla criticità dei _propri_ dati mi sembra un po' limitato e, consentimi, egoistico.
Potrei essere d'accordo se quel pc non comunica con altri (ovvero non è attaccato alla rete, non vengono copiati file da quel computer ad altri, non transitano su quel pc dati che non siano i propri).
(il tutto detto senza nessuna vena polemica ma solo per comprendere il tuo pensiero).
Mi spiace se hai pensato che il mio quote del tuo post volesse avversarlo in toto. In realtà mi riallacciavo solo al discorso sul valore dei propri dati per sottolineare che non è l'unico motivo per cui ha senso proteggersi.
- derma
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Re: Accedere come root
smurf ha scritto:
...mi domando quali cataclismi possano succedere usando direttamente il pc come root...![]()
...
Già!
E' una richiesta che, secondo me, nasce dalla voglia o necessità di portare la "vecchia" esperienza d'uso nel "nuovo" SO.
“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, __Ŧ__
prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico” '\°’↓’°/'
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Re: Accedere come root
tranquillo, come ho scritto volevo solo comprendere meglio il tuo pensiero (b2b)shaitan ha scritto:Vietare sicuramente no, direi sconsigliarlo fortemente (il login come root). Così come nel caso di windows xp consiglierei l'uso di un antivirus, un buon firewall etc etc senza paranoie e nella consapevolezza che di certo questi piccoli accorgimenti non rappresentino una sicurezza assoluta.Miguel77 ha scritto:e quindi cosa suggerisci? di vietare l'utilizzo di windows o il login in sitemi linux come root per non danneggiare gli altri nel caso di un eventuale attacco di un qualche malintenzionato?shaitan ha scritto: Ciò che voglio dire è far dipendere il livello di sicurezza minima necessaria (non paranoica) esclusivamente dalla criticità dei _propri_ dati mi sembra un po' limitato e, consentimi, egoistico.
Potrei essere d'accordo se quel pc non comunica con altri (ovvero non è attaccato alla rete, non vengono copiati file da quel computer ad altri, non transitano su quel pc dati che non siano i propri).
(il tutto detto senza nessuna vena polemica ma solo per comprendere il tuo pensiero).
Mi spiace se hai pensato che il mio quote del tuo post volesse avversarlo in toto. In realtà mi riallacciavo solo al discorso sul valore dei propri dati per sottolineare che non è l'unico motivo per cui ha senso proteggersi.
probabile, eh!derma ha scritto:smurf ha scritto:
...mi domando quali cataclismi possano succedere usando direttamente il pc come root...![]()
...
Già!
E' una richiesta che, secondo me, nasce dalla voglia o necessità di portare la "vecchia" esperienza d'uso nel "nuovo" SO.
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l3on4rdo
Re: Accedere come root
Dal momento che invece dialogare...vuol dire dia logare, è meglio se in un contesto non specifico (dato che non siamo su un forum di leggi) magari prima si chieda che cosa si intende.shaitan ha scritto:perché la locuzione "dati sensibili" ha assunto uno specifico significato che va aldilà della somma scissa del significato delle due parole (questo è insito nel termine stesso locuzione), piuttosto diffuso anche nell'uso comune (prova a cercarla su google, mi risulta difficile trovare nelle prime pagine un'occorrenza che non si richiami alla normativa sulla privacy) in tal senso mi premeva precisarne l'uso. Tutto qui.l3on4rdo ha scritto: sensibile
ma se io dico sensibile, perchè non mi si chiede che intendo ma mi si dice che traviso il significato dato alla parola sensibile secondo la normativa tal de tali.
mah
Io per dati sensibili intendo cose che, dopo una cappellata, compromettono la stabilità psicofisica dell'utente.
Ora lo sai.
L'aggiunta che fai al fatto che non si deve pensare solo ai dati propri invece è sensata.
La condivido e ammetto che non ci avevo proprio pensato, anche perchè ripeto che non ho letto da nessuna parte cosa l'utente ci vuole fare con il computer.
Il discorso che fai pero' non è da ricollegare al login come root ma ad una sensibilizzazione delle persone all'informatica.
