??? Ma questo, mi dispiace, fa parte del "conto da pagare". Inutile arrabbiarsi (nono). Naturalmente questa è solo la mia opinioneLe persone che lo useranno saranno sempre Good di più, la strada è segnata, e vi dovrete sorbire anche gli scrocconi, niubbi utonti
[EDIT] Discussione sulla diffusione di GNU/Linux nei desktops
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
-
adventure26
- Prode Principiante
- Messaggi: 203
- Iscrizione: martedì 31 agosto 2010, 12:05
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
io non voglio photoshop/autocad su ubuntu, io voglio un'alternativa open migliore di entrambi
è questo quello cui si punta?
sembrerebbe di no...
ma spero di essere smentito
è questo quello cui si punta?
sembrerebbe di no...
ma spero di essere smentito
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Effettivamente questo é il punto, oltre a crescere la quota di una distro GNU/Linux, serve anche investire e provare a convincere gli sviluppatori con Open Source.adventure26 ha scritto: io non voglio photoshop/autocad su ubuntu, io voglio un'alternativa open migliore di entrambi
è questo quello cui si punta?
sembrerebbe di no...
ma spero di essere smentito
Mi spiace che la discussione è finita oltre, però alla fine il punto è molto semplice, con GNU/Linux abbiamo varie distro, quindi alla fine chi non gli sta bene la prima della classe prende un'altra oppure la modifica come gli pare.
Per chi non vuole apprendere o non gli interessa e vuole il PC pronto (Bada bene che questo è per qualsiasi cosa non solo il PC) noi come volontari non possiamo altro che consigliare un'assistenza a pagamento. In questo metodo, potrebbero anche aumentare i tecnici GNU/Linux e favorire il loro lavoro.
Mi sembra giusto che chi vuole assistenza subito, non vuole sbattersi, non vuole sapere nulla ecc. Metta mano al portafoglio.
Qui siamo da volontari, offriamo quello che possiamo, non sta scritto a nessuna parte che siamo obbligati a gratis.
Comunque secondo me serve un progetto ben preciso, non solo per una distro che cresce, ma anche per favorire Open.
- crx
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1341
- Iscrizione: martedì 2 settembre 2008, 18:31
- Desktop: Cinnamon
- Distribuzione: ArchLinux 64bit
- Località: Piombino
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Ma perché "sembrerebbe di no"?adventure26 ha scritto: io non voglio photoshop/autocad su ubuntu, io voglio un'alternativa open migliore di entrambi
è questo quello cui si punta?
sembrerebbe di no...
A tutti piacerebbe una cosa del genere (anche a me che non uso autocad), ma il modello open è diverso da quello closed. È possibile che ci si arrivi, è molto probabile che non ci si arrivi mai. Ma il punto è un altro.
Un solo utente che ha voglia di imparare e che poi contribuisce, sia pure in misura infima, è un (piccolo) mattone verso quella direzione.
Mille utenti scrocconi che non vogliono far altro che girare il "cubbo xke lo visto a mio cuggino e è davvero fiquo (good)" non servono a niente: attirano, anzi, solo adobe e un eventuale fotoscioppe per linux. E questo si che è triste...
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
non è una scelta sbagliata.Nuvola75 ha scritto: @ mr mars
Scusa se al posto di arch pura o chakra provassi archbang secondo te è una scelta sbagliata?
neanche windows è una scelta sbagliata, se è quello che vuoi o che ti serve.
archbang è se ben ricordo una distro tipo crunchbang ma basata su arch anziche debian.
Secondo me le distro arch-based sono piu leggere, semplici da gestire e divertenti, ma richedono piu impegno e comprensione di come funziona la baracca.
Sta a te capire quanto vuoi impegnarti
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Pregusto già il capolavoro... non dimenticarti di segnalarci quando l'opera magna sarà finita anche perché immagino che, per coerenza, sarà rilasciata sotto cc. Non vedo l'ora.luchicè ha scritto: non ti preoccupare non sono un troll...figurati che sto scrivendo anche una tesi sull'open source e su linux in generale...
- LiNuX@To
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 837
- Iscrizione: sabato 24 novembre 2007, 11:12
- Località: Limbo Dantesco
- Contatti:
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Stavo leggendo le pagine della discussione, molto interessante complimenti.
