Stallman "scomunica" Ubuntu
Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
effettivamente ho detto licenze OEM di XP a 40€, se vuoi la retail costano un pò di più (tipo 120 € circa).
Sul prezzo dei portatili non so che tipo di assistenza offrono garlach ed ekoore ma quando cercavo un portatile nuovo, guardai vari siti.
Lo stesso portatile DELL con ubuntu preinstallato (e certificato) mi costava 60€ in più che con windows Vista perché era in offerta da media world.
si non aveva il DVD di ripristino ma solo la partizione DELL per il ripristino ma con altri 5€ comprato un dvd che ho usato per masterizzare windows Vista preinstallato DELL (insomma l' immaigne di sistema), quindi c' era ancora una differenza di 55€
Sul prezzo dei portatili non so che tipo di assistenza offrono garlach ed ekoore ma quando cercavo un portatile nuovo, guardai vari siti.
Lo stesso portatile DELL con ubuntu preinstallato (e certificato) mi costava 60€ in più che con windows Vista perché era in offerta da media world.
si non aveva il DVD di ripristino ma solo la partizione DELL per il ripristino ma con altri 5€ comprato un dvd che ho usato per masterizzare windows Vista preinstallato DELL (insomma l' immaigne di sistema), quindi c' era ancora una differenza di 55€
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
le OEM non le puoi trasferire da un pc a un altro e XP, non usato, non è più in vendita: come fai?
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
Secondo me, invece, è il tuo punto di vista che è sbagliato; a parte il fatto che "lo pago=vale qualcosa, non lo pago=non vale niente" è un luogo comune terra-terra, che si sfata subito, iniziando a conoscere e provare, il fatto di pagare qualcosa che nasce per essere gratuita, modificabile e ridistribuibile solo perchè viene "impacchettata" ad esempio da Novell o Red Hat lo trovo un po ingiusto, mi spiego: Sul sito di Suse Linux Enterprise sono rimasto schifato nel vedere "provalo gratuitamente per 30 giorni"; loro però il kernel su cui costruiscono la loro distro lo scaricano gratis, come anche i desktop che integrano nella distro o tutto il parco software. Quando iniziano a lavorare per fare una nuova versione del loro sistema allora anche quelli che fanno il kernel potrebbero dirgli "care Red Hat e Novell, provate il nostro nuovo kernel gratuitamente per 30 giorni", quando prendono Gnome o Kde, anche loro potrebbero dire " care Red Hat e Novell provate il nostro nuovo Desktop Environment gratuitamente per 30 giorni". Trovo sbagliato pagare per software che nasce per essere gratuito, modificabile e ridistribuibile (il soldo entra in gioco dopo) per non poterlo modificare e ridistribuire a causa della licenza che mettono facendomelo pagare.AlexDiste » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4274199#p4274199]oggi, 12:02[/url] ha scritto:Comunque pagare il software libero non viola nessuna delle 4 libertà fondamentali del software. E' appunto quello che dicevo, questo non pagare ha istruito gli utenti male. Sembra che software libero= gratis e open source= gratis. Non è così.
Anzi io preferirei pagare il software libero piuttosto che vedere una richiesta di donazioni, nel primo caso mentalmente l' utente accomuna lo pago=vale qualcosa, non lo pago=non vale niente e nel secondo, richiede donazioni= accattone. Anzi trovassi una distribuzione che posso comparare dall euronic sotto casa e che non chiedesse donazioni, la comprerei subito.
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
Fare pagare il SO a mio parere sarebbe un errore, esistono altri modi per autofinanziarsi, ed è un po la strada intrapresa da Ubuntu.
Sul discorso del prendere senza dare niente in cambio, se si prende un software open per creare altro software open, si prende e si da !
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
Il fatto è che il software è diverso dalle mele (e dalle licenze): se prendi Ubuntu non lo togli a chi te lo ha dato, al massimo occupi un po' di banda, questo rende assolutamente fuori luogo tutta l'etica economica del non prendere senza ricambiare. Se uno prende Ubuntu e se lo installa per farci i videogiochi senza restituire niente in nessun modo va benissimo lo stesso.woddy68 » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4274290#p4274290]5 minuti fa[/url] ha scritto:Fare pagare il SO a mio parere sarebbe un errore, esistono altri modi per autofinanziarsi, ed è un po la strada intrapresa da Ubuntu.
