solo una provocazione

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Il figlio di mio padre
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Re: solo una provocazione

Messaggio da Il figlio di mio padre »

giampa.65 ha scritto:
Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows...
Ma anche no.....>:(

Il fatto che tu abbia conosciuto GNU/linux con Ubuntu non da diritto di dire che GNU/Linux È Ubuntu ....

Ubuntu è una delle tante foglie di un albero....

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Fdb
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Re: solo una provocazione

Messaggio da Fdb »

einstein1969 ha scritto:
Fdb ha scritto: Mi spiace ma se non sta a bene a te non è detto che alla maggior parte dei 5.999.999.999 di abitanti della terra non freghi nulla.
Infatti , ho sottolineato per me apposta. Io sono assolutamente diverso dagli 5.999.999.999 e continuo a essere della mia idea, finche' non la cambierò :) . Una volta che sai il destino dell'universo che fai? Fai come fanno alcuni che sanno che mediamente ogni 100 anni muoiono 5.999.999.999 + 1 abitanti?
L'uomo deve avere il coraggio di scegliere.

Per assurdo tu non hai spirito Open Source, se un programma non ti interessa tu non lo svilupperesti quindi applicazioni magari di editing video dato che a te non te ne frega una cippa non le appoggeresti.
E' una domanda? Non ho capito cosa hai scritto! Puoi spiegarmi meglio?

Perchè l'OS cerca di risolvere i problemi collettivi della comunità senza fare distinzioni tra il mi piace o meno
Tanto per dire
Sulla quantità di "materia oscura" è importante conoscere il valore assoluto perché esso potrebbe aiutarci a capire il destino dell'Universo. Ce n'è così tanta da impedire che esso si espanda per sempre e lo faccia ricadere su se stesso o ce n'è solo al punto tale da rallentare semplicemente l'espansione, ma da permettergli di espandersi per sempre? Secondo le teorie che ci raccontano come si è formato l'Universo dal Big Bang e qual è la sua struttura a grande scala la "materia oscura" e la materia visibile ne devono costituire il 30% circa. E il rimanente 70%? Il resto sarebbe l'"energia oscura" che permea l'Universo. Ma questa è un'altra storia.
Fonte:La Repubblica
E con questo? Ho recentemente sviluppato un programma,  per un ricercatore del INFN, che aiuta in una fase in un certo punto del processo di ricerca. Il progetto raccoglie informazioni nello spettro gamma nell'universo attraverso un telescopio europeo gemello ad uno NASA. L'ho fatto per lui , non per lo spirito open ne per la ricerca. Lo trovi qui
Ma credo che una volta capito il destino dell'universo e risposto a questa domanda ce ne sara' sempre un'altra che ci distogliera' da quello che e' veramente importante.
Poi, puoi sempre andare dietro ai neutrini mutanti/camaleonte ...

Ti consiglio di leggere : La vita, mistero prezioso.
La comprensione della vita e' l'interrogativo piu' drammatico dell'uomo: lo hanno riconosciuto filosofi, che da sempre indagano su questa questione; lo hanno evidenziato gli scienziati, la cui ricerca non fa che spostare continuamente i confini tra cio' che e' noto e cio' che rimane inafferrabile...
Lo farò sembra interessante
Sono i piccoli gesti quelli che mostrano il cuore di una persona...
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Regulus
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Re: solo una provocazione

Messaggio da Regulus »

giampa.65 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
vabé non ho argomenti altrettando validi per ribattere, però ci colgo delle contraddizioni in quella citazione, già il titolo, per me, è un controsenso: meglio un uomo ansioso e impotente ma libero. Perché dovrebbe fuggire la propria libertà? Le tensioni muovono il mondo. Poi chi dovrebbe decidere ciò che è giusto da ciò che non lo è?
E' un bellissimo spunto, però non buttiamola in politica.
E. Fromm è uno psicoterapeuta è giustamente dice che da quando l'uomo non vive più nelle tribù (epoca preindividualista), ha guadagnato la libertà ma ha perso quel senso di protezione che gli derivava dalla società (tribù) in cui viveva. Detto questo tutti gli uomini hanno bisogno di una "base sicura" (Bowlby) a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà (la libertà assoluta, intesa come libertà da vincoli psicologici verso qualcuno, non esiste e non può esistere per un animale sociale com'è l'uomo), nell'epoca attuale è difficile trovarne una (quando perdi l'appoggio dei genitori o di una moglie/marito non hai più la famiglia allargata delle tribù) ed ecco perchè siamo più ansiosi. Quando dici che le tensioni muovono il mondo, certo è vero...l'ansia non è mica un'emozione negativa, anzi è molto utile...quando non arriva a livelli patologici, però se ti blocca o ti rende impotente e a questi livelli!  ;D
Ultima modifica di Regulus il venerdì 17 settembre 2010, 11:57, modificato 1 volta in totale.
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giampa.65
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Re: solo una provocazione

