Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
- Shishimaru
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
parlando di jabber,xmpp e simili... mi piacerebbe tantissimo usarlo! ma il fatto è sempre quello: tutti usano il protocollo msn; chi usa windows usa al 90% o più wlm che,se non sbaglio,usa solo msn. quindi... come si fa? è quasi impossibile portare a gtalk o jabber chi usa msn col suo "elegante" wlm! vedo ad esempio il mio caro cuginetto tifoso microsoft (> e con questa frase l'avete appena conosciuto (rotfl) ) che per usare pidgin o openoffice non riusciva a fare nulla! ma dai...
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
linux è windows sono cose diverse...per andare dove si vuole...macchina e moto..sono cose diverse..sempre sulla strada vanno..ma in modi diversi..che senso avrebbe mettere su una moto i finestrini...o le porte?? (rotfl)
apicosco.wordpress.com
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando
Mettiamo un pò di ordine, una cosa è il software a pagamento un'altra il software CloseSource.
Per quanto riguarda il software CloseSource io non ci vedo nulla di male. Prendiamo il caso Chrome: appena uscito si è dimostrato il browser più veloce e questo ha portato Opera e Firefox a cercare di adeguarsi ai nuovi standard. Si tratta semplicemente di un competitor in più per gli sviluppatori di software e la concorrenza non può che essere un vantaggio per l'utente finale, in quanto i vari programmatori faranno di tutto per migliorare il proprio software.
Se ci fosse una versione di Skype funzionante per Linux magari qualche altro sviluppatore si ingegnerebbe per cercare di creare un prodotto OpenSource alternativo, gli utenti non mancherebbero se il software merita, ma è inutile proteggere questo o quel software solo perchè è Open.. la concorrenza deve essere da stimolo per l'evoluzione.
Firefox è OpenSource e ha una quota di mercato in continua crescita, gli esempi validi quindi non mancano. Le idee valide se ben promosse e sviluppate hanno le stesse probabilità di risultare vincenti delle controparti CloseSource.
Per quanto riguarda invece il software a pagamento (e quindi anche CloseSource) la penso in maniera diametralmente opposta a voi.
Secondo me è un bene in quanto non solo le aziende ma anche gli studenti universitari e chi utilizza particolari applicazioni basate solo su Windows potranno a tutti gli effetti dimenticarsi del dual boot e usare solo Ubuntu o una qualsiasi distribuzione GNU/Linux come SO.
Il problema vero e proprio invece è il prolificare delle crack e keygen per utilizzare software proprietario senza pagare.
Più di metà degli utenti che usano Photoshop lo usa crackato, e di quella parte di utenza la quasi totalità potrebbe tranquillamente usare Gimp visto che svolge quasi tutte le funzioni della controparte a pagamento, solo che è gratis.
Anche se ci fosse la suite Microsoft Office per Linux io userei OpenOffice perchè è gratis e mi permette di svolgere tutte le operazioni che abitualmente per scopi lavorativi/accademici devo fare.
Per AutoCAD valgono le stesse ragioni, se vuoi usare quel software è giusto che paghi, se non lo fai commetti un reato.
Se ci fossero le applicazioni professionali a pagamento anche su Linux tante aziende, liberi professionisti, studenti, ecc valuterebbero il passaggio a Linux molto più serenamente.
Per quanto riguarda il software CloseSource io non ci vedo nulla di male. Prendiamo il caso Chrome: appena uscito si è dimostrato il browser più veloce e questo ha portato Opera e Firefox a cercare di adeguarsi ai nuovi standard. Si tratta semplicemente di un competitor in più per gli sviluppatori di software e la concorrenza non può che essere un vantaggio per l'utente finale, in quanto i vari programmatori faranno di tutto per migliorare il proprio software.
Se ci fosse una versione di Skype funzionante per Linux magari qualche altro sviluppatore si ingegnerebbe per cercare di creare un prodotto OpenSource alternativo, gli utenti non mancherebbero se il software merita, ma è inutile proteggere questo o quel software solo perchè è Open.. la concorrenza deve essere da stimolo per l'evoluzione.
