Bambini, adolescenti, e internet

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Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda Marym » domenica 16 settembre 2018, 14:34

Come giustamente consigliato qui viewtopic.php?f=13&t=258932&p=5081218#p5081218 apro una discussione sull'argomento, cerco di portare solo gli ultimi interventi, per una maggiore comprensione leggete li, le ultime 2 pagine dovrebbero bastare.

noel80 Immagine ha scritto:Beh se hai un figlio e ci tieni che abbia la possibilita' di telefonarti in caso gli serva qualcosa, gli comperi un telefono di 25 euro (alla quale la batteria dura una settimana): no internet, no cacate che non gli servono, ecc.. Lo smartphone ad un ragazzino di 12 anni a cosa gli serve? Se vuoi che giochi in caso gli prendi una console che faccia solo quello (la Nintendo Switch mi pare non abbia un browser, ma la possibilita' di raggirare il sistema ed utilizzare qualcosa di soltanto minimale...), se deve fare ricerche di scuola puo' utilizzare un portatile alla quale hai impostato dei blocchi perche' magari il portatile e' anche il tuo e, personalmente, se lo deve imbrattare puo' aspettare di fare qualche lavoro, guadagnare dei soldi, e prendersi il suo dispositivo personale per vedere i porno LOL.


PC ZERO Immagine ha scritto:
Marym Immagine ha scritto:Quante cose che sai PCZERO

Il tempo libero non mi manca... ;)
Però PCZERO, mi fai un esempio, di chat dove brulicano bambini o minori adescabili, FB? Chat di giochi?

Le mie informazioni le ho apprese dai servizi in tv e da altri in giro per la rete, non sono un frequentatore di chat o similari e non saprei darti nomi precisi, ma se vogliamo fare delle supposizioni anche whatsapp immagino sia più che sufficiente per rovinarsi la vita.
giacomosmit Immagine ha scritto:Si i giovani d oggi sono molto avanti, forse troppo.

Decisamente troppo...e molto spesso sono spinti dai genitori che fin dalla più tenera età li invogliano ad imparare sempre di più e sempre cose nuove, praticamente il vecchio studia di più amplificato, e sempre meno sento dire ad un ragazzino vai a giocare e divertiti...nel mezzo di tutto questo per non sentirsi meno degli altri ci stanno anche ste cose...
Boh, non so che cavolo è successo in sti anni, io alle medie la mia unica preoccupazione era questa:
Immagine E fare il culo a chiunque avesse la possibilità di lottare :asd:
Ce l'ho ancora funzionante, il mio primo acquisto con i soldi dei lavoretti che facevo per i parenti e le misere paghette da non oltre le 10mila lire che raccimolavo...c'ho messo una vita all'epoca a comperarlo. :sisi:
Devo decidermi a fargli una teca come per la numero uno di Zio Paperone :D


Marym Immagine ha scritto:Noel80, non è così facile. Tieni conto che non c'è nessun ragazzino/a che in prima media non ce l'abbia. Alcuni già dalla 5a elementare.
Se non ce l'hanno, vengono derisi o isolati dagli altri.
Già tra loro (in particolare i maschi), c'è questa gara a chi ce l'ha più grosso (lo smartphone), con tanto di derisione di chi magari ha il modello da 80 euro, figuriamoci, chi non ce l'ha.

Molti già dalla 3a elementare hanno il tablet personale, e/o usano il pc dei genitori. Genitori che spesso si vantano che i loro figli ne sanno più di loro. Come se fosse un merito... :nono:
A questi poi chiedo se li controllano o se sappiamo cosa c'è online, visto che non sanno mettere eventuali blocchi, e finiscono per guardarmi così: :o

Ad una mia amica, gli ho messo i blocchi sul tablet che i nonnini hanno regalato a sua figlia, di 7 anni per il compleanno. I blocchi da app del produttore, e da menù Google (e spero sia abbastanza).

Chiedevi cosa se ne fanno, dai 12 anni, giocano tra loro a distanza, usano app di messaggistica, e i social, in particolare le femmine carine sono tutte selfie per cercare i 'mi piace', tra loro va molto Istagram.