Messaggio da giampa.65 »

Il figlio di mio padre ha scritto:
giampa.65 ha scritto: Quindi, in estrema sintesi, si può dire che Canonical sta a linux come Microsoft sta a windows...
Ma anche no.....>:(
Il fatto che tu abbia conosciuto GNU/linux con Ubuntu non da diritto di dire che GNU/Linux È Ubuntu ....
Ubuntu è una delle tante foglie di un albero....
Diresti mai che le macchine sono tutte FIAT?
E' vero.. chiedo venia.. adesso (3° giorno) ho letto e appreso un pò di più
però però però... sembra che nessuno abbia mai letto qua  :-[
http://help.ubuntu-it.org/10.04/ubuntu/ ... -name.html
:o sembra di essere improvvisamente caduti su un pianeta diverso
giampa.65
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Re: solo una provocazione

Messaggio da giampa.65 »

Regulus ha scritto:
giampa.65 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
vabé non ho argomenti altrettando validi per ribattere, però ci colgo delle contraddizioni in quella citazione, già il titolo, per me, è un controsenso: meglio un uomo ansioso e impotente ma libero. Perché dovrebbe fuggire la propria libertà? Le tensioni muovono il mondo. Poi chi dovrebbe decidere ciò che è giusto da ciò che non lo è?
E' un bellissimo spunto, però non buttiamola in politica.
E. Fromm è uno psicoterapeuta e giustamente dice che da quando l'uomo non vive più nelle tribù (epoca preindividualista), ha guadagnato la libertà ma ha perso quel senso di protezione che gli derivava dalla società (tribù) in cui viveva. Detto questo tutti gli uomini hanno bisogno di una "base sicura" (Bowlby) a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà (la libertà assoluta, intesa come libertà da vincoli psicologici verso qualcuno, non esiste e non può esistere per un animale sociale com'è l'uomo), nell'epoca attuale è difficile trovarne una (quando perdi l'appoggio dei genitori o di una moglie/marito non hai più la famiglia allargata delle tribù) ed ecco perchè siamo più ansiosi. Quando dici che le tensioni muovono il mondo, certo è vero...l'ansia non è mica un'emozione negativa, anzi è molto utile...quando non arriva a livelli patologici, però se ti blocca o ti rende impotente e a questi livelli!  ;D
:) ok
messa così è condivisibile
li per li sembrava l'apoteosi di antiche ideologie, anche se credo che, sotto sotto, covano ancora.
Su quel giustamente mantengo qualche riserva.. sarai mica uno psicoterapeuta anche tu?
Sarà perché ho una cultura strettamente tecnica, non so, ma non ci sono molto per la schematizzazione delle menti, a volte sa di patologico, mentre la vita m'insegna che l'ordine genera il caos.
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pieddu
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Re: solo una provocazione

Messaggio da pieddu »

giampa.65 ha scritto: mentre la vita m'insegna che l'ordine genera il caos.
Solo in Italia.... In tutto il resto dell'universo è vero il contrario....  (rotfl)
:birra:
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Re: solo una provocazione

Messaggio da giampa.65 »

pieddu ha scritto:
giampa.65 ha scritto: mentre la vita m'insegna che l'ordine genera il caos.
Solo in Italia.... In tutto il resto dell'universo è vero il contrario....  (rotfl)
;D pensare che basterebbe un reef, una striscia di sabbia rosa, una palma e una... non bhe di quelle anche tre o quattro  (rotfl)
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Re: solo una provocazione

Messaggio da ryouza »