Firefox è OpenSource e ha una quota di mercato in continua crescita, gli esempi validi quindi non mancano. Le idee valide se ben promosse e sviluppate hanno le stesse probabilità di risultare vincenti delle controparti CloseSource.
Per quanto riguarda invece il software a pagamento (e quindi anche CloseSource) la penso in maniera diametralmente opposta a voi.
Secondo me è un bene in quanto non solo le aziende ma anche gli studenti universitari e chi utilizza particolari applicazioni basate solo su Windows potranno a tutti gli effetti dimenticarsi del dual boot e usare solo Ubuntu o una qualsiasi distribuzione GNU/Linux come SO.
Il problema vero e proprio invece è il prolificare delle crack e keygen per utilizzare software proprietario senza pagare.
Più di metà degli utenti che usano Photoshop lo usa crackato, e di quella parte di utenza la quasi totalità potrebbe tranquillamente usare Gimp visto che svolge quasi tutte le funzioni della controparte a pagamento, solo che è gratis.
Anche se ci fosse la suite Microsoft Office per Linux io userei OpenOffice perchè è gratis e mi permette di svolgere tutte le operazioni che abitualmente per scopi lavorativi/accademici devo fare.
Per AutoCAD valgono le stesse ragioni, se vuoi usare quel software è giusto che paghi, se non lo fai commetti un reato.
Se ci fossero le applicazioni professionali a pagamento anche su Linux tante aziende, liberi professionisti, studenti, ecc valuterebbero il passaggio a Linux molto più serenamente.
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- simag
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
hai scelto proprio il caso sbagliato visto che parli di closed source e chrome è opensource...Prendiamo il caso Chrome
evitando di usare di fatto le applicazioni open source..Secondo me è un bene in quanto non solo le aziende ma anche gli studenti universitari e chi utilizza particolari applicazioni basate solo su Windows potranno a tutti gli effetti dimenticarsi del dual boot e usare solo Ubuntu o una qualsiasi distribuzione GNU/Linux come SO.
come te stesso dici sotto
quindi evitando progetti che sono parte integrante del so..
te... non tutti..Anche se ci fosse la suite Microsoft Office per Linux io userei OpenOffice perchè è gratis e mi permette di svolgere tutte le operazioni che abitualmente per scopi lavorativi/accademici devo fare.
la maggior parte non lo farebbe
blindando dei formati che di fatto non sono standard o sono standard pessimi
perchè?Per AutoCAD valgono le stesse ragioni, se vuoi usare quel software è giusto che paghi, se non lo fai commetti un reato.
qui tutti usano software e non paga nessuno..
pagare il software non serve a niente, se poi non hai l'assistenza..
tanto vale pagare l'assistenza
e se invece le portassimo open source tali applicazioni?Se ci fossero le applicazioni professionali a pagamento anche su Linux tante aziende, liberi professionisti, studenti, ecc valuterebbero il passaggio a Linux molto più serenamente.
non sarebbe meglio?
te stesso parli di skype, ma proprio quella applicazione è un buco nero succhia soldi, che ormai si stanno scaricando l'uno con l'altro dato che, tra skype e skype nessuno paga e le aziende non usano skype per telefonare perchè costa..
in genere si usa sip e spesso proprio sfruttando astrerisk..
tanto vale rilasciare skype opensource
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
Dimentichi che la pirateria è la forza di certi software.Il problema vero e proprio invece è il prolificare delle crack e keygen per utilizzare software proprietario senza pagare.
Windows ha creato la base installata che ha proprio con la pirateria, e Microsoft ha abbondantemente mangiato con le licenze aziendali che dovevano essere pagate o Adobe com photoshop, che oggi studi aggratis ma in futuro nella tua azienda dovrai comprare. Stessa cosa con Nero, che è diventato un "must" per chi compra un masterizzatore e frutta soldi anche in bundle con gli assemblati.
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
Diciamocelo...tanti usano Photoshop anche quando basterebbe un software meno professionale perchè non serve nemmeno crackarlo per usarlo "gratis"...e con la stessa procedura, puoi usare tutti i prodotti Adobe...è questo il bello o brutto ;D >:(
- simag
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
proprio perchè è la mentalità che è stata inculcata per tutto questo tempo..Dimentichi che la pirateria è la forza di certi software.
