solo una provocazione
solo una provocazione
Buongiorno a tutti.
tra il serio e il faceto vorrei lanciare quest'argomento di discussione che, probabilmente, sarà già stato affrontato centinaia di volte. Nel caso, scusatemi.
Sono nuovissimo di linux e vengo da windows dove tutto è molto chiaro: per via di un mercato fortemente dominato si è instaurato un ciclo per cui: tu compri un pc e inizi a pagare anche solo per poterlo far funzionare, poi devi pagare per avere una suite di programmi che devi soltanto usare con adeguato distacco. Se ti va bene dopo un paio d'anni l'hardware ha fatto un passettino avanti e il SO cambia, quello nuovo rende inadeguato il vecchio pc e lo devi cambiare, la suite software che ti è costata un occhio deve essere aggiornata, e il ciclo ricomincia.
Non che in questo ci sia niente di male, anzi, rientra perfettamente nella logica di un mercato consumistico dove c'è spazio e guadagno un pò per tutti e, in qualche modo, garantisce ricerca e progresso in campo informatico.
Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
Chi ne riceve vantaggi economici tali da avere interesse a mantenerlo e far si che cresca?
Quali prospettive può avere? Insomma, perché può esistere?
tra il serio e il faceto vorrei lanciare quest'argomento di discussione che, probabilmente, sarà già stato affrontato centinaia di volte. Nel caso, scusatemi.
Sono nuovissimo di linux e vengo da windows dove tutto è molto chiaro: per via di un mercato fortemente dominato si è instaurato un ciclo per cui: tu compri un pc e inizi a pagare anche solo per poterlo far funzionare, poi devi pagare per avere una suite di programmi che devi soltanto usare con adeguato distacco. Se ti va bene dopo un paio d'anni l'hardware ha fatto un passettino avanti e il SO cambia, quello nuovo rende inadeguato il vecchio pc e lo devi cambiare, la suite software che ti è costata un occhio deve essere aggiornata, e il ciclo ricomincia.
Non che in questo ci sia niente di male, anzi, rientra perfettamente nella logica di un mercato consumistico dove c'è spazio e guadagno un pò per tutti e, in qualche modo, garantisce ricerca e progresso in campo informatico.
Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
Chi ne riceve vantaggi economici tali da avere interesse a mantenerlo e far si che cresca?
Quali prospettive può avere? Insomma, perché può esistere?
Ultima modifica di giampa.65 il giovedì 16 settembre 2010, 9:54, modificato 1 volta in totale.
Re: solo una provocazione
solo due parole, per il resto c'è in giro una tonnellata di scritti sull'argomento; Red-Hat e SuSE non sono gratuite 
Re: solo una provocazione
open source non vuol dire GRatis, vuol dire Free, come la birra. che non la paghi la birra?giampa.65 ha scritto: Buongiorno a tutti.
tra il serio e il faceto vorrei lanciare quest'argomento di discussione che, probabilmente, sarà già stato affrontato centinaia di volte. Nel caso, scusatemi.
Sono nuovissimo di linux e vengo da windows dove tutto è molto chiaro: per via di un mercato fortemente dominato si è instaurato un ciclo per cui: tu compri un pc e inizi a pagare anche solo per poterlo far funzionare, poi devi pagare per avere una suite di programmi che devi soltanto usare con adeguato distacco. Se ti va bene dopo un paio d'anni l'hardware ha fatto un passettino avanti e il SO cambia, quello nuovo rende inadeguato il vecchio pc e lo devi cambiare, la suite software che ti è costata un occhio deve essere aggiornata, e il ciclo ricomincia.
Non che in questo ci sia niente di male, anzi, rientra perfettamente nella logica di un mercato consumistico dove c'è spazio e guadagno un pò per tutti e, in qualche modo, garantisce ricerca e progresso in campo informatico.
Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
Chi ne riceve vantaggi economici tali da avere interesse a mantenerlo e far si che cresca?