N3x ha scritto:
gdivito ha scritto:
open source non vuol dire GRatis, vuol dire Free, come la birra. che non la paghi la birra?
che confusione  >:( >:( >:(
E' una traduzione sbagliata della fras "free as in freedom not free as a beer". Ovvero (ma non è traducibile letteralmente) "libero come la libertà e non gratis come una birra".
??? ma la birra mica è gratis, non ho capito manco adesso... free as in freedom ok, ma la birra... boh (b2b)
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Re: solo una provocazione

Messaggio da JackJack »

Parti dal presupposto che Linux sia migliore di Windows (o Mac). Beh, non mi sento affatto di condividere questa affermazione, sebbene qui moltissimi la pensano senz'altro così.
Ci sono pro e contro, come in tutte le cose. Chi non lo riconosce è semplicemente un fondamentalista, dell'una o dell'altra parte.
Restringiamoci però a Ubuntu che sulla carta è il concorrente più diretto di Windows (il mondo Linux è molto vasto ed è in parte a pagamento con tanto di garanzie e assistenza). Io devo produrre lavori che Ubuntu semplicemente non mi consente di produrre. Devo per forza usare Seven. Questi gli ostacoli princiapli da me individuati:

- Carenza di sw professionale e riconosciuto
- Compatibilità e interfacciamento con gli altri
- Compatibilità del sistema con l'hw, soprattutto scheda grafica (spesso rallentata)
- Livello evolutivo dei software (p.es. OpenOffice vs MSOffice)
- Ergonomia e ambiente grafico (si sente quando si lavora molte ore)
- I centri di R&D dipendenti dall'ottenimento di utili sono notoriamente più efficienti di quelli no-profit

Noto inoltre una cosa: Ubuntu si pone come alternativa indipendente, ma di fatto in molti aspetti è costretta a calcare le orme di Windows o Mac per le impostazioni generali dell'ambiente, i menu e le suite. Così facendo, rischia di presentarsi sempre come l'inseguitore, cioè come una scelta secondaria, più scadente. E, infatti, moltissimi la ritengono tale e non vedono bene quelli che invece possono essere i suoi vantaggi.

I vantaggi di Ubuntu sono però innegabili:

- Non costa nulla e se tutto il resto viene meno hai sempre lui
- E' open source, quindi chiunque può migliorarlo (ci sarà forse meno spinta a farlo, ma ci sono più persone)
- Ha una struttura più robusta di Windows (modulare vs centralizzato)
- E' molto meno preso di mira dal malware (che sia intrinsecamente più sicuro non è vero; occhio a certi tar o java)
- E' più snello e meglio configurabile per chi ha qualche conoscenza di sw
- Si porta dietro storicamente l'efficienza operativa di Unix
- Implica una valenza etica (collaborazione e indipendenza)

La birra non c'entra niente...

  ;D ;)
JackJack
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Re: solo una provocazione

Messaggio da JackJack »

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Re: solo una provocazione

Messaggio da Regulus »

