Sicurezza informatica e malware: dubbi

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Shebang
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Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

Salve a tutti, spero di aver postato nella sezione giusta.
Mi dilungherò abbastanza nell'argomentazione per farvi capire la situazione, vorrei quindi che fosse chiaro che non ho bisogno impellente di assistenza, parlando a prescindere dagli OS che uso e per puro interesse personale.

Ho da molto tempo qualche dubbio inerente alla sicurezza informatica, nella fattispecie sui malware ed i modi per scoprirli ed analizzarli;
dopo tutti questi scandali (wikileaks, datagate, ecc..) la privacy è all'ordine del giorno, con la nascita per esempio della chat Telegram o di Protonmail.

Non sò se qualcuno si ricorda ma non meno di 3 mesi fa i giornali parlavano di uno stralcio di legge che Renzi voleva far passare alla camera, sulla sicurezza informatica per contrastare il terrorismo. Se non doveste saperne niente vi metto dei link:

Repubblica.it
Ilfattoquotidiano.it

Questo provvedimento prevede l'uso di varie tecniche tra cui l'uso, a quanto sembra (e chissà cos'altro non sappiamo), di spyware particolarmente sottili per l'investigazione da ora indiscriminata su qualsiasi dispositivo. Questa cosa non ha fatto altro che incalzare le mie paranoie perchè renderebbe legale, con procedimenti che mettono in cattiva luce la vera intenzione della legge (che è uno stralcio infatti), una cosa che va contro tutti i principi costitutivi.

Le mie riflessioni sono in particolare su come si possa essere effettivamente sicuri, invulnerabili da qualsiasi intrusione e/o infezione, anche da parte dello Stato, su qualsiasi piattaforma (incluso Linux ben configurato), escludendo ovviamente il taglio del cavo ethernet XD e l'isolamento del sistema.

Un esempio che mi ha spinto a scrivere questo post è stato il mio cellulare nokia che non poco tempo fa segnalò l'uso del tethering con l'apposito segnalino vicino a quello della ricezione del campo, quando non era attivo nulla se non la connessione a pacchetti della sim (segnalata dal cellulare anch'essa). Leggendo la descrizione di questo segnalino nel manuale del cellulare disponibile in rete è venuto fuori che vuol dire che c'era un processo che comunicava attraverso l'interfaccia wifi con l'esterno. Essendo la prima volta che lo vedevo mi sono incuriosito, ma di applicativi miei non c'era nulla che stesse usando queste cose. Comunque sia, a prescindere da questo avvenimento, le domande rimangono.

Quindi per riepilogare un attimo la domanda è: come faccio a controllare tutto il codice che esegue il processore e tutti i processi sulla ram, soprattutto per quei tipi di virus che si adattano in base alle ricerche che esegui spostandosi all'interno della memoria (motori anti-antivirus ecc)?
Come faccio ad essere sicuro che pur avendo configurato il firewall con regole strette e senza falle, senza eseguire codice che non capisco o non conosco, presupponendo che non ci siano bug da exploitare nei miei programmi, non sia infetto?


Modifica:
P.S. Si evitino risposte date a cazz o.
Ultima modifica di Shebang il domenica 5 luglio 2015, 12:20, modificato 2 volte in totale.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da giulux »

Non chiedi supporto tecnico, quindi sposto al bar.
Ciao.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Mdfalcubo »

Totalmente sicuri e invulnerabili in internet? Nemmeno nelle fiabe.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

Quindi non esiste sicurezza/privacy?
O ci stiamo rinunciando?

Perchè non si tratta di esserne consapevoli o no, ne sono più che consapevole che siano mere illusioni al tempo d'oggi, anzi mi stupisco sempre più di come quello che chiamiamo sicurezza derivi in realtà dall'ignoranza della gente o dai limiti della tecnologia per i più (per esempio la crittografia attraverso i numeri primi, solo pochi possiedono supercomputer in grado di trattare certi problemi che noi consideriamo intrattabili al momento).
Si tratta di non voler prendere il controllo di ciò che ci circonda da un punto di vista più cinico, nel pensare che ci sarà sempre qualcuno più furbo che ci terrà sotto scacco. Poi non venitemi a dire "la privacy non esiste, chi la vuole è perchè nasconde qualcosa" perchè non è cosi, è ancora un diritto se non sbaglio.
Io parlo idealmente se non fossi stato abbastanza chiaro e idealmente questo vuol dire rinunciare al controllo o per incompetenza o per svogliatezza o per chissà quale altro motivo.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Mdfalcubo »

Gli ideali prima o poi devono fare i conti con la realtà. La domanda era precisa e usava termini come sicurezza e invulnerabilità. Si può essere più sicuri e meno vulnerabili? Si. In termini assoluti, pratici e ideologici, la mia risposta non varia: no.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da xavier77 »

Metto da parte le considerazioni perchè l'argomento è vasto.
Di sicuro non si può garantire una tutela della privacy al 100%, ma si possono usare strumenti che aiutano:
http://wiki.ubuntu-it.org/Sicurezza/Rac ... nSicurezza
http://www.chimerarevo.com/internet/pri ... en-150434/
http://www.chimerarevo.com/internet/est ... me-172909/
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da shouldes »

Shebang [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4776994#p4776994][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Quindi non esiste sicurezza/privacy?
O ci stiamo rinunciando?

