Riflessione sulle politiche di canonical

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topadmin
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Riflessione sulle politiche di canonical

Messaggio da topadmin »

Mi collego a questo post: http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=342617


Ora scrivo a livello personale, niente di quanto contenuto nelle prossime righe può essere addebitato al gruppo che rappresento.

Volete sapere cosa mi fa in...........re ?

Dopo il post con cui  comunicavo che ci siamo fermati ho installato in sucessione gentoo, arch e slackware attivando uvesafb al primo colpo. Il tutto (creazione di partizione da altre live ecc nel caso di gentoo e arch) non mi ha portato via più di 15 minuti a distro.

Ora mi domando e vi domando (ricordo che questo è un post PERSONALE). Ma canonical che ormai si è affermata a livello mondiale non potrebbe dedicare un pò di tempo anche a chi vuole o deve lavorare in console invece di costringere gli utenti a litigare con qualsiasi cosa non sia un sofismo grafico ?

Un forum come questo > dovrebbe essere indice che ormai il prodotto è affermato e quindi, anche considerando tutti quelli che aderiscono giorno dopo giorno e che DEVONO essere aiutati anche in quelle che ai più possono sembrare cazzate, si potrebbe intervenire in altri campi riguardanti una distro. Personalmente lavoro 4 giorni alla settimana come admin in un azienda e toccando sul campo le problematiche mi rendo conto che si è importantissimo portare Linux nelle case delle persone dandogli un ambiente graficamente eccellente quale ubuntu e kubuntu ma è altrettanto importante fornire a quanti, e sono tanti, che lavorano un ambiente non ostico e neanche compilato contro le esigenze (scusate lo sfogo ma quel --default mi sta ancora sullo stomaco oltre ad essere la cosa che mi sta facendo seriamente pensare di abbandonare gli studi visto che gli studi si basano su certe cose e pago pure per studiare).

Trovarsi a lavorare con una console di 640x480 bianca su sfondo nero non è bello e neanche utile se consideriamo le potenzialità del fb. Concordo che la risoluzione è teoricamente modificabile ma questa modifica si deve poter fare (vesa non supporta più di 1024x768) senza incappare in impedimenti che certamente aiutano l'ambiente grafico ma non il resto.

Se quello del open source è un mondo libero allora gli utenti devono essere liberi di poter fare quello che gli necessita senza paletti messi li da chi compila una distro e la distribuisce altrimenti ......... non è più niente.
Rampage
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Re: Riflessione sulle politiche di canonical

Messaggio da Rampage »

Ti rispondo brevemente (è tardissimo e sto per andare a letto) con quello che è il MIO parere personale.

Canonical ha scelto un target, che è quello dell'utente medio/casual user.
Quello che sta facendo o che nel bene o nel male sta cercando di fare, è la realizzazione di una distribuzione linux che soddisfi le necessità, e che sia usabile per le persone che di computer non ne sanno un gran che.

Parlandoci da informatico ad informatico, converrai anche tu con me che ogni volta che si tenta di realizzare un prodotto, è necessario focalizzarsi in maniera precisa sul proprio target di riferimento, perchè altrimenti se si cerca di fare un prodotto che soddisfa le esigenze di tutti (o che per lo meno ci prova) poi finisce per risultare scadente, per un motivo o per l'altro: mancanza di risorse per lo sviluppo piuttosto che semplici conflitti nelle funzionalità e nei casi d'uso.

io onestamente ritengo che canonical abbia fatto una scelta, e che stia dando del proprio meglio (nessuno è perfetto e gli errori capitano sempre) per mantenere le promesse, e questo non significa in alcun modo che con ubuntu si venga meno al concetto di libertà, perchè comunque il panorama del software open source, e soprattutto delle distribuzioni linux, è così vasto, ma così vasto, che è veramente difficile non riuscire a trovare il prodotto che fa al proprio caso.

è sempre e comunque difficile invece, ed è giusto che sia così, trovare il prodotto perfetto per le esigenze di tutti.
topadmin
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Re: Riflessione sulle politiche di canonical

Messaggio da topadmin »

Rampage ha scritto: Ti rispondo brevemente (è tardissimo e sto per andare a letto) con quello che è il MIO parere personale.

Canonical ha scelto un target, che è quello dell'utente medio/casual user.
Quello che sta facendo o che nel bene o nel male sta cercando di fare, è la realizzazione di una distribuzione linux che soddisfi le necessità, e che sia usabile per le persone che di computer non ne sanno un gran che.

Parlandoci da informatico ad informatico, converrai anche tu con me che ogni volta che si tenta di realizzare un prodotto, è necessario focalizzarsi in maniera precisa sul proprio target di riferimento, perchè altrimenti se si cerca di fare un prodotto che soddisfa le esigenze di tutti (o che per lo meno ci prova) poi finisce per risultare scadente, per un motivo o per l'altro: mancanza di risorse per lo sviluppo piuttosto che semplici conflitti nelle funzionalità e nei casi d'uso.

io onestamente ritengo che canonical abbia fatto una scelta, e che stia dando del proprio meglio (nessuno è perfetto e gli errori capitano sempre) per mantenere le promesse, e questo non significa in alcun modo che con ubuntu si venga meno al concetto di libertà, perchè comunque il panorama del software open source, e soprattutto delle distribuzioni linux, è così vasto, ma così vasto, che è veramente difficile non riuscire a trovare il prodotto che fa al proprio caso.