Quali prospettive può avere? Insomma, perché può esistere?
open source vuol dire che è aperto al contributo di chiunque, ai miglioramenti e alle esigenze di ogni soggetto che voglia collaborare al progetto. l'approccio è migliore xchè consente una migliore interoperabilità del software, e perchè rende la scoperta e l'eventuel soluzione dei bug una passeggiata. il supporto, cmq, si paga. anche su ubuntu. la community ti può aiutare, ma se lo usi in azienda, ti conviene comprare il supporto da canonical, x avere le soluzioni migliori presto e bene.
come vedi, non è molto diverso dall'universo windows, con la differenza chhe su windows il copyright domina incontrastato.
nessuno dei due fa beneficienza. cercano tutti di trarne guadagno. cambia solo l'approccio.
-
einstein1969
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Re: solo una provocazione
Purtroppo il problema che sollevi non si risolve con il software open.
Il problema e' nei valori.
Es. Molti hanno come valore lo "sviluppo sostenibile", altri hanno invece la "sostenibilita'"
Non sempre quello che viene dopo e' progresso.
Se non si cambia modo di pensare, le cose che ci fanno soffrire ce le troveremo sempre davanti...
Il problema e' nei valori.
Es. Molti hanno come valore lo "sviluppo sostenibile", altri hanno invece la "sostenibilita'"
Non sempre quello che viene dopo e' progresso.
Se non si cambia modo di pensare, le cose che ci fanno soffrire ce le troveremo sempre davanti...
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
Re: solo una provocazione
Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows, con la differenza che Canonical usa un aproccio molto più furbo e intelligente, con un nugolo di figliocci attivi e pensanti, senza imporre nulla anzi condividendo e ridistribuendo i vantaggi ottenuti dalla loro collaborazione, attraverso l'open suorce che, così, può produrre tonnellate di software gratuito che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.ryouza ha scritto: open source vuol dire che è aperto al contributo di chiunque, ai miglioramenti e alle esigenze di ogni soggetto che voglia collaborare al progetto. l'approccio è migliore xchè consente una migliore interoperabilità del software, e perchè rende la scoperta e l'eventuel soluzione dei bug una passeggiata. il supporto, cmq, si paga. anche su ubuntu. la community ti può aiutare, ma se lo usi in azienda, ti conviene comprare il supporto da canonical, x avere le soluzioni migliori presto e bene. come vedi, non è molto diverso dall'universo windows, con la differenza chhe su windows il copyright domina incontrastato. nessuno dei due fa beneficienza. cercano tutti di trarne guadagno. cambia solo l'approccio.
Non mi pare una cosa da poco.
Mi pare un bel circolo, piacevolmente vizioso e, per rispondere a einstein, trovo che la "sostenibilità" non sia un disvalore, quando è condivisa, senza contare i vantaggi dell'avere software "tagliato a misura" e non dei prodotti standardizzati che rispondono a logiche più che altro commerciali.
Molti bevono birra ma c'è anche chi ama farsela da sè.
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Re: solo una provocazione
Non esiste solo il denaro come soddisfazione, ci sono persone che mettono prima la libertà, ecco come è potuto accadere....giampa.65 ha scritto: Chi ne riceve vantaggi economici tali da avere interesse a mantenerlo e far si che cresca?
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Re: solo una provocazione
No con la GPL non lo può fare. Ovvero può farlo pagare ma non chiuderlo e deve rilasciarlo GPL.giampa.65 ha scritto: Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows, con la differenza che Canonical usa un aproccio molto più furbo e intelligente, con un nugolo di figliocci attivi e pensanti, senza imporre nulla anzi condividendo e ridistribuendo i vantaggi ottenuti dalla loro collaborazione, attraverso l'open suorce che, così, può produrre tonnellate di software gratuito che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.
Non mi pare una cosa da poco.
Mi pare un bel circolo, piacevolmente vizioso e, per rispondere a einstein, trovo che la "sostenibilità" non sia un disvalore, quando è condivisa, senza contare i vantaggi dell'avere software "tagliato a misura" e non dei prodotti standardizzati che rispondono a logiche più che altro commerciali.
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Re: solo una provocazione
dove stà scritto? (rotfl)giampa.65 ha scritto: Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
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Re: solo una provocazione
E per fortuna esistono ancorapieddu ha scritto: Non esiste solo il denaro come soddisfazione, ci sono persone che mettono prima la libertà, ecco come è potuto accadere....