Perchè non si tratta di esserne consapevoli o no, ne sono più che consapevole che siano mere illusioni al tempo d'oggi, anzi mi stupisco sempre più di come quello che chiamiamo sicurezza derivi in realtà dall'ignoranza della gente o dai limiti della tecnologia per i più (per esempio la crittografia attraverso i numeri primi, solo pochi possiedono supercomputer in grado di trattare certi problemi che noi consideriamo intrattabili al momento).
Si tratta di non voler prendere il controllo di ciò che ci circonda da un punto di vista più cinico, nel pensare che ci sarà sempre qualcuno più furbo che ci terrà sotto scacco. Poi non venitemi a dire "la privacy non esiste, chi la vuole è perchè nasconde qualcosa" perchè non è cosi, è ancora un diritto se non sbaglio.
Io parlo idealmente se non fossi stato abbastanza chiaro e idealmente questo vuol dire rinunciare al controllo o per incompetenza o per svogliatezza o per chissà quale altro motivo.
L'80% delle persone usa Android, Chrome e Google come motore di ricerca.
Il 70% non è sloggato da google maps, chrome e youtube, ha la localizzazione attiva tramite wifi e reti mobili.
L'80% delle persone non legge affatto i permessi richiesti dalle applicazioni e su Google Play (ora si chiama Playstore) non si riesce più a capire la licenza di un applicazione (anche scrivendo nella ricerca "opensource" spuntano applicazioni che non lo sono).
Il 90% delle persone accende per la prima volta un telefono con la SIM piena di contatti e non può essere talmente veloce da impedire che tutta la rubrica o parte di essa venga sincronizzata.
Almeno il 50% delle persone accetta l'allettante proposta di sincronizzare la propria galleria fotografica e di avere un account google+, fornisce il proprio numero di telefono a google.
Almeno il 50% delle persone usa facebook, condivide con amici e amici degli amici praticamente ogni momento della propria esistenza, nome, cognome e numero telefonico.
Potrei continuare per qualche ora con questi esempi.


Sei rimasto l'unico a pensare a cose stupide come la privacy.
Ormai qualsiasi applicazione vuole l'accesso alla posizione, l'identità e altre informazioni assolutamente inutili per quello che deve svolgere.
Si inizia con quasi zero permessi e si aggiorna solo per aggiungere autorizzazioni, senza nessuna nuova funzionalità.

Sui PC usando distribuzioni GNU/Linux ancora si può fare molto.
Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.

In pratica possono sfruttare la tua rete per le localizzazioni senza autorizzazione, questo è assurdo, devi essere tu a inserire _nomap, non loro a chiedere l'autorizzazione...
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da caturen »

Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.
non ci sono parole migliori per spiegare cosa sono gli smartphone.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

shouldes [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777045#p4777045][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Shebang [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4776994#p4776994][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Quindi non esiste sicurezza/privacy?
O ci stiamo rinunciando?

Perchè non si tratta di esserne consapevoli o no, ne sono più che consapevole che siano mere illusioni al tempo d'oggi, anzi mi stupisco sempre più di come quello che chiamiamo sicurezza derivi in realtà dall'ignoranza della gente o dai limiti della tecnologia per i più (per esempio la crittografia attraverso i numeri primi, solo pochi possiedono supercomputer in grado di trattare certi problemi che noi consideriamo intrattabili al momento).
Si tratta di non voler prendere il controllo di ciò che ci circonda da un punto di vista più cinico, nel pensare che ci sarà sempre qualcuno più furbo che ci terrà sotto scacco. Poi non venitemi a dire "la privacy non esiste, chi la vuole è perchè nasconde qualcosa" perchè non è cosi, è ancora un diritto se non sbaglio.
Io parlo idealmente se non fossi stato abbastanza chiaro e idealmente questo vuol dire rinunciare al controllo o per incompetenza o per svogliatezza o per chissà quale altro motivo.
L'80% delle persone usa Android, Chrome e Google come motore di ricerca.
Il 70% non è sloggato da google maps, chrome e youtube, ha la localizzazione attiva tramite wifi e reti mobili.
L'80% delle persone non legge affatto i permessi richiesti dalle applicazioni e su Google Play (ora si chiama Playstore) non si riesce più a capire la licenza di un applicazione (anche scrivendo nella ricerca "opensource" spuntano applicazioni che non lo sono).
Il 90% delle persone accende per la prima volta un telefono con la SIM piena di contatti e non può essere talmente veloce da impedire che tutta la rubrica o parte di essa venga sincronizzata.
Almeno il 50% delle persone accetta l'allettante proposta di sincronizzare la propria galleria fotografica e di avere un account google+, fornisce il proprio numero di telefono a google.
Almeno il 50% delle persone usa facebook, condivide con amici e amici degli amici praticamente ogni momento della propria esistenza, nome, cognome e numero telefonico.
Potrei continuare per qualche ora con questi esempi.