Se non fosse per quei 4 troll che cercano di screditarla, dicendo "questo post è la fiera dell'inutilità" come gianni, o cercando di trovare da dire come Luciché, ecc ecc.. Vi consiglio di non dare corda a queste persone altrimenti chiudono il topic, è quello che vogliono. Proprio appunto se mi risponderanno li risponderò per mp.
Detto questo, riporto un commento che a mio parere è molto interessante:
Ci vuole un discorso che affronti il senso di una comunità open. Quello che differenza OpenSuse da Suse è il fatto che per quanto riguarda la prima, esiste una comunità dietro di sviluppatori che in libertà possono prendere decisioni che si distacchino dalla Suse. Mentre in quest'ultima le decisioni le prendeva Novell. Certo sono legate, sono in simbiosi, ma RedHat e Novell si curano della loro "comunità" perché senza di essa affondano.
Canonical invece comanda al di sopra della sua comunità. Vediamo un esempio recente: [url=http://"http://www.webupd8.org/2011/04/ubuntu-1104-switching-back-to-classic.html"]Gli sviluppatori stanno pensando se rilasciare Ubuntu 11.04 senza unity di default[/url]. Sapete cosa credo? che sia una scelta sensata, perché unity non è pronta. Sapete come andrà a finire? che probabilmente non lo faranno, e voi utenti di ubuntu vi ritroverete con una shell che dipende da un programma come compiz, con tutte le beghe che ciò possa comportare.
Ora, perché? semplicemente perché quegli sviluppatori, che formano parte della comunità - e non so se siano pagati da canonical, nel peggiore dei casi no - non hanno molta voce in capitolo. Proprio perché a decidere sarà Shuttleworth, anzi, più che Shuttleworth, il reparto marketing e le persone pagate da Canonical. Siccome lavorano con una logica aziendale, che non ha niente a che fare con una logica comunitaria come quella di GNOME, ho ragione di credere che la faranno uscire uguale.
(E se così non è, sarò pronto a dire che mi sono sbagliato, tanto meglio, sai le risate che mi faccio se questi qua, dopo mesi di lavoro menandocela con tutta la loro pubblicità e con Shuttleworth che fa un post incazzato contro quelli di Gnome, all'improvviso si tirano indietro? FAIL.)
Torniamo a prima però, la trovata geniale di Canonical sta proprio nel fatto di non aver scisso le sue distro in una versione per la comunità e una "enterprise". Così facendo è riuscita ad attrarre tanti sviluppatori. Basandosi su Debian (La Distro con un senso di comunità molto vicino alla democrazia e al software libero) riesce ad ammortire i costi, e la pubblicità fa il resto. Ecco perché secondo me è diversa da Novell. Il problema è proprio appunto quello delle scelte, che mano a mano col tempo, la allontaneranno dalla sua stessa comunità. Lo stanno già facendo, attenzione. Vi sorprenderebbe sapere che Canonical da più permessi agli sviluppatori di Natty, ha un team chiuso apposta, e i "motu" della comunità non possono prenderne parte? a me no. Eppure sarebbe tutto il contrario di quel che professa la parola "ubuntu" ma abbiamo già constatato che il suo significato è soltanto puro marketing.
Se non fosse per quei 4 troll che cercano di screditarla, dicendo "questo post è la fiera dell'inutilità" come gianni, o cercando di trovare da dire come Luciché, ecc ecc.. Vi consiglio di non dare corda a queste persone altrimenti chiudono il topic, è quello che vogliono. Proprio appunto se mi risponderanno li risponderò per mp.