Windows ha creato la base installata che ha proprio con la pirateria, e Microsoft ha abbondantemente mangiato con le licenze aziendali che dovevano essere pagate o Adobe com photoshop, che oggi studi aggratis ma in futuro nella tua azienda dovrai comprare. Stessa cosa con Nero, che è diventato un "must" per chi compra un masterizzatore e frutta soldi anche in bundle con gli assemblati.
prendiamo proprio nero ad esempio...
tutte le case che fanno masterizzatori potrebbero fornire una minima quota e stipendiare un software open (un ipotetico nero open)
3 sviluppatori fanno k3b, con i soldi delle case di masterizzatori, avremmo un nero open in tempi brevissimi e con un sacco do funzionalità...
sempre aggiornato, sempre più sviluppato..
la spesa sarebbe minima (le case sono tante e in tutto dovrebbero pagare 3-5 sviluppatori) e serebbe comunque coperta dai guadagni provenienti dalla vendita dell'hardware
invece comprano il software chiuso (Nero) e lo piazzano tramite contratti in ogni confezione di masterizzatore che vendono
Nero viene infarcito di funzionalità inutili, è pesante, pacchiano e tutto solo perchè sono obbligati a cambiare qualocsa per rilasciare una nuova versione
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
Il software in bundle, purtroppo, fa parte delle caratteristiche di prodotto e nero è considerato da molti "premium".
Se un'azienda finanziasse anche un prodotto open con le stesse caratteristiche o anche di più comunque il prodotto di quella casa sarebbe visto come "cheap", perchè il software incluso non è blasonato come nero.
Non parliamo di funzionalità, che spesso a pochi interessano perchè pochi le capiscono, ma di blasone. Nero si è fatto un nome perchè è uscito vincente da un periodo in cui il masterizzatore, senza un programma che lo gestisse, era immondizia. Oggi tanti si affidano a quello. Non riesco a biasimarli, io ad esempio non capisco un tubo di cucine e se mi chiedessero che cucina comprare direi "Scavolini", solo perchè ho in mente la Cuccarini che ci cucina dentro.
Se un'azienda finanziasse anche un prodotto open con le stesse caratteristiche o anche di più comunque il prodotto di quella casa sarebbe visto come "cheap", perchè il software incluso non è blasonato come nero.
Non parliamo di funzionalità, che spesso a pochi interessano perchè pochi le capiscono, ma di blasone. Nero si è fatto un nome perchè è uscito vincente da un periodo in cui il masterizzatore, senza un programma che lo gestisse, era immondizia. Oggi tanti si affidano a quello. Non riesco a biasimarli, io ad esempio non capisco un tubo di cucine e se mi chiedessero che cucina comprare direi "Scavolini", solo perchè ho in mente la Cuccarini che ci cucina dentro.
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando
Mi sembrava d'aver capito che Chromium fosse il progetto OpenSource ma Chrome per Windows sia CloseSourse.kico ha scritto:hai scelto proprio il caso sbagliato visto che parli di closed source e chrome è opensource...Prendiamo il caso Chrome
Potrei comunque sbagliarmi visto che al riguardo mi sono scarsamente informato prendendo per buono quanto letto qua e la.
Non è scontata la cosa, in università per esempio i pc usano come browser predefinito Firefox e non IE pur avendo installato tutti WindowsXP.kico ha scritto:evitando di usare di fatto le applicazioni open source..Secondo me è un bene in quanto non solo le aziende ma anche gli studenti universitari e chi utilizza particolari applicazioni basate solo su Windows potranno a tutti gli effetti dimenticarsi del dual boot e usare solo Ubuntu o una qualsiasi distribuzione GNU/Linux come SO.
come te stesso dici sotto
quindi evitando progetti che sono parte integrante del so..
Se i prodotti OpenSource funzionano sapranno guadagnarsi il proprio mercato.
In ogni caso, come è già stato fatto notare da altri è un diritto del singolo utente decidere quale software utilizzare.
