Fammi vedere dove sono queste versioni più vecchie...o pari giusto perchè non sapevi che altro dire?kokito ha scritto:si tre versioni più vecchie e che vendono in america e UK....trovami un rivenditore anche on line che ce l'ha in Italia. poi prega che sia compatibile con il kernel che stai usando. Io non sto parlando di contentini (come ad esempio vedo skype, su windows sono annni luce avanti con il programma, a noi non ci ca***o di striscio!) ma di programmi ANCHE per linux.fogliodicarta ha scritto:é vero non sono open-source ma ci sono per il mondo open-source...esiste la versione di matlab per linux (ora non mi ricordo esattamente se redhat o altro..) .kokito ha scritto: es: mio fratello ingegnere aerospaziale necessita di matlab e altri programmi come solidedge che non ci sono nel mondo [size=100][size=100][size=100][size=100][size=100]open source[/size][/size][/size][/size][/size] NE CI SARANNO MAI agli stessi livelli (basta vedere il topic linkato da muflone, 5€ di donazioni per 8000 download per un software gestionale, che necessita di meno programmatori rispetto ad un programma come autocad o matlab, immaginate quanto sopravviverebbero) e sarebbe disposto a pagare una licenza (che sarebbe uguale a quella che paga in windows, anzi minore perchè risparmierebbe sul so) e non può farlo. e questo perchè? perchè qualcuno di voi crede che la gente installerà ubuntu per poter craccare finalmente guitarpro o vattelapesca e il VOSTRO sistema risulterebbe più instabile (perchè qualcuno cracca guitar pro). eh si questa si che è libertà.perchè nessuno si è scandalizzato quando i giochi a pagamento ci sono sempre stati su ubuntu? http://wiki.ubuntu-it.org/Giochi/Azione
Quindi
1) Si può scaricare e crakkarla senza problemi
2) Possono anche metterla nel software center ma avrebbe poco senso...
Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
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fogliodicarta
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
certo, non paro perchè non sapevo che altro dire!fogliodicarta ha scritto:Fammi vedere dove sono queste versioni più vecchie...o pari giusto perchè non sapevi che altro dire?kokito ha scritto:si tre versioni più vecchie e che vendono in america e UK....trovami un rivenditore anche on line che ce l'ha in Italia. poi prega che sia compatibile con il kernel che stai usando. Io non sto parlando di contentini (come ad esempio vedo skype, su windows sono annni luce avanti con il programma, a noi non ci ca***o di striscio!) ma di programmi ANCHE per linux.fogliodicarta ha scritto:é vero non sono open-source ma ci sono per il mondo open-source...esiste la versione di matlab per linux (ora non mi ricordo esattamente se redhat o altro..) .kokito ha scritto: es: mio fratello ingegnere aerospaziale necessita di matlab e altri programmi come solidedge che non ci sono nel mondo [size=100][size=100][size=100][size=100][size=100]open source[/size][/size][/size][/size][/size] NE CI SARANNO MAI agli stessi livelli (basta vedere il topic linkato da muflone, 5€ di donazioni per 8000 download per un software gestionale, che necessita di meno programmatori rispetto ad un programma come autocad o matlab, immaginate quanto sopravviverebbero) e sarebbe disposto a pagare una licenza (che sarebbe uguale a quella che paga in windows, anzi minore perchè risparmierebbe sul so) e non può farlo. e questo perchè? perchè qualcuno di voi crede che la gente installerà ubuntu per poter craccare finalmente guitarpro o vattelapesca e il VOSTRO sistema risulterebbe più instabile (perchè qualcuno cracca guitar pro). eh si questa si che è libertà.perchè nessuno si è scandalizzato quando i giochi a pagamento ci sono sempre stati su ubuntu? http://wiki.ubuntu-it.org/Giochi/Azione
Quindi
1) Si può scaricare e crakkarla senza problemi
2) Possono anche metterla nel software center ma avrebbe poco senso...
http://www.mathworks.com/matlabcentral/ ... read/20334
@gdvito:
ok, tu metti in dubbio questa questione,comunque condivisibile in quanto coerente con la realtà (ovvero che programmi a pagamento ci sono sempre stati) ma la maggior parte delle persone che sono intervenute in questo topic contro i software a pagamento mi sembrava fossero scandalizzati solo dall'apparizione di questi programmi, ignorando che in realtà ce ne sono già
Ultima modifica di kokito il sabato 14 agosto 2010, 13:36, modificato 1 volta in totale.