A volte ascolto i loro discorsi, e mi è capitato di sentire più volte parlare di pornografia (sia maschi che femmine) al punto che in alcuni casi sentivo cose tipo:
Lui si è fatto un video mentre si masturbava, oppure, lei si è fotografata le tette nude.
O ancora, il maschio, che chiede a 2 ragazzine (tutti di 1a media) di toccarsi fra loro in bagno, che vorrebbe fare un video.
Una cosa cmq è positiva, sanno che la condivisione, intesa come l'invio della foto o video privato non porta a nulla di buono.

E non è che siano più avanti di noi. Noi alle medie, non avevamo lo smartphone, e non tutti avevano il pc, o internet. La pornografia è sempre la stessa (con qualche variante in più ora, ok), i rischi idem (pedofili o adulti in cerca di adolescenti) è che ora è tutto più facile, più immediato, e più...pericoloso. :sisi:
Penso che nonostante tutto sia un bene se sono scafati, devono sapersi difendere.


Marym Immagine ha scritto:
PC ZERO ha scritto:Boh, non so che cavolo è successo in sti anni, io alle medie la mia unica preoccupazione era questa:
Immagine E fare il culo a chiunque avesse la possibilità di lottare
Ce l'ho ancora funzionante, il mio primo acquisto con i soldi dei lavoretti che facevo per i parenti e le misere paghette da non oltre le 10mila lire che raccimolavo...c'ho messo una vita all'epoca a comperarlo.
Devo decidermi a fargli una teca come per la numero uno di Zio Paperone :D


Ai miei tempi il top era avere il pc per giocare... :)
Ma io avevo il mio videogames del detersivo... :muro:

Alcuni maschi della mia classe invece facevano a gara per mostrare ad alcune femmine della mia classe, tra cui io, il pisello, e giornaletti porno, acquistati da loro amici o fratelli più grandi..:D


giacomosmit Immagine ha scritto:E poi se arrivano a casa con qualche regalo o hanno dei euri che non dovrebbero avere, si sarebbe da chiedersi da dove arrivano, e anche la. scusa del ; me la dato un mio amico, molte volte sarebbe da verificare. :sisi:

Buon giorno. :ciao:
@Mega, spero tu manchi solo per lavoro o per la guida, altrimenti mi arrabbio. :shy: :birra:



Buntolo Immagine ha scritto:
noel80 Immagine ha scritto:Beh se hai un figlio e ci tieni che abbia la possibilita' di telefonarti in caso gli serva qualcosa, gli comperi un telefono di 25 euro (alla quale la batteria dura una settimana): no internet, no cacate che non gli servono, ecc.. Lo smartphone ad un ragazzino di 12 anni a cosa gli serve? Se vuoi che giochi in caso gli prendi una console che faccia solo quello (la Nintendo Switch mi pare non abbia un browser, ma la possibilita' di raggirare il sistema ed utilizzare qualcosa di soltanto minimale...), se deve fare ricerche di scuola puo' utilizzare un portatile alla quale hai impostato dei blocchi perche' magari il portatile e' anche il tuo e, personalmente, se lo deve imbrattare puo' aspettare di fare qualche lavoro, guadagnare dei soldi, e prendersi il suo dispositivo personale per vedere i porno LOL.


Ci sono varie striscie di Mafalda in cui lei viene trattata diversamente perché non ha la TV. In una rimugina per alcune vignette, poi urla "Ma insomma, sono una bestia rara perché non ho la TV?": nella vignetta dopo decine di bambini l'hanno accerchiata e la guardano con un misto di stupore e incredulità.

Se sei diverso, sei tagliato fuori, dallo smartphone a tratti psicologici/fisici inusuali. Da questo punto di vista la massa adolescenziale è brutale.

Una cosa che può aiutare, è avere "qualcosa in cambio". Del tipo se non hai lo smartphone però hai un'altra cosa, tipo la piscina murata, hai equilibrato.