Detto questo, riporto un commento che a mio parere è molto interessante:
Chapeau, la penso anch'io così. Tranne sul fatto che Canonical possa fare la fine di Novell. Nei piani di Shuttleworth non credo ci sia la volontà di vendere la sua creatura. Inoltre io trovo una situazione un po' diversa nel caso Canonical. Mi spiego meglio: Mentre Novell o RedHat hanno fatto una a versione "entreprise" e una libera, Canonical ha fatto soltanto una versione "free", utilizzata nel senso di "gratis". Il che, però, non significa che non sia una versione "entreprise". Infatti Ubuntu è una distro enterprise e non free.maegras ha scritto:Ed invece è proprio questa la "forza" dell'open source. Ognuno prende il codice e vi aggiunge le sue idee e il suo modo di interpretare l'usabilità.gusta ha scritto: questo secondo me è un problemino, cioè se nel senso che se prendono e mettono cosi barbaramente ci possono essere dei rischi sul risultato finale...
secondo me quando si hanno in mano i pezzi da mettere nel proprio sistema una amalgamata generale andrebbe fatta... per integrare tutto al meglio...
altro problema per un ambito consumers allargat, e che i vari os si dovrebbero specializzare nei vari ambiti... adesso c'è una confusione nella marasma di distro, in cui alcune saranno molto simili, che divide programmatori e utenti, che per una nicchia di appasionati di informatica va bene, ma su larga scala ci sarà bisogno di creare nuove soluzioni...
poi vedo sempre rinfacciare il mac a chi non ha voglia di stare su window e muove delle piccole critiche a linux... bisogna capire che la gente non ha mille euro da spendere così sull'unghia per un computer con l'os che seguendo delle logiche commerciali più atroci di quelle di window dopo poco ha bisogno di ristallare l'os e i vari sw, quindi sarei grato se questi atteggiamenti fossero limitati...
in più sarebbe bello che in molti campi tenuti da mac come standard si imponesse gnu linux, ma un po per la difficoltà dei programmi open nell'ambitop multimediale e un po per l'idea della gente che mac e meglio sarà difficile.... anche se spezzando una lancia in favore di mac devo dire che è un sistema facile veloce e robusto
Io non credo che il software open potrà mai competere alla pari con il software proprietario, per il semplice fatto che nel primo caso lo sviluppo avviene per passione, nel secondo avviene come lavoro.
Ergo, nel primo caso sviluppo quando ho tempo, nel secondo sviluppo sempre, perchè mi pagano per quello. Il software open è utile (issimo) per tutto quel bacino d'utenza che fa dei programmi un passatempo e non una fonte di guadagno.
Uno studio di grafica sarebbe stupido a non spendere 3000 € in pc Apple. È il loro lavoro la grafica, e su quello guadagnano. Usare photoshop e simili assicura loro un livello di assistenza tecnica specialistica che il software open non è in grado di dare.
Diversamente, il nerd di turno che vuole crearsi il logo della squadra di calcetto, difficilmente avrà 1000 € da spendere per acquistare photoshop e allora potrebbe essere "acchiappato" da the gimp.
Il software open, per sua natura, non è volto all'uso industriale. Chi produce non può sprecare tempo a leggere manuali. Chi produce chiama la software house e si fa fare un corso. Novell è stata la prima azienda ad investire su linux in ambito industriale con ottimi risultati, tanto è vero che è stata acquistata da Microsoft.
Temo che se Canonical intraprenderà la stessa strada, farà la stessa fine.
Tanto per dire, ricordo a tutti quelli che vogliono il software open-source più utilizzabile, più integrato, meno frammentato, più coeso, più bello e accattivante, più stabile, più... più... più...
1. Libertà 0
Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo.
2. Libertà 1
Libertà di studiare il programma e modificarlo[3].
3. Libertà 2
Libertà di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo.
4. Libertà 3
Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio.
Questo è il software libero.
Ci vuole un discorso che affronti il senso di una comunità open. Quello che differenza OpenSuse da Suse è il fatto che per quanto riguarda la prima, esiste una comunità dietro di sviluppatori che in libertà possono prendere decisioni che si distacchino dalla Suse. Mentre in quest'ultima le decisioni le prendeva Novell. Certo sono legate, sono in simbiosi, ma RedHat e Novell si curano della loro "comunità" perché senza di essa affondano.
Canonical invece comanda al di sopra della sua comunità. Vediamo un esempio recente: [url=http://"http://www.webupd8.org/2011/04/ubuntu-1104-switching-back-to-classic.html"]Gli sviluppatori stanno pensando se rilasciare Ubuntu 11.04 senza unity di default[/url]. Sapete cosa credo? che sia una scelta sensata, perché unity non è pronta. Sapete come andrà a finire? che probabilmente non lo faranno, e voi utenti di ubuntu vi ritroverete con una shell che dipende da un programma come compiz, con tutte le beghe che ciò possa comportare.