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fogliodicarta
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Si chiama libero commercio. Mettere in vendita un prodotto e vedere come va. Ubuntu è un prodotto. Questo prodotto ha dietro un'azienda, Canonical, con dei dipendenti e un cda. Questa azienda (non fondazione, azienda!! [la fondazione canonical esiste solo per i casi di emergenza diciamo]) deve, come tutte le aziende, generare utili. Per poteri generare deve offrire un prodotto migliore della concorrenza ad un prezzo minore. Tutte le questioni etiche morali onaniste che ci stanno dietro sono, per l'appunto, questioni etiche morali e onaniste che non hanno nulla a che vedere con la gestione di un'azienda.gdivito ha scritto:sì esatto.kokito ha scritto: perchè nessuno si è mai lamentato di matlab closed e a pagamento? solo perchè non è nel software center?
Il problema non è se esistono o meno programmi proprietari per Linux, visto che esistono da sempre, sin da quando Netscape era proprietario e girava su Linux già a metà degli anni 90.
Il problema è se sia opportuno/giusto/condivisibile che una distribuzione induca l'utente ad acquistare ed installare programmi proprietari, addirittura creando un market apposito, mettendo in ombra i programmi liberi.
Se volete software libero libero libero e nn vi sta più bene che canonical includa in ubuntu software proprietario c'è debian... Nessuno vi obbliga a rimanere qui. Voi, come consumatori ed utenti, potete far presente il vostro pensiero all'azienda, ma questa non è in alcun modo tenuta a seguirlo.
In questo bastardo sporco mondo non vi va bene che non ci sia più la cavalleria e che le aziende seguano la logica del profitto?
Cambiate azienda...Tutto qui.
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
kokito ha scritto: si tre versioni più vecchie e che vendono in america e UK....trovami un rivenditore anche on line che ce l'ha in Italia. poi prega che sia compatibile con il kernel che stai usando. Io non sto parlando di contentini (come ad esempio vedo skype, su windows sono annni luce avanti con il programma, a noi non ci ca***o di striscio!) ma di programmi ANCHE per linux.
Giusto perche` (qui) piove:kokito ha scritto: certo, non paro perchè non sapevo che altro dire!
http://www.mathworks.com/matlabcentral/ ... read/20334
Date: 21 Nov, 2000 15:31:15
[...]
Guarda che non era il kernel a dare problemi, era la R11.x a non supportare le
libc 2.1.
Se installavi le libc 5 (per la compatibilita' con il software vecchio) andava
tutto liscio.
La R12 tra le altre cose supporta le librerie "nuove" ragion per cui si
integra meglio con le distribuzioni piu' recenti.