Sei rimasto l'unico a pensare a cose stupide come la privacy.
Ormai qualsiasi applicazione vuole l'accesso alla posizione, l'identità e altre informazioni assolutamente inutili per quello che deve svolgere.
Si inizia con quasi zero permessi e si aggiorna solo per aggiungere autorizzazioni, senza nessuna nuova funzionalità.

Sui PC usando distribuzioni GNU/Linux ancora si può fare molto.
Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.

In pratica possono sfruttare la tua rete per le localizzazioni senza autorizzazione, questo è assurdo, devi essere tu a inserire _nomap, non loro a chiedere l'autorizzazione...
Tutto verissimo. Io però sto parlando di un ristretto gruppo che alla luce di tutto ciò rinuncia alle "comodità" per salvaguardare quella cosa cosi stupida che è la privacy (ma essa è solo la punta dell'iceberg dei diritti che vengono infranti), quindi dò per scontato che questo piccolo sottoinsieme di persone si sappia difendere da queste cose.
Che la stragrande maggioranza della gente che usa le tecnologie sia inconsapevole è vero, io parlo però di quello 0.5% che ci fa caso e ovvia ai problemi.
Conosco molto bene quanti permessi necessitano le applicazioni per i dispositivi mobili purtroppo, che sono del tutto inutili alla funzionalità dell'applicazione vera e propria.
Per esempio rimasi quando feci il dump del database del mio account facebook trovando, dentro una cartella per tutte le foto, anche un file che abbinava ad ogni foto data, ora, posizione ed informazioni varie sul computer che le aveva caricate (oltre che alle varie informazioni sulle macchinette fotografiche con cui erano state prese le foto) di quando era stata scattata. Un tracciamento completo insomma senza bisogno di tante applicazioni installate.
A me viene in mente per esempio un fatto che non è stato ancora menzionato, ancora più grave di tutti i permessi che necessitano i programmi per i dispositivi mobili, è quanto emerso dallo scandalo del datagate sui firmware delle marche più vendute tra le quali mi ricordo per certo c'era la Apple, che erano stati compromessi ancora prima di essere venduti con backdoor e altre scorciatoie hardware per lo spionaggio prima militare, poi industriale, e poi di singoli privati che fu messo in opera dall'NSA e che emerse solo con il datagate. Più grave perchè non viene lasciata la scelta di installare applicazioni spia, non facendo più leva sull'ignoranza, ma essendo al di là della truffa, quando diventa un segreto di Stato.
Se poi pensi che dal datagate emerse anche che le più grandi aziende e servizi online collaborarono con l'NSA (volontariamente o no) il cerchio di chiude.

Tuttavia il punto non è questo. Queste sono le poche cose che conosciamo e che volendo si possono ovviare in un modo o nell'altro.
Il punto è se esiste un modo per essere sicuri al 100% di avere il pieno controllo della propria macchina conoscendone le condizioni iniziali,
un compromesso che consenta di rimanere collegati, usare i servizi, ma senza andare contro le impostazioni della mia macchina, difendendomi da quello che ancora non si conosce ma che si sà come funziona (virus e quant'altro).
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

caturen [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777082#p4777082][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.
non ci sono parole migliori per spiegare cosa sono gli smartphone.
E comunque si, quoto anche io, è perfettamente cosi.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da caturen »

Il punto è se esiste un modo per essere sicuri al 100% di avere il pieno controllo della propria macchina
il 100 % è una pura utopia
ps uno che ha un profilo facebook mi parla di privacy e controllo?
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da shouldes »

caturen [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777164#p4777164][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Il punto è se esiste un modo per essere sicuri al 100% di avere il pieno controllo della propria macchina
il 100 % è una pura utopia
ps uno che ha un profilo facebook mi parla di privacy e controllo?
Io sono paranoico e non mi sono mai iscritto a facebook, perché sono fra i dementi che ancora leggono le licenze e quella di facebook mi è sembrata leggermente esagerata.
Mai mi sarei aspettato che un utente che apre una discussione simile fosse iscritto a facebook.

Per quanto riguarda le informazioni sulla foto, le foto stesse contengono i dati EXIF, quindi da marca e modello della fotocamera all'ora dello scatto (quindi anche la data), dall'apertura del diaframma al bilanciamento del bianco, dalla modalità del flash a quella dell'autoscatto, dalle informazioni GPS (su macchinette moderne) all'orientamento della macchina fotografica, dalla modalità della messa a fuoco alla velocità dell'otturatore.
La chiudo qui perché sono veramente tante le voci dei dati EXIF delle fotocamere di ultima generazione, quindi nessuno ha tracciato nessuno, se la foto dalla fotocamera è stata caricata su faccialibro (ormai hanno pure il wifi per caricare le foto direttamente sui social network) senza rimuovere i dati EXIF, è normale che ci siano tutte le informazioni sulla foto.
Ammessa la paranoia, ma non esageriamo, soprattutto se si è iscritti su facebook e i propri mazzi personali si mettono in pubblico volontariamente (e non si possono cancellare dai server del sito, perché diventano di proprietà del sito).