@ smurf
Non pensavo che girando nella sezione software si incontrassero richieste così inusitate...ahahah
(mi scuso con l'utente che ha avuto il problema, ma è esilarante. continuo a dire che la lettura di un libro (ottanta pagine per dieci euro) introduttivo al mondo unix like fa bene )
Ultima modifica di l3on4rdo il sabato 28 novembre 2009, 19:04, modificato 1 volta in totale.
Re: Accedere come root
Come ti ho scritto la locuzione "dati sensibili" ha assunto un valore preciso anche nell'uso comune e diffuso, ti rinnovo l'invito di una ricerca su google (che certamente non esaurisce una ricerca sull'uso della lingua di un ipotetico studioso, ma è un buon termometro) in tal senso verificando dove nell'immensità del docuverso la locuzione sia usata con il significato che tu gli attribuisci (b2b)l3on4rdo ha scritto:Dal momento che invece dialogare...vuol dire dia logare, è meglio se in un contesto non specifico (dato che non siamo su un forum di leggi) magari prima si chieda che cosa si intende.shaitan ha scritto:perché la locuzione "dati sensibili" ha assunto uno specifico significato che va aldilà della somma scissa del significato delle due parole (questo è insito nel termine stesso locuzione), piuttosto diffuso anche nell'uso comune (prova a cercarla su google, mi risulta difficile trovare nelle prime pagine un'occorrenza che non si richiami alla normativa sulla privacy) in tal senso mi premeva precisarne l'uso. Tutto qui.l3on4rdo ha scritto: sensibile
ma se io dico sensibile, perchè non mi si chiede che intendo ma mi si dice che traviso il significato dato alla parola sensibile secondo la normativa tal de tali.
mah
Poi per me, figurati, un dato sensibile può anche essere un dato un po' timido, emotivo, che si commuove... non c'è problema, basta mettersi d'accordo :D
Ultima modifica di shaitan il sabato 28 novembre 2009, 20:35, modificato 1 volta in totale.
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l3on4rdo
Re: Accedere come root
vabbe', appurato che sei davvero mejo te, ora sai comunque che intendo io per dato vattelappesca.
(da leggere..."ci" "stiamo" attaccando al fumo della pipa )
comunque su linux magazine di questo mese (dicembre in realtà) c'è un interessante articolo sulla sicurezza.
leggetelo.
(da leggere..."ci" "stiamo" attaccando al fumo della pipa )
comunque su linux magazine di questo mese (dicembre in realtà) c'è un interessante articolo sulla sicurezza.
leggetelo.
Re: Accedere come root
basta capirsil3on4rdo ha scritto: vabbe', appurato che sei davvero mejo te, ora sai comunque che intendo io per dato vattelappesca.
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l3on4rdo
Re: Accedere come root
fossi in te scriverei alla redazione di linux magazine...non usano la terminologia esatta neanche loro (rotfl)
detto questo io vorrei capire una cosa, da chi ha postato interventi interessanti.
se uno ha la connessione blindata, l'hd criptato, e tutti i cavoli per avere un computer sicuro, allora in quel caso sarebbe tranquillo entrare come root ?
detto questo io vorrei capire una cosa, da chi ha postato interventi interessanti.
se uno ha la connessione blindata, l'hd criptato, e tutti i cavoli per avere un computer sicuro, allora in quel caso sarebbe tranquillo entrare come root ?
Re: Accedere come root
non lo compro più dal lontano 2007, nauseato dalla banalità degli articoli rispetto ai corrispettivi anglofoni.l3on4rdo ha scritto: fossi in te scriverei alla redazione di linux magazine...non usano la terminologia esatta neanche loro (rotfl)
Mi dici che è stato usato "dati sensibili" come sinonimo di "dati di qualunque rilevanza per il proprietario" e non in riferimento (pur erroneo come troppo spesso accade) alla 196/2003? Interessante, proverò a fare come l'avvocato Guerrieri e a leggerlo in qualche edicola...
Continuo a non capire però perché te la sia presa per una semplice osservazione legata all'uso diffuso e, direi, quasi univoco che si fa di una locuzione legandola (spesso, ripeto, non con il valore preciso) a una legge. Probabilmente colpa del mezzo che, filtrando toni e gesti, non permette di capire le reali intenzioni dell'interlocutore.
ovviamente no (aldilà di cosa si voglia intendere per "connessione blindata" e i quanto lo sia effettivamente), sarebbe solo meno (non dico che si annulla, ma solo un po' meno) un pericolo _per gli altri_ .detto questo io vorrei capire una cosa, da chi ha postato interventi interessanti.
se uno ha la connessione blindata, l'hd criptato, e tutti i cavoli per avere un computer sicuro, allora in quel caso sarebbe tranquillo entrare come root ?
