Scopro solo ora il bug #1 di Ubuntu, e avrei formulato diversamente il post se l'avessi scoperto prima. :-[
Ho installato
a forza Ubuntu sul pc della mia fidanzata (alla faccia della libertà!

) e dopo aver capito al volo come funziona, come si installano i programmi, dove sono le cose... ecco che anche lei rimane sconvolta dalle orribili faccine di aMsn!!! Fortuna che ho esistono le Skin, sennò mi lasciava
Ribadisco che, per esperienza personale, non siamo liberi da Windows. Almeno non se vogliamo mantenerci gli amici e i colleghi: mio fratello sbrocca ogni volta che gli capita il mio portatile tra le mani! >:( Quindi siamo liberi nel senso che possiamo scegliere liberamente, ma siamo costretti nel senso che la scelta più facile, molte volte, è solo una.
Linux deve mirare alla compatibilità con Windows? A questo punto non so, gli esperti e i filosofi del settore avranno le idee più chiare delle mie. Ma sottolineo quel che ho scritto prima: è davvero inimmaginabile un futuro dove tutto sia compatibile? Mi piace immaginare i computer come delle case, e i programmi come dei mobili. Se c'è lo spazio, ogni mobile va bene in ogni casa, anche se magari in alcune risulterà difficile da usare o brutto a vedersi. Possibile che con i programmi non possa accadere questo? Non dico che sia Linux a dover fare il passo avanti, ma solo che è bello questo scenario. Anche perché credo che, inevitabilmente, si vada sempre più verso la semplificazione (a livello di utente), e magari presto sarà ridicolo discutere di .exe che non parte su un Mac, come adesso è ridicolo pensare che un SO non legga i jpeg.