Buona parte di quelli che parlano di privacy poi non ne sanno molto e confondono i tag delle foto con i servizi di spionaggio.
Io uso distribuzioni GNU/Linux con KDE (installo i desktop personalmente scegliendo ogni singolo pacchetto), motori di ricerca e servizi alternativi, limito al minimo sindacale l'uso del telefono per cose che non sono le chiamate, le foto (che non condivido sui social network, non essendo iscritto a nessuno di questi, niente tuvitter, niente vuozzaps, niente feisbuc, niente gugol più) e video da guardare esclusivamente sugli smart tv in mio possesso (dove non ho accettato un tubo, a discapito del mancato funzionamento di comandi vocali, gesti, servizi social, consigli su cosa vedere e altre invenzioni del diavolo) o caricare sui miei PC.

Se continuate ad usare ogni servizio che è di moda, evitate poi di parlare di privacy.
L'ultimo che mi ha chiesto (a voce, di persona) se volevo far parte del suo gruppo vuozzaps ha avuto una risposta che ha impedito a tutti gli amici comuni di farmi una proposta così stupida...
Tutti sanno (tutti quelli che potrebbero avere mie foto e informazioni confidenziali) che se vogliono pubblicare una foto su faccialibro non ci devo essere io, perché Dio ce ne liberi li porto in tribunale.
Il diritto alla privacy lo si coltiva nel tempo, non si può fare come i pecoroni e poi gridare allo scandalo quando i telegiornali ci avvisano su ciò che succede, perché di strano c'è una beneamata minchia a mettere tutto sui servizi con le nuvolette e poi non aspettarsi che i tuoi cazzi siano consultati da terzi.
Una bella schedazza super veloce da 64GB da mettere nel telefono costa una miseria, un disco da 1TB idem.
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da caturen »

Se continuate ad usare ogni servizio che è di moda, evitate poi di parlare di privacy.
da evidenziare 100 volte
Il diritto alla privacy lo si coltiva nel tempo, non si può fare come i pecoroni e poi gridare allo scandalo quando i telegiornali ci avvisano su ciò che succede, perché di strano c'è una beneamata minchia a mettere tutto sui servizi con le nuvolette e poi non aspettarsi che i tuoi c***i siano consultati da terzi.
:birra:
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

shouldes [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777177#p4777177][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
caturen [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777164#p4777164][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:
Il punto è se esiste un modo per essere sicuri al 100% di avere il pieno controllo della propria macchina
il 100 % è una pura utopia
ps uno che ha un profilo facebook mi parla di privacy e controllo?
Io sono paranoico e non mi sono mai iscritto a facebook, perché sono fra i dementi che ancora leggono le licenze e quella di facebook mi è sembrata leggermente esagerata.
Mai mi sarei aspettato che un utente che apre una discussione simile fosse iscritto a facebook.

Per quanto riguarda le informazioni sulla foto, le foto stesse contengono i dati EXIF, quindi da marca e modello della fotocamera all'ora dello scatto (quindi anche la data), dall'apertura del diaframma al bilanciamento del bianco, dalla modalità del flash a quella dell'autoscatto, dalle informazioni GPS (su macchinette moderne) all'orientamento della macchina fotografica, dalla modalità della messa a fuoco alla velocità dell'otturatore.
La chiudo qui perché sono veramente tante le voci dei dati EXIF delle fotocamere di ultima generazione, quindi nessuno ha tracciato nessuno, se la foto dalla fotocamera è stata caricata su faccialibro (ormai hanno pure il wifi per caricare le foto direttamente sui social network) senza rimuovere i dati EXIF, è normale che ci siano tutte le informazioni sulla foto.
Ammessa la paranoia, ma non esageriamo, soprattutto se si è iscritti su facebook e i propri mazzi personali si mettono in pubblico volontariamente (e non si possono cancellare dai server del sito, perché diventano di proprietà del sito).

Buona parte di quelli che parlano di privacy poi non ne sanno molto e confondono i tag delle foto con i servizi di spionaggio.
Io uso distribuzioni GNU/Linux con KDE (installo i desktop personalmente scegliendo ogni singolo pacchetto), motori di ricerca e servizi alternativi, limito al minimo sindacale l'uso del telefono per cose che non sono le chiamate, le foto (che non condivido sui social network, non essendo iscritto a nessuno di questi, niente tuvitter, niente vuozzaps, niente feisbuc, niente gugol più) e video da guardare esclusivamente sugli smart tv in mio possesso (dove non ho accettato un tubo, a discapito del mancato funzionamento di comandi vocali, gesti, servizi social, consigli su cosa vedere e altre invenzioni del diavolo) o caricare sui miei PC.

Se continuate ad usare ogni servizio che è di moda, evitate poi di parlare di privacy.
L'ultimo che mi ha chiesto (a voce, di persona) se volevo far parte del suo gruppo vuozzaps ha avuto una risposta che ha impedito a tutti gli amici comuni di farmi una proposta così stupida...
Tutti sanno (tutti quelli che potrebbero avere mie foto e informazioni confidenziali) che se vogliono pubblicare una foto su faccialibro non ci devo essere io, perché Dio ce ne liberi li porto in tribunale.
Il diritto alla privacy lo si coltiva nel tempo, non si può fare come i pecoroni e poi gridare allo scandalo quando i telegiornali ci avvisano su ciò che succede, perché di strano c'è una beneamata minchia a mettere tutto sui servizi con le nuvolette e poi non aspettarsi che i tuoi c***i siano consultati da terzi.
Una bella schedazza super veloce da 64GB da mettere nel telefono costa una miseria, un disco da 1TB idem.