Ultima modifica di shaitan il venerdì 4 dicembre 2009, 8:23, modificato 1 volta in totale.
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zeek
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- Località: Italia
Re: Accedere come root
Poi, scusate ma se qualcuno entra nel mio pc, e scambia materiale pedopornografico, non rischio io in primis, essendo l'ip utilizzato per questo tipo di traffici il mio?
Imagine all the people sharing all the world!
... I wonder if you can.
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- simag
- Imperturbabile Insigne

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- Iscrizione: giovedì 3 luglio 2008, 23:34
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Re: Accedere come root
concordo..ovviamente no (aldilà di cosa si voglia intendere per "connessione blindata" e i quanto lo sia effettivamente), sarebbe solo meno (non dico che si annulla, ma solo un po' meno) un pericolo _per gli altri_ .
anche perchè i permessi di root non dipendono niente dal resto degli accorgimenti postati.
es.partizione criptata..
file dannoso entra nel sistema e richiama un secondo file dannoso
io ho l'account utente -> compare la finestrella che mi chiede la password senza un reale motivo dato che io non ho cliccato niente di particolare... -> mi insospettisco e controllo
io ho l'account di root -> fa tutto da solo -> game over
è un esempio stupido, ma solo per fare capire
-- Non chi incomincia, ma quel che persevera --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
-- Prima ti ignorano, poi ridono di te, poi ti combattono, poi tu vinci --
-
l3on4rdo
Re: Accedere come root
@ shaitan
Dai, io continuo a puntualizzare e fare il cretinetti, ma non me la sono presa. Mi fa semplicemente ridere la pignoleria (ma ridere in senso buono) quindi ti punzecchio...ma non me la sono presa e prima o poi t'assicuro che smetto
Fatta questa precisazione, la domanda era in virtù del fatto che, proprio leggendo gli articoli sulla sicurezza nel numero di dicembre di linux magazine (che sinceramente trovo una buona rivista, con buoni articoli e anche interessanti spunti di lettura), mi è venuta la domanda che ho fatto pocanzi.
Al di là della terminologia che ho usato, io stavo chiedendo se qualcuno considera una procedura tranquilla e non pericolosa quella di accedere come root, una volta che il proprio computer è "blindato"...ma era una domanda trabocchetto. Anche in questo caso, si possono fare danni, secondo me, ma volevo vedere i punti di vista di altri utenti.
Dai, io continuo a puntualizzare e fare il cretinetti, ma non me la sono presa. Mi fa semplicemente ridere la pignoleria (ma ridere in senso buono) quindi ti punzecchio...ma non me la sono presa e prima o poi t'assicuro che smetto
Fatta questa precisazione, la domanda era in virtù del fatto che, proprio leggendo gli articoli sulla sicurezza nel numero di dicembre di linux magazine (che sinceramente trovo una buona rivista, con buoni articoli e anche interessanti spunti di lettura), mi è venuta la domanda che ho fatto pocanzi.
Al di là della terminologia che ho usato, io stavo chiedendo se qualcuno considera una procedura tranquilla e non pericolosa quella di accedere come root, una volta che il proprio computer è "blindato"...ma era una domanda trabocchetto. Anche in questo caso, si possono fare danni, secondo me, ma volevo vedere i punti di vista di altri utenti.
Esattamente, come accadde con Netbuszeek ha scritto: Poi, scusate ma se qualcuno entra nel mio pc, e scambia materiale pedopornografico, non rischio io in primis, essendo l'ip utilizzato per questo tipo di traffici il mio?
However, use of NetBus has had serious consequences. In 1999, NetBus was used to plant child pornography on the work computer of Magnus Eriksson, a law scholar at Lund University. The 3,500 images were discovered by system administrators, and Eriksson was assumed to have downloaded them knowingly. Eriksson lost his research position at the faculty, and following the publication of his name fled the country and had to seek professional medical care to cope with the stress. He was acquitted from criminal charges in late 2004, as a court found that NetBus had been used to control his computer.
Chi c’è in linea
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