Per certe applicazioni Microsoft Office è l'unica alternativa, in quanto OpenOffice non è allo stesso livello.kico ha scritto:te... non tutti..Anche se ci fosse la suite Microsoft Office per Linux io userei OpenOffice perchè è gratis e mi permette di svolgere tutte le operazioni che abitualmente per scopi lavorativi/accademici devo fare.
la maggior parte non lo farebbe
blindando dei formati che di fatto non sono standard o sono standard pessimi
Nero o altri software se chi li usa dovesse pagare regolarmente le licenze non avrebbero la quota di mercato che hanno al giorno d'oggi. Il problema è che tutti lo crackano e quindi diventa uno standard.
Ma se tra un anno esce fuori un software per la masterizzazione OpenSource veramente valido, leggero e completamente gratuito, vedrai che saprà guadagnarsi la sua quota di mercato.
Perchè se gli sviluppatori di un software decidono di offrirlo a pagamento, se vuoi usarlo, è giusto che paghi. Altrimenti ti rivolgi alla concorrenza.kico ha scritto:perchè?Per AutoCAD valgono le stesse ragioni, se vuoi usare quel software è giusto che paghi, se non lo fai commetti un reato.
qui tutti usano software e non paga nessuno..
pagare il software non serve a niente, se poi non hai l'assistenza..
tanto vale pagare l'assistenza
Se vado al mercato e vedo una mela, se mi piace la compro oppure trovo il commerciante gentile che me la regala. Se la prendo senza pagare senza avere l'autorizzazione dal negoziante la sto rubando. Rubare è illegale.
Questo vuol dire che se c'è una licenza d'uso devo rispettarla. Ben vengano i software free ed opensource, ma se qualcuno offre software proprietario e/o a pagamento allora, se voglio utilizzarlo, devo rispettarne la licenza d'uso.
E' una scelta delle software house, è un loro prodotto ed è quindi sacrosanto secondo me che siano loro a decidere con che licenza rilasciarlo.kico ha scritto:e se invece le portassimo open source tali applicazioni?Se ci fossero le applicazioni professionali a pagamento anche su Linux tante aziende, liberi professionisti, studenti, ecc valuterebbero il passaggio a Linux molto più serenamente.
non sarebbe meglio?
te stesso parli di skype, ma proprio quella applicazione è un buco nero succhia soldi, che ormai si stanno scaricando l'uno con l'altro dato che, tra skype e skype nessuno paga e le aziende non usano skype per telefonare perchè costa..
in genere si usa sip e spesso proprio sfruttando astrerisk..
tanto vale rilasciare skype opensource
Io sono favorevolissimo all'OpenSource e nel giro di qualche settimana conto di passare in pianta stabile su Ubuntu, già ora uso OpenOffice, aMSN, MyDefrag, ecc.. però ripeto, se io produco qualcosa e decido che voglio concederlo in uso solo a pagamento ed a certe condizioni è giustissimo che tu, utente finale, le rispetti. Se non ti stanno bene tali "limiti" sei liberissimo di guardare verso altri lidi, tanto ormai per ogni software a pagamento c'è una controparte opensource.
Per dire, anche a me piacerebbe avere una Lamborghini in garage, ma se a Sant'Agata la vogliono vendere a quei prezzi mica posso andarla a rubare.
Però sono liberissimo di potermi comprare una Punto o una Golf, di andare a cavallo o a piedi.. però se la Lamborghini costa 150000€ (per fare un esempio), se la voglio devo pagare.
Sennò ognuno farebbe ciò che gli pare ::)
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
no è open, altrimenti come avrebbero il codice il team di chromiun?Mi sembrava d'aver capito che Chromium fosse il progetto OpenSource ma Chrome per Windows sia CloseSourse.
Potrei comunque sbagliarmi visto che al riguardo mi sono scarsamente informato prendendo per buono quanto letto qua e la.
solo che ha parti che non sono open, quindi chromiun elimina quelle parti..
ti ripeto, da te, perchè hai un tecnico all'uni che ha cervello..Non è scontata la cosa, in università per esempio i pc usano come browser predefinito Firefox e non IE pur avendo installato tutti WindowsXP.
Se i prodotti OpenSource funzionano sapranno guadagnarsi il proprio mercato.