è sempre e comunque difficile invece, ed è giusto che sia così, trovare il prodotto perfetto per le esigenze di tutti.
Questa è una risposta che merita una seria risposta ma poichè stiamo per nannare entrambi te la do domani con estremo piacere.
Notte e sin da ora sappi che in ogni caso, al di la del mio post, concordo con te se non fosse per alcuni quesiti che ho molta voglia di esprimere in modo chiaro e lucido (ergo non dopo 17 ore di smanettamenti). Ti domando scusa. A domani
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smurf
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Re: Riflessione sulle politiche di canonical

Messaggio da smurf »

Se posso aggiungere i miei 2 cents, vorrei ricordare che Ubuntu e' conosciuta nell' ambiente dell' open source come la distro per "coloro che non sanno installare ... (debian,gentoo,slack,ecc)". Questo e' senz' altro vero ed io ne sono la prova vivente in quanto non saprei proprio farlo / non mi ci metto nemmeno ad imparare, mentre con ubuntu ho un certo (piccolo) grado di disinvoltura.
Purtroppo sappiamo che gli automatismi hanno un costo in termini di complessita' del software.
Pertanto a mio avviso e per ricollegarmi a quanto detto da Rampage, fare in modo che chiunque possa mettere un cd nel lettore ed installare Ubuntu ha questo risvolto.
Credo che ubuntu non sia la distro piú adatta ad essere sviscerata per comprenderne il funzionamento, é inzeppata di cose che per le altre distro sarebbero inutili e superflue.
Ultima modifica di smurf il giovedì 3 dicembre 2009, 14:30, modificato 1 volta in totale.
La terra non è una eredità che riceviamo dai nostri genitori, ma un prestito che ci fanno i nostri figli.
topadmin
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Re: Riflessione sulle politiche di canonical

Messaggio da topadmin »

Ciao a tutti.

Concordo in pieno sia con Rampage che con smurf questo voglio dirlo sin dal principio giusto per non incappare in fraintendimenti che possono dare adito a flame o peggio trolleggiamenti vari.

Il punto, come giustamente avete detto entrambi, è che ubuntu (ma anche kubuntu ecc) è pensata per mettere un cd nel lettore ed essere subito operativi. Questa è la causa, o meglio il merito, principale della diffusione che il binomio Ubuntu/Linux ha dato a questo sistema operativo negli ultimi anni >. In questi anni di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Tutto ciò che riguarda Linux a livello generale si è evoluto a partire dal software per finire agli utenti solo ubuntu, rigorosamente imho, è rimasta tale e quale. Certo può essere, anzi sicuramente è, questa l'arma vincente di canonical > ma, sempre imho, dopo tanti anni di vita non la trovo più una cosa giusta e ci sono alcune buone ragioni che motivano questo pensiero:

Una distribuzione può anche scegliere di non uscire dalle sue linee guida ma la personalizzazione del ambiente, quale che sia il livello, deve essere sempre possibile, salvo errori e/o cavolate scritte dagli sviluppatori dei vari pacchetti, e non impedita da uno "stile di compilazione" un pò troppo restrittivo. Questo perchè un utente scontento di alcune caratteristiche o, come nel nostro caso, bisognoso di quelle caratteristiche è costretto a migrare verso altri lidi. Ciò comporta per canonical anche la figura del banco di prova o se vogliamo di quella che fornisce un qualcosa che insegna fino ad un certo punto poi gli utenti migrano cercando qualcosa di meglio. A giudicare dal numero di utenti però questo non avviene in quanto la bontà globale del prodotto è tale da far passare in secondo piano anche queste cose.

Affidarsi solamente al bontà del prodotto però non è il massimo secondo me. Certo è una cosa importantissima e qua non manca ma occorre migliorare anche altre caratteristiche specialmente nei casi in cui, mi riferisco esplicitamente al fb ma sicuramente di cose simili dentro ad ogni distro ce ne sono a tonnellate, si sceglie di distribuire vari tipi di ambienti compreso uno pensato per l'utilizzo solo su macchine server. Da sistemista, e penso che tutti i sistemisti lo possano confermare, lavoro 1 minuto sul server grafico per ogni ora che sto in console e vederla sempre a 640x480 bianca su sfondo nero non solo non è bello ma neanche utile in tantissime situazioni e in tantissimi casi; un esempio su tutti quando ci si trova a lavorare con file come fstab che data la lunghezza degli UUID spesso arriva al bordo destro del monitor e va oltre costringendo a scrollare verso destra (ma di file così ce ne sono tantissimi).

Quello che voglio dire, altrimenti scrivo per 6 mesi  ;D, è che sono d'accordo con canonical e con chi dice che è pensata per un certo scopo ma ormai sono anni che esiste, ha fatto presa negli utenti, ha insegnato e insegnerà ancora tantissimo, ha soddisfatto moltissime esigenze e molte altre continua a soddisfarle giorno dopo giorno e quindi in canonical potrebbero anche iniziare a pensare che i tempi, tanto è sempre una questione di tempistiche, sono ormai maturi per rilasciare un qualcosa che sia un pelo superiore anche sotto gli espetti non solo della configurazione ma anche legati all'estrema personalizzazione come ad esempio la compilazione dei pacchetti arrivando a fornire un unico prodotto in grado di soddisfare tanto le esigenze di chi non è in grado di installare una distribuzione per conto suo quanto quelle di chi è in grado di farlo e magari ricompilarsela.

Era questo che intendevo dire.

Buona serata a tutti.
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