Ora, perché? semplicemente perché quegli sviluppatori, che formano parte della comunità - e non so se siano pagati da canonical, nel peggiore dei casi no - non hanno molta voce in capitolo. Proprio perché a decidere sarà Shuttleworth, anzi, più che Shuttleworth, il reparto marketing e le persone pagate da Canonical. Siccome lavorano con una logica aziendale, che non ha niente a che fare con una logica comunitaria come quella di GNOME, ho ragione di credere che la faranno uscire uguale.
(E se così non è, sarò pronto a dire che mi sono sbagliato, tanto meglio, sai le risate che mi faccio se questi qua, dopo mesi di lavoro menandocela con tutta la loro pubblicità e con Shuttleworth che fa un post incazzato contro quelli di Gnome, all'improvviso si tirano indietro? FAIL.)
Torniamo a prima però, la trovata geniale di Canonical sta proprio nel fatto di non aver scisso le sue distro in una versione per la comunità e una "enterprise". Così facendo è riuscita ad attrarre tanti sviluppatori. Basandosi su Debian (La Distro con un senso di comunità molto vicino alla democrazia e al software libero) riesce ad ammortire i costi, e la pubblicità fa il resto. Ecco perché secondo me è diversa da Novell. Il problema è proprio appunto quello delle scelte, che mano a mano col tempo, la allontaneranno dalla sua stessa comunità. Lo stanno già facendo, attenzione. Vi sorprenderebbe sapere che Canonical da più permessi agli sviluppatori di Natty, ha un team chiuso apposta, e i "motu" della comunità non possono prenderne parte? a me no. Eppure sarebbe tutto il contrario di quel che professa la parola "ubuntu" ma abbiamo già constatato che il suo significato è soltanto puro marketing.
Nella Tana del Coniglio l'entrata è gratis, l'uscita non tanto.
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
-
adventure26
- Prode Principiante
- Messaggi: 203
- Iscrizione: martedì 31 agosto 2010, 12:05
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Ritorniamo appunto al fatto che la logica del marketing impone delle scelte che risulteranno impopolari ad una parte della comunitàTorniamo a prima però, la trovata geniale di Canonical sta proprio nel fatto di non aver scisso le sue distro in una versione per la comunità e una "enterprise". Così facendo è riuscita ad attrarre tanti sviluppatori. Basandosi su Debian (La Distro con un senso di comunità molto vicino alla democrazia e al software libero) riesce ad ammortire i costi, e la pubblicità fa il resto. Ecco perché secondo me è diversa da Novell. Il problema è proprio appunto quello delle scelte, che mano a mano col tempo, la allontaneranno dalla sua stessa comunità. Lo stanno già facendo, attenzione. Vi sorprenderebbe sapere che Canonical da più permessi agli sviluppatori di Natty, ha un team chiuso apposta, e i "motu" della comunità non possono prenderne parte? a me no. Eppure sarebbe tutto il contrario di quel che professa la parola "ubuntu" ma abbiamo già constatato che il suo significato è soltanto puro marketing.
Infatti non appena fiuterò il senso degli affari di Canonical (una maggior dedizione al profitto anzichè allo sviluppo)...sarò uno dei primi a scappare
- LiNuX@To
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 837
- Iscrizione: sabato 24 novembre 2007, 11:12
- Località: Limbo Dantesco
- Contatti:
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
da come la vedo io questo senso degli affari a discapito dello sviluppo c'è da un bel po' , esempio:adventure26 ha scritto:Ritorniamo appunto al fatto che la logica del marketing impone delle scelte che risulteranno impopolari ad una parte della comunitàTorniamo a prima però, la trovata geniale di Canonical sta proprio nel fatto di non aver scisso le sue distro in una versione per la comunità e una "enterprise". Così facendo è riuscita ad attrarre tanti sviluppatori. Basandosi su Debian (La Distro con un senso di comunità molto vicino alla democrazia e al software libero) riesce ad ammortire i costi, e la pubblicità fa il resto. Ecco perché secondo me è diversa da Novell. Il problema è proprio appunto quello delle scelte, che mano a mano col tempo, la allontaneranno dalla sua stessa comunità. Lo stanno già facendo, attenzione. Vi sorprenderebbe sapere che Canonical da più permessi agli sviluppatori di Natty, ha un team chiuso apposta, e i "motu" della comunità non possono prenderne parte? a me no. Eppure sarebbe tutto il contrario di quel che professa la parola "ubuntu" ma abbiamo già constatato che il suo significato è soltanto puro marketing.