Cito questo commento almeno becco due piccioni con una fava.
Ho chiaramente espresso con un P.S. sul post di non rispondere a caz zo, ma a quanto pare ci sentiamo tutti un pò specialisti vero?

Non vi sareste mai aspettati una domanda cosi da uno che ha un account fb anche se non sapete che tipo di account è?
O che informazioni vi sono inserite?
Mi pare ovvio che aprite bocca, anzi meglio, tastiera e gli date fiato a vanvera.
Purtroppo, e dico purtroppo, essere iscritto ad un social network non è una decisione presa cosi, a perdi tempo, ma un mezzo per poter contattare dei gruppi di università e ricerca dove loro stessi pubblicano documenti, oltre che giornali come su twitter (e non iniziate a dire: aah hai pure twitter.. perchè sareste degli imbecilli proprio che non capiscono quanto sono lunghi perchè manco ce l'ho.. come voi non avete una connessione immagino, in realtà io parlo con delle allucinazioni che sono connesse con aria fritta che non lasciano tracce :lol: ).
Nessuno confonde tag per servizi di spionaggio o altre buffonate che avete detto che neanche hanno senso.
Mi meravigliai proprio perchè quella macchinetta risaliva ai primordi dei compattoni digitali.
Se ti hanno proposto di usare quello che tu chiami vuozzaps vuol dire che forse hai un cellulare che lo consente, altrimenti avresti risposto che non potevi, almeno questa sarebbe stata una risposta logica in questo guazzabuglio di sbruffonate, quindi hai un cellulare, come ho quotato prima, malware che ti fa scaricare malware di terze parti e vieni a dire che riflessioni cosi non te le saresti aspettate da uno che è iscritto su fb magari neanche con il suo nome perchè non lo sai chi sono...
Sta all'uso che se ne fa delle cose, dei mazzi propri come dici dipende cosa scrivi tu, quali dati si decide di inserire e quali no, ma non dovendo di certo dare spiegazioni a voi non mi dilungherò a commentare ste miserie di risposte, almeno per non insultare la vostra intelligenza che sprecate solo a pavoneggiarvi sui forum da veri italioti.

Con servizi uno non intende di certo i tuoi comandi vocali che non servono a niente o tutte le altre cazz ate che hai sparato. Lo stesso internet è un servizio, nel momento che hai un contratto con qualche gestore quello è un servizio, tu che scrivi su un forum dove sei iscritto usi un servizio, di sicuro non i servizi di file sharing o cloud di merda vari a cui ti riferivi.. se poi te capisci subito l'accezione di significato con la quale sei più avvezzo sono problemi tuoi e della tua incoerenza, di certo non la mia, non vado in giro sui forum a fare l'esperto della fava.

Quindi di nuovo, se non devi esprimere opinioni inerenti al tema in modo serio sei pregato di non replicare minimamente, lo dico per te più che altro :birra:
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rpadovani
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da rpadovani »

Premesso che la privacy al 100% non esiste, è importante trovare il proprio
equilibrio tra privacy e funzionalità.

Un buon punto di partenza sul computer è seguire il sito dell'eff:
https://ssd.eff.org/ Personalmente uso computer e mobile solo con Ubuntu, non
uso servizi Google tranne Google+ (che non avendo Android non ha il mio numero
di telefono), e sono iscritto a Facebook ben sapendo quello che condivido: tutto
quello che metto su Facebook so che è di dominio pubblico. La consapevolezza è
importante (e non è perché sono iscritto a Facebook vuol dire che non tengo alla
mia privacy, questa è un'argomentazione di chi non vede al di là del suo naso).

Quando posso uso mail criptate, ho bloccato attraverso /etc/hosts il download
di certe risorse dai server Google (per esempio quando un sito fa richiesta
di JQuery dai server Google servo invece una mia copia locale) e tanti altri
piccoli accorgimenti.

Più che per la privacy cerco di avere una profilazione incompleta, in modo che
sia difficile costruire un mio profilo.

Chiaramente uso solo software opensource (a parte Steam, ma vabbè, la quantità
di informazioni a cui ha accesso è ancora una volta limitato) ed evito che
qualcuno possa avere accesso ai miei device se non in mia presenza.

E a chi dice che il diritto alla privacy non dovrebbe esistere perché non si ha
nulla da nascondere, dovrebbero togliere anche il diritto di parola, tanto non
ha nulla di intelligente da dire.
Solutions Architect at nextbit | About me
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

rpadovani [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777192#p4777192][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Premesso che la privacy al 100% non esiste, è importante trovare il proprio
equilibrio tra privacy e funzionalità.

Un buon punto di partenza sul computer è seguire il sito dell'eff:
https://ssd.eff.org/ Personalmente uso computer e mobile solo con Ubuntu, non
uso servizi Google tranne Google+ (che non avendo Android non ha il mio numero
di telefono), e sono iscritto a Facebook ben sapendo quello che condivido: tutto
quello che metto su Facebook so che è di dominio pubblico. La consapevolezza è
importante (e non è perché sono iscritto a Facebook vuol dire che non tengo alla
mia privacy, questa è un'argomentazione di chi non vede al di là del suo naso).