In ogni caso, come è già stato fatto notare da altri è un diritto del singolo utente decidere quale software utilizzare.
da me ad esempio si trova solo ie e MS office...
falso, perchè le case mettono oem nero e invadono il mercato...Ma se tra un anno esce fuori un software per la masterizzazione OpenSource veramente valido, leggero e completamente gratuito, vedrai che saprà guadagnarsi la sua quota di mercato.
quella è l'unica forza del software closed..
contratto con i produttori di hardware e invadere il mercato
ma chi lo stabilisce?Perchè se gli sviluppatori di un software decidono di offrirlo a pagamento, se vuoi usarlo, è giusto che paghi. Altrimenti ti rivolgi alla concorrenza.
quella è una legge di mercato creata negli ultimi anni.
il software open non la rispetta e funziona lo stesso
chi fa software in genere non vende il software, ma l'assistenza al software
quando capirai che per il software non vale il calcolo del costo di un bene materiale, ma è governato da altre leggi di produzione sviluppo e mercato capirai perchè quello che dici è sbagliato...Per dire, anche a me piacerebbe avere una Lamborghini in garage, ma se a Sant'Agata la vogliono vendere a quei prezzi mica posso andarla a rubare.
Però sono liberissimo di potermi comprare una Punto o una Golf, di andare a cavallo o a piedi.. però se la Lamborghini costa 150000€ (per fare un esempio), se la voglio devo pagare.
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
Scusatemi, ma dove sta il problema di avere software closed su linux?
Se non lo vuoi non lo installi, fine.
Che deve essere tutto gratis?
Un videogioco moderno per essere sviluppato chiede ingenti risorse ed investimenti, è giusto che le aziende chiedano soldi per poterci giocare e che lo rilascino con licenze chiuse e che registrino il marchio.
Half Life, Assassin's Creed, Crysis, Diablo, Prince of Persia, sono tutti giochi che mi piacciono e se venissero rilasciati per Linux li comprerei senz'altro, fregandomene del closed o dell'open e del prezzo (purchè sia nella norma, 40-60 €).
Ma poi mi sembrate tutti ridicoli: "eh ma così si ammazza l'open etc" e commenti simili...
A parte che non è vero, poi se un software è peggiore di un altro, è giusto che perda diffusione e che sia soppiantato da quello closed.
Poi se quello open è migliore, state tranquilli che non viene soppiantato (e ci sono molti esempi).
Ma soprattutto: voi usate quotidianamente, ora e per sempre, cose closed.
I vostri sistemi Linux sono installati su hardware closed, non credo che AMD ed Intel dicano al mondo come fanno a fare le CPU, le vostre macchine sono "closed" (le pagate, sono protette da copyright e ci sono segreti di fabbrica), la televisione, i dvd, le playstation e le xbox...
Usate tutta questa roba "closed" e vi venite a lamentare se viene esteso il supporto ad applicazioni closed?
Mi sembrate anche incoerenti, soprattutto quando già in casa e tra software open ci sono scorrettezze (vedasi nella 9.10 la difficoltà di usare ALSA e OSS invece che Pulseaudio o di rimuovere quest'ultimo).
Poi in molte distribuzioni vengono inseriti software che sono inferiori ad altre alternative open. (non mi direte che il network manager di base è il migliore? Non mi direte che Evolution è superiore a Thunderbird? Non mi direte che VLC è una ciofeca? eppure gli ultimi finora non li ho mai visti integrati in una distribuzione Ubuntu...)
Se non lo vuoi non lo installi, fine.
Che deve essere tutto gratis?
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Ma poi mi sembrate tutti ridicoli: "eh ma così si ammazza l'open etc" e commenti simili...
A parte che non è vero, poi se un software è peggiore di un altro, è giusto che perda diffusione e che sia soppiantato da quello closed.
Poi se quello open è migliore, state tranquilli che non viene soppiantato (e ci sono molti esempi).
Ma soprattutto: voi usate quotidianamente, ora e per sempre, cose closed.
I vostri sistemi Linux sono installati su hardware closed, non credo che AMD ed Intel dicano al mondo come fanno a fare le CPU, le vostre macchine sono "closed" (le pagate, sono protette da copyright e ci sono segreti di fabbrica), la televisione, i dvd, le playstation e le xbox...