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
non essere così assolutista contro le distro a pagamento, se credi che "impacchetare" un os sia semplice fatti una linux from scratch. A quello aggiungi la creazione di programmi personalizzati, un sistema di dipendenze e dei server che girano su computer che funzionano a elettricità non proprio gratuita. Una azienda poi può scegliere la distro e quindi se pagare solo il supporto o anche la licenza scegliendo la distro che vuole. Dire che é sbagliato fare pagare in assoluto é a sua volta sbagliato. Inoltre dato che i sorgenti sono open c'é praticamente sempre un progetto della comunità che li ricompila gratuitamente sotto altro nome, e così apprezza tale sistema gratuitamente anche se si ha limitate capacità informatiche. E poi hai mai provato una distro a pagamento? Puoi dire con certezza che non svolgano un lavoro che merita essere pagato? Se tu compri mattoni e malta, i muratori ti confezionano la casa pro-bono? E i mattoni che son fatti di elementi naturali e la cui ricetta é conosciuta da secoli sono gratis? É vero che il digitale si copia e non "diminuisce" ma il tempo usato per farlo é reale, e costoso, così come i computer si cui viene programmato e mantenuto. Una azienda é una azienda, é fatta per fatturare. Una comunità invece é fatta di volontari, non puoi pretendere che l'azienda diventi volontaria perché ti piace il suo lavoro (che allora é davvero migliore?). Senza contare che ragionando per assurdo, in base alle licenze open, io posso masterizzare una copia di ubuntu o debian o slackware etc pure senza nessuna modifica personale, e venderlo a qualcuno senza internet per rientrare nelle spese di masterizzazioneOsiris » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4274285#p4274285]50 minuti fa[/url] ha scritto:Secondo me, invece, è il tuo punto di vista che è sbagliato; a parte il fatto che "lo pago=vale qualcosa, non lo pago=non vale niente" è un luogo comune terra-terra, che si sfata subito, iniziando a conoscere e provare, il fatto di pagare qualcosa che nasce per essere gratuita, modificabile e ridistribuibile solo perchè viene "impacchettata" ad esempio da Novell o Red Hat lo trovo un po ingiusto, mi spiego: Sul sito di Suse Linux Enterprise sono rimasto schifato nel vedere "provalo gratuitamente per 30 giorni"; loro però il kernel su cui costruiscono la loro distro lo scaricano gratis, come anche i desktop che integrano nella distro o tutto il parco software. Quando iniziano a lavorare per fare una nuova versione del loro sistema allora anche quelli che fanno il kernel potrebbero dirgli "care Red Hat e Novell, provate il nostro nuovo kernel gratuitamente per 30 giorni", quando prendono Gnome o Kde, anche loro potrebbero dire " care Red Hat e Novell provate il nostro nuovo Desktop Environment gratuitamente per 30 giorni". Trovo sbagliato pagare per software che nasce per essere gratuito, modificabile e ridistribuibile (il soldo entra in gioco dopo) per non poterlo modificare e ridistribuire a causa della licenza che mettono facendomelo pagare.AlexDiste » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4274199#p4274199]oggi, 12:02[/url] ha scritto:Comunque pagare il software libero non viola nessuna delle 4 libertà fondamentali del software. E' appunto quello che dicevo, questo non pagare ha istruito gli utenti male. Sembra che software libero= gratis e open source= gratis. Non è così.
Anzi io preferirei pagare il software libero piuttosto che vedere una richiesta di donazioni, nel primo caso mentalmente l' utente accomuna lo pago=vale qualcosa, non lo pago=non vale niente e nel secondo, richiede donazioni= accattone. Anzi trovassi una distribuzione che posso comparare dall euronic sotto casa e che non chiedesse donazioni, la comprerei subito.