Quando posso uso mail criptate, ho bloccato attraverso /etc/hosts il download
di certe risorse dai server Google (per esempio quando un sito fa richiesta
di JQuery dai server Google servo invece una mia copia locale) e tanti altri
piccoli accorgimenti.

Più che per la privacy cerco di avere una profilazione incompleta, in modo che
sia difficile costruire un mio profilo.

Chiaramente uso solo software opensource (a parte Steam, ma vabbè, la quantità
di informazioni a cui ha accesso è ancora una volta limitato) ed evito che
qualcuno possa avere accesso ai miei device se non in mia presenza.

E a chi dice che il diritto alla privacy non dovrebbe esistere perché non si ha
nulla da nascondere, dovrebbero togliere anche il diritto di parola, tanto non
ha nulla di intelligente da dire.
Esatto, detto più pacatamente. Qualcuno di meno italiota esiste a sto mondo :ciao:
A commenti come prima sarei anche potuto passare sopra se mi avessero detto: "Siamo in Italia, che cosa pretendi? Coerenza e limpidità?"
perchè non sono nè un burocrate nè un legale. Ma di certo non l'avrei ignorato.
Comunque grazie, ora dò un'occhiata a ssf.
shouldes
Tenace Tecnocrate
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da shouldes »

@Shebang: La differenza fra me e te è che io non ho aperto il thread e non ho scritto che mi hanno profilato una foto.
Qualsiasi arcaica macchinetta digitale restituisce informazioni sullo scatto e altre informazioni che dici ti hanno "sgamato" tramite sistemi oscuri (tramite telecamere pubbliche sono risaliti a tali informazioni?).
Io non sono un esperto ma non ho dimostrato l'immensa ignoranza che hai dimostrato tu scambiando i dai EXIF per spionaggio.
Se spiegarti che quello che ha scaturito i tuoi traumi sulla privacy sono normali dati aggregati a qualsiasi foto digitale (che viaggiano insieme alla foto), anche dalle prime macchine fotografiche digitali, è una risposta a caxxo, allora spiega che tipo di risposte ti aspetti, così chi risponde evita di darti risposte a caxxo.
Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.
Se hai notato ho usato il plurale, non mi sono escluso dai fessi che seguono le mode, e inoltre non ho parlato di dispositivi apple perché non posso parlare di quello che conosco solo per sentito dire.
Mi limito ad usare gli smartphone moderni esclusivamente come telefono, senza wifi (regolette nel router che impediscono al telefono e alle TV di accedere alla rete esterna, solo connessioni alla rete locale) o connessione dati (dati mobili non consentiti per contratto).
Quindi non avendo specificato il tipo di risposta che ho dato, non puoi sapere quanto una persona è coerente e quanto non lo è.
Non avendo aperto un thread sulle mie preoccupazioni sulla privacy (io non mi preoccupo, mi limito a fare quello che le mie conoscenze mi permettono, per il resto come ho già scritto per me è battaglia persa) non puoi sapere quanto tempo al mese, al giorno, all'anno, ogni dieci anni, la preoccupazione sulla mia privacy occupa i miei pensieri.

Per difenderti della tua iscrizione a faccialibro non è necessario offendere altri utenti usando la definizione di italiota.
Questo forum ha un regolamento che ti invito a leggere, visto che non lo stai rispettando.

Tutta la storia sulla definizione di servizio è ridicola... Come dovrei chiamarlo un servizio?
Shebang
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

shouldes [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777200#p4777200][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:@Shebang: La differenza fra me e te è che io non ho aperto il thread e non ho scritto che mi hanno profilato una foto.
Qualsiasi arcaica macchinetta digitale restituisce informazioni sullo scatto e altre informazioni che dici ti hanno "sgamato" tramite sistemi oscuri (tramite telecamere pubbliche sono risaliti a tali informazioni?).
Io non sono un esperto ma non ho dimostrato l'immensa ignoranza che hai dimostrato tu scambiando i dai EXIF per spionaggio.
Se spiegarti che quello che ha scaturito i tuoi traumi sulla privacy sono normali dati aggregati a qualsiasi foto digitale (che viaggiano insieme alla foto), anche dalle prime macchine fotografiche digitali, è una risposta a caxxo, allora spiega che tipo di risposte ti aspetti, così chi risponde evita di darti risposte a caxxo.
Nel mobile ormai è una battaglia persa, compriamo dispositivi che sono già un malware e poi andiamo nel playstore ad aggiungere malware di terze parti.
Se hai notato ho usato il plurale, non mi sono escluso dai fessi che seguono le mode, e inoltre non ho parlato di dispositivi apple perché non posso parlare di quello che conosco solo per sentito dire.
Mi limito ad usare gli smartphone moderni esclusivamente come telefono, senza wifi (regolette nel router che impediscono al telefono e alle TV di accedere alla rete esterna, solo connessioni alla rete locale) o connessione dati (dati mobili non consentiti per contratto).
Quindi non avendo specificato il tipo di risposta che ho dato, non puoi sapere quanto una persona è coerente e quanto non lo è.
Non avendo aperto un thread sulle mie preoccupazioni sulla privacy (io non mi preoccupo, mi limito a fare quello che le mie conoscenze mi permettono, per il resto come ho già scritto per me è battaglia persa) non puoi sapere quanto tempo al mese, al giorno, all'anno, ogni dieci anni, la preoccupazione sulla mia privacy occupa i miei pensieri.