PC ZERO ha scritto:Decisamente troppo...e molto spesso sono spinti dai genitori che fin dalla più tenera età li invogliano ad imparare sempre di più e sempre cose nuove, praticamente il vecchio studia di più amplificato, e sempre meno sento dire ad un ragazzino vai a giocare e divertiti...nel mezzo di tutto questo per non sentirsi meno degli altri ci stanno anche ste cose...
Boh, non so che cavolo è successo in sti anni, io alle medie la mia unica preoccupazione era questa:
Immagine E fare il culo a chiunque avesse la possibilità di lottare :asd:
Ce l'ho ancora funzionante, il mio primo acquisto con i soldi dei lavoretti che facevo per i parenti e le misere paghette da non oltre le 10mila lire che raccimolavo...c'ho messo una vita all'epoca a comperarlo. :sisi:
Devo decidermi a fargli una teca come per la numero uno di Zio Paperone :D

Io ero un pezzente da quel punto di vista, ho avuto il mio primo gameboy regalato da un amico perché ne aveva altri due. Aveva una riga dello schermo rotto e non potevo vedere il livello dei pokémon avversari o qualcosa del genere, ho ancora Pokémon Giallo con una sfilza di pokémon a lv100. Ricordo che lo usavo senza pile ma attaccato direttamente a un alimentatore da 6V o qualcosa del genere. In compenso ho avuto il PC dalla nascita, ho iniziato a usare il C64 che andavo alla scuola materna.

Marym ha scritto:Molti già dalla 3a elementare hanno il tablet personale, e/o usano il pc dei genitori. Genitori che spesso si vantano che i loro figli ne sanno più di loro. Come se fosse un merito...
A questi poi chiedo se li controllano o se sappiamo cosa c'è online, visto che non sanno mettere eventuali blocchi, e finiscono per guardarmi così: :o

Quei genitori hanno un buon rischio che le figlie mostrino le tette su WA per qualche ricarica.

A volte ascolto i loro discorsi, e mi è capitato di sentire più volte parlare di pornografia (sia maschi che femmine) al punto che in alcuni casi sentivo cose tipo:
Lui si è fatto un video mentre si masturbava, oppure, lei si è fotografata le tette nude.
O ancora, il maschio, che chiede a 2 ragazzine (tutti di 1a media) di toccarsi fra loro in bagno, che vorrebbe fare un video.
Una cosa cmq è positiva, sanno che la condivisione, intesa come l'invio della foto o video privato non porta a nulla di buono.

Cioè si fanno le foto ma non le condividono? Temo non sia così "positiva" la realtà. A che pro una femmina dovrebbe farsi foto e tutto? Quando facevo le medie non si concedevano così facilmente.

Marym ha scritto:Ai miei tempi il top era avere il pc per giocare... :)
Ma io avevo il mio videogames del detersivo...

Tipo quelli della Polaretti? Immagine

Alcuni maschi della mia classe invece facevano a gara per mostrare ad alcune femmine della mia classe, tra cui io, il pisello, e giornaletti porno, acquistati da loro amici o fratelli più grandi.

Quelli erano riti della crescita: mostrare i genitali come fanno alcuni animali durante i rituali di accoppiamento e dimostrare di essere stati scambiati per maggiorenni da persone adulte (riuscire a comprare un porno nonostante si sia minori), chi si faceva comprare i giornaletti da altri era un perdente.


Buntolo Immagine ha scritto:
noel80 Immagine ha scritto:Beh se hai un figlio e ci tieni che abbia la possibilita' di telefonarti in caso gli serva qualcosa, gli comperi un telefono di 25 euro (alla quale la batteria dura una settimana): no internet, no cacate che non gli servono, ecc.. Lo smartphone ad un ragazzino di 12 anni a cosa gli serve? Se vuoi che giochi in caso gli prendi una console che faccia solo quello (la Nintendo Switch mi pare non abbia un browser, ma la possibilita' di raggirare il sistema ed utilizzare qualcosa di soltanto minimale...), se deve fare ricerche di scuola puo' utilizzare un portatile alla quale hai impostato dei blocchi perche' magari il portatile e' anche il tuo e, personalmente, se lo deve imbrattare puo' aspettare di fare qualche lavoro, guadagnare dei soldi, e prendersi il suo dispositivo personale per vedere i porno LOL.


Ci sono varie striscie di Mafalda in cui lei viene trattata diversamente perché non ha la TV. In una rimugina per alcune vignette, poi urla "Ma insomma, sono una bestia rara perché non ho la TV?": nella vignetta dopo decine di bambini l'hanno accerchiata e la guardano con un misto di stupore e incredulità.

Se sei diverso, sei tagliato fuori, dallo smartphone a tratti psicologici/fisici inusuali. Da questo punto di vista la massa adolescenziale è brutale.

Una cosa che può aiutare, è avere "qualcosa in cambio". Del tipo se non hai lo smartphone però hai un'altra cosa, tipo la piscina murata, hai equilibrato.