Ma forse mi sono espresso male. E' giusto che l'ingegno sia retribuito. Ingiusto è che ne beneficino pochi.ldani ha scritto: No con la GPL non lo può fare. Ovvero può farlo pagare ma non chiuderlo e deve rilasciarlo GPL.
cavolo.. in due giorni di Ubuntu mi è parso cosi evidente che non ho pensato a dove l'ho lettofabioamd87 ha scritto:dove stà scritto? (rotfl)giampa.65 ha scritto: Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
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Re: solo una provocazione
bhe 2 giorni sono davvero pochi 
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Re: solo una provocazione
questo assunto è sbagliato, lo hai assolutizzato, dal che deriva che tutto il resto del ragionamento è fallato.Non che in questo ci sia niente di male, anzi, rientra perfettamente nella logica di un mercato consumistico dove c'è spazio e guadagno un pò per tutti e, in qualche modo, garantisce ricerca e progresso in campo informatico.
perché è come la scienza. Quando la scienza non è sottoposta ad un interesse privato, o almeno non di un singolo privato, progredisce ben più velocemente.Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
Ti potrei fare l'esempio di X. X ha un'architettura di rete che nessun altro sistema ha. Perché? perché è stato fatto con criteri scientifici, con un vero progetto, in una univesità.
Lo stesso vale per Unix e per tanti software ad esso legati, la maggioranza dei quali è ancora oggi strutturato come era stato concepito inizialmente.
Un sistema operativo non dura 40 anni per un caso.
che confusione >:( >:( >:(open source non vuol dire GRatis, vuol dire Free, come la birra. che non la paghi la birra?
Ultima modifica di gdivito il giovedì 16 settembre 2010, 13:07, modificato 1 volta in totale.
It's a UNIX system! I know this! (Jurassic Park)
Re: solo una provocazione
E' una traduzione sbagliata della fras "free as in freedom not free as a beer". Ovvero (ma non è traducibile letteralmente) "libero come la libertà e non gratis come una birra".gdivito ha scritto:che confusione >:( >:( >:(open source non vuol dire GRatis, vuol dire Free, come la birra. che non la paghi la birra?
01101011 01101110 01101111 01110111 01101100 01100101 01100100 01100111 01100101 00100000 01101001 01110011 00100000 01110000 01101111 01110111 01100101 01110010
Re: solo una provocazione
sì, questa è una parte importante, non tutto però.Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows, con la differenza che Canonical usa un aproccio molto più furbo e intelligente, con un nugolo di figliocci attivi e pensanti, senza imporre nulla anzi condividendo e ridistribuendo i vantaggi ottenuti dalla loro collaborazione, attraverso l'open suorce che, così, può produrre tonnellate di software gratuito che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.
Non mi pare una cosa da poco.
Mi pare un bel circolo, piacevolmente vizioso e, per rispondere a einstein, trovo che la "sostenibilità" non sia un disvalore, quando è condivisa, senza contare i vantaggi dell'avere software "tagliato a misura" e non dei prodotti standardizzati che rispondono a logiche più che altro commerciali.
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Quando dici:
è una frase un po' ambigua.che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.
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Re: solo una provocazione
Io sono per la sostenibilita'... Sviluppare cose nuove , che per me non servono , non e' nel mio interesse. Faccio un esempio, banale. Della materia oscura e dei benefici che puo' apportare all'umanita' per il momento me ne tengo alla larga. Gente che muore di fame, Il pericolo delle armi nucleari, il problema dei rifugiati e tante altre cose per me vengono prima della materia oscura dell'universo. Il mercato e' fondato sul libero scambio. Se non ho nulla da scambiare? Quali sono i bisogni dell'uomo?giampa.65 ha scritto:Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows, con la differenza che Canonical usa un aproccio molto più furbo e intelligente, con un nugolo di figliocci attivi e pensanti, senza imporre nulla anzi condividendo e ridistribuendo i vantaggi ottenuti dalla loro collaborazione, attraverso l'open suorce che, così, può produrre tonnellate di software gratuito che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.ryouza ha scritto: open source vuol dire che è aperto al contributo di chiunque, ai miglioramenti e alle esigenze di ogni soggetto che voglia collaborare al progetto. l'approccio è migliore xchè consente una migliore interoperabilità del software, e perchè rende la scoperta e l'eventuel soluzione dei bug una passeggiata. il supporto, cmq, si paga. anche su ubuntu. la community ti può aiutare, ma se lo usi in azienda, ti conviene comprare il supporto da canonical, x avere le soluzioni migliori presto e bene. come vedi, non è molto diverso dall'universo windows, con la differenza chhe su windows il copyright domina incontrastato. nessuno dei due fa beneficienza. cercano tutti di trarne guadagno. cambia solo l'approccio.