Infatti non appena fiuterò il senso degli affari di Canonical (una maggior dedizione al profitto anzichè allo sviluppo)...sarò uno dei primi a scappare
- Ubuntu One. Non è software libero.. ovvero: il client che hai installato sì, ma la versione che gira sul server no, tu non puoi avere il codice della versione che gira sul server. Ergo non puoi avere il controllo. Quindi complessivamente non si può dire che sia software libero. Inoltre hanno sviluppato un client per windows mentre per kde non esiste un client decente. Bella cosa.
Per non parlare della confusione che hanno in testa all'ora di parlare di software libero e cloud computer, leggi questa intervista al direttore di vendite di canonical e dimmi se trovi un accenno allo sviluppo o la comunità. Io invece vedo solo "bussiness". E per forza visto che il tizio è stato ingaggiato per seguire le vendite e non se ne intende niente del FLOSS. Il problema è che queste persone prendono decisioni che ricadono in pieno su ubuntu e a volte danneggiano lo sviluppo delle comunità, come nel caso di Banshee (Canonical ringrazia Banshee chiedendole dei soldi)
Nella Tana del Coniglio l'entrata è gratis, l'uscita non tanto.
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
-
adventure26
- Prode Principiante
- Messaggi: 203
- Iscrizione: martedì 31 agosto 2010, 12:05
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Canonical è un'azienda e come tale DEVE fatturare denaro, quindi il loro primo obiettivo è il PROFITTO, il software libero è soltanto un MEZZO come un altro (e non il FINE)- Ubuntu One. Non è software libero.. ovvero: il client che hai installato sì, ma la versione che gira sul server no, tu non puoi avere il codice della versione che gira sul server. Ergo non puoi avere il controllo. Quindi complessivamente non si può dire che sia software libero. Inoltre hanno sviluppato un client per windows mentre per kde non esiste un client decente. Bella cosa.
come direbbe il caro Cetto La Qualunque: "N'tu culu al software libero!!!"E per forza visto che il tizio è stato ingaggiato per seguire le vendite e non se ne intende niente del FLOSS. Il problema è che queste persone prendono decisioni che ricadono in pieno su ubuntu e a volte danneggiano lo sviluppo delle comunità, come nel caso di Banshee (Canonical ringrazia Banshee chiedendole dei soldi)
p.s. non ho mai partecipato attivamente alla comunità di ubuntu (nè con traduzioni, nè con guide, nè con soldi) proprio perchè sapevo che Canonical, prima o poi, avrebbe tentato di mangiarci sopra con politiche che niente hanno a che vedere col FLOSS
nonostante in molti mi ripetessero che l'azienda fosse costantemente in perdita e che stesse facendo solo beneficenza al sofware libero... :-X
Ultima modifica di adventure26 il domenica 10 aprile 2011, 16:41, modificato 1 volta in totale.
- LiNuX@To
- Scoppiettante Seguace

- Messaggi: 837
- Iscrizione: sabato 24 novembre 2007, 11:12
- Località: Limbo Dantesco
- Contatti:
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
eh già, ubuntu porta questo tipo di pareri, purtroppo.adventure26 ha scritto: come direbbe il caro Cetto La Qualunque: "N'tu culu al software libero!!!"
Nella Tana del Coniglio l'entrata è gratis, l'uscita non tanto.
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
Linux Sui Netbook! guide multidistro e tips!