PC ZERO ha scritto:Decisamente troppo...e molto spesso sono spinti dai genitori che fin dalla più tenera età li invogliano ad imparare sempre di più e sempre cose nuove, praticamente il vecchio studia di più amplificato, e sempre meno sento dire ad un ragazzino vai a giocare e divertiti...nel mezzo di tutto questo per non sentirsi meno degli altri ci stanno anche ste cose...
Boh, non so che cavolo è successo in sti anni, io alle medie la mia unica preoccupazione era questa:
Immagine E fare il culo a chiunque avesse la possibilità di lottare :asd:
Ce l'ho ancora funzionante, il mio primo acquisto con i soldi dei lavoretti che facevo per i parenti e le misere paghette da non oltre le 10mila lire che raccimolavo...c'ho messo una vita all'epoca a comperarlo. :sisi:
Devo decidermi a fargli una teca come per la numero uno di Zio Paperone :D

Io ero un pezzente da quel punto di vista, ho avuto il mio primo gameboy regalato da un amico perché ne aveva altri due. Aveva una riga dello schermo rotto e non potevo vedere il livello dei pokémon avversari o qualcosa del genere, ho ancora Pokémon Giallo con una sfilza di pokémon a lv100. Ricordo che lo usavo senza pile ma attaccato direttamente a un alimentatore da 6V o qualcosa del genere. In compenso ho avuto il PC dalla nascita, ho iniziato a usare il C64 che andavo alla scuola materna.

Marym ha scritto:Molti già dalla 3a elementare hanno il tablet personale, e/o usano il pc dei genitori. Genitori che spesso si vantano che i loro figli ne sanno più di loro. Come se fosse un merito...
A questi poi chiedo se li controllano o se sappiamo cosa c'è online, visto che non sanno mettere eventuali blocchi, e finiscono per guardarmi così: :o

Quei genitori hanno un buon rischio che le figlie mostrino le tette su WA per qualche ricarica.

A volte ascolto i loro discorsi, e mi è capitato di sentire più volte parlare di pornografia (sia maschi che femmine) al punto che in alcuni casi sentivo cose tipo:
Lui si è fatto un video mentre si masturbava, oppure, lei si è fotografata le tette nude.
O ancora, il maschio, che chiede a 2 ragazzine (tutti di 1a media) di toccarsi fra loro in bagno, che vorrebbe fare un video.
Una cosa cmq è positiva, sanno che la condivisione, intesa come l'invio della foto o video privato non porta a nulla di buono.

Cioè si fanno le foto ma non le condividono? Temo non sia così "positiva" la realtà. A che pro una femmina dovrebbe farsi foto e tutto? Quando facevo le medie non si concedevano così facilmente.

Marym ha scritto:Ai miei tempi il top era avere il pc per giocare... :)
Ma io avevo il mio videogames del detersivo...

Tipo quelli della Polaretti? Immagine

Alcuni maschi della mia classe invece facevano a gara per mostrare ad alcune femmine della mia classe, tra cui io, il pisello, e giornaletti porno, acquistati da loro amici o fratelli più grandi.

Quelli erano riti della crescita: mostrare i genitali come fanno alcuni animali durante i rituali di accoppiamento e dimostrare di essere stati scambiati per maggiorenni da persone adulte (riuscire a comprare un porno nonostante si sia minori), chi si faceva comprare i giornaletti da altri era un perdente.


Spero sia abbastanza chiaro... :o
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda Marym » domenica 16 settembre 2018, 14:52

Buntolo ha scritto:Cioè si fanno le foto ma non le condividono? Temo non sia così "positiva" la realtà. A che pro una femmina dovrebbe farsi foto e tutto? Quando facevo le medie non si concedevano così facilmente.


No, intendevo che le mostrano, anche in cambio di qualcosa (ricariche o spiccioli almeno con i coetanei), ma non le condividono con i social e app di messaggistica.
Oppure li ho semtiti semplicemente dire: ma se non si vede la faccia, chi può dire che sia io?
E cmq non è mica detto che gliela concedevano...dipende.
Per questo ti dico che cmq le giovani sono scafate. Magari non tutte...in genere se una è timida non lo fa, oppure se è brutta, nessuno gliele chiederà.
Anche i maschi, cmq, non sono tutti così, qualcuno è sensibile, o timido. Certi atteggiamenti li evitano.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda wilecoyote » domenica 16 settembre 2018, 15:19

:) Salve,

Marym ha scritto:…, oppure se è brutta, nessuno gliele chiederà.