Non mi pare una cosa da poco.
Mi pare un bel circolo, piacevolmente vizioso e, per rispondere a einstein, trovo che la "sostenibilità" non sia un disvalore, quando è condivisa, senza contare i vantaggi dell'avere software "tagliato a misura" e non dei prodotti standardizzati che rispondono a logiche più che altro commerciali.
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Per quanto riguarda la libertà vista nel sistema open , mi sembra che e' una grande liberta' ma e' anche solo un piccolo passo verso una libertà maggiore.
cito:
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
Re: solo una provocazione
gdivito ha scritto:Non che in questo ci sia niente di male, anzi, rientra perfettamente nella logica di un mercato consumistico dove c'è spazio e guadagno un pò per tutti e, in qualche modo, garantisce ricerca e progresso in campo informatico.questo assunto è sbagliato, lo hai assolutizzato, dal che deriva che tutto il resto del ragionamento è fallato.
Gdvito mi garbi perché hai un coerenza intellettiva così rigorosa che mette paura
quoto, condivido e approvo (good)gdivito ha scritto:Mi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?perché è come la scienza. Quando la scienza non è sottoposta ad un interesse privato, o almeno non di un singolo privato, progredisce ben più velocemente.
Ma no, non è ambigua. Intendo dire che è molto meglio retribuire l'ingegno piuttosto che rubacchiarlo qua e là come avviene nel mondo windows, anche se in nome di un'acclamata libertà dalla dominazione di Microsoft, che molti abbreviano in M$.. tutto dire.gdivito ha scritto:Quando dici:è una frase un po' ambigua.che è poi più facilmente finalizzabile in sofware professionali, giustamente, a pagamento.
Ma non fraintendetemi, ben venga il software gratuito. Volevo solo cercare di capire fin dove potrebbe spingersi.
Faccio un esempio. OpenOffice non ha ormai niente da invidiare a MS Office è "incredibilmente" gratis, eppure nelle pubbliche amministrazioni circolano licenze Microsoft, che poi mi piacerebbe indagare quanto sono rispettate...
Ultima modifica di giampa.65 il giovedì 16 settembre 2010, 14:09, modificato 1 volta in totale.
Re: solo una provocazione
vabé non ho argomenti altrettando validi per ribattere, però ci colgo delle contraddizioni in quella citazione, già il titolo, per me, è un controsenso: meglio un uomo ansioso e impotente ma libero. Perché dovrebbe fuggire la propria libertà? Le tensioni muovono il mondo. Poi chi dovrebbe decidere ciò che è giusto da ciò che non lo è?einstein1969 ha scritto:"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
E' un bellissimo spunto, però non buttiamola in politica.
- Fdb
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Re: solo una provocazione
Mi spiace ma se non sta a bene a te non è detto che alla maggior parte dei 5.999.999.999 di abitanti della terra non freghi nulla.einstein1969 ha scritto: [glow=red,2,300]Io sono per la sostenibilita'... Sviluppare cose nuove , che per me non servono , non e' nel mio interesse.[/glow] Faccio un esempio, banale. Della materia oscura e dei benefici che puo' apportare all'umanita' per il momento me ne tengo alla larga. Gente che muore di fame, Il pericolo delle armi nucleari, il problema dei rifugiati e tante altre cose per me vengono prima della materia oscura dell'universo. Il mercato e' fondato sul libero scambio. Se non ho nulla da scambiare? Quali sono i bisogni dell'uomo?
Per quanto riguarda la libertà vista nel sistema open , mi sembra che e' una grande liberta' ma e' anche solo un piccolo passo verso una libertà maggiore.
cito:
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
Per assurdo tu non hai spirito Open Source, se un programma non ti interessa tu non lo svilupperesti quindi applicazioni magari di editing video dato che a te non te ne frega una cippa non le appoggeresti.
