Citiamo testualmente “Le nuove mappe per iPhone, iPad e iPod Touch sono sballate e potenzialmente pericolose“, così l’associazione esorta Cupertino a ritirarle il prima possibile e esorta i consumatori a sospendere ogni aggiornamento senza escludere possibili risarcimenti, soprattutto “Se si considerano gli elevati prezzi pagati dagli utenti per prodotti che dovrebbero rappresentare perfezione tecnologica e che invece creano confusione e delusione“. Vengono citati esempi clamorosi come un giardino di 35 acri diventato aeroporto, la stazione Paddington di Londra scomprsa così come Statua della Libertà e il Ponte di Brooklyn a New York in modalità flyover.
Ma si può davvero pagare un oggetto il doppio del suo valore materiale e poi ritrovarselo pure più scadente di quelli che costano un quarto?Intanto anche le mappe riscontrano diversi pareri negativi da parte di chi le ha provate da subito. Apple ha abbandonato infatti il servizio di Google per affidarsi a un software fatto in casa, con contenuti completamente gestiti da Cupertino. Il risultato? Come da versioni preliminari non mancano le imprecisioni, bug anche pesanti come elementi importanti che spariscono, città dove non dovrebbero esserci, nuvole che coprono foto satellitari e ricostruzioni approssimative. Insomma, un debutto problematico che non ha mancato di scatenare l’ironia del web, che già sta massacrando il nuovo iPhone 5.
Il caso più emblematico è la burla di un museo che secondo le mappe di Apple si trova direttamente immerso nel bel mezzo di un fiume. La società TomTom ha fornito i dati di navigazione per il servizio proprietario e si è subito dissociata da ogni qualsiasi problema riscontrato affermando che è responsabilità di chi ha progettato il sistema (leggi: Apple). E già si rimpiangono le Google Maps che prima erano default, ma che con l’aggiornamento a iOS 6.0 o con l’acquisto di iPhone 5 sono ormai parte del passato.
Voi che ne pensate del primo iPhone dell'era post-Jobs?