Magari fosse così facile, invece capita che l'interessata per darsi un tono prenda l'iniziativa, ed appena lo scoprono i genitori apriti cielo…

E peggio ancora se sono separati/divorziati ed in rapporti infelici, eufemismo.

:ciao: Ciao
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda noel80 » domenica 16 settembre 2018, 21:21

LoL, compottismo!
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda Marym » domenica 16 settembre 2018, 21:29

@wile
I genitori reagiscono così sia che il loro figlio o figlia sia bello/a o brutto/a, è ovvio.
Ma quello che succede fra loro è peggio.
Per intenderci...va bene anche la brutta, ma per deriderla.
Quello che fa la differenza forse è concedersi, ma anche questo, ha vita corta.
Da qui poi può nascere il bullismo, o come si chiama ora, cyberbullismo...
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda noel80 » domenica 16 settembre 2018, 22:18

Per ritornare serio, ci sarebbe questo articolo (https://www.npr.org/sections/goatsandso ... senting-it) , che e' in inglese, ma molto interessante sicuramente: https://text.npr.org/s.php?sId=641266260
Viene analizzato il metodo Maya, e spiega come spesso ci sbagliamo, valutando il problema in maniera "scientifica", come ad esempio vedere il tema della discussione riguardo a "di chi e' la responsabilita' ", e ci si risponde accusando i genitori, che tendono a mantenere il controllo, o meno; o che la colpa sia dei ragazzi... Il metodo "Maya" prevede di osservare questo concetto come un senso comune (che in effetti e' quello che dovrebbe essere), e tramite la collaborazione, un comune scopo-fine-raggiungimento.
https://text.npr.org/s.php?sId=641266260
Come facendo i lavori di casa assieme, ad esempio, rendendo gratificante il tempo che se ne dedica:
https://text.npr.org/s.php?sId=641266260

Come spiega il primo articolo, non e' il fatto di fare quello che e' stato detto, ma un atteggiamento volontario (da parte del bambino): "e' conoscere il tipo di aiuto appropriato alla situazione, perche' ne stai facendo attenzione".
L'articolo spiega di come i bambini abbiano un innaturale "potere" proprio nel voler sentirsi utili.
Il fatto che nei primi anni (dove imparano solo guardando, ed imparano molto..) si faccia soltanto guardare mente si sta svolgendo queste attivita', gli fa capire che sono di fatto una attivita' sociale.

In ogni caso le madri Maya non sforzano i bambini a fare questi lavori, ma solo se vedono interessamento: e' "aiutare loro ad aiutare".

Chiaro che viviamo in un mondo completamente differente dal loro, ma credo sia interessante ed abbastanza importante, comunque.

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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda PC ZERO » lunedì 17 settembre 2018, 18:27

Marym Immagine ha scritto:No, intendevo che le mostrano, anche in cambio di qualcosa (ricariche o spiccioli almeno con i coetanei), ma non le condividono con i social e app di messaggistica.
Oppure li ho semtiti semplicemente dire: ma se non si vede la faccia, chi può dire che sia io?
E cmq non è mica detto che gliela concedevano...dipende.
Per questo ti dico che cmq le giovani sono scafate. Magari non tutte...in genere se una è timida non lo fa, oppure se è brutta, nessuno gliele chiederà.
Anche i maschi, cmq, non sono tutti così, qualcuno è sensibile, o timido. Certi atteggiamenti li evitano.

Se li senti avvertire i genitori è il minimo, anche se in certi casi sentirai dirti frasi del tipo "Ma come?!? Mi figlia??? Non è possibile...".