Per difenderti dalla tua iscrizione a faccialibro non è necessario offendere altri utenti usando la definizione di italiota.
Questo forum ha un regolamento che ti invito a leggere, visto che non lo stai rispettando.

Tutta la storia sulla definizione di servizio è ridicola... Come dovrei chiamarlo un servizio?
Ma spionaggio l'hai capito solo te col tuo amico..rileggi bene e capirai perchè ho scritto il post (tematica che volevo tra parentesi affrontare anche qui da un pò per avere consigli, punti di vista e pareri costruttivi, no risposte come le vostre);
poi io mi sono limitato a dire che rimasi sorpreso che fb all'epoca registrasse anche le informazioni dei file exif con quelle specifiche, ma per portare un esempio ad una risposta precedente, periodo in cui non c'era stato nulla sul datagate (e non mi ricordo se poco dopo il caso wikileak, questo continua a confermare la tua arroganza nel dire che io mi sarei scandalizzato solo per quello e che avessi aperto questa discussione perchè pentito per una qualche iscrizione ad un social? Io boh..).
Il primo a non rispettare il regolamento sei tu che replichi a vanvera senza capire quello che leggi, ecco qual'è la differenza tra me e te, di certo non io che dico ITALIOTA :lol: sono vaneggiamenti proprio attaccarsi a quello che si sta rivelando sempre più un eufemismo ahahah o hai finito la scorta di paraculate?
Non devo spiegarti nulla di quello che scrivo, basta che rileggi se proprio vuoi arrivare a confrontarti sui termini.
Sei tu che saresti (o l'altro utente, adesso non mi ricordo i vostri nick) da segnalare ai moderatori dando risposte pavoneggiate e senza senso, che non hanno niente a che fare con il post se non a fare il miles gloriosus digitale e far perdere tempo alla gente.
Per quanto riguarda la coerenza, il riferimento era ai due utenti che ho citato prima prendendo due piccioni con una fava, perchè primo screditate senza motivo altri utenti e per di più senza sapere come si fa, poi vi contraddite nei ragionamenti quando uno mi dice che fa talmente l'eremita paranoico da non essere iscritto a nulla (cosa che usa come primaria fonte di superiorità), che non usa servizi basilari in internet o funzioni demenziali del cellulare, facendo tanto la morale ma poi ha il cellulare che tanto si disprezzava prima.. ma mi raccomando, whatsapp non lo uso e tutti devono saperlo che sono cosi contro.
Anche io non lo uso ma non voglio mica l'applauso!

Fatti un piacere (tu o l'altro o chiunque arrivi a leggere fino a qui), smetti di scrivere pensando che tutti gli utenti dei forum siano idioti perchè cadi malissimo.
shouldes
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da shouldes »

Ma leggi prima di rispondere?
Perché davvero non capisco se citi me e vuoi rispondere a qualcun altro.
Non voglio offenderti dicendo che rispondi senza capire quello che ho scritto, ma vedo risposte dove mi citi e poi parli di cose che non sono scritte nella stessa citazione (pentito della tua iscrizione? non ci sono neanche gli elementi per dedurlo).
Non mi pare neanche di cercare in ogni frase di offenderti, sto mantenendo toni molto pacati nonostante i tuoi (arrogante, italiota, sparo paraculate).
I dati Exif non sapevi neppure cosa fossero, a leggere i tuoi post, quindi almeno una l'hai imparata... Eri sorpreso che facebook sapesse la data dello scatto? WOW
Magari un cellulare del genere ti è comodo perché risparmi di portarti dietro il lettore mp3 e la macchina fotografica ma non usi nessuna funzione che necessiti di connessione perché non sei minimamente interessato?
Avendo parecchi anni più di te (dalle risposte immagino non avrai più di 10 anni e io ancora a perdere tempo), cresciuto quando questi servizi non esistevano, non se ne sente affatto il bisogno e soprattutto la mancanza (non avendoli mai usati), quindi non capisco neppure a cosa ci sia di basilare nell'avere la connessione nel telefono.

Tieni alla privacy? come prima cosa non dovresti mai usare una connessione su un telefono con Android comprato al centro commerciale (quindi con ROM piene di robe del produttore e di google).
Sembra ovvio ma a quanto pare non lo è, dalle tue risposte, quindi mi pare giusto ribadirlo con esempi personali (per semplificare la comprensione a chi è meno intelligente di te).

Se poi ti senti un idiota se una persona ti spiega l'ovvio è un tuo problema di insicurezza, ma sei tu a fare in modo che sia necessario spiegarti l'ovvio, con risposte scritte senza neanche riflettere.