"Questo oscuro sistema" trollogia su Ubuntu: Dove ha sbagliato Canonical, Alcuni tra i tanti sbagli di Shuttleworth e Ma cos'è sto Ubuntu in fin dei conti
- woodcutter
- Prode Principiante
- Messaggi: 201
- Iscrizione: lunedì 24 agosto 2009, 18:50
- Desktop: Xfce
- Distribuzione: Xubuntu 12.04 i686
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
applausi!! completamente d'accordoadventure26 ha scritto: io non voglio photoshop/autocad su ubuntu, io voglio un'alternativa open migliore di entrambi
ps. perchè non c'è una faccina che applaude tra le smile?
il rischio cui mi riferivo nei post precedenti: se poi non si sa distinguere tra foss e non, linux perde la sua diversità e il suo scopo.è questo quello cui si punta?
sembrerebbe di no...
ma spero di essere smentito
- woodcutter
- Prode Principiante
- Messaggi: 201
- Iscrizione: lunedì 24 agosto 2009, 18:50
- Desktop: Xfce
- Distribuzione: Xubuntu 12.04 i686
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
applausicrx ha scritto: Un solo utente che ha voglia di imparare e che poi contribuisce, sia pure in misura infima, è un (piccolo) mattone verso quella direzione.
Mille utenti scrocconi che non vogliono far altro che girare il "cubbo xke lo visto a mio cuggino e è davvero fiquo (good)" non servono a niente: attirano, anzi, solo adobe e un eventuale fotoscioppe per linux. E questo si che è triste...
- woodcutter
- Prode Principiante
- Messaggi: 201
- Iscrizione: lunedì 24 agosto 2009, 18:50
- Desktop: Xfce
- Distribuzione: Xubuntu 12.04 i686
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
ubuntu esiste perchè esiste debian; se ubuntu comincia a fare il folle, leggasi pur di fare profittiLiNuX@To ha scritto: Torniamo a prima però, la trovata geniale di Canonical sta proprio nel fatto di non aver scisso le sue distro in una versione per la comunità e una "enterprise". Così facendo è riuscita ad attrarre tanti sviluppatori. Basandosi su Debian (La Distro con un senso di comunità molto vicino alla democrazia e al software libero) riesce ad ammortire i costi, e la pubblicità fa il resto.
debian c'è; c'era prima di ubuntu e ci sarà anche dopo, perchè è La Roccia.adventure26 ha scritto: come direbbe il caro Cetto La Qualunque: "N'tu culu al software libero!!!"
- crx
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1341
- Iscrizione: martedì 2 settembre 2008, 18:31
- Desktop: Cinnamon
- Distribuzione: ArchLinux 64bit
- Località: Piombino
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Siamo un po' ot a parlare di canonical, ma che debba far denaro non c'è dubbio. Il dubbio me lo fa venire il come lo fa.adventure26 ha scritto:Canonical è un'azienda e come tale DEVE fatturare denaro, quindi il loro primo obiettivo è il PROFITTO, il software libero è soltanto un MEZZO come un altro (e non il FINE)- Ubuntu One. Non è software libero.. ovvero: il client che hai installato sì, ma la versione che gira sul server no, tu non puoi avere il codice della versione che gira sul server. Ergo non puoi avere il controllo. Quindi complessivamente non si può dire che sia software libero. Inoltre hanno sviluppato un client per windows mentre per kde non esiste un client decente. Bella cosa.
E infatti, siccome il come mi piace sempre meno, ho abbandonato ubuntu da un po'.
Ma GNU/Linux è ben altro...
In ogni caso, mi sa che ormai il thread sta prendendo un andamento ciclico...
S = k ln W
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
Il mio nome è Bond. Valence Bond. - Se non fai parte della soluzione, fai parte del precipitato.
Non c'è peggior sordo di chi non sente.
- yves
- Rampante Reduce

- Messaggi: 5422
- Iscrizione: domenica 25 dicembre 2005, 2:23
- Località: Argentina - BsAs
- Contatti:
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Dimentichi un "dettaglio insignificante", Novell è stata venduta, Suse potrebbe anche sparire puramente e semplicemente, la versione Open di certo non ne gioverà ma può sopravvivere, ma come la mettiamo con tutti i clienti Novell che si troveranno (a breve) con una marea di software vetusti? Con cosa li sostituiranno?LiNuX@To ha scritto: Quello che differenza OpenSuse da Suse è il fatto che per quanto riguarda la prima, esiste una comunità dietro di sviluppatori che in libertà possono prendere decisioni che si distacchino dalla Suse. Mentre in quest'ultima le decisioni le prendeva Novell. Certo sono legate, sono in simbiosi, ma RedHat e Novell si curano della loro "comunità" perché senza di essa affondano.