@Noel: Non è che hanno scoperto chissà cosa di nuovo, hanno semplicemente mostrato come dev'essere un normale genitore che si rispetti; a mio parere non è nulla di complicato da attuare per quanto complicate possano essere le situazioni che si creano nell'arco di una vita.
Solo che molto spesso e specie al giorno d'oggi, un genitore deve fare scelte difficili e la più classica è vado a lavoro o sto a casa coi figli?
Difficile rispondere, parlando per me che ho sempre avuto la possibilità di stare con mia madre fino all'età di 16/17 anni tutte le problematiche sopra descritte non mi saltavano nemmeno per la testa...ma c'é anche da dire che praticamente non c'erano stimoli a tal riguardo.
Considerando che il primo pc me lo sono comperato a 20 anni e la connessione è arrivata in paese 2 anni dopo, hai voglia...
Oggi il grosso del problema è che ci sono troppi stimoli e i genitori non hanno tempo o non sono consapevoli di quello che capita in giro perché hanno la testa fra le nuvole e immersa in altri problemi che loro considerano più urgenti.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda noel80 » lunedì 17 settembre 2018, 18:32

@PCZERO leggi la parte "Mom in a box": non doveva esser per forza la madre a dover stare a casa apposta, per tirarli su.
Mi sa' che ho fatto casino coi link, comunque: https://www.npr.org/sections/goatsandso ... of-the-box
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giacomosmit » lunedì 17 settembre 2018, 20:51

Seguendo il discorso di @PC, si se si va a dire qualcosa ai genitori, oltre a quello che hai scritto, ti fanno passare per matto o ti dicono di farti gli affari tuoi. Purtroppo al giorno d oggi i genitori hanno moltissimi problemi e pochi tirano giù il figlio dal piedistallo, anzi molti sono convinti che devono fare le loro esperienze, ma quelle non sono esperienze, sono solo coglionate. :sisi:

Poi se cerchi di aiutare perchè magari sei li o sai cosa, ti danno la colpa perchè sei " il più vecchio" ed essendo o hai capito, non sei intervenuto. :)
Ricordo che sono da cell., non vogliatemene se non cito tutti o altro. Lo sapete che con quel display è un casino.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda PC ZERO » martedì 18 settembre 2018, 9:38

noel80 Immagine ha scritto:@PCZERO leggi la parte "Mom in a box": non doveva esser per forza la madre a dover stare a casa apposta, per tirarli su.

Non intendevo che dovesse essere per forza la madre a stare a casa, l'importante credo che serva almeno la presenza di uno dei due genitori...
giacomosmit Immagine ha scritto:Seguendo il discorso di @PC, si se si va a dire qualcosa ai genitori, oltre a quello che hai scritto, ti fanno passare per matto o ti dicono di farti gli affari tuoi.

Non sempre è così, certo ci possono essere dei casi in cui succeda e che i genitori non vogliano far sapere in giro per vergogna che il loro figlio si comporti male, ma insistendo col tempo i risultati arrivano.
Ad esempio in comune da me, sul pulmino della scuola c'erano i bambini delle elementari che ne facevano di tutti i colori e si è partiti da avvisare i genitori interessati tramite le lamentele del conducente del bus, dell'accompagnatore e degli insegnanti ad un intervento del sindaco.
Ora tutti quei genitori interessati che volevano far passare i propri figli come degli angioletti hanno avuto una bella lavata di capo e la cosa si è sparsa anche alle scuole vicine...giusto o sbagliato che sia, così è andata perché non ne potevano più essendo stati classificati come la scuola comunale coi ragazzini peggiori come norme comportamentali del territorio.

Cambiando discorso, ma possibile che debba ritrovarmi su you tube con le restrizioni attivate recensioni di bambole e patate in silicone?
Mi chiedo quale sia la politica del tubo al riguardo, perché si che si ha la possibilità di segnalare i video, ma è altrettanto vero che o non li rimuovono o li rimettono con un'altro account...
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda Marym » mercoledì 19 settembre 2018, 14:08

PC ZERO ha scritto:Se li senti avvertire i genitori è il minimo, anche se in certi casi sentirai dirti frasi del tipo "Ma come?!? Mi figlia??? Non è possibile...".

@Noel: Non è che hanno scoperto chissà cosa di nuovo, hanno semplicemente mostrato come dev'essere un normale genitore che si rispetti; a mio parere non è nulla di complicato da attuare per quanto complicate possano essere le situazioni che si creano nell'arco di una vita.
Solo che molto spesso e specie al giorno d'oggi, un genitore deve fare scelte difficili e la più classica è vado a lavoro o sto a casa coi figli?
Difficile rispondere, parlando per me che ho sempre avuto la possibilità di stare con mia madre fino all'età di 16/17 anni tutte le problematiche sopra descritte non mi saltavano nemmeno per la testa...ma c'é anche da dire che praticamente non c'erano stimoli a tal riguardo.
Considerando che il primo pc me lo sono comperato a 20 anni e la connessione è arrivata in paese 2 anni dopo, hai voglia...
Oggi il grosso del problema è che ci sono troppi stimoli e i genitori non hanno tempo o non sono consapevoli di quello che capita in giro perché hanno la testa fra le nuvole e immersa in altri problemi che loro considerano più urgenti.