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fogliodicarta
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Dal sito che tu hai riportato... (rotfl) (rotfl) (rotfl)kokito ha scritto:certo, non paro perchè non sapevo che altro dire!fogliodicarta ha scritto:Fammi vedere dove sono queste versioni più vecchie...o pari giusto perchè non sapevi che altro dire?kokito ha scritto:si tre versioni più vecchie e che vendono in america e UK....trovami un rivenditore anche on line che ce l'ha in Italia. poi prega che sia compatibile con il kernel che stai usando. Io non sto parlando di contentini (come ad esempio vedo skype, su windows sono annni luce avanti con il programma, a noi non ci ca***o di striscio!) ma di programmi ANCHE per linux.fogliodicarta ha scritto:é vero non sono open-source ma ci sono per il mondo open-source...esiste la versione di matlab per linux (ora non mi ricordo esattamente se redhat o altro..) .kokito ha scritto: es: mio fratello ingegnere aerospaziale necessita di matlab e altri programmi come solidedge che non ci sono nel mondo [size=100][size=100][size=100][size=100][size=100]open source[/size][/size][/size][/size][/size] NE CI SARANNO MAI agli stessi livelli (basta vedere il topic linkato da muflone, 5€ di donazioni per 8000 download per un software gestionale, che necessita di meno programmatori rispetto ad un programma come autocad o matlab, immaginate quanto sopravviverebbero) e sarebbe disposto a pagare una licenza (che sarebbe uguale a quella che paga in windows, anzi minore perchè risparmierebbe sul so) e non può farlo. e questo perchè? perchè qualcuno di voi crede che la gente installerà ubuntu per poter craccare finalmente guitarpro o vattelapesca e il VOSTRO sistema risulterebbe più instabile (perchè qualcuno cracca guitar pro). eh si questa si che è libertà.perchè nessuno si è scandalizzato quando i giochi a pagamento ci sono sempre stati su ubuntu? http://wiki.ubuntu-it.org/Giochi/Azione
Quindi
1) Si può scaricare e crakkarla senza problemi
2) Possono anche metterla nel software center ma avrebbe poco senso...
http://www.mathworks.com/matlabcentral/ ... read/20334
@gdvito:
ok, tu metti in dubbio questa questione,comunque condivisibile in quanto coerente con la realtà (ovvero che programmi a pagamento ci sono sempre stati) ma la maggior parte delle persone che sono intervenute in questo topic contro i software a pagamento mi sembrava fossero scandalizzati solo dall'apparizione di questi programmi, ignorando che in realtà ce ne sono già
Thread Subject: Matlab for linux sellers in Italy
Subject: Matlab for linux sellers in Italy
From: Lolo
Date: 19 Nov, 2000 11:28:17
Non credo ci sia bisogno di commentare ulteriormente..
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
guarda che l'avevo detto che parlavo di anni fa eh....
e comunque era per ribadire che non è così intuitivo installarlo rispetto ad altri sistemi operativi.
Resta il fatto che non avete risposto alla mia domanda (ma vi impuntate su queste cose, senza contare che matlab è solo uno dei programmi che sono stati citati), perchè prima nessuno si scandalizzava? cosa vi fa paura?
e comunque era per ribadire che non è così intuitivo installarlo rispetto ad altri sistemi operativi.
Resta il fatto che non avete risposto alla mia domanda (ma vi impuntate su queste cose, senza contare che matlab è solo uno dei programmi che sono stati citati), perchè prima nessuno si scandalizzava? cosa vi fa paura?
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Questo è bla bla bla. La Red Hat, che è una azienda, che è quotata in borsa, che ha dieci volte i dipendenti di Canonical, che ha sedi in tutto il mondo, che ha bilanci che Canonical non avrà manco per i prossimi 10 anni, vende il suo software open source e non ha bisogno di vendere quello proprietario altrui.fogliodicarta ha scritto: Si chiama libero commercio. Mettere in vendita un prodotto e vedere come va. Ubuntu è un prodotto. Questo prodotto ha dietro un'azienda, Canonical, con dei dipendenti e un cda. Questa azienda (non fondazione, azienda!! [la fondazione canonical esiste solo per i casi di emergenza diciamo]) deve, come tutte le aziende, generare utili. Per poteri generare deve offrire un prodotto migliore della concorrenza ad un prezzo minore. Tutte le questioni etiche morali onaniste che ci stanno dietro sono, per l'appunto, questioni etiche morali e onaniste che non hanno nulla a che vedere con la gestione di un'azienda.