Ubuntu user #22995 Linux user #474679 Stacy can't you see, you're just not the girl for me, I know it might be wrong, but I'm in love with Stacy's Mom. ﺕ In molti credono di essere degli alternativi. In realtà la maggior parte di loro lascia la strada principale per seguire la seconda strada più battuta; in pochi si creano il proprio sentiero.
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
E ancora un volta dico la mia dopo aver letto le ultime due pagine di topic...
Innanzitutto, chiamatemi pure ingenuo o disattento se volete, ho saputo di 'sta faccenda della lens proprio da questo topic, infatti quando ho installato quantal, l'ho avviato, ho dato un bel ctrl+alt+f2, ho installato gnome-shell e ti saluto unity e lens varie.
Voglio però dire una cosa, gratis va bene, per carità, ma se mi proponessero ubuntu a 5, 10 o anche 20 euro non avrei problemi a comprarlo vista la qualità. Con trisquel (ubuntu-based consigliata da Stallman) ubiquity si pianta e il neofita me lo vedo proprio alle prese con il net-install... Sento cose mirabolanti su pclinuxos, che non è tra le consigliate di Stallman, e la tastiera italiana te la saluto... Fedora ok, funziona senza problemi, ma io sono diventato linuxaro con ubuntu se permettete, e l'ambiente dei .deb mi è familiare più degli .rpm...
Comunque tutte queste polemiche come forse ho già detto in altro post sono imho sterili e inutili, non portano da nessuna parte e si rischiano flame inutili.
In ogni caso, W la libertà di scelta, se non vi piace ubuntu potete sempre passare ad altro (distro linux, mac, windows, freeBSD o altro)...
Se non si era capito, poco mi frega del software aggiuntivo che canonical può mettere, non mi piace? Lo tolgo...
Innanzitutto, chiamatemi pure ingenuo o disattento se volete, ho saputo di 'sta faccenda della lens proprio da questo topic, infatti quando ho installato quantal, l'ho avviato, ho dato un bel ctrl+alt+f2, ho installato gnome-shell e ti saluto unity e lens varie.
Voglio però dire una cosa, gratis va bene, per carità, ma se mi proponessero ubuntu a 5, 10 o anche 20 euro non avrei problemi a comprarlo vista la qualità. Con trisquel (ubuntu-based consigliata da Stallman) ubiquity si pianta e il neofita me lo vedo proprio alle prese con il net-install... Sento cose mirabolanti su pclinuxos, che non è tra le consigliate di Stallman, e la tastiera italiana te la saluto... Fedora ok, funziona senza problemi, ma io sono diventato linuxaro con ubuntu se permettete, e l'ambiente dei .deb mi è familiare più degli .rpm...
Comunque tutte queste polemiche come forse ho già detto in altro post sono imho sterili e inutili, non portano da nessuna parte e si rischiano flame inutili.
In ogni caso, W la libertà di scelta, se non vi piace ubuntu potete sempre passare ad altro (distro linux, mac, windows, freeBSD o altro)...
Se non si era capito, poco mi frega del software aggiuntivo che canonical può mettere, non mi piace? Lo tolgo...
Ma quanto è variegato il mondo Linux…
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
Sono assolutamente d'accordo ma, occhio a sostenerlo... quando ci ho provato io in passato il 3d è stato chiuso dicendo che erano già stati scritti anche fin troppi caratteri sull'argomentoAlexDiste » [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4274199#p4274199]ieri, 11:02[/url] ha scritto: Anzi io preferirei pagare il software libero piuttosto che vedere una richiesta di donazioni, nel primo caso mentalmente l' utente accomuna lo pago=vale qualcosa, non lo pago=non vale niente e nel secondo, richiede donazioni= accattone. Anzi trovassi una distribuzione che posso comparare dall euronic sotto casa e che non chiedesse donazioni, la comprerei subito.
Però qui si inserisce anche un altro meccanismo psicologico perverso, simile a quello del "gratis" vs "a pagamento": hai meno di 1000 messaggi? -> hai detto una cxxxata. Hai più di 1000 messaggi? -> aspetta che rileggo perché potresti anche avere ragione
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Re: Stallman "scomunica" Ubuntu
Da Euronics non so, ma io ho trovato Suse e un paio di altre distro a qualche decina di € alla FNAC
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