Come siamo messi, oggi, con il Moonlight? Mono?
E questo, giratela come volete, è un grandissimo problema attuale.
Gli sviluppatori di OpenOffice son fuggiti a gambe levate dalla Oracle subito dopo l'acquisto della Sun, è nato LibreOffice, un "fork", unico sistema per poterlo sviluppare (anche più) liberamente di prima.
Ora (ipotesi di un caso catastrofico), la Adobe decide di dedicarsi al giardinaggio, vende cosa ha voglia di vendere (licenze comprese) e disintegra il resto.
Cercate di immaginare il seguito, sia nelle varianti ottimistiche che in quelle pessimistiche.
Le Qt ora sono in mano alla Microsoft (vedi storiella Nokia), vedremo per quanto tempo ci lascerà ossigeno, magari chiude una valvola.. :-X
Al giorno d'oggi i cani di razza muovono la coda solo per interesse. Ma io sono un bastardo... Tuxliberty
Riscopri il PC, installa ed usa Linux ;-) - Linux != Windows Linux User # 16486 - Jabber: yvesBsAs@jabber.org
Riscopri il PC, installa ed usa Linux ;-) - Linux != Windows Linux User # 16486 - Jabber: yvesBsAs@jabber.org
- Wilson
- Imperturbabile Insigne

- Messaggi: 3539
- Iscrizione: domenica 20 novembre 2005, 14:47
- Desktop: Unity
- Distribuzione: Edubuntu 15.04 x86_64
- Località: Torino
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Solo una nota sulle qt: non sono affatto sicuro che la valvola sia in mano a loro.
A oggi sono rilasciate con licenza LGPL, GPL e commerciale, il che significa che i progetti derivati possono avere tutte le possibilità (mentre per dire, non si può fare un fork di linux e distribuirlo con licenza non libera).
Se dovessero decidere di interrompere i rilasci liberi, perderebbero di botto tutto il supporto dalla comunità (inclusi gli sviluppatori di KDE, MeeGo e simili) che dovrebbe a quel punto decidere se portare avanti uno sviluppo parallelo o usare altro per le successive versioni dei propri progetti.
In pratica al massimo possono ritirare il proprio contributo allo sviluppo, non "chiudere" le Qt (che tutti noi possediamo con licenza GPL e possiamo farne tutto quello che vogliamo salvo distribuirle con licenza chiusa, per quello dovremmo pagarle). Non so a chi farebbe più male (soprattutto se continueranno a diffondersi come negli ultimi tempi).
A oggi sono rilasciate con licenza LGPL, GPL e commerciale, il che significa che i progetti derivati possono avere tutte le possibilità (mentre per dire, non si può fare un fork di linux e distribuirlo con licenza non libera).
Se dovessero decidere di interrompere i rilasci liberi, perderebbero di botto tutto il supporto dalla comunità (inclusi gli sviluppatori di KDE, MeeGo e simili) che dovrebbe a quel punto decidere se portare avanti uno sviluppo parallelo o usare altro per le successive versioni dei propri progetti.
In pratica al massimo possono ritirare il proprio contributo allo sviluppo, non "chiudere" le Qt (che tutti noi possediamo con licenza GPL e possiamo farne tutto quello che vogliamo salvo distribuirle con licenza chiusa, per quello dovremmo pagarle). Non so a chi farebbe più male (soprattutto se continueranno a diffondersi come negli ultimi tempi).
-- Provate Ubuntu! Innocuo se usato secondo le istruzioni --
- maegras
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1123
- Iscrizione: mercoledì 10 settembre 2008, 23:45
- Desktop: Toshiba Satelite R830
- Distribuzione: Ubuntu 12.04
- Località: Tivoli [RM {IT}]
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Il problema si Canonical è proprio il suo ordinamento societario.LiNuX@To ha scritto: Chapeau, la penso anch'io così. Tranne sul fatto che Canonical possa fare la fine di Novell. Nei piani di Shuttleworth non credo ci sia la volontà di vendere la sua creatura.