giampa.65 ha scritto:
Regulus ha scritto:
giampa.65 ha scritto:
einstein1969 ha scritto:
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
Erich Fromm, Fuga dalla libertà
vabé non ho argomenti altrettando validi per ribattere, però ci colgo delle contraddizioni in quella citazione, già il titolo, per me, è un controsenso: meglio un uomo ansioso e impotente ma libero. Perché dovrebbe fuggire la propria libertà? Le tensioni muovono il mondo. Poi chi dovrebbe decidere ciò che è giusto da ciò che non lo è?
E' un bellissimo spunto, però non buttiamola in politica.
E. Fromm è uno psicoterapeuta e giustamente dice che da quando l'uomo non vive più nelle tribù (epoca preindividualista), ha guadagnato la libertà ma ha perso quel senso di protezione che gli derivava dalla società (tribù) in cui viveva. Detto questo tutti gli uomini hanno bisogno di una "base sicura" (Bowlby) a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà (la libertà assoluta, intesa come libertà da vincoli psicologici verso qualcuno, non esiste e non può esistere per un animale sociale com'è l'uomo), nell'epoca attuale è difficile trovarne una (quando perdi l'appoggio dei genitori o di una moglie/marito non hai più la famiglia allargata delle tribù) ed ecco perchè siamo più ansiosi. Quando dici che le tensioni muovono il mondo, certo è vero...l'ansia non è mica un'emozione negativa, anzi è molto utile...quando non arriva a livelli patologici, però se ti blocca o ti rende impotente e a questi livelli!
:) ok
messa così è condivisibile
li per li sembrava l'apoteosi di antiche ideologie, anche se credo che, sotto sotto, covano ancora.
Su quel giustamente mantengo qualche riserva.. sarai mica uno psicoterapeuta anche tu?
Sarà perché ho una cultura strettamente tecnica, non so, ma non ci sono molto per la schematizzazione delle menti, a volte sa di patologico, mentre la vita m'insegna che l'ordine genera il caos.
La risposta alla prima tua domanda è sì  ;D
Che l'ordine generi il caos dipende...se uno è un ossessivo-compulsivo certo che genera caos attorno a lui, ma qui entriamo nella spiegazione di alcuni meccanismi un po' complicati che risparmio  ;D , nel mondo "normale" l'ordine non genera caos, anzi, l'ordine rende l'ambiente più prevedibile e questo, alla mente umana, piace tanto tanto  (rotfl) (visto che tutte le attività e gli scopi umani sono diretti ad ottenere una maggiore prevedibilità)...che poi ci riesca sempre se ne può discutere.
Sulla schematizzazione delle menti, il fatto che ancora non ci riusciamo al 100% non vuol dire che non si potrà fare e che non bisogna impegnarsi per farlo...basta menzionare che il paradigma che va di moda, da qualche decennio a questa parte, è il cognitivismo nato dal paragone della mente umana con il PC per cui...  8)
Ultima modifica di Regulus il venerdì 17 settembre 2010, 14:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: solo una provocazione

Messaggio da ldani »

JackJack ha scritto: Parti dal presupposto che Linux sia migliore di Windows (o Mac). Beh, non mi sento affatto di condividere questa affermazione, sebbene qui moltissimi la pensano senz'altro così.
Ci sono pro e contro, come in tutte le cose. Chi non lo riconosce è semplicemente un fondamentalista, dell'una o dell'altra parte.
Restringiamoci però a Ubuntu che sulla carta è il concorrente più diretto di Windows (il mondo Linux è molto vasto ed è in parte a pagamento con tanto di garanzie e assistenza). Io devo produrre lavori che Ubuntu semplicemente non mi consente di produrre. Devo per forza usare Seven. Questi gli ostacoli princiapli da me individuati:

- Carenza di sw professionale e riconosciuto
- Compatibilità e interfacciamento con gli altri
- Compatibilità del sistema con l'hw, soprattutto scheda grafica (spesso rallentata)
- Livello evolutivo dei software (p.es. OpenOffice vs MSOffice)
- Ergonomia e ambiente grafico (si sente quando si lavora molte ore)
- I centri di R&D dipendenti dall'ottenimento di utili sono notoriamente più efficienti di quelli no-profit

Noto inoltre una cosa: Ubuntu si pone come alternativa indipendente, ma di fatto in molti aspetti è costretta a calcare le orme di Windows o Mac per le impostazioni generali dell'ambiente, i menu e le suite. Così facendo, rischia di presentarsi sempre come l'inseguitore, cioè come una scelta secondaria, più scadente. E, infatti, moltissimi la ritengono tale e non vedono bene quelli che invece possono essere i suoi vantaggi.

I vantaggi di Ubuntu sono però innegabili:

- Non costa nulla e se tutto il resto viene meno hai sempre lui
- E' open source, quindi chiunque può migliorarlo (ci sarà forse meno spinta a farlo, ma ci sono più persone)
- Ha una struttura più robusta di Windows (modulare vs centralizzato)
- E' molto meno preso di mira dal malware (che sia intrinsecamente più sicuro non è vero; occhio a certi tar o java)
- E' più snello e meglio configurabile per chi ha qualche conoscenza di sw
- Si porta dietro storicamente l'efficienza operativa di Unix
- Implica una valenza etica (collaborazione e indipendenza)

La birra non c'entra niente...

  ;D ;)
Se prendiamo "solo" il sistema operativo (ovvero CD di seven acquistato e CD di Ubuntu scaricato) Ubuntu vince sotto tutti gli aspetti a mani basse su tutti i fronti.
- Dotazione di software infinita rispetto alla nulla di win
- Compatibilità HW enorme rispetto alla nulla di win
- Prestazioni più elevate e minor risorse.