Tanto per dire
Sulla quantità di "materia oscura" è importante conoscere il valore assoluto perché esso potrebbe aiutarci a capire il destino dell'Universo. Ce n'è così tanta da impedire che esso si espanda per sempre e lo faccia ricadere su se stesso o ce n'è solo al punto tale da rallentare semplicemente l'espansione, ma da permettergli di espandersi per sempre? Secondo le teorie che ci raccontano come si è formato l'Universo dal Big Bang e qual è la sua struttura a grande scala la "materia oscura" e la materia visibile ne devono costituire il 30% circa. E il rimanente 70%? Il resto sarebbe l'"energia oscura" che permea l'Universo. Ma questa è un'altra storia.
Fonte:La Repubblica
Rispondendo all'OPMi chiedo, quindi, come è possibile un sistema open source, per di più gratuito e migliore di quello a pagamento?
Chi ne riceve vantaggi economici tali da avere interesse a mantenerlo e far si che cresca?
Quali prospettive può avere? Insomma, perché può esistere?
1- Perchè non tutto è gratuito, perchè c'è passione tra i programmatori "gratuiti" e grazie alla comunità si sopperisce alla mancanza delle guide patinate e dei beta tester
2- Quelli che erogano servizi guadagnano, se guadagno molto probabilmente avrò interessi perchè si mantenga e cresca no?
3- Prospettive illimitate se si seguisse un modello Open anche nell'hardware, un pò più limitate da problemi di compatibilità e altro, può esistere perchè si può andare verso un mondo informatico più consapevole e non un semplice clicca e acconsenti
Sono i piccoli gesti quelli che mostrano il cuore di una persona...
-
einstein1969
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Re: solo una provocazione
Infatti , ho sottolineato per me apposta. Io sono assolutamente diverso dagli 5.999.999.999 e continuo a essere della mia idea, finche' non la cambieròFdb ha scritto: Mi spiace ma se non sta a bene a te non è detto che alla maggior parte dei 5.999.999.999 di abitanti della terra non freghi nulla.
L'uomo deve avere il coraggio di scegliere.
E' una domanda? Non ho capito cosa hai scritto! Puoi spiegarmi meglio?Per assurdo tu non hai spirito Open Source, se un programma non ti interessa tu non lo svilupperesti quindi applicazioni magari di editing video dato che a te non te ne frega una cippa non le appoggeresti.
E con questo? Ho recentemente sviluppato un programma, per un ricercatore del INFN, che aiuta in una fase in un certo punto del processo di ricerca. Il progetto raccoglie informazioni nello spettro gamma nell'universo attraverso un telescopio europeo gemello ad uno NASA. L'ho fatto per lui , non per lo spirito open ne per la ricerca. Lo trovi quiTanto per direSulla quantità di "materia oscura" è importante conoscere il valore assoluto perché esso potrebbe aiutarci a capire il destino dell'Universo. Ce n'è così tanta da impedire che esso si espanda per sempre e lo faccia ricadere su se stesso o ce n'è solo al punto tale da rallentare semplicemente l'espansione, ma da permettergli di espandersi per sempre? Secondo le teorie che ci raccontano come si è formato l'Universo dal Big Bang e qual è la sua struttura a grande scala la "materia oscura" e la materia visibile ne devono costituire il 30% circa. E il rimanente 70%? Il resto sarebbe l'"energia oscura" che permea l'Universo. Ma questa è un'altra storia.
Fonte:La Repubblica
Ma credo che una volta capito il destino dell'universo e risposto a questa domanda ce ne sara' sempre un'altra che ci distogliera' da quello che e' veramente importante.
Poi, puoi sempre andare dietro ai neutrini mutanti/camaleonte ...
Ti consiglio di leggere : La vita, mistero prezioso.
La comprensione della vita e' l'interrogativo piu' drammatico dell'uomo: lo hanno riconosciuto filosofi, che da sempre indagano su questa questione; lo hanno evidenziato gli scienziati, la cui ricerca non fa che spostare continuamente i confini tra cio' che e' noto e cio' che rimane inafferrabile...