Se volete software libero libero libero e nn vi sta più bene che canonical includa in ubuntu software proprietario c'è debian... Nessuno vi obbliga a rimanere qui. Voi, come consumatori ed utenti, potete far presente il vostro pensiero all'azienda, ma questa non è in alcun modo tenuta a seguirlo.
In questo bastardo sporco mondo non vi va bene che non ci sia più la cavalleria e che le aziende seguano la logica del profitto?
Cambiate azienda...Tutto qui.
Viceversa Novell, che produceva software proprietario e Mandriva, che vendeva software proprietario altrui, sono sull'orlo del fallimento.
Bisognerebbe smetterla di ripetere a pappagallo i "mantra" aziendalistici, con il tono del "so tutto io, che potete capire voialtri di mercato, economia e bilanci aziendali", soprattutto quando di mercato del software, tanto meno di software open source, non si sa nulla.
It's a UNIX system! I know this! (Jurassic Park)
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MardurHack
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Scusate se riporto alla luce questo topic ma sentivo il bisogno di rispondere.

Quelli non sono "mantra aziendalistici" e gdivito ha semplicemente descritto come funziona un'impresa! Non ha fatto il saccente, ha voluto solo ribattere alle precedenti affermazioni in maniera dettagliata e chiara ricordando a tutti come vanno OGGI le cose (magari in futuro saremo tutti in simbiosi, non lo so, OGGI il mondo va cosi). Non sapevo che il software avesse un SUO mercato. Io sugli scaffali vedo copie di un pò tutti i software...Windows, Photoshop ecc. Sono trattati come "prodotti" e si vendono "al pezzo". Questa vendita (a livello economico) FUNZIONA. Ma forse tu puoi proporre un'alternativa migliore...Che garantisca COMUNQUE dei ricavi a chi produce quel software (senza addentrarci in futili questioni etiche e filosofiche, il mondo OGGI gira intorno al denaro, hai una soluzione che rispetti questa condizione?). Mi aspetto una risposta "illuminante" perché è quello che cerco da quasi una settimana ormai. Unire le peculiarità prettamente TECNICHE del software a sorgente aperto al concetto di "profitto" applicando però delle restrizioni sulla redistribuzione del software stesso o di suoi derivati con, invece, possibilità di modifiche del codice a scopo personale (anche commerciale mi sta bene).
ILLUMINAMI!
Come non darti ragione! Molti ancora non hanno chiaro che il mondo gira in questo modo, volenti o nolenti! Volete (vogliamo) cambiare le cose? Iniziate dalle basi culturali...Non dal software, grattereste solo la superficie. Bisognerebbe cambiare la mentalità di 6 miliardi di persone...Chi inizia?gdivito ha scritto: Si chiama libero commercio. Mettere in vendita un prodotto e vedere come va. Ubuntu è un prodotto. Questo prodotto ha dietro un'azienda, Canonical, con dei dipendenti e un cda. Questa azienda (non fondazione, azienda!! [la fondazione canonical esiste solo per i casi di emergenza diciamo]) deve, come tutte le aziende, generare utili. Per poteri generare deve offrire un prodotto migliore della concorrenza ad un prezzo minore. Tutte le questioni etiche morali onaniste che ci stanno dietro sono, per l'appunto, questioni etiche morali e onaniste che non hanno nulla a che vedere con la gestione di un'azienda.
Se volete software libero libero libero e nn vi sta più bene che canonical includa in ubuntu software proprietario c'è debian... Nessuno vi obbliga a rimanere qui. Voi, come consumatori ed utenti, potete far presente il vostro pensiero all'azienda, ma questa non è in alcun modo tenuta a seguirlo.
In questo bastardo sporco mondo non vi va bene che non ci sia più la cavalleria e che le aziende seguano la logica del profitto?
Cambiate azienda...Tutto qui.