Beh, il mio lavoro non è l'educatrice, nè faccio parte della scuola, devo fare il mio lavoro, ovvio che se ci sono fatti gravi (tipo il bullismo) segnalo, non mi volto dall'altra parte.
Hai ragione, ci troppi stimoli, che una volta non c'erano, così un bambino è dipendente da giochi su tablet o console (o anche youtube ho visto), mentre un adolescente aggiungiamo social e pornografia di vario tipo, raggiungibili facilmente.
Però una cosa vedo ultimamente ci sono molti più dopo scuola o centri ricreativi, con educatori qualificati, che fanno molte attività utili e stimolanti, oltre che i compiti per casa. Almeno dove abito io, che non è di certo una metropoli. Con i genitori ci stai la sera, o in tardo pomeriggio, non serve tutto il giorno.
I bambini troppo attaccati ai genitori dicono (psicologi, non io) che diventano insicuri.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giacomosmit » mercoledì 19 settembre 2018, 15:36

Nulla contro i psicologi, ma dovrebbero stare fuori da certe situazioni, oltretutto se si basano solo su carta scritta. Ho sentito di genitori che portano i figli dal psicologo fin dall età di 5-6 anni o anche meno, cosa che io sono totalmente contrario. Ma loro per un "qualcosa", li tengono in cura anche per anni. :sisi: Anche con psicofarmaci e insegnano ai genitori come comportarsi. Non credo che un bambino di quell età abbia bisogno dello psicologo, poi è normale che non riescono a socializzare e fare gruppo tra loro. Ritornando in tema, almeno quà, per il momento ci sono stati solo pochi casi, uno lo abbiamo preso noi genetori ( merito anche dei bambini che parlando e spiegando hanno capito e parlato, non si è più visto), gli insegnanti non guardano/controllano, almeno in quei momenti cui vidi certe situazioni, anche solo litigare, l altro s è fatto un po di anni di prigione.
E qui entra in gioco chi dovrebbe controllare, anche dall alto e chi dovrebbe difenderti in caso di denuncia che difende chi fa il reato.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda noel80 » mercoledì 19 settembre 2018, 15:58

Mah, io ricordo che in prima elementare nella nostra classe c'era una bambina cieca, ed un bambino che non aveva la connessione tra mente e mano, e non facevano aule separate: la maestra ci aveva ben spiegato come comportarci e assolutamente di averne rispetto (o di come aiutarli).
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda wilecoyote » mercoledì 19 settembre 2018, 16:13

:) Salve, fondamentale evitare come appestati gli psicologhi che si dichiarano «esperti» in bambini, che a 50 passati non hanno figli, e figurati se sanno di cosa parlano.

Commento, che edulcoro a scanso di provvedimenti dall'alto, di vari genitori più o meno arrabbiati con l'«esperto» di turno… :minacc:

:ciao: Ciao
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giacomosmit » mercoledì 19 settembre 2018, 18:34

giacomosmit Immagine ha scritto:Nulla contro i psicologi, ma dovrebbero stare fuori da certe situazioni, oltretutto se si basano solo su carta scritta. Ho sentito di genitori che portano i figli dal psicologo fin dall età di 5-6 anni o anche meno, cosa che io sono totalmente contrario. Ma loro per un "qualcosa", li tengono in cura anche per anni. :sisi: Anche con psicofarmaci e insegnano ai genitori come comportarsi. Non credo che un bambino di quell età abbia bisogno dello psicologo, poi è normale che non riescono a socializzare e fare gruppo tra loro. Ritornando in tema, almeno quà, per il momento ci sono stati solo pochi casi, uno lo abbiamo preso noi genetori ( merito anche dei bambini che parlando e spiegando hanno capito e parlato, non si è più visto), gli insegnanti non guardano/controllano, almeno in quei momenti cui vidi certe situazioni, anche solo litigare, l altro s è fatto un po di anni di prigione.
E qui entra in gioco chi dovrebbe controllare, anche dall alto e chi dovrebbe difenderti in caso di denuncia che difende chi fa il reato.