Chi non vede questo è perché scarica/acquista tonnellate di software di terze parti e/o spesso pirata per win e crede che sia compreso nel pacchetto di Microsoft.

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Re: solo una provocazione

Messaggio da toro89 »

ryouza ha scritto:
N3x ha scritto:
gdivito ha scritto:
open source non vuol dire GRatis, vuol dire Free, come la birra. che non la paghi la birra?
che confusione  >:( >:( >:(
E' una traduzione sbagliata della fras "free as in freedom not free as a beer". Ovvero (ma non è traducibile letteralmente) "libero come la libertà e non gratis come una birra".
??? ma la birra mica è gratis, non ho capito manco adesso... free as in freedom ok, ma la birra... boh (b2b)
"free as in freedom not free as a beer" è una frase che serve agli inglesi perché nella loro lingua free significa sia libero che gratuito.
GNU/Linux non va inteso free nel senso di gratis, come appunto potrebbe essere gratuita una qualunque cosa, ma free va inteso come libero.
Infatti il software libero in inglese si chiama free software, quello gratis si chiama freeware.

Un software è libero quando chi te lo da (anche facendosi pagare) è anche tenuto a darti i sorgenti e a garantirti le libertà elencate nella licenza GPL.
C'è molta gente che crede che i sorgenti di Red Hat Linux siano ottenibili gratuitamente: non è vero. Prima compri Red Hat e poi se vuoi vai a prenderti i sorgenti.
Premesse negative portano a risultati negativi.
Premesse positive portano a risultati negativi.
zeek
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Re: solo una provocazione

Messaggio da zeek »

toro89 ha scritto: C'è molta gente che crede che i sorgenti di Red Hat Linux siano ottenibili gratuitamente: non è vero. Prima compri Red Hat e poi se vuoi vai a prenderti i sorgenti.
Uhm.. quindi non sono coperti da gpl e non son redistribuibili?
Imagine all the people sharing all the world!
... I wonder if you can.
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Re: solo una provocazione

Messaggio da Otako »

mi unisco perché mi interessa molto come argomento però non ho voglia di scrivere, quindi leggerò.
p=__import__("string").printable;print("".join(p[p.index(l)-1] for l in "gfssbspwjmmb[hnbjm/dpn"))
Ricordatevi di utilizzare @memoize per le vostre funzioni.
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Re: solo una provocazione

Messaggio da toro89 »

zeek ha scritto:
toro89 ha scritto: C'è molta gente che crede che i sorgenti di Red Hat Linux siano ottenibili gratuitamente: non è vero. Prima compri Red Hat e poi se vuoi vai a prenderti i sorgenti.
Uhm.. quindi non sono coperti da gpl e non son redistribuibili?
Non ho detto questo, ho detto che se vuoi i sorgenti di Red Hat li devi pagare.
Poi li puoi ridistribuire ma non sotto il nome di Red Hat (che è un marchio coperto da copyright). CentOS fa proprio così.
Premesse negative portano a risultati negativi.
Premesse positive portano a risultati negativi.
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Re: solo una provocazione

Messaggio da JackJack »