Spiegami come fa la Red Hat a VENDERE il proprio software OPEN SOURCE se chiunque può benissimo scaricarlo gratuitamente dal primo fesso che lo condivide da torrent... Dato che l'OS prevede la libera redistribuzione dubito che Red Hat abbia basato i suoi ricavi sulla VENDITA ci copie del suo software...O hanno trovato milioni di altrettanti fessi che invece di scaricarlo gratuitamente preferiscono PAGARLO il software?fogliodicarta ha scritto: Questo è bla bla bla. La Red Hat, che è una azienda, che è quotata in borsa, che ha dieci volte i dipendenti di Canonical, che ha sedi in tutto il mondo, che ha bilanci che Canonical non avrà manco per i prossimi 10 anni, vende il suo software open source e non ha bisogno di vendere quello proprietario altrui.
Viceversa Novell, che produceva software proprietario e Mandriva, che vendeva software proprietario altrui, sono sull'orlo del fallimento.
Bisognerebbe smetterla di ripetere a pappagallo i "mantra" aziendalistici, con il tono del "so tutto io, che potete capire voialtri di mercato, economia e bilanci aziendali", soprattutto quando di mercato del software, tanto meno di software open source, non si sa nulla.
Quelli non sono "mantra aziendalistici" e gdivito ha semplicemente descritto come funziona un'impresa! Non ha fatto il saccente, ha voluto solo ribattere alle precedenti affermazioni in maniera dettagliata e chiara ricordando a tutti come vanno OGGI le cose (magari in futuro saremo tutti in simbiosi, non lo so, OGGI il mondo va cosi). Non sapevo che il software avesse un SUO mercato. Io sugli scaffali vedo copie di un pò tutti i software...Windows, Photoshop ecc. Sono trattati come "prodotti" e si vendono "al pezzo". Questa vendita (a livello economico) FUNZIONA. Ma forse tu puoi proporre un'alternativa migliore...Che garantisca COMUNQUE dei ricavi a chi produce quel software (senza addentrarci in futili questioni etiche e filosofiche, il mondo OGGI gira intorno al denaro, hai una soluzione che rispetti questa condizione?). Mi aspetto una risposta "illuminante" perché è quello che cerco da quasi una settimana ormai. Unire le peculiarità prettamente TECNICHE del software a sorgente aperto al concetto di "profitto" applicando però delle restrizioni sulla redistribuzione del software stesso o di suoi derivati con, invece, possibilità di modifiche del codice a scopo personale (anche commerciale mi sta bene).
ILLUMINAMI!
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Funziona?mardurhack ha scritto: Io sugli scaffali vedo copie di un pò tutti i software...Windows, Photoshop ecc. Sono trattati come "prodotti" e si vendono "al pezzo". Questa vendita (a livello economico) FUNZIONA.
A me sembra che da 5 anni a questa parte il settore 'digitale' sia vagamente in crisi (vendita software, videogiochi, musica, films), e non credo che la colpa sia della pirateria.. quella ne è una conseguenza semmai.
Un software non è un bene fisico, se vendi un'auto tu quell'auto non ce l'hai più in garage, il software no.
Copia/incolla e hai 10, 100, 1000 copie di quel software.
Il fatto che prodotto una volta lo puoi redistribuire all'infinito a costo praticamente nullo è un vantaggio (ah, il sogno di campare di rendita per aver sviluppato 1 software, anche io lo avevo!) e allo stesso tempo la sua condanna, finchè lo si pensa alla maniera 'virtuale' e lo si vuole vendere alla maniera 'fisica', 'al pezzo'.
You HAVE to assume your visitor is a maniac serial killer, out to destroy your application. And you have to prevent it.
