shouldes ha scritto:
Se la /home è separata ed è in ext3, quindi tutti i database/indicizzazioni sono su ext3, puoi anche lasciare ext4 per root IMHO, l'unica cosa è che apt-get è più lento (parecchio) su ext4, quindi rimarrebbe solo questo fastidio durante le installazioni dei pacchetti.
La ram effettivamente impegnata la vedi dal comando free -m.
used
-/+ buffers/cache: valore
provo al prossimo avvio pulito, e dopo un po' di utilizzo e posto i dati
Riguardo i package manager, secondo me è l'esempio più lampante di cosa non va in GNU/Linux. Non generalizzerei, parliamo di Kubuntu cosi nessuno si arrabbia.
- partiamo dal primo package manager, non ricordo nemmeno il nome, cmq dopo un po' funzionava bene.
- poi subentra Kpackagekit, introdotto quando era ancora incompleto e poi sviluppato nella seguente release. Totale: 1 anno di energie spese per niente.
- ora che era sistemato, si inventano Muon, che esce incompleto e pieno di bug!! Follia...certo, ora lo sistemeranno...ma quanto durerà prima di essere nuovamente sostituito? Un progetto portato avanti da un singolo individuo, se non erro, scelto come default su una distro che vuole essere di massa? Mah!
Insomma, qui bisogna capire che o si punta su un software e si uniscono le forze, e si migliora, oppure gli utenti dopo un po' si rompono le scatole. Resteranno solo i fedelissimi e gli smanettoni! Windows ha molto più software open-source se è per questo, non serve mica utilizzare Linux se questo dà problemi!
Open source secondo me non deve significare che ogni gruppettino si fa un proprio software (= FRAMMENTAZIONE >> FALLIMENTO), come accade oggi, ma che si converge sui progetti più promettenti e si collabora (COLLABORAZIONE >> OTTIMIZZAZIONE)! Es, Gimp sono solo 3 programmatori a portarlo avanti, è possibile?