x Idani
ldani ha scritto: Se prendiamo "solo" il sistema operativo (ovvero CD di seven acquistato e CD di Ubuntu scaricato) Ubuntu vince sotto tutti gli aspetti a mani basse su tutti i fronti.
E' quello che dicono i fanatici di Ubuntu. I fanatici di Windows o Mac affermano il contrario. Così, in quanto a parole, la palla è al centro. Secondo me l'importante è appunto non giocare con fanatismo.
Io uso tutto e trovo che ogni os abbia pregi e difetti (vedasi sopra).
ldani ha scritto: - Dotazione di software infinita rispetto alla nulla di win
Come OS? Sì, è vero, offre un po' di gingilli interessanti, ma non è che siano cose strabilianti o senza le quali non vivi.
Inoltre, anche Windows e Mac hanno molte funzioni che abitualmente non sono conosciute.
Altre si possono aggiungere con estrema facilità senza pagare un centesimo.
ldani ha scritto: - Compatibilità HW enorme rispetto alla nulla di win
Spero tu stia scherzando...
Tempo fa abbiamo venduto l'anima al diavolo per far funzionare Ubuntu con dischi sata raid, diffusissimi.
La nVidia non vuol saperne di galoppare come con Seven e abbiamo dovuto disinstallare Ubuntu da varie macchine.
La Ati, poi, manifesta anomalie nella sospensione e nell'arresto del sistema; tutta roba documentata e non ancora risolta.
Per non parlare delle webcam, dei cellulari o delle stampanti più recenti.
Consiglio spassionato: prima di migrare a Ubuntu è meglio sincersi della compatibilità hw. Ancora oggi.
ldani ha scritto: - Prestazioni più elevate e minor risorse.
Minor risorse... In linea di massima è vero.
Prestazioni più elevate... Dissento completamente.
La mia macchina impiega un po' di più a caricare Seven rispetto a Ubuntu (entrambi ottimizzati e allegeriti), ma noi poi così tanto.
Inoltre, se in Seven parto come utente senza privilegi (e quindi senza corrispondenti servizi) l'avvio è addirittura più veloce in Seven.
Ad ogni modo, non ritengo l'avvio così importante, mentre reputo più critica l'operatività durante la sessione.
MSOffice mi ciuccia oltre 2 volte la ram di OpenOffice, ma poi è molto più rapido e fluido. Idem con altri applicativi e con la grafica pesante (es. Gimp vs. Photoshop, non parliamo di Autocad che non ha nemmeno un equivalente).
(i miei confronti sono con Lucid e Maverick)
Morale: dipende dalla macchina che hai. Se possiedi un modello obsoleto e con poca ram, allora certamente Ubuntu è la scelta migliore. Su un pc del genere una suite Windows recente sarebbe certamente con l'acqua alla gola, mentre una suite Linux se la caverebbe egregiamente.
ldani ha scritto: Chi non vede questo è perché scarica/acquista tonnellate di software di terze parti e/o spesso pirata per win e crede che sia compreso nel pacchetto di Microsoft.
Credo che tu non possa generalizzare in questo modo. In parte sarà come dici, ma in gran parte no.
Non so chi oggi, come scrivi tu, compri Windows pensando di trovare automaticamente MSOffice. Escluderei i grulli da questo discorso, non ti pare?
A meno di non ritenere che uno sia grullo solo perché usa Windows. Ma allora sono grulli anche quelli che migrano a Ubuntu, pensando inopinatamente di poter fare tutto quello che facevano con Windows.
In quanto a scaricare sw a tonnellate, lo puoi fare sia con Ubuntu che con Windows. Ci sono un sacco di programmi freeware anche per Windows e anche di eccellente fattura.
E se poi uno vuole acquistare del sw che potrebbe trovare anche in versione gratuita, il problema è suo, non di Windows; basta informarsi.
Lo stesso OpenOffice, ad esempio, può girare anche su Windows.

Ciao.
gdivito
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Re: solo una provocazione

Messaggio da gdivito »

toro89 ha scritto: Non ho detto questo, ho detto che se vuoi i sorgenti di Red Hat li devi pagare.
??? ??? ???

si scaricano da internet...
It's a UNIX system! I know this! (Jurassic Park)
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Re: solo una provocazione

Messaggio da gdivito »

jackjack se a te è andato storto qualcosa, non è che agli altri capiti lo stesso eh?

hai elencato una serie di cose che non capitano praticamente mai, tipo la nvidia che va male o i dischi sata.

se sei stato particolarmente sfigato, non pensare che sia sempre così.

Peraltro io ho avuto una marea di problemi di compatibilità con Windows Vista, su hardware dov'era preinstallato!


poi hai rotto ampiamente gli zebedei con sta storia di openoffice vs ms office.
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Re: solo una provocazione

Messaggio da Cla »

@JackJack: 
devi imparare che su questo forum non puoi metterti a dire che windows è meglio di ubuntu (anche se magari hai tutte le ragioni del mondo, visto che sai solo tu come va il tuo pc), altrimenti sul computer di gdvito si attiva un'allarme e lui in un attimo è qui che ti replica e ti ringhia dietro fino a che non cedi e te ne vai o non cambi idea :)
Capirai pian piano fidati...

;D
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