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Semplicemente CentOs (cioè la versione ricompilata dai sorgenti open red hat con eliminati i loghi e i trademark) non ha lo stesso supporto di red hat e rilascia gli aggiornamenti con qualche ritardo (non poco nel caso degli aggiornamenti .X, sorta di service pack se vuoi). E visto che viene usata soprattutto lato server, a centos ricorrono solo gli accattoni come noi dell'universitàmardurhack ha scritto: Spiegami come fa la Red Hat a VENDERE il proprio software OPEN SOURCE se chiunque può benissimo scaricarlo gratuitamente dal primo fesso che lo condivide da torrent... Dato che l'OS prevede la libera redistribuzione dubito che Red Hat abbia basato i suoi ricavi sulla VENDITA ci copie del suo software...O hanno trovato milioni di altrettanti fessi che invece di scaricarlo gratuitamente preferiscono PAGARLO il software?
_NON_ puoi condividere i binari di red hat su torrent per via dei trademark e alcuni pacchetti come java.
Tutto il codice sorgente è invece disponibile via FTP (ed è quello che usa centos infatti)
Comunque leggere che il grande guidoic/gdvito non sia saccente fa sorridere, non perché lo sia, ma perché mi figuro le risposte che ti avrebbe dato non fosse stato allontanato (rotfl)
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
strarotfl, pace all'anima suashaitan ha scritto: Comunque leggere che il grande guidoic/gdvito non sia saccente fa sorridere, non perché lo sia, ma perché mi figuro le risposte che ti avrebbe dato non fosse stato allontanato (rotfl)
http://www.muflone.com - I miei contatti e i miei progetti - La guida completa a VirtualBox
Non mandatemi messaggi privati per chiedere aiuto, li cancello senza rispondere nemmeno.
Non mandatemi messaggi privati per chiedere aiuto, li cancello senza rispondere nemmeno.
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Stima per voi. (good)shaitan ha scritto: E visto che viene usata soprattutto lato server, a centos ricorrono solo gli accattoni come noi dell'università![]()
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MardurHack
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Ma se le app sono a pagamento non dovranno necessariamente essere non-free? Praticamente cio' che si vuole mantenere solo free e' Ubuntu stesso? E che controlli subiranno le app? c'e' la possibilita' di ritrovarsi con qualche software "subdolo"? Grazie!
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Già, se rileggi le prime risposte del post il problema principale non è il pagamento, ma il fatto che questa cosa 'sponsorizzi' applicazioni closed (con tutti i vari dilemmi filosofici che ne derivano; io sono arrivato al punto che finchè è l'utente a scegliere e queste applicazioni non vengono "spinte" rispetto alle altre non lo vedo come una minaccia).mardurhack ha scritto: Ma se le app sono a pagamento non dovranno necessariamente essere non-free? Praticamente cio' che si vuole mantenere solo free e' Ubuntu stesso? E che controlli subiranno le app? c'e' la possibilita' di ritrovarsi con qualche software "subdolo"? Grazie!
Per il discorso dei controlli.. bho, credo che un minimo vengano testate, ma se la cosa prende piede dubito che canonical abbia la forza lavoro per controllarle tutte con i relativi aggiornamenti, anche perchè un comportamento 'subdolo' potrebbe essere una riga di codice in mezzo a migliaia.
Vedi però, questo è un problema che ti poni col closed e non con l'open, come mai?
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Il fatto che un'applicazione si paghi non vuol dire che non possa essere free (nel senso di libera) al massimo non può essere free (nel senso di gratis)....ti invito ad informarti su cosa sia il free software.....mardurhack ha scritto: Ma se le app sono a pagamento non dovranno necessariamente essere non-free?
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
Teoricamente hai ragione, ma un software per essere open source deve poter essere scaricabile e usabile gratuitamente... quindi dal software centre lo acquisterebbero solo quelli a cui sà fatica googlare, e una volta sparsa la voce addio vendite.Il figlio di mio padre ha scritto:Il fatto che un'applicazione si paghi non vuol dire che non possa essere free (nel senso di libera) al massimo non può essere free (nel senso di gratis)....ti invito ad informarti su cosa sia il free software.....mardurhack ha scritto: Ma se le app sono a pagamento non dovranno necessariamente essere non-free?