Fosse stata una fondazione saremmo stati apposto, ma essendo una società si rischia. Per il momento (fortunatamente) non è quotata in borsa ma se un domani lo facesse, beh, non ci vuole un genio dell'economia a capire che potrebbe essere ambita da molte società, in primis Google e Microsoft.
Non sono daccordo su questa cosa, ma sono daccordo sul fatto che, essendo una società, agirà secondo le logiche del mercato, e non secondo le logiche della comunità.LiNuX@To ha scritto: ma abbiamo già constatato che il suo significato è soltanto puro marketing.
Ricordiamoci di mettere [Risolto] nel titolo se veniamo a capo di un problema
-------------------------------------------------------------
"Linux is only free if your time has no value" Jamie Zawinski
-------------------------------------------------------------
"Linux is only free if your time has no value" Jamie Zawinski
- Wilson
- Imperturbabile Insigne

- Messaggi: 3539
- Iscrizione: domenica 20 novembre 2005, 14:47
- Desktop: Unity
- Distribuzione: Edubuntu 15.04 x86_64
- Località: Torino
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Canonical è una società, ma Ubuntu è una fondazione: http://en.wikipedia.org/wiki/Ubuntu_Foundation
E la comunità di Ubuntu non è Canonical, molte figure importanti non sono dipendenti di Canonical.
Canonical è il principale agente dello sviluppo di Ubuntu ed è guidata dal capo della comunità (il titolo preciso è "autoproclamato benevolo dittatore a vita"), quindi i legami sono forti e sicuramente le sue esigenze commerciali sono e saranno importanti nelle scelte fatte nello sviluppo, ma non esclusive.
Direi che il rapporto Canonical - Ubuntu è meno stretto di quello Sun - Openoffice e Openoffice, pur cambiando nome, non è mica stato distrutto dall'arrivo di Oracle
Insomma: come facciamo sempre notare che Ubuntu != GNU/Linux dovremmo anche notare che Canonical != Ubuntu (pur sapendo bene quali e quento forti siano i legami)
E la comunità di Ubuntu non è Canonical, molte figure importanti non sono dipendenti di Canonical.
Canonical è il principale agente dello sviluppo di Ubuntu ed è guidata dal capo della comunità (il titolo preciso è "autoproclamato benevolo dittatore a vita"), quindi i legami sono forti e sicuramente le sue esigenze commerciali sono e saranno importanti nelle scelte fatte nello sviluppo, ma non esclusive.
Direi che il rapporto Canonical - Ubuntu è meno stretto di quello Sun - Openoffice e Openoffice, pur cambiando nome, non è mica stato distrutto dall'arrivo di Oracle
Insomma: come facciamo sempre notare che Ubuntu != GNU/Linux dovremmo anche notare che Canonical != Ubuntu (pur sapendo bene quali e quento forti siano i legami)
-- Provate Ubuntu! Innocuo se usato secondo le istruzioni --
- maegras
- Entusiasta Emergente

- Messaggi: 1123
- Iscrizione: mercoledì 10 settembre 2008, 23:45
- Desktop: Toshiba Satelite R830
- Distribuzione: Ubuntu 12.04
- Località: Tivoli [RM {IT}]
Re: Per chi NON vuole che GNU/Linux superi il 20% dell'utenza desktop...
Questa non la sapevo.. allora mi rimangio parzialmente quello che ho scritto primaWilson ha scritto: Insomma: come facciamo sempre notare che Ubuntu != GNU/Linux dovremmo anche notare che Canonical != Ubuntu (pur sapendo bene quali e quento forti siano i legami)
Ricordiamoci di mettere [Risolto] nel titolo se veniamo a capo di un problema
-------------------------------------------------------------
"Linux is only free if your time has no value" Jamie Zawinski
-------------------------------------------------------------
"Linux is only free if your time has no value" Jamie Zawinski
Chi c’è in linea
Visualizzano questa sezione: 0 utenti iscritti e 5 ospiti