Volevo specificare che quanto sopra, non è da considerare quando andavo a scuola io, molti anni fà ( che come ho scritto non è che sia cambiato molto da quello che ho visto e sentito), poi se quando abbiamo scacciato quella specie di essere, eravamo pochi genitori che cercarono di trovarlo, sia per i adetti alla scuola che anche da parte di certe forse dell ordine, non si sà cosa fosse successo, dico solo che abbiamo rischiato grosso, anche denunce penali, da parte di tutti, ma siamo riusciti a farlo sparire. :sisi:
Poi abbiamo proseguito con altre cose per fare in modo che non si facesse male nessuno.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda Marym » giovedì 20 settembre 2018, 14:25

E' che , oggi cominciano molto prima, troppo, già a 3-4 anni mandano bambini dallo psicologo infantile, perchè il bambino non ascolta, è troppo vivace, non obbedisce alla maestra, o presta poca attenzione, ecc..cercano di 'correggerli' prima, non hanno la pazienza che lo facciano da soli, danno per scontato che i genitori non sono autorevoli o che li viziano.
Da li ad arrivare a dare pillole spero ce ne voglia. Un bambino con problemi si vede.
Ai miei tempi, dallo psicologo ci mandavano alle medie, ora iniziano dall'asilo.
Del resto, certi atteggiamenti, se non li correggi da piccoli non li correggi più e bisogna capire la causa, come l'esempio di noel80, il rispetto per un disabile, (ma può essere anche un vecchio, un malato, o un debole in generale) mica tutti ce l'hanno, e a volte bisogna insegnarlo. Si fa presto oggi, a riprendere qualcuno col cellulare e pi deriderlo in chat o social.

Giacomosmit, ma di cosa parlavi, chi avevate preso? Un psicologo pedofilo?
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giulux » giovedì 20 settembre 2018, 14:39

Ai miei tempi, dallo psicologo ci mandavano alle medie, ora iniziano dall'asilo.
A quelli miei non ti ci mandavano proprio, la cura era qualche ramanzina e, se non bastava, qualche scappellotto; molto meglio a giudicare da come siete ridotti voi giovini psicologoinfantilizzati! :p
Ma ai miei tempi avevamo la fortuna che internet e smartphone non esistevano. Nè, quindi, genitori persi in facebook e social vari a dare il cattivo esempio.
Meditate gente, meditate.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda wilecoyote » giovedì 20 settembre 2018, 14:41

:) Salve, anche a me mi mandarono lo psicologo alle medie, inferiori s'intende :D , ma non ha cavato un ragno dal buco, sembra che non fossi un campione di collaborazionismo… :asd:

E non mi sono mai ripreso… :lol:

@giulux quanti anni hai ? Io ne ho 47 e non credo di essere cresciuto in tempi tanto diversi.

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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giulux » giovedì 20 settembre 2018, 14:47

E non mi sono mai ripreso… :lol:
Ce ne eravamo già accorti :D
Ho qualche lustro più di te.
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Re: Bambini, adolescenti, e internet

Messaggioda giacomosmit » giovedì 20 settembre 2018, 15:47

giulux Immagine ha scritto:
Ai miei tempi, dallo psicologo ci mandavano alle medie, ora iniziano dall'asilo.
A quelli miei non ti ci mandavano proprio, la cura era qualche ramanzina e, se non bastava, qualche scappellotto; molto meglio a giudicare da come siete ridotti voi giovini psicologoinfantilizzati! :p
Ma ai miei tempi avevamo la fortuna che internet e smartphone non esistevano. Nè, quindi, genitori persi in facebook e social vari a dare il cattivo esempio.
Meditate gente, meditate.


Quoto. :birra:

@Marym, pedofili, ma anche dei psicologi che preschivevano medicinali solo per fare cassa.
A 16 anni, un mio coetaneo, aveva sempre male alla testa, dopo varie " visite da medici", lo ricoverarono per un mese in pschiatria, dopo essere stato dimesso, ancora con il male alla testa, per caso ad un medico di passaggio venne l idea, fece fare una visita ottoringoiatra, o qualche cosa simile, aveva fatto la sinusite, e con il passare del tempo, gli era diventata cronica. Se beccata e curata in tempo si sarebbe potuta curare. Ma sui medici ne avrei da raccontare di verità. :devilmad:
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