Usate tutta questa roba "closed" e vi venite a lamentare se viene esteso il supporto ad applicazioni closed?
Mi sembrate anche incoerenti, soprattutto quando già in casa e tra software open ci sono scorrettezze (vedasi nella 9.10 la difficoltà di usare ALSA e OSS invece che Pulseaudio o di rimuovere quest'ultimo).
Poi in molte distribuzioni vengono inseriti software che sono inferiori ad altre alternative open. (non mi direte che il network manager di base è il migliore? Non mi direte che Evolution è superiore a Thunderbird? Non mi direte che VLC è una ciofeca? eppure gli ultimi finora non li ho mai visti integrati in una distribuzione Ubuntu...)
Ultima modifica di Buntolo il martedì 19 gennaio 2010, 13:45, modificato 1 volta in totale.
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Carlocchio
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
Io dico che è la perfezione avere programmi closed in un sistema operativo open source.. Finalmente potrò così usare solo ubuntu e non dual boot. Non vi perdete poi in commenti potete usare cinellera al posto di pinnacle o gimp al posto di photoshop. Si è vero sono validi programmi ma non sono (specialmente cinellera) in grado di produrre un lavoro professionale. Quindi se vogliamo che usino ubuntu anche produttori grafici e videogiocatori apriamo la strada al software closed source (ovviamente sarebbe meglio open ma un passo alla volta no?)
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
il Profeta ha scritto: Scusatemi, ma dove sta il problema di avere software closed su linux?
Se non lo vuoi non lo installi, fine.
Che deve essere tutto gratis?
Un videogioco moderno per essere sviluppato chiede ingenti risorse ed investimenti, è giusto che le aziende chiedano soldi per poterci giocare e che lo rilascino con licenze chiuse e che registrino il marchio.
Half Life, Assassin's Creed, Crysis, Diablo, Prince of Persia, sono tutti giochi che mi piacciono e se venissero rilasciati per Linux li comprerei senz'altro, fregandomene del closed o dell'open e del prezzo (purchè sia nella norma, 40-60 €).
Ma poi mi sembrate tutti ridicoli: "eh ma così si ammazza l'open etc" e commenti simili...
A parte che non è vero, poi se un software è peggiore di un altro, è giusto che perda diffusione e che sia soppiantato da quello closed.
Poi se quello open è migliore, state tranquilli che non viene soppiantato (e ci sono molti esempi).
Ma soprattutto: voi usate quotidianamente, ora e per sempre, cose closed.
I vostri sistemi Linux sono installati su hardware closed, non credo che AMD ed Intel dicano al mondo come fanno a fare le CPU, le vostre macchine sono "closed" (le pagate, sono protette da copyright e ci sono segreti di fabbrica), la televisione, i dvd, le playstation e le xbox...
Usate tutta questa roba "closed" e vi venite a lamentare se viene esteso il supporto ad applicazioni closed?
Mi sembrate anche incoerenti, soprattutto quando già in casa e tra software open ci sono scorrettezze (vedasi nella 9.10 la difficoltà di usare ALSA e OSS invece che Pulseaudio o di rimuovere quest'ultimo).
Poi in molte distribuzioni vengono inseriti software che sono inferiori ad altre alternative open. (non mi direte che il network manager di base è il migliore? Non mi direte che Evolution è superiore a Thunderbird? Non mi direte che VLC è una ciofeca? eppure gli ultimi finora non li ho mai visti integrati in una distribuzione Ubuntu...)
I brevetti software, in europa, possiamo usarli al posto della carta igienica, non siamo in u.s.a. quindi non dovremmo pagare nulla per avere roba come libdvdcss2 e via dicendo.
Roba che viola brevetti, ma non in europa.
Pulseaudio è il dazio che si paga per usare gnome, visto che ci sono aziende coi din din che spingono per far maturare al più presto questo server audio. (in ogni caso alsa e oss con pulseaudio non c'entrano nulla, sono due cose totalmente differenti, al massimo puoi rimpiangere Esound, alsa e oss non li hanno mai sostituiti)
Su Kubuntu, anche se ormai abbastanza maturo, ancora non c'è traccia di pulseaudio.