Edit: Fra gli altri utenti, visto che ne hai quasi per tutti quelli che ti hanno risposto, c'è un moderatore globale.
Credo che lui saprà se la sua risposta è giusta oppure no (l'altro è catturen, quell'altro ancora che non ti va bene è il moderatore?)
Shebang
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Re: Sicurezza informatica e malware: dubbi

Messaggio da Shebang »

shouldes [url=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?p=4777230#p4777230][img]http://forum.ubuntu-it.org/images/icons/icona-cita.gif[/img][/url] ha scritto:Ma leggi prima di rispondere?
Perché davvero non capisco se citi me e vuoi rispondere a qualcun altro.
Non voglio offenderti dicendo che rispondi senza capire quello che ho scritto, ma vedo risposte dove mi citi e poi parli di cose che non sono scritte nella stessa citazione (pentito della tua iscrizione? non ci sono neanche gli elementi per dedurlo).
Non mi pare neanche di cercare in ogni frase di offenderti, sto mantenendo toni molto pacati nonostante i tuoi (arrogante, italiota, sparo paraculate).
I dati Exif non sapevi neppure cosa fossero, a leggere i tuoi post, quindi almeno una l'hai imparata... Eri sorpreso che facebook sapesse la data dello scatto? WOW
Magari un cellulare del genere ti è comodo perché risparmi di portarti dietro il lettore mp3 e la macchina fotografica ma non usi nessuna funzione che necessiti di connessione perché non sei minimamente interessato?
Avendo parecchi anni più di te (dalle risposte immagino non avrai più di 10 anni e io ancora a perdere tempo), cresciuto quando questi servizi non esistevano, non se ne sente affatto il bisogno e soprattutto la mancanza (non avendoli mai usati), quindi non capisco neppure a cosa ci sia di basilare nell'avere la connessione nel telefono.

Tieni alla privacy? come prima cosa non dovresti mai usare una connessione su un telefono con Android comprato al centro commerciale (quindi con ROM piene di robe del produttore e di google).
Sembra ovvio ma a quanto pare non lo è, dalle tue risposte, quindi mi pare giusto ribadirlo con esempi personali (per semplificare la comprensione a chi è meno intelligente di te).

Se poi ti senti un idiota se una persona ti spiega l'ovvio è un tuo problema di insicurezza, ma sei tu a fare in modo che sia necessario spiegarti l'ovvio, con risposte scritte senza neanche riflettere.
Io cito per intero quello che scrivi per evitare che svariati utenti modifichino quello che scrivono, non si sà mai.
Comunque ho ricontrollato i post e sei l'unico nick a cui sono riferiti a parte l'altro utente che per primo ha tirato fuori sta storia di fb (che hai citato quotando) e di quanto sia da sconsiderati.
Quindi hai da fare poco il disorientato.

Poi fammi il piacere, sei il primo a dirmi che sono l'unico scemo a preoccuparmi della stupidissima privacy poi di botto diventi un guru della sicurezza?
Si certo ho 10 anni, tanto che sono iscritto all'università e seguo gruppi di ricerca scientifica come ho già detto.. :lol: poi capisci perchè italiota? XD
Ma potrei prenderlo anche come complimento.. a 10 anni ed essere cosi.. cazzo manco Gauss ahahahah.

Dici bene, sembra ovvio ma non lo è, hai da subito supposto cose sbagliate, e per l'ennesima volta che uso cellulari con la rom stock sparandole una più grossa dell'altra, mentre invece non sai che ho avuto un cellulare android, cellulare che modificai subito con la cyanogenmod rimuovendo tutte le applicazioni di sistema che lo rallentassero (in effetti il mio fine era far durare di più la batteria, non tanto la privacy.. ma anche all'epoca due piccioni con una fava lol)... tanto per dirne una.. poi mi vieni a dire che certe cose non le sapevo minimamente.. Vabbè... Rinnovo il consiglio, stacca che è meglio o cadi male.

Il fatto che mi ha spinto a scrivere invece te lo dico io, ti dò una mano..perchè si vede che non sono stato chiaro prima... :lol: : è il mio cellulare nokia che ho avuto la sfortuna di non comprarmi da solo e le condizioni dell'Italia dal punto di vista legislativo, altra prova che non hai capito una ceppa di quello di cui si parla tirando fuori cellulari android rottamati (o quasi).
Quindi vedi di non diventare anche campione di rigiro delle frittate, forse non dovevo fare del sarcasmo perchè si vede che non si capisce, rileggi tu semmai e piantala prima che ti segnalo.

P.S. Su una cosa ti dò ragione però, neanche io sento il bisogno di essere sempre collegati o di usare tutte le stronzate che ci sono ora, forse è per questo che sono cosi scettico e premuroso in fatto a sicurezza, tutti quelli che conosco invece se ne sbattono altamente ed usano spotify PER ESEMPIO senza un ritegno, quando tempo fa andava bene se riuscivia scaricarla la musica gratis... adesso non basta neanche più quello, fanno passare le ""comodità"" per necessità.. forse questo ancora non lo avevi capito dal post.. Tutti disinteressati a qualcosa (la sicurezza) che invece quando viene a mancare si lamentano come per il caso dell'hackeraggio delle università italiane.. storia vecchia ma non troppo.. Sempre per farmi capire da te questi sono esempi....
Ultima modifica di Shebang il lunedì 6 luglio 2015, 0:06, modificato 3 volte in totale.
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