A questo punto sarebbe meglio mettere nelle app del software center il bottone per le donazioni (cosa che mi sembra sia in progetto)
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MardurHack
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
@Ilfiglio: mi ha preceduto daniel... ne abbiamo discusso tanto ilfiglio, un software per essere venduto tramite questo modello deve necessariamente essere non free (a meno che il guadagno non sia un "optional" per lo sviluppatore). parliamo di singole applicazioni non di distro alla "red hat".
@Daniel: perche' con l'open non avviene? beh l'hai detto tu sopra! l'open non lo vendi... :P se non basandoti su donazioni o altra roba (che pero' esula dal concetto di "app-store"). il mio dubbio e' proprio questo: finira' come su android dove ogni settimana si scoprono apps che diffondono coordinate gps, sms, chiamate ecc. a chissa' chi? :P da un certo punto di vista la ristrettezza dell'app store di Apple ha un suo perche' (anche se si esagera).
EDIT: anche se ci sono le eccezioni...L'app SetCPU per Android (90.000 downloads pagati) nonostante si possa scaricare gratis dal topic aperto dall'autore su xda, ha permesso di racimolare un bel gruzzoletto! Se fosse stato free voi dite che avrebbe fatto lo stesso successo? (Non e' retorica... :P )
@Daniel: perche' con l'open non avviene? beh l'hai detto tu sopra! l'open non lo vendi... :P se non basandoti su donazioni o altra roba (che pero' esula dal concetto di "app-store"). il mio dubbio e' proprio questo: finira' come su android dove ogni settimana si scoprono apps che diffondono coordinate gps, sms, chiamate ecc. a chissa' chi? :P da un certo punto di vista la ristrettezza dell'app store di Apple ha un suo perche' (anche se si esagera).
EDIT: anche se ci sono le eccezioni...L'app SetCPU per Android (90.000 downloads pagati) nonostante si possa scaricare gratis dal topic aperto dall'autore su xda, ha permesso di racimolare un bel gruzzoletto! Se fosse stato free voi dite che avrebbe fatto lo stesso successo? (Non e' retorica... :P )
Ultima modifica di MardurHack il sabato 13 novembre 2010, 11:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
No: per essere opensource un software non deve impedire la redistribuzione, il che e` diverso ma ha probabilmente gli stessi effetti pratici.DaNieL85 ha scritto: Teoricamente hai ragione, ma un software per essere open source deve poter essere scaricabile e usabile gratuitamente... quindi dal software centre lo acquisterebbero solo quelli a cui sà fatica googlare, e una volta sparsa la voce addio vendite.
Sull'addio vendite non ne sono sicuro (prima di esserlo ricordiamoci dei casi tipo wolfire), se ci si pensa bene per via della pirateria la situazione e` gia` circa analoga.
Re: Ubuntu 10.10 .. programmi a pagamento ?
La mia domanda era diversa: perchè con i software open (che puoi installare dal software center) non ti poni questi problemi, cioè se il software fà quello che dice o nel background fà cose 'subdole'?mardurhack ha scritto: @Daniel: perche' con l'open non avviene? beh l'hai detto tu sopra! l'open non lo vendi... :P se non basandoti su donazioni o altra roba (che pero' esula dal concetto di "app-store"). il mio dubbio e' proprio questo: finira' come su android dove ogni settimana si scoprono apps che diffondono coordinate gps, sms, chiamate ecc. a chissa' chi? :P da un certo punto di vista la ristrettezza dell'app store di Apple ha un suo perche' (anche se si esagera).
1. Con l'open sai che chiunque può vederne i sorgenti e vedere quindi esattamente quello che fà
2. L'open non ha come fine ultimo il guadagno economico, quindi fondamentalmente anche se inviasse alcuni dati a qualche server chissà dove non è per spam, ma solo per statistica e eventuali bug report più accurati
Queste sono le mie 2 motivazioni, le tue?
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