VLC è in qt, in ogni caso, sia per il web streaming che per la visione di video HD è peggiore di Totem.
Totem se gli fai avere cosa serve, ti apre dai wmv ai mov, passando per i DVD, con tanto di menù.
Se a te piace VLC è una cosa di tuo gusto, molto personale, io preferisco SMplayer e Totem a VLC.
VLC mi da problemi con moltissimi mov e wmv (HD), mentre con gli altri due programmi, nessun problema.
In ogni caso, vlc, violando dei brevetti, è impossibile da inserire, visto che sarebbe impossibile distribuire Ubuntu in u.s.a, aggiungendo quel player.
Thunderbird è già inserito in Xubuntu, ha funzioni che evolution non ha, non ha nessuna delle potenzialità e funzioni di evolution.
Evolution è nettamente superiore a thunderbird (anche se io uso quest'ultimo), ma non possono costruire una distro in base ai miei e tuoi gusti.
Evolution e Totem sono alla base di gnome, togliendoli togli funzionalità ad Ubuntu.
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
e chi li vuole i giocatori e i designers?!?!Carlocchio ha scritto: Io dico che è la perfezione avere programmi closed in un sistema operativo open source.. Finalmente potrò così usare solo ubuntu e non dual boot. Non vi perdete poi in commenti potete usare cinellera al posto di pinnacle o gimp al posto di photoshop. Si è vero sono validi programmi ma non sono (specialmente cinellera) in grado di produrre un lavoro professionale. Quindi se vogliamo che usino ubuntu anche produttori grafici e videogiocatori apriamo la strada al software closed source (ovviamente sarebbe meglio open ma un passo alla volta no?)
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
cosa c'entrano i videogiochi?Che deve essere tutto gratis?
Un videogioco moderno per essere sviluppato chiede ingenti risorse ed investimenti, è giusto che le aziende chiedano soldi per poterci giocare e che lo rilascino con licenze chiuse e che registrino il marchio.
Half Life, Assassin's Creed, Crysis, Diablo, Prince of Persia, sono tutti giochi che mi piacciono e se venissero rilasciati per Linux li comprerei senz'altro, fregandomene del closed o dell'open e del prezzo (purchè sia nella norma, 40-60 €).
cosa c'entrano ste cose con l'opensource?Ma soprattutto: voi usate quotidianamente, ora e per sempre, cose closed.
I vostri sistemi Linux sono installati su hardware closed, non credo che AMD ed Intel dicano al mondo come fanno a fare le CPU, le vostre macchine sono "closed" (le pagate, sono protette da copyright e ci sono segreti di fabbrica), la televisione, i dvd, le playstation e le xbox...
a questo ti ha già risposto shouldes, penso non ci sia altro da aggiungere se non che bisognerebbe comprendere i motivi prima di postare..Mi sembrate anche incoerenti, soprattutto quando già in casa e tra software open ci sono scorrettezze (vedasi nella 9.10 la difficoltà di usare ALSA e OSS invece che Pulseaudio o di rimuovere quest'ultimo).
Poi in molte distribuzioni vengono inseriti software che sono inferiori ad altre alternative open. (non mi direte che il network manager di base è il migliore? Non mi direte che Evolution è superiore a Thunderbird? Non mi direte che VLC è una ciofeca? eppure gli ultimi finora non li ho mai visti integrati in una distribuzione Ubuntu...)
non fare un minestrone di affermazioni errate e/o solamente personali e/o inutili
@shouldes
sta buono che ce tocca anche a noi pulseaudio al prossimo giro (rotfl)Su Kubuntu, anche se ormai abbastanza maturo, ancora non c'è traccia di pulseaudio.
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
a me serve autocad e voglio poter usare ubuntu installandoci sopra il cadluchicè ha scritto:e chi li vuole i giocatori e i designers?!?!Carlocchio ha scritto: Io dico che è la perfezione avere programmi closed in un sistema operativo open source.. Finalmente potrò così usare solo ubuntu e non dual boot. Non vi perdete poi in commenti potete usare cinellera al posto di pinnacle o gimp al posto di photoshop. Si è vero sono validi programmi ma non sono (specialmente cinellera) in grado di produrre un lavoro professionale. Quindi se vogliamo che usino ubuntu anche produttori grafici e videogiocatori apriamo la strada al software closed source (ovviamente sarebbe meglio open ma un passo alla volta no?)
quindi sono d'accordissimo con la politica di ubuntu
Sapete cosa c'è ad aspettarvi su quella spiaggia?
