shouldes ha scritto:
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Secondo me, il problema sta nel fatto che alcuni software (autocad e nero in primis) sono troppo facilmente attivabili.
Visto quello che costano photoshop e autocad, potrebbero organizzarsi con una pennetta, che se non attaccata al pc, non permette l'uso del software.
Se fanno bene il loro lavoro e rendono complicata la clonazione, ci sarebbe una maggiore richiesta di software validissimo, che per ora viene schifato.
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Sono un utilizzatore professionale di Autocad, ed in passato di altri software cad (Catia e Gbg).
Le protezioni hardware sono una cosa vecchia: ricordo l'ID module (una scatolina con dentro un numero scritto su una eprom) delle workstation HP di tanti anni fa, che veniva usata da Gbg.
Autocad ha usato per molti anni delle chiavi hardware.
Erano tutti sistemi imperfetti, superabili e speso fonte di grane, per chi aveva la licenza regolare.
All'Autodesk non frega nulla se qualcuno a casa, nei ritagli di tempo libero, disegna qualcosa con Autocad.
Le grandi società si pagano regolarmente tutte le licenze che gli occorrono, mentre i piccoli studi comprano Autocad LT per stare in regola e poi usano la versione full craccata.
L'uso sporadico ed amatoriale di prodotti professionali, di fatto non danneggia più di tanto chi ha messo a punto il software.
La messa in commercio di pacchetti professionali (ovviamente a pagamento) non potrebbe che fare bene allo sviluppo di Linux.
Io, per esempio, se lavorassi in proprio, non potrei rinunciare del tutto a Windows, perché sarei impossibilitato ad usare Autocad, e non ho una valida alternativa sotto Linux.