Ultima modifica di einstein1969 il venerdì 17 settembre 2010, 7:59, modificato 1 volta in totale.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein - http://wiki.ubuntu-it.org/Einstein1969 - [HOW-TO] Guida passo passo per creare copie di sistema avviabili su file. - [Progetto] Desk4Work : Scrivanie a portata di click! (Gestire il Desktop) - Problemi Grub?: http://sourceforge.net/projects/bootinfoscript
Re: solo una provocazione
Ecco, ora tutti ti diranno che open source non vuole dire gratis, e credimi che non c'è niente di più vero.
Solo che 'gratis' non è inteso solo come termine economico, soldi, ma tempo, idee e codice.
Preambolo: prendete nota tutti che io a fare gli esempi sono un cane, usate tutta la fantasia che avete mentre leggete questo post
L'azienda Foo comincia a utilizzare un software open-source.
Innanzitutto dovrà 'spendere' tempo per imparare a usarlo e a configurarlo (ma questo anche per software closed): spesso la configurazione la fanno terze parti (a pagamento).
L'azienda si accorge che il software ha qualche bug: li segnala al team di sviluppo, spesso cerca anche di risolverli e condivide le 'soluzioni' con il team e la comunità, in modo che il software possa venire aggiornato e il bug corretto ('spendi' tempo invece che denaro, ma ne giovano tutti, non solo l'azienda che usa il software o chi lo sviluppa, ma tutti quelli che lo usano).
L'azienda ha delle necessità che il software non risolve, sviluppa moduli aggiuntivi o modifiche aggiungendo funzionalità al progetto (spesso questo viene delegato ad altre aziende a pagamento); le 'aggiunte' vengono poi rese pubbliche per tutti in modo che tutti ne giovano.
Vedi, in questo esempio l'azienda ha investito 'poco' ma ha dato vantaggio a molti, e trae giovamento a sua volta dai piccoli investimenti di altre aziende; il risultato è che tutti possono godere dello stesso software.
Poi spesso installazione, configurazione, manutenzione e assistenza nel mondo delle aziende vengono delegati a terzi, con contratti a pagamento, quindi anche qui i soldi girano, solo non sono l'unica forma di contributo.
Solo che 'gratis' non è inteso solo come termine economico, soldi, ma tempo, idee e codice.
Preambolo: prendete nota tutti che io a fare gli esempi sono un cane, usate tutta la fantasia che avete mentre leggete questo post
L'azienda Foo comincia a utilizzare un software open-source.
Innanzitutto dovrà 'spendere' tempo per imparare a usarlo e a configurarlo (ma questo anche per software closed): spesso la configurazione la fanno terze parti (a pagamento).
L'azienda si accorge che il software ha qualche bug: li segnala al team di sviluppo, spesso cerca anche di risolverli e condivide le 'soluzioni' con il team e la comunità, in modo che il software possa venire aggiornato e il bug corretto ('spendi' tempo invece che denaro, ma ne giovano tutti, non solo l'azienda che usa il software o chi lo sviluppa, ma tutti quelli che lo usano).
L'azienda ha delle necessità che il software non risolve, sviluppa moduli aggiuntivi o modifiche aggiungendo funzionalità al progetto (spesso questo viene delegato ad altre aziende a pagamento); le 'aggiunte' vengono poi rese pubbliche per tutti in modo che tutti ne giovano.
Vedi, in questo esempio l'azienda ha investito 'poco' ma ha dato vantaggio a molti, e trae giovamento a sua volta dai piccoli investimenti di altre aziende; il risultato è che tutti possono godere dello stesso software.
Poi spesso installazione, configurazione, manutenzione e assistenza nel mondo delle aziende vengono delegati a terzi, con contratti a pagamento, quindi anche qui i soldi girano, solo non sono l'unica forma di contributo.
You HAVE to assume your visitor is a maniac serial killer, out to destroy your application. And you have to prevent it.
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Re: solo una provocazione
Io per non crearmi tutti questi problemi faccio una donazione di 20 euri per ogni distro scaricata! 
.... e non fatemi venire gli scrupoli di coscienza ... per le risposte (tecniche) che mi date nel forum!!!!!
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