L'immortalità!! Andate!!!
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Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
secondo mee canonical sta valutando di VENDERE app proprietarie accordandosi con i produttori delle stesse (che fanno il porting nativo linux) tramite il software center.
Se così fosse questa è un OTTIMA idea, altro che balle, segnerebbe probabilemtne una svolta.
Invece se si tratta di includere mero software proprietario gratuito direttamente nelle installazioni ubuntu, direi che se ne può fare volentieri a meno…
spro che siano loro a piegarsi al ciclone linux..e non noi!
Il software libero è nato per sostituire il software proprietario, non per promuoverlo!!!!!!!!
Se così fosse questa è un OTTIMA idea, altro che balle, segnerebbe probabilemtne una svolta.
Invece se si tratta di includere mero software proprietario gratuito direttamente nelle installazioni ubuntu, direi che se ne può fare volentieri a meno…
spro che siano loro a piegarsi al ciclone linux..e non noi!
Il software libero è nato per sostituire il software proprietario, non per promuoverlo!!!!!!!!
Ultima modifica di luchicè il martedì 19 gennaio 2010, 14:47, modificato 1 volta in totale.
apicosco.wordpress.com
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
(yes) (yes) >:( >:(secondo mee canonical sta valutando di VENDERE app proprietarie accordandosi con i produttori delle stesse (che fanno il porting nativo linux) tramite il software center
Sapete cosa c'è ad aspettarvi su quella spiaggia?
L'immortalità!! Andate!!!
L'immortalità!! Andate!!!
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
E fu così che anche Gnu/Linux, inizio a popolarsi di utenti “a scrocco”.
e nel già ‘poverissimo’ mondo del free software, ci entra il tipico utente windows che usa tutto quello che fa solo comodo a se stesso,
senza pensare alla comunità, beh.. non credo si vada lontano.
alcuni commenti che sono stati espressi dopo questo post fanno un po "strano".
Pochi hanno veramente il senso del free-software e dell’open-source.
altrimenti gli altri pensano solo a i fatti loro...(egoisti/menefreghisti)
e nel già ‘poverissimo’ mondo del free software, ci entra il tipico utente windows che usa tutto quello che fa solo comodo a se stesso,
senza pensare alla comunità, beh.. non credo si vada lontano.
alcuni commenti che sono stati espressi dopo questo post fanno un po "strano".
Pochi hanno veramente il senso del free-software e dell’open-source.
altrimenti gli altri pensano solo a i fatti loro...(egoisti/menefreghisti)
apicosco.wordpress.com
Re: Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu? Stiamo scherzando?
solitamente sono sw che tendono al profitto/a imporre uno standard, e danno problemi/cono fatti con i piedi (vedi flash) per risparmiare.il Profeta ha scritto: Scusatemi, ma dove sta il problema di avere software closed su linux?
Se non lo vuoi non lo installi, fine.
inoltre, non essendo adattabili, non vanno bene su tutte le distro. generalmente sono testati, se si tratta di prodotti business, solo su *el (enterprise linux, aka red hat enterprise linux e CentOS)
http://shop.redhat.de/store/rhjb/RH14-027-EN/enChe deve essere tutto gratis?
Un videogioco moderno per essere sviluppato chiede ingenti risorse ed investimenti, è giusto che le aziende chiedano soldi per poterci giocare e che lo rilascino con licenze chiuse e che registrino il marchio.
jboss arriva a 218484.00 euro. e bada bene che è open source. cosa dicevi?
Ultima modifica di kimj il martedì 19 gennaio 2010, 15:06, modificato 1 volta in totale.
We no longer think of chairs as technology; we just think of them as chairs. But there was a time when we hadn't worked out how many legs chairs should have, how tall they should be, and they would often 'crash' when we tried to use them.
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