In una installazione di default di Ubuntu il file /etc/resolv.conf è un link al file /run/resolvconf/resolv.conf, tale file non ha un contenuto statico ma dinamico, che viene aggiornato sulla base delle connessioni di rete attivate / disattivate tramite il Network Manager oppure tramite il file /etc/network/interfaces.
Inizialmente il file /etc/resolv.conf è vuoto.
Quando viene attivata una connessione di rete tramite il Network Manager viene inserito nel file l'indirizzo IP 127.0.1.1 che è l'indirizzo sul quale si pone in ascolto il proxy DNS locale dnsmasq.
Codice: Seleziona tutto
sudo netstat -tulnp | grep dnsmasq
tcp 0 0 127.0.1.1:53 0.0.0.0:* LISTEN 997/dnsmasq
udp 0 0 0.0.0.0:34525 0.0.0.0:* 997/dnsmasq
udp 0 0 127.0.1.1:53 0.0.0.0:* 997/dnsmasq
I server DNS utilizzati effettivamente dal DNS proxy locale sono visibili nella configurazione del relativo dispositivo di rete.
Quando viene attivata una connessione di rete tramite il file /etc/network/interfaces il file /etc/resolv.conf viene compilato in accordo alla configurazione scelta per l'interfaccia di rete.
E' possibile aggiungere al file /etc/network/interfaces ulteriori server DNS agendo sia sulla configurazione di resolvconf, sia su quella del client DHCP dhclient.
I server DNS indicati all'interno del file /etc/network/interfaces sono in configurazione failover, ossia il server DNS interrogato è sempre il primo specificato nella lista. I restanti vengono interrogati (nell'ordine) solamente nel caso in cui il primo non risponde (timeout / server non raggiungibile)